OpenSea e l'insider trading al tempo del mercato NFT

OpenSea, l'insider trading al tempo degli NFT

Un dipendente della piattaforma ha segretamente impiegato informazioni confidenziali per generare un profitto, a discapito degli utenti.
Un dipendente della piattaforma ha segretamente impiegato informazioni confidenziali per generare un profitto, a discapito degli utenti.

Il business legato agli NFT è letteralmente esploso nella prima metà dell'anno, dalla vendita multimilionaria di Beeple in poi, crescendo rapidamente in modo esponenziale e quasi inevitabilmente fagocitando dinamiche non esattamente virtuose. Il caso che coinvolge il marketplace OpenSea, tra i più importanti per giro d'affari, richiama alla mente quelle tipiche dell'insider trading. La società si è pronunciata in merito alla vicenda attraverso un comunicato stampa.

Ieri siamo venuti a conoscenza del fatto che uno dei nostri dipendenti ha acquistato item che sapeva sarebbero stati esposti sulla nostra pagina principale, prima che fossero mostrati pubblicamente in quella vetrina.

NFT e insider trading: il caso OpenSea

Sebbene nell'intervento non venga mai citato il responsabile, da più parti è indicato in Nate Chastain, Head of Product: essendo a conoscenza degli articoli che sarebbero finiti nella vetrina più importante, ne avrebbe approfittato per acquistarli a prezzi bassi per poi vederne velocemente aumentare il valore. Il CEO e co-fondatore del marketplace, Devin Finzer, ne ha parlato anche su Twitter per confermare l'avvio di un'indagine interna con l'obiettivo di tutelare gli utenti.

Il numero uno della piattaforma sottolinea inoltre di aver introdotto nuove policy che impediscono ai membri del team al lavoro su OpenSea di acquistare o vendere Non-Fungible Token da collezioni o da autori mentre vengono promossi e di impiegare informazioni confidenziali per generare un profitto.

La vicenda è scaturita dal tweet riportato qui sopra, con un utente che ha avvisato il marketplace del comportamento scorretto attuato da uno dei suoi dipendenti, con riferimento esplicito ad alcuni “wallet segreti” impiegati per eseguire le transazioni con la criptovaluta Ethereum.

Fonte: OpenSea
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