Quando i contenuti incontrano Internet

Il cinema via streaming, la musica via smartphone. Chi detiene i diritti o gestisce la distribuzione dei contenuti guarda ad Internet come il veicolo del successo del futuro

Roma – Che si tratti di canzoni o di lungometraggi, tutti guardano alla Rete. In pochi anni, anche soltanto un paio, è attraverso i nuovi media e nuovi modelli di business che i detentori dei diritti e i protagonisti della distribuzione puntano a macinare più profitti di quanti non ne abbiano fatti fino ad oggi. Perché, che ci si creda o meno, Internet sta diventando davvero quello che in molti avevano sempre sognato che fosse: un veicolo ideale per qualsiasi contenuto multimediale .

Accade dunque che il CEO di Netflix , azienda che ha riscosso un buon successo negli USA grazie al noleggio dei DVD, si spinga ad annunciare che entro l’anno prossimo la parte più grossa del suo business potrebbe diventare lo streaming . Quello stesso streaming che in molti hanno provato a sfruttare – Apple compresa , tentando di replicare il successo di iTunes – ma che a quanto pare l’azienda statunitense potrebbe essere la prima a trasformare in un business redditizio. Presto, prestissimo: praticamente l’anno prossimo.

“Abbiamo un solo obiettivo, che è quello di avere successo con lo streaming” ha spiegato un fiducioso Reed Hastings , colui che appunto guida Netflix, alla stampa d’oltreoceano: se oggi il sistema di sottoscrizione dei piani di noleggio prevede in ogni caso l’arrivo via posta tradizionale di non meno di tre DVD al mese, da restituire una volta visionati, entro l’anno prossimo ci potrebbero essere delle offerte dedicate esclusivamente a chi fosse interessato soltanto allo streaming .

Il programma avviato alcuni mesi addietro, che combina l’offerta fisica tradizionale sui supporti ottici con la visione online, sarebbe insomma servito solo a creare una base di utenti utile a contrattare con le major : nel frattempo i titoli a disposizione in Rete sono passati da mille a oltre 10mila (contro i 70mila disponibili in DVD), ora il software Netflix per lo streaming funziona sia su Mac OSX che su Windows, e ci sono sempre più dispositivi – dal TiVo alla Xbox 360 – che già oggi consentono di “guardare immediatamente” ( watch instantly ) il titolo prescelto direttamente sullo schermo del computer o sulla TV di casa.

I tempi insomma potrebbero essere maturi per il grande salto: anche le vendite di un prodotto come Apple TV (a quando Netflix ufficialmente anche su questo apparecchio?) possono testimoniare l’interesse dei consumatori per questo tipo di offerta. Ma non è solo di cinema che si parla: sul piatto c’è ovviamente anche la musica, che non vede l’ora di spiccare definitivamente il balzo e abbandonare i vetusti CD in favore di nuovi modelli di business e nuove forme di accesso ai contenuti.

Qualche ipotesi su come potrebbe andare in questo caso la formula Terry McBride , CEO di Nettwerk (una casa discografica canadese che vanta in catalogo nomi come Avril Lavigne o Sarah McLachlan): in un discorso tenuto dinanzi agli studenti del Berklee College of Music , McBride ha pronosticato una rivoluzione per la distribuzione musicale simile a quella avvenuta con la nascita dell’iPod. Solo che, in questo caso, al centro di tutto non ci sarà un lettore musicale ma un cellulare: più precisamente, uno smartphone.

I telefonini evoluti stanno gradualmente facendo strage di cuori tra i consumatori: è una tendenza che va consolidandosi, almeno nel mondo occidentale, e dunque l’abbondanza di questi terminali ultra-performanti e collegati ad Internet in mobilità e ad alta velocità, spinge McBride a ipotizzare l’affermarsi di una sorta di flat a noleggio , abbonamenti a dei canali radio attraverso i quali ascoltare i brani dei propri artisti preferiti. Qualcosa di simile già esiste, un servizio del genere lo offre Slacker per 4 dollari al mese sugli smartphone RIM (Blackberry) e Apple (iPhone).

Secondo McBride, sarà questo il modello di distribuzione del futuro: nessuno possederà la sua musica , bensì l’ascolterà in streaming (o pseudo tale, grazie ad una generosa cache già oggi scaricabile sui Blackberry) per una modica cifra mensile. Ma non si tratta, in ogni caso, dell’unico esperimento in corso: anche iTunes prova qualcosa di nuovo, grazie ad un recente accordo raggiunto con EMI a proposito dell’ultimo album dei Depeche Mode . Per acquistarlo, in luogo del solito click per infilarlo nel carrello si potrà anche optare per un “Pass”, un lasciapassare che offre ben più della solita decina di tracce.

“Con iTunes Pass – si legge nel comunicato che presenta le novità – i fan della musica possono avere accesso a nuovi ed esclusivi singoli, remix, video e altri contenuti dei loro artisti preferiti per un certo periodo di tempo”. In pratica per poco meno di 19 dollari (qualche centesimo meno di 15 euro), i fan dei Depeche Mode che non vedono l’ora di scaricare il nuovo “Sounds of the Universe” potranno nel frattempo deliziarsi con il singolo che anticipa l’uscita, “Wrong”, nonché con un remix dub di una traccia dell’album. Inoltre, video e altri bonus saranno a disposizione per il download nelle prossime settimane (15 per l’esattezza), fino all’uscita del disco che potrà essere scaricato il giorno stesso del suo rilascio.

Al momento, quello dei Depeche Mode è l’unico Pass di cui si abbia notizia.

Luca Annunziata

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  • Simone MASI scrive:
    E per repubblica noi siamo quelli che...
    ......alla prima occasione rubano il rubabile e ficcano il naso ovunque oltre ad avere uno strapotere che deve essere fortemente limitato.http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/tecnologia/diritti-web/garante-amministratori/garante-amministratori.html
  • anonymous scrive:
    misure e contromisure
    "l'82 per cento dei colpevoli avrebbe dichiarato di non aver subito alcun controllo di sicurezza da parte della direzione o del datore di lavoro al momento del licenziamento[..] I risultati dello studio dovrebbero far scattare l'allarme per tutti i datori di lavoro perchè evidenziano come i propri dati personali escano al di fuori dell'azienda tramite i dipendenti"ma anche per i dipendenti: dovrebbero prevenire misure di contenimento iniziando a esportare informazioni dall'inizio, non si sa mai ;)personalmente, dopo essere stato tra le vittime di una delle tante ristrutturazioni, la mia azienda (una piccola software house) mi ha impedito l'acXXXXX alla scrivania ma non avrei mai portato via nulla: i contenuti tecnologici dell'azienda (poi fallita) erano quelli che ci avevo portato io assieme agli altri come me comunque in un' altra azienda meccanica dove ho lavorato perquisivano gli operai dopo un proliferare di contraffazioni ma poi scoprirono un ingegnere che diffondeva progetti via fax dall'ufficiomorale: 1) i contenuti tecnologici (se una ditta ne ha di appetibili) portateveli via subito in formazione e autoformazione2) il marcio parte dalla testa, quella va controllata
  • attonito scrive:
    SOLO IT? NAAAAA!
    scusate, vogliamo parlare o no di manager che se ne vanno con valigette piene di documenti?
    • guast scrive:
      Re: SOLO IT? NAAAAA!
      Veramente gli allarmi originali riguardavano proprio loro.L'IT è stato chiamato in causa perchè è responsabile della sicurezza dei dati.In questo caso direi che più che altro il titolo dell'articolo è stato fuorviante
  • panda rossa scrive:
    Il potere infinito degli informatici!
    Nel medioevo c'erano gli stregoni.Persone che possedevano la conoscenza ed erano venerati e temuti dalla plebaglia utonta perche' ritenuti dotati di potere sovrannaturale.Oggi ci sono gli informatici, che devono tornare ad essere venerati e temuti dalla plebaglia utonta perche' ritenuti dotati di potere sovrannaturale.E il potere sovrannaturale degli stregono del XXI secolo e' quello di rimettere in funzione i sistemi che si bloccano, o di far bloccare i sistemi da remoto!L'informatico puo' e deve effettuare un backup di tutto quanto c'e' di utile e interessante nel luogo dove lavora, e puo' e deve inserire bombe a tempo nelle procedure che amministra in modo che se dovesse venire allontanato dai suoi sistemi...
    • Ciano scrive:
      Re: Il potere infinito degli informatici!
      Aggiungi anche criptare tutti gli script che crea per ragioni di sicurezza (La sua ovviamente). :D
    • MegaJock scrive:
      Re: Il potere infinito degli informatici!
      - Scritto da: panda rossa

      L'informatico puo' e deve effettuare un backup di
      tutto quanto c'e' di utile e interessante nel
      luogo dove lavora, e puo' e deve inserire bombe a
      tempo nelle procedure che amministra in modo che
      se dovesse venire allontanato dai suoi
      sistemi...Quante corbellerie. Di informatici ce ne sono un fottìo in giro, siete assolutamente ridondanti. Le vostre conoscenze possono essere acquisite da chiunque, non sono custodite gelosamente e tramandate nel segreto. In qualunque momento, potete essere rimpiazzati senza problemi.Quanto al tuo "suggerimento", è illegale e un qualunque informatico si comportasse così sarebbe passibile di sanzione in sede civile E penale. Si chiama "sottrazione di segreti industriali", "violazione del segreto d'ufficio" e "sabotaggio". Tutti e tre comportano la MORTE CIVILE in quanto basta il sospetto per porre fine alle tue speranze di trovare lavoro.Non siete gli stregoni: siete i servi della gleba.
      • Mike relax scrive:
        Re: Il potere infinito degli informatici!
        Hai ragione! Io ero un informatico! Poi ho capito che era meglio ritirarsi. Ora vivo al sud con lo stipendio statale facendo un XXXXX e sono stafelice che le tasse che mi matengono siano anche le tue! Lavora schiavo!
      • nifft scrive:
        Re: Il potere infinito degli informatici!
        Paura eh?...[img]http://bp3.blogger.com/_GRM7_jcpqvE/SEfb5WQx_6I/AAAAAAAAAGk/yEIOq9Mys_k/s400/paura-eh.png[/img]
      • panda rossa scrive:
        Re: Il potere infinito degli informatici!
        - Scritto da: MegaJock

        Quante corbellerie. Di informatici ce ne sono un
        fottìo in giro, siete assolutamente ridondanti.
        Le vostre conoscenze possono essere acquisite da
        chiunque, non sono custodite gelosamente e
        tramandate nel segreto. In qualunque momento,
        potete essere rimpiazzati senza
        problemi.Questo e' il classico ragionamento di chi informatico non e', dei computer sa usare solo il mouse, e che ha avuto a che fare per lavoro con tanti zappaterra che, a causa della crisi dell'agricoltura, si sono reinventati informatici ma che continuano a lavorare con zappa e vanga.L'informatica e' una cosa diversa e tu non sai cos'e'.
        Quanto al tuo "suggerimento", è illegale Anche usare il cellulare in macchina e superare i limiti di velocita' in autostrada e' illegale.Ed e' molto piu' pericoloso di un backup.
        e un
        qualunque informatico si comportasse così sarebbe
        passibile di sanzione in sede civile E penale. Esistono dei tribunali: accomodati.
        Si
        chiama "sottrazione di segreti industriali",
        "violazione del segreto d'ufficio" e
        "sabotaggio". Si chiamano "legittima difesa"!
        Tutti e tre comportano la MORTE
        CIVILE in quanto basta il sospetto per porre fine
        alle tue speranze di trovare
        lavoro.Per tua fortuna l'informatica e' una cosa che si puo' imparare: prendi i manuali, studia, e non fidarti di nessuno.
        Non siete gli stregoni: siete i servi della gleba.Servi della gleba sono gli zappaterra di cui sopra, non gli informatici.
    • nifft scrive:
      Re: Il potere infinito degli informatici!
      Che idea.Adesso metto nei server uno script nascosto, che gira una volta ogni giorno. Se lo script non trova una certa parola (criptata) in un dato file, blocca tutti i servizi, manda automaticamente un certo numero di mail in giro, con informazioni riservate e non proprio "pulite" dell'azienda. dopodiché si auto-cancella.Se trova il file giusto invece non fa niente, lo cancella semplicemente.Finche aggiorno il file a mano non succede niente. Appena mi licenziano e bloccano il mio acXXXXX sul server sono XXXXXXX.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 febbraio 2009 20.40-----------------------------------------------------------
  • IT manager scrive:
    se blocco CD, DVD e CHIAVETTE
    le info possono usciremasterizzando su cdsu dvdcopiando su chiavi USBstampando elenchi (poco fico, ma assai efficace)copiando su palmari, cellulariinviando una mail con la mail aziendaleoppure con una webmailOra, tutto può essere bloccato in qualche modo (ma bisogna valutare costo e beneficio), ma per ogni singola voce, alzi la mano ogni IT manager che non conosca i motivi addotti da users, manager e direzione per NON bloccare niente.bloccare i masterizzatori o le chiavette, impedire di stampare, di mandare mail, di navigare in modo da raggiungere una qualche webmail meno appariscente delle solite, impedire che sincronizzino palmari e cellulari, che escano coi portatili (ma sono portatili, cristo!!) ...Se anche si dovesse (e dico pensando alla fantascienza) lockare tutto con DRM e simili, restano le copie analogiche oldskool.infatti se vogliamo esagerare ci mettiamo fotocamere compatte (e cellulari con fotocamera)e la classica penna con foglietto.un elenco di 20 voci di dati importanti può essere sufficiente per tante cosette in un nuovo lavoro se uno sa cosa usare.Quello a cui dovrebbero stare ben attenti i datori di lavoro è a NON ESSERE DISONESTI. Perché se uno si porta via il db completo, può dimostrare (perchè ne é competente, cosa che magari tu non sei) che fai falso in bilancio, che la contabilità non quadra, che rubi in qualche modo... può dare suppoorto alla GDF molto bene. Oppure rovinarti perché sei disonesto con i partner commerciali.Altro che proprietà intellettuale... spesso le nostre ditte italiane fanno un XXXXXio che i dipendenti nascondono tacendo ma solo per quieto vivere... ma alcuni possono svegliarsi e rivelarsi serpi in seno a ... mostri.Quindi animaletti onesti, in confronto a chi li ha schiacciati per tanto tempo.
    • guast scrive:
      Re: se blocco CD, DVD e CHIAVETTE
      La sicurezza va migliorata a monte.I data sensibili dei clienti devono essere accessibili solo dagli impiegati addetti ad un certo lavoro. Non da tutti gli impiegati.Ci deve essere un log su quali dati ha letto un determinato user.La facilità con cui si può accedere a determinati dati è una tentazione troppo forte
      • aZZ scrive:
        Re: se blocco CD, DVD e CHIAVETTE
        - Scritto da: guast
        La sicurezza va migliorata a monte.Certo, se tale sicurezza e' considerata un valore dalla direzione, altrimenti cosa fai? Imponi una policy de facto?
        I data sensibili dei clienti devono essere
        accessibili solo dagli impiegati addetti ad un
        certo lavoro. La qual cosa non ci garantisce alcunche'. Ad esempio la notizia di cui si parla e' relativa ad un SysAdmin, che per definizione ha acXXXXX a dati importanti. E se a sbroccare fosse un project manager, od un account manager (scusa l'esterofilia, ma io parlo inglese al lavoro...e in velocita' non sempre trovo i corrispettivi in italiano). In questi casi la fuoriuscita di dati e' perpetuata esattamente "dagli addetti ad un certo lavoro".
        Non da tutti gli
        impiegati.
        Ci deve essere un log su quali dati ha letto un
        determinato
        user.
        I logs esistono, la legge sulla privacy esiste (e limita molti utili e/o irrispettose ma efficaci controlli). Inoltre i logs devono essere consultati (alzi la mano chi non ha dovuto spiegarlo al proprio supervisore per assegnare tempo a tale attivita')
        La facilità con cui si può accedere a determinati
        dati è una tentazione troppo
        forteLa qual cosa non solo non giustifica un bel nulla, ma e' anche indice della fragilita' professionale di molti (sono pro se mi amano sono stro se mi odiano).
        • guast scrive:
          Re: se blocco CD, DVD e CHIAVETTE
          Non spero certo che migliorando la sicurezza si risolva tutto. Quello che sto dicendo è che adesso le cose sono troppo facili. Anzi più che dirlo io lo hanno detto le ricerche su cui si basa l'articolo
  • Giuseppe scrive:
    Capirai
    Se mi licenzio e mi porto appresso lo schifo di software che devo manutenere qui sviluppato nel corso degli anni da decine e decine di programmatori, ognuno col suo stile, ognuno con il suo "pork-around", non troverei mai un altro lavoro.In alcuni casi meglio dimenticare :)ciao
    • Prosciutton zo scrive:
      Re: Capirai
      - Scritto da: Giuseppe
      Se mi licenzio e mi porto appresso lo schifo di
      software che devo manutenere qui sviluppato nel
      corso degli anni da decine e decine di
      programmatori, ognuno col suo stile, ognuno con
      il suo "pork-around", non troverei mai un altro
      lavoro.

      In alcuni casi meglio dimenticare :)

      ciaoperò forse l'elenco anagrafica clienti ti fa comodo eh?
  • uomo comune scrive:
    Sviluppatori
    Chi ha sviluppato software, spesso se lo porta dietro se viene licenziato. In ogni caso anche se non lo fa gli resta la competenza di averlo realizzato. Deve forse cancellarsi anche i ricordi ?Spesso le aziende sottovalutano la perdita di know how che segue il licenziamento di un professionista IT. Ma questa è l'Italia...
    • sdsd scrive:
      Re: Sviluppatori
      no è il mondo... a me fa ridere che prendono "gli esterni"... quelli sono tutti mercenari che sanno i fatti tuoi
    • leggo attentamen te scrive:
      Re: Sviluppatori
      - Scritto da: uomo comune
      Chi ha sviluppato software, spesso se lo porta
      dietro se viene licenziato. In ogni caso anche se
      non lo fa gli resta la competenza di averlo
      realizzato. Deve forse cancellarsi anche i
      ricordi
      ?
      Spesso le aziende sottovalutano la perdita di
      know how che segue il licenziamento di un
      professionista IT.

      Ma questa è l'Italia...l'articolo non parla dell'Italia
    • guast scrive:
      Re: Sviluppatori
      Questo è sempre sucXXXXX e senza gravi danni.Il problema adesso per il momento è soprattutto americano.Il problema sono gli impiegati di banca che lasciano il lavoro con i nomi dei clienti, i numeri delle loro carte di credito e quanti soldi hanno sul conto.Il problema sono gli impiegati delle assicurazioni che se ne vanno con informazioni sufficienti a clonare le polizze dei clienti.E poi ci sono tanti altri possibili casi. Sarebbe bene iniziare a pensare che quanto succede in america dopo qualche anno arriva in europa.
  • techne scrive:
    Specialmente quando il XXXXXXXXXXXXXX...
    ..dell'ex datore di lavoro ti deve ancora degli arretrati da mesi...
    • MegaJock scrive:
      Re: Specialmente quando il XXXXXXXXXXXXXX...
      Lì sta a te farti valere. In qualsiasi paese occidentale il datore di lavoro che non remunera i suoi impiegati per tempo secondo contratto è passibile di sanzioni. Se fate gli zerbini per poi meditare impossibili vendette meritate di essere presi a calci.
  • pentolino scrive:
    Non ci vedo nulla di strano
    Dopo che uno viene trattato da schifo per anni ed alla fine magari gli danno pure il benservito senza troppi complimenti non ci vedo nulla di strano che possa rendere pan per focaccia.Penso semplicemente che se le condizioni di lavoro fossero migliori i dipendenti sarebbero più contenti e meno propensi a comportarsi in maniera scorretta (oltre che illegale, come alcuni hanno notato).Ma figuriamoci, "fiducia" nel mondo del lavoro significa semplicemente che sei sempre all' ordine del padrone...
    • leggo attentamen te scrive:
      Re: Non ci vedo nulla di strano
      - Scritto da: pentolino
      Dopo che uno viene trattato da schifo per anni ed
      alla fine magari gli danno pure il benservito
      senza troppi complimenti non ci vedo nulla di
      strano che possa rendere pan per
      focaccia.amen
    • Citazione scrive:
      Re: Non ci vedo nulla di strano
      BENSERVITO: Certificato di lodevole servizio rilasciato al lavoratore al momento della cessazione del rapporto con il datore di lavoroAffascinante come una parola assuma significati praticamente opposti a seconda del contesto :o)
    • Cell scrive:
      Re: Non ci vedo nulla di strano

      Ma figuriamoci, "fiducia" nel mondo del lavoro
      significa semplicemente che sei sempre all'
      ordine del
      padrone...E a tanti(ssimi) "badroni" ancora non basta: se le vanno a cercare in tutti i modi possibili. E' un modo loro per sentirsi "superiori" agli altri.Ciao
      • pentolino scrive:
        Re: Non ci vedo nulla di strano
        sì infatti, ne ricordo uno che era proprio l' esemplificazione di quello che dici; non lo invidio nemmeno un po', immagino che debba supplire a qualche deficit in qualche altro contesto! ;-)
  • nifft scrive:
    Proprietà intellettuale e brevetti
    C'è sicuramente un caso in cui sarebbe quasi "doveroso" portare con se materiale sensibile per rilanciarsi sul mercato del lavoro: Quando si è inventori e sviluppatori dello stesso materiale che si intende trafugare. Si potrebbe obiettare che in questo caso le possibilità di licenziamento sono minime visto che si ha dato all'azienda un contributo significativo e si dovrebbe perciò essere considerati una pedina importante. Non è vero. Esistono numerosi esempi che provano il contrario. Pensate ad esempio a tutti i contratti atipici con cui un'azienda cerca di sfruttare al massimo i precari. Pensate al mondo della ricerca.D'altra parte se un'azienda ha deciso di licenziare una persona vuol dire che non la ritiene più produttiva. Come può, se è coerente con le motivazioni del licenziamento, considerare tale persona, una volta licenziata, come un pericoloso concorrente per il propri affari?Conosco un esempio in cui un gruppo di dipendenti licenziati in tronco da un'azienda ha deciso di mettersi in proprio per creare un'azienda fornitrice degli stessi servizi dell'azienda madre, andando in competizione direttamente con lei e facendola alla fine fallire. Il "materiale" che si sono portati appresso erano semplicemente il numero di telefono dei clienti che già gestivano personalmente per la prima azienda. I clienti stessi hanno preferito continuare a intrattenere rapporti con persone che già conoscevano e di cui si fidavano.
    • z f k scrive:
      Re: Proprietà intellettuale e brevetti
      - Scritto da: nifft
      C'è sicuramente un caso in cui sarebbe quasi
      "doveroso" portare con se materiale sensibile per
      rilanciarsi sul mercato del lavoro: Quando si è
      inventori e sviluppatori dello stesso materiale
      che si intende trafugare. Si potrebbe obiettarePer legge, quello che produci mentre sei alle dipendenze di qualcuno (sia esso entita' giuridica o fisica), e' di proprieta' del datore di lavoro.Quello che l'azienda (credo, anzi spero vivamente) non puo' tenersi e' l'esperienza accumulata dal dipendente. (ho qualche dubbio riguardo le sfumature dei NDA)CYA
      • z f k scrive:
        Re: Proprietà intellettuale e brevetti
        - Scritto da: z f k
        Quello che l'azienda (credo, anzi spero
        vivamente) non puo' tenersi e' l'esperienza
        accumulata dal dipendente. (ho qualche dubbio
        riguardo le sfumature dei
        NDA)Ehm, mi e' tornato in mente quel film, dove al tizio che ha finito il lavoro (era uno schermo olografico) cancellano la memoria. Ho fatto una ricerchina e ho visto che ce n'e' almeno un altro paio, sull'argomento.Infine, la notizia di qualche tempo fa, circa la pillola olandese per cancellare i (brutti) ricordi recenti...La mia vocetta paranoica sta urlando.CYAP.S.: trovo tracce di un'ansa del 2004, dove erano ricercatori americani ad averla trovata... poi un'altra volta nel 2007 e infine questa degli olandesi, quest'anno.Sara' da fidarsi?
        • Ciano scrive:
          Re: Proprietà intellettuale e brevetti
          - Scritto da: z f k
          Ehm, mi e' tornato in mente quel film, dove al
          tizio che ha finito il lavoro (era uno schermo
          olografico) cancellano la memoria. Ho fatto una
          ricerchina e ho visto che ce n'e' almeno un altro
          paio, sull'argomento.Uno era Paycheck (2003) e gli altri due ?
          • z f k scrive:
            Re: Proprietà intellettuale e brevetti
            - Scritto da: Ciano
            - Scritto da: z f k


            Ehm, mi e' tornato in mente quel film, dove al
            Uno era Paycheck (2003) e gli altri due ?"Se mi lasci ti cancello" o qualcosa del genere"the manciurian candidate"CYA
          • Ciano scrive:
            Re: Proprietà intellettuale e brevetti
            - Scritto da: z f k
            "Se mi lasci ti cancello" o qualcosa del genere
            "the manciurian candidate"
            Visti entrambi.
          • z f k scrive:
            Re: Proprietà intellettuale e brevetti
            - Scritto da: Ciano
            - Scritto da: z f k

            "Se mi lasci ti cancello" o qualcosa del genere

            "the manciurian candidate"
            Visti entrambi.Buon per te. Io no.CYA
    • Stever scrive:
      Re: Proprietà intellettuale e brevetti
      Una persona può essere licenziata anche se brava, solerte e fondamentale per l'azienda presso la quale lavorava, come ? (parlo per esperienza personale). Semplicemente perchè quel ramo d'azienda viene ceduto (anche se in attivo) a qualcuno il quale ha già una propria struttura con un proprio organico sufficiente...r ti ritrovi per strada. Lo stesso vale per ragionieri, dirigenti, gestionali...
  • AxAx scrive:
    Cioè
    Tu mi licenzi e io non devo rubarti e danneggiarti per tutto quello che posso?
    • MegaJock scrive:
      Re: Cioè
      No, non puoi farlo. La legge non te lo consente. Se ci provi ti ROVINO.Ma tanto non potrai comunque perchè non sono così stupido da dirti che ti licenzio e lasciarti in giro a fare danni: da SUBITO ti revoco tessere e acXXXXX, e ti faccio scortare fuori dagli uffici dalla sicurezza. ;)
      • Rover scrive:
        Re: Cioè
        Conosci il detto popolare: "tra il dire e il fare ci sta di messo il mare?"
      • Zaku scrive:
        Re: Cioè
        In America forse... ma ti ricordo che in Italia devi dare un preavviso per il licenziamento (se sei a tempo indeterminato)... e certo non puoi pagare una persona 1-2 mesi a girarsi i pollici lontana da tutti i sistemi informatici.Il problema non credo si ponga per i vari contratti a progetto. Quelli sanno di essere, appunto, a "tempo" e anche l'azienda solitamente è più attenta con gli accessi ai dati sensibili...Per quanto riguarda farsi scortare fuori dalla "sicurezza"... io aspetterei solo che mi tocchino con un dito... farei la felicità del mio avvocato...Saluti!
      • Rita scrive:
        Re: Cioè
        - Scritto da: MegaJock
        Ma tanto non potrai comunque perchè non sono così
        stupido da dirti che ti licenzio e lasciarti in
        giro a fare danni: da SUBITO ti revoco tessere e
        acXXXXX, ma infatti io tengo un backup incrementale di quello che mi serve ;)
      • qwerty scrive:
        Re: Cioè
        Wow, ma allora te sei grosso...
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Cioè
        contenuto non disponibile
        • MegaJock scrive:
          Re: Cioè
          - Scritto da: unaDuraLezione
          In tal caso, grazie per la vancanza di 60 giorni
          pagata
          :PNon c'è problema: 60 giorni di ferie pagate sono molto meno costose di un IT inca##ato in giro per la ditta. Anche se gli revoco ogni acXXXXX la sua presenza distrae. Se è un rompi, a casa e non se ne parli più. Se valeva e sono stato costretto a mandarlo via per questioni di spese o altro, in quei 60 gg vedo di trovargli un altro posto da qualche parte.Nessun imprenditore con la testa sulle spalle manda via la gente a ufo, a parte i venditori di fumo. I lavoratori sono ricchezza, se sanno lavorare bene, e trattarli come spazzatura non conviene a nessuno.Ovviamente questo non vale per i cacciavitari di cui nessuno sente il bisogno.
  • guast scrive:
    Stanno chiudendo le stalle
    Ma i buoi sono scappati da un pezzo, più o meno da quando la crisi ha raggiunto il suo apice.Le banche hanno iniziato a licenziare parecchi mesi fa e probabilmente anche chi non è stato licenziato ha già prelevato tutti i dati prelevabili in preparazione di un futuro incerto.Come si dice la tentazione fa l'uomo ladro, e i dati a cui si può accedere tanto facilmente sono una tentazione forte.Almeno le prime vittime saranno americane, il grosso dei licenziamenti sta lì. Spero siano gli elettori di Bush.
  • J3njy scrive:
    Rendere pan per focaccia !
    Spesso dietro a un licenziamento non c'è solo una fine di un rapporto lavorativo, ma la SCOPERTA ahimè di essere sfruttati, maltrattati e malpagati dal furbacchione di turno che magari per poter permettersi l'elicottero che a lui servirà solo per apparir figo taglia 40 valorosi esperti del settore IT.La vendetta è UMANA e risiede latente in OGNUNO di noi.La colpa spesso e volentieri è di chi è talmente XXXXXXXX che riesce ad accendere la miccia e far avvenire la detonazione.E la detonazione di chi conosce i sistemi su cui una ditta si regge può avere conseguenze ultradannose per la ditta stessa.Morale della favola ? Se dovete licenziare qualcuno, fatelo pure ma cercate di illustrate tutti i motivi che vi hanno COSTRETTO a farlo e di arrivare ad una comprensione, perchè non c'è soggetto più pericolo per la vita aziendale di un sistemista XXXXXXXXX !!!!
    • omissis scrive:
      Re: Rendere pan per focaccia !
      beh sicuramente un sistemista XXXXXXXXX può essere pericoloso, anche se possono sempre esserci ripercussioni legali.Io l'unica cosa che mi terrei, da sviluppatore, è il codice scritto, perchè penso sarebbe noioso dover risbattere la testa su problemi già risolti e/o reinventare la ruota. Non credo che porterei con me altro.
      • bubu scrive:
        Re: Rendere pan per focaccia !
        Ocio a non sventolarlo troppo in giro pero:http://www.ericsoft.it/Leg_01.htm(non è riferito a te, ci mancherebbe, si tratta solo di un documento disponibile liberamente in rete)(PS: io non c'entro NULLA con la società, il documento l'ho trovato sul LORO sito semplicemente navigando in rete)
    • guast scrive:
      Re: Rendere pan per focaccia !
      No guarda che qui non c'è in gioco il datore di lavoro. Qui chi rischia di passarsela male sono i clienti. Che cosa c'entrano loro ?
      • jfk scrive:
        Re: Rendere pan per focaccia !
        - Scritto da: guast
        No guarda che qui non c'è in gioco il datore di
        lavoro. Qui chi rischia di passarsela male sono i
        clienti. Che cosa c'entrano loro
        ?Loro non centrano nulla, percio' li porto con me :-)Così ottengo il doppio scopo di metterla in quel posto all'imprenditore XXXXXXXX e non "trascurare" i clienti.
    • X LA REDAZIONE scrive:
      Re: Rendere pan per focaccia !
      Commenti precedenti troncati per quale motivo?
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