Le nuove frontiere della cyberwar

L'allarme degli esperti di sicurezza si fa incalzante: gli attacchi informatici politicamente motivati non sono più un fenomeno marginale, ma la vera emergenza da affrontare. Domani potrebbe andare ancora peggio

Roma – Hacktivism , ovvero attivismo al sapore di hacking , ma anche cybersquatting e attacchi DDoS usati al posto delle contestazioni in piazza e delle manifestazioni di disobbedienza civile o scontro con le forze dell’ordine. Una messa in discussione dello status quo che, traslata dalla distruzione di qualche vetrina alla manipolazione di botnet in grado di buttare giù infrastrutture informatiche istituzionali , consegna in mano alle teste calde o ai rivoluzionari wanna-be le chiavi di un nuovo fronte di guerra dai contorni ancora piuttosto sfumati.

Si parla esplicitamente di cyberwar ormai da lungo tempo, la sensazione degli esperti è che vi sia una sorta di guerriglia permanente in seno alla rete, e gli atti che la compongono e che si esplicitano costellano il flusso di informazioni fuori e dentro il web. Il fenomeno è salito all’attenzione di mezzo mondo nella primavera dell’anno scorso, quando i sistemi di rete del piccolo paese baltico dell’Estonia sono stati presi d’assalto da un gruppo di cracker filo-sovietici , apparentemente incattiviti dalla decisione del premier di rimuovere un monumento ai caduti dell’esercito russo.

I primi segni del cyber-confronto politico con armi “sporche” possono essere identificati già negli anni ’90 durante il conflitto tra Kosovo e Serbia, sostiene l’esperto di sicurezza José Nazario. All’inizio dell’ultima decade, dice Nazario, il traffico di attacchi DDoS “pesava” complessivamente 200 Megabit al secondo, mentre ora si è arrivati a individuare 25 Gigabit/sec. di flood informativi in grado di radere al suolo siti istituzionali, fonti di informazione o apparati di controllo delle infrastrutture.

“È un enorme campo di scontro – continua l’esperto – Chi avrebbe mai pensato che un paio di ragazzini avrebbero mai potuto disturbare le comunicazioni di una nazione per svariate settimane?”. Nazario è stato uno degli analisti ad aver preso in esame la recente iniziativa hacktivista contro il presidente della Georgia, ultimo caso di attacco DDoS filo-sovietico registrato nei giorni scorsi . Un attacco “asimmetrico” confermato da centri di ricerca internazionali quali US-CERT e SANS Institute , ma nonostante questo negato dalle istituzioni georgiane .

“Non è vero; il sito Web non ha mai smesso di funzionare per un solo minuto durante il week-end” ha dichiarato il portavoce del presidente Vano Noniashvili riguardo la vicenda, tradendo forse la volontà di mettere a tacere un ulteriore motivo di attenzione sulla già difficile gestione dello scontro istituzionale con la volontà indipendentista della regione dell’Abkhazia.

Le analisi del caso georgiano risultano interessanti perché evidenziano tutti gli attuali limiti di un possibile contrasto al crescente fenomeno dell’hacktivismo : le botnet impiegate per attaccare il sito del presidente Mikheil Saakashvili hanno ricevuto l’ordine di avvio del flood da un centro di “comando&controllo” fisicamente presente negli Stati Uniti, che è stato messo offline velocemente ma non abbastanza da impedirgli di impartire l’ordine ai bot. E a quel punto è stato impossibile bloccare l’attacco.

Le informazioni di contatto per il suddetto server, così come la frase “Win love in Russia” integrata nei comandi recapitati ai bot sarebbero state inserite apposta per lasciare una firma visibile della matrice dell’attacco, un modo per rivendicare l’azione hacktivista salvaguardando nel contempo l’anonimato degli autori, ben nascosti – almeno a una prima analisi – dietro i tool di creazione di botnet automatizzati e la possibilità di concedere in affitto la forza di fuoco delle reti di PC zombie, forse controllate da russi.

La Russia, l’Europa e la regione cuscinetto nata dalla disintegrazione politica dell’Unione Sovietica sono certamente tra le zone più calde per quanto riguarda l’hacktivismo: è ad recente il caso del DDoS contro Radio Free Europe , che ha accusato apertamente il governo bielorusso di voler censurare la libera informazione sulle conseguenze del disastro di Chernobyl. In questo caso si tratterebbe di un uso distorto dei mezzi di rete contro il dissenso , teso a mantenere quello status quo che in altre occasioni viene messo in discussione dai gruppi di cyber-attivisti.

La stessa volontà di controllo e censura che ha tra l’altro già contraddistinto la gestione cinese della “questione tibetana”: il governo di Pechino o chi per esso sono entrati in azione in occasione delle recenti proteste di Lhasa, bloccando le fonti di informazione mainstream ma anche spargendo in giro trojan-keylogger contro le ONG pro-Tibet.

L’hacktivismo è dunque un’arma a doppio taglio , in mano sia alla galassia di gruppi indipendentisti e patrioti nostalgici che ai governi comunisti e alle frange più estreme del potere ex-sovietico. L’universalità di Internet e del fenomeno del cyber-attivismo fa sì che esso non sia un’esclusiva della sola regione euro-asiatica, ma interessi anche le democrazie occidentali, così come le zone del mondo che della guerra conoscono soprattutto la faccia sporca dei morti sul campo in carne e ossa.

Si registrano ad esempio casi di attivismo telematico nel civile Regno Unito , dove la lotta politica per vincere le elezioni suppletive di Glasgow East si è spostata in rete tra i circoli di blogger scatenati contro Kezia Dugdale, dopo che la sostenitrice del parlamentare scozzese Lord George Foulkes aveva accusato il vice-Primo Ministro Nicola Sturgeon, del Partito Nazionale Scozzese (SNP), di essere stato sbattuto fuori da un centro commerciale dopo accesa propaganda in favore della sua fazione politica. Un’accusa, con il susseguente diniego da parte di Dugdare di eliminare il post incriminato come chiestole in seguito da Sturgeon, che ha scatenato la reazione dei blogger sostenitori di quest’ultimo e dell’SNP.

Il cyber-attivismo è uno strumento di scompiglio universale capace di fare capolino anche sui mezzi di comunicazione del Medio Oriente , dove il sito web del quotidiano degli Emirati Arabi Uniti Khaleej Times è stato assaltato da un defacer che ne ha modificato la homepage lasciando un messaggio inneggiante alla dominazione “persiana”, e quindi iraniana, del conteso golfo che separa la penisola arabica dall’Iran degli Ayatollah e di Mahmoud Ahmadinejad.

Non si può naturalmente dimenticare la preponderanza nelle cronache del pericolo “rosso” per eccellenza, quella cyber-war cinese condotta tra le altre contro le PMI italiane e il Pentagono statunitense . Un pericolo che risulta ancora difficile da definire in maniera circostanziata, le cui ipotesi di catalogazione attualmente vanno dal tentativo dell’esercito cinese di distruggere informaticamente USA e paesi alleati a un guazzabuglio indistinto e frammentario di malware writer , convertitisi al business dell’affitto di botnet e server spara-malware ed hacker “black hat” della peggior risma possibile.

È ancora presto per disegnare i confini del fenomeno dell’hacktivism, ma ciò non toglie che le organizzazioni nazionali e sopranazionali non abbiano cominciato a darsi da fare per fronteggiarlo . Preoccupata per le conseguenze e l’estensione dell’attacco DDoS nei confronti dell’Estonia, la NATO ha aperto il primo centro di cyber-difesa del Vecchio Continente proprio nel paese baltico.

Negli USA la pensano ancora più in grande, cominciando a parlare di Manhattan Project della sicurezza IT e botnet di stato per contrastare quelle dei “bravi ragazzi” russi, cinesi, islamici o di qualunque altro colore o bandiera essi si ammantino. Barack Obama, il candidato repubblicano alla presidenza USA che parla agli elettori attraverso YouTube ha fatto presente senza mezzi termini che, una volta divenuto presidente della iperpotenza, farà in modo che la cyber-sicurezza sia “la principale priorità del 21esimo secolo”. Una volontà che al momento non è particolarmente ricca di dettagli, in realtà, ma alla cui base dovrebbe esservi la partecipazione di “governo, industria e accademia per determinare i migliori sistemi di difesa delle infrastrutture”.

Qualcuno prospetta dunque una continuità tra la politica di George Bush, acceso sostenitore dell’ immunità per le società di telecomunicazioni USA che in passato hanno collaborato con NSA & Co. per mettere sotto stretto controllo le comunicazioni dell’intera popolazione americana. È presto per dirlo, probabilmente, quel che è certo è che, tra tutte le ipotesi messe in campo, nessuna offre al momento garanzie sulla possibilità di un contrasto efficace al fenomeno montante e multiforme della guerriglia cyber.

Botnet militari gestite da centri di comando speciali, o persino dall’Air Force One, l’aereo presidenziale? Una misura sostanzialmente inutile, ha detto Jose Nazario intervenendo all’ Usenix Security Symposium di San Jose, California. I modi con cui i cyber-attivisti possono celare le proprie tracce sono tanti e variegati, e “le soluzioni di difesa proattiva non sono in genere realmente fattibili”. La partita si giocherà, conclude l’esperto, sulla capacità di rispondere in tempo alle minacce , sulla riduzione dei tempi di reazione e “nel minimizzare i danni esterni”.

Il prossimo evento che, con tutta probabilità, farà da catalizzatore del cyber-attivismo saranno le Olimpiadi di Pechino al via l’8 di agosto. Il MinCulPop cinese già promette che nulla dovrà turbare il sereno svolgimento dei Giochi fuori e dentro la Rete, ma c’è da scommettere sul fatto che qualcuno ci proverà lo stesso, a sfruttare la visibilità unica di un evento per molti versi storico , per far valere le proprie ragioni o far sentire la propria presenza ai media e all’intera popolazione mondiale.

Alfonso Maruccia

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  • ilNulla scrive:
    Lascuamo che tutto si compia.
    Io negli ultimi 10 anni mi sono fatto un opinione, opinabile come tutte per carità, ma più passa il tempo più diventa solida.Bisognerebbe lasciar fare a sta classe politica, a questi imprenditori, a tutti, lasciargli fare quel che gli pare, anzi di più, quasi spingerli, perchè così supereranno "quel limite", che finora stanno bene attenti a non sorpassare mai, perchè la corda e lo sanno bene i nostri governanti ,siano di destra o di sinistra importa un bel nulla, se la si tira troppo, si rompe.Bisogna aspettare, che ci tolgano i diritti sul serio, e non mezzi si mezzi no, con il trucchetto in mezzo, bisogna aspettare che ci affamino sul serio, e non stringendoci semplicemente il collo per far si che si diventi servi delle rate, senza diritti sul lavoro con ore sempre più lunghe da a paghe inferiori, perchè nessuna nazione penserebbe mai a sollevarsi, a rivoltarsi, fintanto che non è ridotta a uno stato pietoso, e a noi ci manca ancora parecchio.Ma arrivare al limite è possibilissimo che accada, e forse rischiamo anche di essere i primi stavolta, lo stesso accade anche altrove, perchè più fragili economicamente,e con strutture politiche e imprenditoriali, "avide", ma composte da furbi inetti.Attendere bisogna, che si passi quel segno,e sarà orrendo e spiacevole quello che accadrà dopo, noi italiani abbiamo già dimostrato di essere particolarmente cruenti, il nostro 68 è durato oltre 10 anni, e abbiamo messo quasi a ferro e fuoco la nostra nazione, ma stavolta forse la "tigre" non sarà così facile da cavalcare, le generazioni più giovani son diventate nichiliste in maggioranza,difficili da "gestire", e più vendicative. A me fa paura l'idea di quello che accadrà ma non credo in un ravvedimento,o un miglioramento della nostra classe politica,o di chi detiene il potere economico. ne nelle utopistiche idee che si sentono, che con una struttura legislativa tanto fragile e manipolabile, non arriveranno mai a cavare un ragno dal buco.Poi finito tutto quando ricostruiremo, forse, potrebbe essere migliore, dipenderà da quanto saremo stati feroci dal ripulire, e da quanto chi salirà al potere avrà paura che riaccada. E questa cosa non sarà solo qui mezzo mondo è sullo stesso orlo più o meno, noi abbastanza avanti.Non so dire se purtroppo o per fortuna, la rabbia dice per fortuna, la mia coscienza morale purtroppo.
    • emmeesse scrive:
      Re: Lascuamo che tutto si compia.
      Leggendoti mi vengono in mente tre libri:Evola, J. (1951) Rivolta contro il mondo moderno, 2ª edizione, Torino, BoccaEvola, J. (1953) Gli uomini e le rovine, Roma, Edizioni dell'AsciaEvola, J. (1961) Cavalcare la tigreSbaglio, o li hai letti?
  • Socrate redivivo scrive:
    Capire
    http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • Platone redivivo scrive:
    Manipolazioni
    http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • Toma scrive:
    Mondi diversi
    Il mondo reale e il mondo virtuale sono due mondi diversi che seguono leggi diverse e abitati da persone diverse, dove per abitare intendo: avere fiducia e incentrare i propri interessi (es. se un signore di 70 anni va su internet per vedere la sua pensione ma passa le sue serate di fronte al TG5, abita il mondo reale. E un ragazzo che ha tutto su internet, lo considero abitante del mondo virtuale, anche se mangia e va a scuola nel mondo reale chiaramente)Mondo reale: facilmente condizionabile dall'alto e abitato da persone di età in media più avanzata o anche giovani che fanno un lavoro che non gli permette di stare di fronte a un PC. In generale si fidano della TV e/o dei giornali, sono facilmente manipolabili (purtroppo) e cambiano le loro opinioni con molta molta facilità. Preferiscono essere guidati nella scelta di tutto da ciò che passano i media (è uscita la nuova auto = mi voglio comprare la nuova auto; stimo quello perchè è famoso dato che è passato in TV varie volte, etc. etc.). Le leggi del mondo reale sono le leggi standard.Mondo virtuale: difficilmente controllabile centralmente e abitato principalmente da giovani, spesso legati a internet per motivi di lavoro e di studio. Spesso lavoratori nel campo dell'IT. In generale non si fidano di niente e vanno a cercare in internet ciò che li appassiona e le info che servono. Le leggi, nel mondo virtuale praticamente non esistono, perchè è un mondo troppo nuovo e in divenire per essere regolamentato nel mondo reale. Il web 10 anni fa praticamente non esisteva, il web2.0 neanche a immaginarlo. E poi internet è mondiale, quale legge si applica? Non è per nulla facile capire come applicare le eventuali regole. Come si fa a dimostrare che tizio ha fatto un illecito? E se fosse stato un gatto che camminava sulla sua tastiera? O un virus nel suo PC? Però penso che come quantità di persone gli abitanti del mondo "virtuale" siano di numero molto molto inferiore degli abitanti del mondo "reale" e c'è tutto l'interesse a chi controlla il secondo di limitare il primo, oppure di evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e divani si smuovano da lì. Provate a parlare di Beppe Grillo (non sono un suo fan, ma è un esempio di frutto di internet libera) e a sostenere le sue idee in un contesto reale e noterete che più di qualcuno farà notare il proprio disgusto esattamente come farebbe se parlaste di extracom o di altre categorie di persone messe alla gogna.Probabilmente tra 20 anni le cose saranno totalmente diverse, ma nel transitorio ritengo sia così. Ciao a tutti
    • CCC scrive:
      Re: Mondi diversi
      - Scritto da: Toma
      Il mondo reale e il mondo virtuale sono due mondi
      diversi che seguono leggi diverse e abitati da
      persone diverse, [...]
      Mondo reale: facilmente condizionabile dall'alto[...] Le leggi del mondo reale
      sono le leggi
      standard.

      Mondo virtuale: difficilmente controllabile
      centralmente [...] mah... forse è proprio il contrario: la possibilità e la facilità di esercitare controllo sugli abitanti del mondo virtuale mi pare sia invece molto maggiore...
      E poi internet è mondiale, quale
      legge si applica? Non è per nulla facile capire
      come applicare le eventuali regole. Come si fa a
      dimostrare che tizio ha fatto un illecito? E se
      fosse stato un gatto che camminava sulla sua
      tastiera? O un virus nel suo PC?Chi ha il controllo fa e applica le leggi che vuole, come vuole... basta pensare alla cina, o alla stessa italia dove "stranamente" nel mondo virtuale "passa" tranquillamente ciò che invece nel mondo reale avrebbe difficoltà a passare (solo un esempio: hai 100 file musicale "illecito" sul pc = detenzione di materiale protetto da copyright = reato penale con pena cumulativa = 100 volte la pena per 1 file VS falsifichi i bilanci di una SpA con miliardi di danni = migliaia di pensionati che perdono tutto = non è neanche un reato...)
      Però penso che come quantità di persone gli
      abitanti del mondo "virtuale" siano di numero
      molto molto inferiore degli abitanti del mondo
      "reale" e c'è tutto l'interesse a chi controlla
      il secondo di limitare il primo,
      oppure di
      evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e
      divani si smuovano da lì. [...]già... fintantoché chi controlla il mondo reale non sia pienamente in grado di controllare il secondo, dopodiché il mondo virtuale offre potenzialità di condizionamento e controllo ancora migliorisempre restando in italia, tutto questo sta già accadendo: dietro al "caso" mediaset VS youtube, secondo me, c'è esattamente questo! l'unica vera motivazione di mediaset è, appunto, fare fudding per evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e divani si smuovano da lì (almeno finché non si sia preso pieno controllo del web: e anche questo lo si è iniziato a fare: basta vedere le normative in materia di questi ultimi anni, a iniziare dal decreto pisanu...)
      Probabilmente tra 20 anni le cose saranno
      totalmente diverse, ma nel transitorio ritengo
      sia così. Ciao a
      tutticiao
  • Peco scrive:
    PI ne è un esempio...BASTA POLITICA!
    Avete rotto con la politica.Se vogliamo proprio dirlo mettiamoci dentro nell'articolo anche Punto Informatico, che non disdegna occasione per fare propaganda politica (mi pare chiaro di che parte) mascherando il tutto da quotidiano informatico.Fate caga**!Marco Calamari è meglio che vada a scrivere da Marco Travaglio, almeno li uno è cosciente di leggere boiate politiche e non di tecnologia!
  • Garlini Valter scrive:
    Quasi sempre sono solo incapaci....
    Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo governati... loro stessi non sarebbero capaci di valutare le ciliege da comprare !E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per sè stessi !Inoltre manca a questo stato una cosa importante per diventare regime (oltre alle capacità delle persone ) : ovvero la coesione: in questo paese, anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri (rotfl) (rotfl) (rotfl) (e se li fa anche bene !) Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in fondo ce l'abbiamo già !
    • CCC scrive:
      Re: Quasi sempre sono solo incapaci....
      - Scritto da: Garlini Valter
      Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo
      governati... loro stessi non sarebbero capaci di
      valutare le ciliege da comprare
      !
      E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi
      per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per
      sè stessi
      !mah... questi qua purtroppo sono molto più pericolosi per gli altri...
      Inoltre manca a questo stato una cosa importante
      per diventare regime (oltre alle capacità delle
      persone ) : diventare? ma non lo è già da un pezzo?
      ovvero la coesione: in questo paese,
      anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare
      "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri
      (rotfl) (rotfl) (rotfl) (e se li fa anche bene !)fanno ciascuno i propri cavoli e interessi... salvo poi essere SUPER-COESI (senza alcuna distinzione di partito o schieramento) quando si tratta di fo##ere la gente
      Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi
      faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in
      fondo ce l'abbiamo già !ehehehe... già... dotata anche di nani e ballerine a corredo...
      • Oby Lan Kenoby scrive:
        Re: Quasi sempre sono solo incapaci....
        - Scritto da: Mirko
        E già, gli altri sono incapaci, voi avete
        risanato il paese...roba che stavate facendo piu'
        danni dalla
        grandine.
        Siete finiti, almeno abbiate la dignità di non
        scaricare le colpe su altri, colpe di cui voi ne
        siete la causa primaria"abbiate", "altri".Hai gia' creato due schieramenti, in cui tu sei dalla parte dei "buoni", e chi non la pensa come te ... e' nei "cattivi".Rileggi l'articolo piu' sopra, non c'e' traccia di colore politico: rosso, nero, blu, non hanno piu' senso in una italia dove da 10 anni le leggi hanno nome e cognome."Nani e ballerine" e' un termine che identifica una classe di persone, piu' avvezze a fare spettacoli che politica: se questi termini ti danno fastidio perche' li riconduci a qualcosa in cui credi ... rileggi l'articolo piu' sopra ancora una volta, poi torna a marciare verso il tuo radioso futuro. Anzi, verso "il suo" radioso futuro.
        • emmeesse scrive:
          Re: Quasi sempre sono solo incapaci....
          ommadonna. (che non e' una bestemmia) .Sara' che la mia formazione e' di destra, ma quando sento qualcuno che ancora non ha capito in quale "circo" siamo finiti, e attribuisce i mali del mondo a chi (forse) ha avuto una formazione "di sinistra" e lo fa ancora oggi nel 2008, mi rendo conto che il paese e' spacciato.Spegnete la tv. Ragionate. Aggiorniamo il firmware della nazione. In maniera civile, democratica e nonviolenta. Parliamone a tutti. Rompiamo le alle ai giornali.E' una guerra mediatica. Combattiamola civilmente. Adoro gli anni 70 (memoria bambina) ma vivo nel 2008
    • Socrate redivivo scrive:
      Re: Quasi sempre sono solo incapaci....
      - Scritto da: Garlini Valter
      Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo
      governati... loro stessi non sarebbero capaci di
      valutare le ciliege da comprare
      !
      E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi
      per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per
      sè stessi
      !
      Inoltre manca a questo stato una cosa importante
      per diventare regime (oltre alle capacità delle
      persone ) : ovvero la coesione: in questo paese,
      anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare
      "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri
      (rotfl) (rotfl) (rotfl) (e se li fa anche bene !)

      Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi
      faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in
      fondo ce l'abbiamo già
      !http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • Campanellin o scrive:
    Caro lettore !?!? atto finale ?
    "Caro lettore" inizia la puntata di oggi di Cassandra.Ma siamo alla fine ???
  • Joliet Jake scrive:
    + Paura = - Libertà
    L'equazione si commenta da sola... :s
    • francososo scrive:
      Re: + Paura = - Libertà
      purtroppo l'equazione è vera !Chi è ignorante ( colui che ignora non sa) ha paura e vi danneggia , ditegli di informarsi di più e spegnere la tv con quei finti tg !
      • Giuby scrive:
        Re: + Paura = - Libertà
        eh, ma con la paura si vincono le elezioni...la paura dei comunisti, le tasse, che ti confiscano la casa, rubano i bot ai pensionati, la munnezza di napoli (e la bufala del risanamento), alitalia che sta per fallire (ma la svenderemo a meno, questo i tg non lo diranno mai), paura dei delinquenti (montiamo il caso...adessso tutto è risolto, non arrivano + extra, non c'è criminalità, Roma ha risolto tutti i suoi problemi), LA PAURA DELLA LIBERA INFORMAZIONE..meglio i tg manipolati e lucignolo, poi chiediamo i danni a youtube...
  • cammina_cam mina scrive:
    grazie
    lucidità, sintesi, chiarezza e semplicità di esposizione... ma ormai la catena di montaggio che funziona H24 è quella per cerebroesenti.
  • zeitgeist scrive:
    l'avete visto?
    http://www.google.com/search?hl=it&q=zeitgeist&lr=aiuta a far riflettere...
  • Claudio scrive:
    responsabili
    Marco, grazie a te per questi tuoi interventi, grazie a PI per ospitare questi interventi apparentemente "off", per tutti gli altri CORAGGIO, siamo stati sensibilizzati, ora prendiamoci le nostre responsabilita': diffondiamo e sensibiliziamo...
  • pizza margherita scrive:
    passa a Grillo! Subito!
    un discorso così non merita l'oblio in Punto Informatico... magari Beppe Grillo ti dà più visibilità!...
    • free_citzen scrive:
      Re: passa a Grillo! Subito!
      - Scritto da: pizza margherita
      un discorso così non merita l'oblio in Punto
      Informatico... magari Beppe Grillo ti dà più
      visibilità!...Grillo? Allora tanto varrebbe postarla sul Forum Dei Troll! :
      • nessuno scrive:
        Re: passa a Grillo! Subito!
        - Scritto da: free_citzen
        Grillo?
        Allora tanto varrebbe postarla sul Forum Dei
        Troll!
        :a bhè.. la tua risposta mi sa di toro che dice coruto all'asino :
    • ulderico scrive:
      Re: passa a Grillo! Subito!
      - Scritto da: pizza margherita
      un discorso così non merita l'oblio in Punto
      Informatico... magari Beppe Grillo ti dà più
      visibilità!...può darsi, ma sei sicuro che abbiano lo stesso metro?
    • Peppe Grillo scrive:
      Re: passa a Grillo! Subito!
      - Scritto da: pizza margherita
      un discorso così non merita l'oblio in Punto
      Informatico... magari Beppe Grillo ti dà più
      visibilità!...rotfl
  • Cercametall i Ignobili scrive:
    PI - ENNE - ELLE
    cercatela, scoprirete che tutto quelli che dicono è meno "casuale" di quello che ad un primo momento può apparire ;)
    • CCC scrive:
      Re: PI - ENNE - ELLE
      - Scritto da: Cercametall i Ignobili
      cercatela, scoprirete che tutto quelli che dicono
      è meno "casuale" di quello che ad un primo
      momento può apparire
      ;)quelli di cui parli sono politici, imprenditori, padroni, giornalisti prezzolati, e/o potenti vari?beh... hai ragione!!!moltissimi di questi usano la PNL (e non solo... marketing, intelligenza emotiva, ecc.) in modo distorto a fini puramente MANIPOLATIVI...
      • Ingenuo 2001 scrive:
        Re: PI - ENNE - ELLE
        PNL?Profit 'N Loss ??Programmazione Neuro Linguistica??O forse entrambi... :pIngenuo 2001
  • infame scrive:
    utopico...
    ...chiedere ad un popolo di buoi di pensare!
    • OhMyGod scrive:
      Re: utopico...
      ...Popolo bue, o popolo brava gente...Solo chi comanda è il male...no! Aspetta, mi sono confuso e perso nei luoghi (del) comune!!!Ma che c* si sostiene qui, in this post?Che non capiamo M.C. e i suoi chiari scritti?Sai quale è la chiave di volta, caro infame (perché è così che ti firmi, 'nevvero'?), l'agire per l'esasperazione!Si mettera' tutto in un unico calderone: diritti civili,inflazione&petrolio, 'la terza settimana (o la seconda?), le leggi ad personam, l'obtorto collo di tanti altri provvedimenti legislativi di quest'ultimi anni passati.Ah, una domanda (o forse un pezzo di una canzone), tanto per chiudere in bellezza:"...ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...?"...scriverci...leggerci.
      • piesio scrive:
        Re: utopico...
        di sicuro non si potrà accusare di qualunquismo chi lo sta prendendo in quel posto da più parti. volete darci almeno questa soddisfazione o dobbiamo anche mostrarci sorridenti?
        • ullala scrive:
          Re: utopico...
          - Scritto da: piesio
          di sicuro non si potrà accusare di qualunquismo
          chi lo sta prendendo in quel posto da più parti.
          volete darci almeno questa soddisfazione o
          dobbiamo anche mostrarci
          sorridenti?"ho visto un re....."........"povero re.... ma povero anche il cavaaallooo"..................ehehhh sempre allegriiii bisooogna staaare che il nooostro piangere fa male al reeee....fa mal al ree e al cardinaaaaale diventan tristi se noi piangiaaam! @^ @^ @^ @^ @^
  • Ebolo scrive:
    Il peccato è sempre quello
    Il fatto che ti leggiamo solo noi, lettori di punto-informatico che magari un po' di critica, anche solo perchè le notizie non ce le facciamo sparare ma andiamo a cercarle, siamo abituati a farla.Personalmente ho intravisto una piccola fessura dove poter innestare un cuneo nel prossimo anno. Stiamo lavorando perchè il cuneo si adatti perfettamente e possa aiutare a rompere qualche pezzo di muro del potere.Ebolo.
  • Bic Indolor scrive:
    Sulla valutazione delle leggi
    Valutare le leggi come le ciliegie? Questo lo facciamo tutti i giorni, da molto prima che esistesse la rete, anche se non ci riguarda!Siediti in un qualunque bar: il primo argomento di discussione è il calcio, ok. Ma il secondo qual'è? Forse non il decreto Pisanu, più facilmente l'ultima finanziaria o il pacchetto sicurezza, che ci toccano più da vicino. Ma se ne parla. Se ne parla in famiglia, a tavola la sera; se ne parla tra amici, tra colleghi, sul lavoro, sul pullman... con toni intelligenti o con le bestemmie, ma se ne parla, eccome!E poi? E poi si torna a fare le pecorelle di sempre, e sai perché? perché le ciliegie marce del supermercato le puoi lasciare lì, e scegliere di migliori, e se non ce ne sono te ne vai senza comprare niente in un altro supermercato o da un fruttivendolo... ma con le leggi non lo puoi fare. Una legge sbagliata è legge per te come per gli altri (tranne per certi quattro...). Se non vuoi rispettarla, lo stato ha i mezzi per fartela rispettare con la forza (anche fisica). Come se al supermercato, vedentoti lasciare le ciliegie dove sono e andartene, la guardia giurata ti prendesse quel sacchetto di ciliegie marce, te lo ficcasse nel carrello e ti accompagnasse alla cassa con la pistola puntata nella schiena. Si, potresti "andare in un altro negozio", cioè in uno stato in cui le leggi sono migliori, ma questo ha dei costi economici e personali enormi. E se ti trovi male anche là, cosa fai? emigri di nuovo?Se fosse così semplice farsi ascoltare, ribellarsi contro una legge sbagliata, pensi che esisterebbero dittature nel mondo?Scusa il pessimismo, ma qui o si trova una strada percorribile o le chiacchiere stanno a zero.
    • OhMyGod scrive:
      Re: Sulla valutazione delle leggi
      Strada Percorribile =Autunno Caldo..................... :D p) :|(idea) :o :o
    • CCC scrive:
      Re: Sulla valutazione delle leggi
      - Scritto da: Bic Indolor
      Valutare le leggi come le ciliegie?

      Questo lo facciamo tutti i giorni, da molto prima
      che esistesse la rete, anche se non ci
      riguarda!
      Siediti in un qualunque bar: il primo argomento
      di discussione è il calcio, ok. Ma il secondo
      qual'è? Forse non il decreto Pisanu, più
      facilmente l'ultima finanziaria o il pacchetto
      sicurezza, che ci toccano più da vicino. Ma se ne
      parla. Se ne parla in famiglia, a tavola la sera;
      se ne parla tra amici, tra colleghi, sul lavoro,
      sul pullman... con toni intelligenti o con le
      bestemmie, ma se ne parla,
      eccome!

      E poi? se se ne parla se ne parla come si parla di qualsiasi altra cosa: superficialmente, per sentito dire, per partito preso, ...valutare le leggi come le ciliegie vuol dire ben altro.. e questo, appunto, come benissimo detto de calamari, la gente NON LO FA
      E poi si torna a fare le pecorelle di sempre, e
      sai perché? perché le ciliegie marce del
      supermercato le puoi lasciare lì, e scegliere di
      migliori, e se non ce ne sono te ne vai senza
      comprare niente in un altro supermercato o da un
      fruttivendolo...

      ma con le leggi non lo puoi fare. Una legge
      sbagliata è legge per te come per gli altri
      (tranne per certi quattro...). Se non vuoi
      rispettarla, lo stato ha i mezzi per fartela
      rispettare con la forza (anche fisica). Come se
      al supermercato, vedentoti lasciare le ciliegie
      dove sono e andartene, la guardia giurata ti
      prendesse quel sacchetto di ciliegie marce, te lo
      ficcasse nel carrello e ti accompagnasse alla
      cassa con la pistola puntata nella schiena. Si,
      potresti "andare in un altro negozio", cioè in
      uno stato in cui le leggi sono migliori, ma
      questo ha dei costi economici e personali enormi.
      E se ti trovi male anche là, cosa fai? emigri di
      nuovo?l'assoluta mancanza di memoria storica è in effetti un problema enorme
      Se fosse così semplice farsi ascoltare,
      ribellarsi contro una legge sbagliata, pensi che
      esisterebbero dittature nel
      mondo?mah.. forse esisterebbero lo stesso...leggi o non leggi, la gente non fa altro che prendere calci nelle palle dallo stato e dal potere in genere... ma, in cambio di una pacca sulle spalle, di un tozzo di pane duro e del calcio in TV, preferisce lo stesso continuare a prostrarsi servilmente...
      Scusa il pessimismo, ma qui o si trova una strada
      percorribile o le chiacchiere stanno a
      zero.si attendono proposte!
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Sulla valutazione delle leggi

      Si,
      potresti "andare in un altro negozio", cioè in
      uno stato in cui le leggi sono migliori, ma
      questo ha dei costi economici e personali enormi.
      E se ti trovi male anche là, cosa fai? emigri di
      nuovo?Nei paesi democratici, voti un altro partito (l'altro negozio che non ha le ciliege marce).Nelle dittature (normali o soft modello Italia) non esistono "altri" partiti (o perchè ce n'è uno solo o perchè gli schieramenti dicono le stesse cose)Io il "negozio" l'ho trovato all'estero. Non hai idea di come sono buone, dolci e succose le ciliege qua. E costano pure poco.Passi per i costi personali, ma i "costi" economici sono stati dei "ricavi". E nemmeno troppo piccoli. :)
    • Veritas scrive:
      Re: Sulla valutazione delle leggi
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • Pokota scrive:
    Incredibile... sono däaccordo!
    Non ci credo... non è possibile!Marco Calamari è diventato di destra e non me ne sono accort?!!!!!???!!!??? Hai perfettamente ragione!In Italia troppo spesso il potere giudiziario ha interferito col potere esecutivo e legislativo, cosa totalmente contro il concetto stesso di democrazia.Per fortuna il governo di centro-destra ha ristabilito questa separazione e ha fatto in modo che non sia più solo un dettaglio, ma un fondamento della nostra democrazia.Se pure tu sei d'accordo col Lodo Alfano, significa che siamo sulla strada giusta per tornare in una democrazia compiuta, dove chi vince le elezioni ha il diritto-dovere di governare per l'intera legislatura senza che la magistratura faccia cadere governi su governi a suo piacere.50 governi in 50 anni sono TROPPI. La magistratura dovrebbe occuparsi di più dei cittadini e meno di politica.Bravo Calamari
    • Sgabbio scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      eh ?
      • bubba scrive:
        Re: Incredibile... sono däaccordo!
        - Scritto da: Sgabbio
        eh ?niente, e' uno che guarda troppo il TG2 e il TG4...Calamari fa un ragionamento (condivisibile e ben noto) di largo respiro , e costui crede stia parlando dei bisticci del momento dati in pasto ai tiggi' estivi, tanto per riempirli di fuffa.
        • H5N1 scrive:
          Re: Incredibile... sono däaccordo!
          E dimostra di non aver speso neanche quei due minuti per soppesare l'articolo.E capirlo.
    • infame scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      - Scritto da: Pokota
      50 governi in 50 anni sono TROPPI. La
      magistratura dovrebbe occuparsi di più dei
      cittadini e meno di
      politica.
      grazie ai tuoi compagni di merende che stanno al governo (minuscola voluta), ora la magistratura di alcuni cittadini non si può più occupare, alla faccia della scritta che campeggia nelle aule di (in)giustizia, secondo la quale la legge è (dovrebbe essere) uguale per tutti.grazie di cuore...
    • OhMyGod scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      cito:"La prossima legge ad personam,la prossima legge sulla sicurezza,la prossima legge elettorale,la prossima operazione finanziaria di salvataggio, valutala con la stessa attenzione che meritano due etti di ciliege.E spendi almeno lo stesso tempo per cercare di capire."....Se solo rileggessi, non dico tutto l'articolo, ma solo queste poche righe, oh caro infolabile destroso....sciAOh!
    • piesio scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      cerca di guardare meno Lucignolo la sera
    • donascimien to scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      Senza inquadrare la gente in "destra" e "sinistra"non ci capisci piu' niente eh?
    • nicknack scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      Pokota... nun é ch'hai bevuto un po' troppo?
    • Lepaca scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)le scimmie sono tante,milioni di milioni...e votano b...
    • CCC scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      - Scritto da: Pokota
      Non ci credo... non è possibile!
      Marco Calamari è diventato di destra e non me ne
      sono
      accort?!!!!!???!!!???[...]ed eccolo lì... quello che non ha CAPITO NULLA dell'articolo, che forse (non) ha letto, tanto da dimostrarsi un perfetto ESEMPIO DI INFOLABILE...e che -come fa sempre chi non ha nulla da dire, chi non ha argomenti validi, chi non ha pensieri o idee proprie- la butta in politica...anzi, non è neanche politica (che già sarebbe un passettino in avanti per un INFOLABILE)... è solo tifo fazioso in una (fittizia) contrapposizione destra/sinistra ben costruita dal potere e data in pasto agli INFOLABILI... che assimiliano tutto...
    • 01234 scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      decreti legge, botte di fiducia nel metodo, anti intercettazioni, separazione delle carriere nel meritoe troppo ci sarebbe da dire...certo il revisionismo è sempre in agguato eh? :-( o sarfà il caldo?
    • Pablo scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!
      Ma chi sei? cicchittoLa guerra civile fredda ma dai!
    • no mercy scrive:
      Re: Incredibile... sono däaccordo!

      In Italia troppo spesso il potere giudiziario ha
      interferito col potere esecutivo e legislativo,
      cosa totalmente contro il concetto stesso di
      democrazia.Un giudice fa arrestare il politico di turno per (sospette) tangenti, vedi il recente caso di mr. D'antoniTu la definiresti un'interferenza fra poteri?
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Al solito, grazie Marco
    Concordo in tutto, grazie per l'articolo :)
    • isaia panduri scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      Mi unisco al plauso e sottoscrivo.Ho gettato la Tv nel 2005 e non ne sento la mancanza. Le notizie le vengo a sapere comunque dalla rete, in anticipo. Mi scelgo io le fonti e soppeso (col mio metro, è ovvio) la loro pregnanza. Report, che era l'unica cosa degna di essere mandata in onda in TV (oltre a Quark, che però si è di parecchio "involgarita", cogli anni), me la vedo sul sito.Negli ultimi 7 anni una sola legge ha migliorato la vita dei cittadini (quella sul divieto di fumo nei locali pubblici, l'unica cosa buona fatta da berlusconi), le altre la hanno soltanto peggiorata o complicata.Dai rigurgiti di mani pulite in poi, la divisione fra politica e cittadini è diventata patologica, e negli ultimi anni, i vari governi (di destra) hanno legiferato per contro proprio a colpi di decreti e imposizione di fiducia. Eccetto le norme sui rimborsi ai partiti, gli emolumenti ai parlamentari, etc.Le persone al governo attualmente, le persone in parlamento in questo momento... non sono state elette ma nominate, non rappresentano nessuno, se non una vaga idea.Nella mia città si parla ancora di "spartirsi le municipalizzate": questa azienda a tal partito e questa a tal altro. Senza minimamente curarsi della qualità dei servizi, della loro utilità. Sono solo soldi e poltrone da dividersi.E non c'è modo di far smettere questo andazzo con i metodi democratici ufficiali. I referendum vengono spostati a data da destinarsi, le leggi di iniziativa popolare vengono parcheggiate e anche il ricorso alle urne è inutile, perché mancando una soglia-quorum anche astenendosi il voto di pochissimi basta a mettere sulle poltrone le stesse persone, gli stessi partiti.Alle volte mi domando se non sia meglio fare finta di nulla, lasciarsi rincretinire dagli amici di maria de filippi o dai naufraghi dell'isola, e credere che davvero sia stato meglio per Alitalia fare la fine che berlusconi le ha fatto fare...
      • dadadada scrive:
        Re: Al solito, grazie Marco
        - Scritto da: isaia panduri
        Mi unisco al plauso e sottoscrivo.

        Ho gettato la Tv nel 2005 e non ne sento la
        mancanza. Le notizie le vengo a sapere comunque
        dalla rete, in anticipo. Mi scelgo io le fonti eIo la uso solo come "monitor" per vedere qualche film.Ieri sera pero' l'ho accesa per vedere una notizia chem'interessava al tg regionale.Ho visto i programmi (telefilm di plastica agghiacciantiche per meta' sono pubblicita' di fighe di legno,automobili, beni di consumo vari), ho visto il tgcom(forse peggio di quello di Emilio Fede perche' non c'e' neppure un pagliaccio come lui che ti stupisce),ho visto le pubblicita(!!!) queste sono quelleche mi hanno fatto piu' impressione, in special modoquelle delle suonerie...folle!! Se c'e' gente che chiamaper avere in cambio la nenia pubblicizzata da quegliorribili pupazzetti che ho visto l'Italia sta sprofondandonella barbarie della peggiore ignavia e ignoranza.Era davvero qualche anno che non m'intrattenevo davantialla tv...sono rimasto disgustato, e pure, quandoho smesso di guardarla (5 anni fa), l'ho fatto perche'faceva gia' schifo allora. Adesso e' proprio surreale.
        • H5N1 scrive:
          Re: Al solito, grazie Marco
          Pensavo di essere solo...Ora so che non sono l'unico ad usare la TV come monitor
          • myself scrive:
            Re: Al solito, grazie Marco
            Allora siamo piu' persone di quello che pensavo. Almeno una cosa positiva in tutto questo.
          • Oby Lan Kenoby scrive:
            Re: Al solito, grazie Marco
            Siamo in molti, fidati.Ho tolto la TV generalista anni fa, era (ed e' ...) solo un veicolo pubblicitario, utile solo a far passare nani e ballerine per statisti e ministre.
          • linda scrive:
            Re: Al solito, grazie Marco
            hello
    • intel outside scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      Io la guardo solo la notte, e dopo 5 minuti di zapping vado a cercarmi le trasmissioni che mi interessano (o i films) altrimenti lascio perdere e spengo. Seguo soprattutto Rai3.Cosa non guardo lo potete immaginare (rotfl)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Al solito, grazie Marco
        - Scritto da: intel outside
        Io la guardo solo la notte, e dopo 5 minuti di
        zapping vado a cercarmi le trasmissioni che mi
        interessano (o i films) altrimenti lascio perdere
        e spengo. Seguo soprattutto Rai3.In effetti Fuori orario di Ghezzi è rimasta l'unica trasmissione intelligente in Italia.Ah, dalla settimana scorsa su Rai1 il venerdì sera (tardi, dopo l'una) hanno ricominciato a trasmettere l'opera lirica, per chi interessa. Stasera dovrebbero fare la Cavalleria rusticana di Mascagni.
        • CCC scrive:
          Re: Al solito, grazie Marco
          Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: intel outside

          Io la guardo solo la notte, e dopo 5 minuti di

          zapping vado a cercarmi le trasmissioni che mi

          interessano (o i films) altrimenti lascio
          perdere

          e spengo. Seguo soprattutto Rai3.

          In effetti Fuori orario di Ghezzi è rimasta
          l'unica trasmissione intelligente in
          Italia.
          Ah, dalla settimana scorsa su Rai1 il venerdì
          sera (tardi, dopo l'una) hanno ricominciato a
          trasmettere l'opera lirica, per chi interessa.
          Stasera dovrebbero fare la Cavalleria rusticana
          di
          Mascagni.beh... ma allora non potete perdere sul satellite (free ovviamente):- arcoiris.tv (film e documentari di informazione alternativa)- RaiEdu2 (Rewind, Concerti, Documentari, ecc.)- RaiNews24 - BBC News- Al Jazeera International
      • Claudio scrive:
        Re: Al solito, grazie Marco
        - Scritto da: intel outside
        Io la guardo solo la notte, e dopo 5 minuti di
        zapping vado a cercarmi le trasmissioni che mi
        interessano (o i films) altrimenti lascio perdere
        e spengo. Seguo soprattutto
        Rai3.
        Cosa non guardo lo potete immaginare (rotfl)Quoto in tutto quello che altri hanno scritto.Ma rai 3 è proprio una tv da voltastomaco.E' policitizzata a senso unico (vedi blob) e questo non dovrebbe essere.Se poi parliamo di programmi, non ce ne sono di decenti, la notte fanno film russi del 1930 sottotitolati....il che è tutto dire.A questo punto mi piace la 7
        • CCC scrive:
          Re: Al solito, grazie Marco
          - Scritto da: Claudio
          - Scritto da: intel outside

          Io la guardo solo la notte, e dopo 5 minuti di

          zapping vado a cercarmi le trasmissioni che mi

          interessano (o i films) altrimenti lascio
          perdere

          e spengo. Seguo soprattutto

          Rai3.

          Cosa non guardo lo potete immaginare (rotfl)


          Quoto in tutto quello che altri hanno scritto.?hanno scritto cose opposte fra loro...quoti tutto e il contrario di tutto?
          Ma rai 3 è proprio una tv da voltastomaco.è la tua opinione...tra i canali TV "tradizionali" RAI3, con i più "nuovi" RaiNews24 e RaiEdu, sono gli unici (a volte) guardabili...
          E' policitizzata a senso unico (vedi blob) e
          questo non dovrebbe
          essere.supponiamo che sia d'accordo con te... forse RAI1 è meno politicizzata? forse Rete4 è meno politicizzata?secondo me lo sono ben più di RAI3...
          Se poi parliamo di programmi, non ce ne sono di
          decenti, la notte fanno film russi del 1930
          sottotitolati....il che è tutto
          dire.e meno male che li fanno!!!ma forse tu preferisci veline e schwarzenegger... il che è tutto dire.
          A questo punto mi piace la 7beh... sicuramente è meglio di RAI1, RAI2, Canale5, Italia1 e Rete4...
      • ingino scrive:
        Re: Al solito, grazie Marco
        Allora se guardi Rai3 sei intelligente!
    • CCC scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Concordo in tutto, grazie per l'articolo :)Mi associo...Ma c'è qualcosa per difendersi dagli INFOLABILI? Che so qualche spray tipo quelli per non farsi pungere dalle zanzare...;-)
    • rief scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Concordo in tutto, grazie per l'articolo :)Quoto in pieno, è sempre bello leggere qualcosa di veramente interessante e scritto molto bene.Peccato sapere quanto sia difficile che Calamari legga questa mia risposta, perchè visti i commenti che girano da un pò di tempo su PI mi pare ovvio che chi scrive gli articoli evita ben volentieri di leggere poi le offese di utenti che non leggono (o non ragionano) bene.Comunque, complimenti e grazie per l'articolo.
    • ulderico scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Concordo in tutto, grazie per l'articolo :)ah concordo anche io, eppure questo non cambia niente.l'ultima volta che hanno iniziato a segare la costituzione ho partecipato con i gruppi che cercavano di lavorare per contrastare l'abominio e quindi NON far modificare la legge. Il gruppo in questione era ospitato fisicamente in CGIL ma i facenti parte erano di vari orientamenti.mancava una settimana, c'era pochissimo tempo per svegliare quanta più gente possibile: chiedendo in giro a colleghi, parenti, amici, la maggior parte era ignara.Quando ho proposto di donare tutti i miei doldi delle ferie per acquistare un volantinaggio che coprisse almeno tutti i comuni della provincia a parte due sorrisi imbarazzati non ho avuto risposta.Ho insistitoinsistitoinsistitoil massimo di risposta che ho avuto è stata una presa per il culo di uno che mi ha paragonato al berluska o ad uno che infila i soldi nelle mutandine delle ballerine della lap dance.Su una cosa sono d'accordo: il nano agisce. Se deve far sentire la sua, la senti. E si adopra al massimo perché tu la senta. Siccome noi non siamo d'accordo con lui, non significa però che non possiamo riconoscere che sa come muoversi e usare la sua stessa tecnica di comunicazione, fumosità e "fraintendimenti" esclusi.Il resto non è paragonabile, mi dispiace. Ma non ho avuto alcun confronto su questo. L'unica cosa che mi è stata "concessa" di fare era aiutare ad attaccare manifesti.Interrogando mio padre mi ha detto: tu hai messo a nudo il fatto che loro non erano disposti a versare un solo centesimo: sacrificando le tue ferie avresti costretto anche loro a donare dei soldi. Esterrefatto ho detto: ma io non ho mai chiesto niente!! Ho detto "io posso dare questo, copriamo quello che possiamo: l'agenzia è fatta da professionisti, è il loro mestiere, sono veloci e sanno come fare, dove piazzare, lavorano anche di notte"Mio padre ha scosso la testa con un sorrisetto.Ecco, se insisti, qualcuno prima o poi ti darà del sovversivo, dell'attivista (come se fosse una parola negativa!!), dell'anarchico, dell'insurrezionalista (questa è recente, no?), del terrorista, del no-global (anche se non c'entra un cazzo) ...Siamo solo bestie, ecco la verità. Ed ecco perché da tali veniamo trattati e da tali ci trattiamo gli uni con gli altri.
    • ottomano scrive:
      Re: Al solito, grazie Marco
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Concordo in tutto, grazie per l'articolo :)Quoto in pieno.Grande Marco!Nicola
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