McAfee: Vista ci tarpa le ali

L'azienda si unisce al girotondo delle lamentele guidato da Symantec e corroborato dalle voci di altre società di sicurezza. A suo dire il big di Redmond boicotta l'accesso al cuore di Windows Vista. Bruxelles interverrà?

Roma – “Microsoft sta ostacolando le aziende di software che stanno tentando di superare le debolezze intrinseche di Windows Vista”. È con dichiarazioni di questo tenore che McAfee , in un’intervista rilasciata al Financial Times dai propri dirigenti, ha accusato Microsoft di mettere i bastoni tra le ruote alle società di sicurezza.

Facendo eco a quanto espresso pochi giorni fa da Symantec , McAfee sostiene che Vista rende più difficile proteggere gli utenti dalle minacce informatiche , e questo soprattutto perché il suo cuore è “blindato”.

Il CEO di McAfee, George Samenuk, ha spiegato che il big di Redmond “ha tagliato l’accesso al kernel” da parte delle altre società , inoltre “si sta rifiutando di fornire informazioni” sulle API del suo prodotto anti-spyware Windows Defender e su una tecnologia, chiamata PatchGuard, studiata per impedire a cracker e virus di eseguire del codice a livello del kernel.

“Il problema – ha affermato Samenuk – è che PatchGuard non tiene fuori dalla porta soltanto i codici sospetti, ma anche le applicazioni legittime, compromettendo così il livello di sicurezza che i prodotti di terze parti possono fornire agli utenti”.

Sebbene né McAfee né Symantec si spingano a dichiararlo apertamente, l’accusa velata è che Microsoft stia approfittando della sua posizione per azzoppare gli avversari e favorire il suo recente ingresso nel lucroso business della sicurezza: un settore dove BigM ha da poco lanciato prodotti a pagamento come Windows Live OneCare e la suite Forefront .

Samenuk ha ricordato, ad esempio, come Microsoft abbia profondamente integrato in Vista il proprio Windows Security Center , “un prodotto – ha spiegato il dirigente di McAfee – che non può essere disattivato nemmeno se l’utente acquista una soluzione di sicurezza alternativa”. “Questo approccio non solo confonde gli utenti, ma li priva anche della sacrosanta libertà di scelta”, ha aggiunto Samenuk.

Microsoft, dal canto suo, si è difesa affermando di aver fornito ai propri partner “adeguato supporto e documentazione”. “Il problema è che per riuscire a contrastare le nuove minacce è necessario evolversi”, ha affermato BigM. “Per i nostri partner questo significa rimboccarsi le maniche e supportare la nuova architettura di sicurezza di Windows Vista”.

Lo scontro fra le due parti non sembra destinato a finire qui, e c’è chi afferma che potrebbe risolversi in una nuova vertenza antitrust , visto anche il forte interesse espresso proprio a questo proposito dalla Commissione Europea.

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