Nel 2009, HD DVD batte Blu-ray

Nelle case statunitensi la realtà rema contro il mercato. Intanto i costi di manifattura del formato a luce blu di Sony dovrebbero dimezzarsi entro un anno

Roma – La guerra dell’alta definizione è finita da un pezzo, e HD DVD ancora batte Blu-ray per 11 a 7. In un irreale viaggio a ritroso nel tempo che porta il mercato USA dell’alta definizione indietro di un anno e quattro mesi , gli analisti di Harris Interactive sostengono che in accordo a quanto verificato sul campo le cose stanno proprio così: l’11% delle famiglie degli States possiede un lettore HD DVD, una cifra nettamente superiore al 7% di quelle che hanno acquistato un player Blu-ray-compatibile.

Harris Interactive ha ricavato tali cifre “sondando” la configurazione dell’elettronica da salotto di 2.401 diversi cittadini statunitensi nel corso di aprile. E che si tratti di cifre sorprendenti è dire poco: dopo aver guerreggiato per anni con il consorzio Blu-ray per spuntarla sul mercato dei dischi e lettori hi-def, Toshiba e il campo dei supporter di HD DVD ha definitivamente abbandonato la contesa fratricida nel febbraio dell’anno scorso, condannando inesorabilmente all’obsolescenza e al cimitero degli standard mai nati il formato più economico e “DVD-compatibile”.

Ma la tumulazione volontaria di HD DVD non è evidentemente servita a spazzare via tutti i lettori compatibili venduti nel pieno infuriare della guerra sul mercato , quando Sony e i suoi alleati (Pioneer in testa) sbandieravano qualità tecnologiche superiori e protezioni a prova di pirata (cose da ridere o quasi , insomma) mentre Toshiba e i “rossi” rispondevano ai “blu” con prezzi stracciatissimi e un approccio più morbido al passaggio da DVD al suo allora ignoto successore.

Passa il tempo ma di HD DVD non passa il ricordo, e se gli analisti vedono a tratti un futuro nero e un altro rosa per il “superstite” della guerra dei formati, il sondaggio di Harris Interactive arriva a sparigliare le carte e aggiungere ulteriore incertezza a una situazione costantemente incerta. E a quanto pare non vi è il rischio che i dati siano viziati dall’erroneo conteggio delle console Xbox 360 equipaggiate con lettore HD DVD esterno, né dal fatto di non tenere in debita considerazione la console PlayStation 3 che i dischi BD li legge di default.

Secondo il vicepresidente di Harris Interactive Milton Ellis, la riluttanza dei consumatori statunitensi ad affidarsi completamente a Blu-ray deriva dal fatto che esiste l’alternativa dello streaming digitale, un’alternativa che sarà sempre meno tale col passare del tempo e con l’aumento dei contenuti disponibili sui grandi network di distribuzione, su Xbox 360, PC o dovunque sia disponibile un accesso a Internet.

In futuro il mercato si farà ancora più competitivo e spietato per Blu-ray, e a tal proposito sarà interessante valutare l’impatto sul posizionamento del formato hi-def in costante crisi di identità e di utenza del supposto dimezzamento dei costi di realizzazione dei player BD ( da 100 a 50 dollari ) da parte dei produttori taiwanesi, e la conseguente disponibilità di lettori a prezzi più accessibili.

Alfonso Maruccia

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