La primavera dei Chromebook di Google e Intel

Nuove CPU, nuovi design di riferimento, nuovi modelli presto in vendita. Mountain View e Santa Clara provano a dare corpo al progetto di trasformare il computing personale e scolastico in un computing pervaso dalle Web-App
Nuove CPU, nuovi design di riferimento, nuovi modelli presto in vendita. Mountain View e Santa Clara provano a dare corpo al progetto di trasformare il computing personale e scolastico in un computing pervaso dalle Web-App

In un incontro con la stampa organizzato a San Francisco, Intel e Google hanno presentato la “primavera” dei Chromebook, una tipologia di gadget Internet-dipendenti che si arricchisce di nuove specifiche hardware, nuovi modelli (grazie ai partner OEM vecchi e nuovi), e nuovi “reference design” specificatamente pensati per il settore educativo.

Il focus di Intel sulla piattaforma Chromebook/Chrome OS prevede ora l’utilizzo di processori Celeron (basati su Bay Trail-M ) e Core i3 di quarta generazione, tecnologie che secondo il colosso dei semiconduttori garantiscono prestazioni adeguate all’uso e durata (massima) della batteria fino a 11 ore senza bisogno di ricarica. Tutti i nuovi gadget Chrome sono equipaggiati con microprocessori conflict-free , sostiene Intel, mentre il numero di design di Chromebook è salito dai 4 di settembre 2013 ai 20 totali che dovrebbero debuttare entro il 2014.

Google sottolinea il crescente interesse dei produttori OEM nei riguardi dei Chromebook, ora disponibili in svariati modelli e form factor grazie al coinvolgimento di nomi di primo piano dell’industria dei PC tradizionali come Asus, Dell, HP, LG, Toshiba, Lenovo e Acer.

Per quanto riguarda Acer, l’offerta Chromebook della corporation taiwanese si arricchirà presto di una variante più potente (e costosa) del modello C720 basata su CPU Core i3. La piattaforma pensata da Google non è una fuoriserie, beninteso, ma la nuova configurazione garantisce performance sufficienti a rendere meno incerto l’uso di un Chromebook nei casi in cui una maggiore potenza della CPU può aiutare molto.

Intel dal canto suo ha presentato il suo modello di riferimento pensato per l’uso scolastico, un mini-laptop con schermo da 11 pollici che dovrebbe idealmente ispirare gli altri produttori a servire il medesimo mercato.

Google pensa infine ad arricchire le capacità di Chrome OS annunciando l’arrivo di nuove funzionalità tratte direttamente da Android come Google Now, oppure il supporto offline per la fruizione dei contenuti scaricati dal marketplace Google Play, inizialmente limitato ai film e agli show televisivi.

Alfonso Maruccia

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07 05 2014
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