Mercato, la guerra dei Windows

Windows 8.x e Windows 7 guadagnano quote di mercato, mentre XP crolla e le agenzie governative pagano bei dollari per garantirsi il supporto fino al 2015. La Cina sceglie l'autarchia e si prepara ad abbandonare Microsoft

Roma – Il mercato dei sistemi operativi Windows è in pieno fermento, almeno stando agli ultimi dati di utilizzo forniti da NetMarketShare : in un solo mese, certifica la società di analisi, Windows 8.x è cresciuto con percentuali record, mentre Windows XP è crollato in maniera quasi inversamente proporzionale.

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Windows 8.x, ovvero il sistema operativo che solo un mese fa continuava a perdere quote di mercato contro Windows 7 e l’immarcescibile XP, risulta ora installato sul 16,8 per cento dei PC connessi in rete: si tratta di un balzo di ben 4,54 punti percentuali, una crescita meno marcata per Windows 8 (0,29 per cento) e più sensibile per Windows 8.1 (6,67 per cento).

Windows XP, invece, è letteralmente crollato del 6,69 per cento dal 23,87 per cento di settembre al 17,18 per cento di ottobre. La parabola discendente dell’OS non più supportato ufficialmente dall’anno scorso, in attesa di essere confermata, sembra aver favorito sia Windows 8.x che Windows 7: l’OS Windows più popolare al mondo passa dal 52,71 per cento al 53,05 per cento dell’intero mercato dei sistemi operativi per computer.

La versione OEM Windows 7 è oramai fuori circolazione e si attendono sviluppi di mercato interessanti per il futuro, mentre le autorità governative (questa volta quelle australiane del Nuovo Galles del Sud) sono disposte a spendere mezzo milione di dollari per garantirsi l’approvvigionamento di patch necessario a continuare ad aggiornare XP almeno fino ad aprile 2015.

Il mercato degli OS Windows è fluido e Microsoft pensa ad aggiornare il modello di concessione in licenza del software , un modello che ora prevede che la licenza sia associata all’utente più che a un singolo dispositivo così da permettere l’utilizzo dello stesso OS su più dispositivi. Una potenziale manna per il settore enterprise, soprattutto in ottica BYOD (bring your own device) aziendale.

Laddove le prospettive di Windows si fanno grame è in Cina, paese che l’ ha giurata alla corporation di Redmond e che ora annuncia trionfale di aver pianificato il passaggio di tutte le workstation statali dall’OS proprietario a una versione di Linux approvata da Pechino. Lo chiamano ufficialmente il movimento di “de-Windowsizzazione”.

Alfonso Maruccia

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  • Scettico Dilettante scrive:
    Ci credete
    "state previste su indicazione del Garante precise misure per evitare trattamenti illeciti dei dati delle persone che desiderano usufruire del credito al consume" Qualcuno ci crede davvero? Nel paese che ha trasformato il segreto istruttorio in una barzelletta?
  • Sauro Morganti scrive:
    Claudio Tamburrino
    Ciao Claudio, sarai mica di Oppido Lucano per caso ?
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