Satispay: 800 mila iscritti, 90 mila esercenti

Il servizio Made in Italy celebra un ulteriore traguardo: impennata nel numero di iscritti che tocca ora complessivamente quota 800 mila.
Il servizio Made in Italy celebra un ulteriore traguardo: impennata nel numero di iscritti che tocca ora complessivamente quota 800 mila.

20.000 nuovi utenti iscritti in una sola settimana per un volume che complessivamente raggiunge gli 800.000. Satispay celebra oggi il nuovo risultato raggiunto, frutto anche della continua implementazione di feature nell’app: dalla possibilità di chiedere denaro al pagamento delle corse taxi, dal supporto ai versamenti ricorrenti fino ai bollettini.

Il percorso di crescita di Satispay

Intanto sale anche il numero degli esercizi commerciali che offrono ai loro clienti la possibilità di pagare gli acquisti e i servizi con Satispay. Sono ora quasi 90.000 con new entry come i punti vendita delle catene Lush, Boggi e TWINSET che vanno ad affiancare tra gli altri Esselunga, Benetton, Grom, Old Wild West, Total Erg, Kasanova, Arcaplanet, Coop, Trenord, Pittarosso, Yamamay e Carpisa. Così Alberto Dalmasso, CEO e co-fondatore di Satispay, commenta il traguardo raggiunto.

Nell’ultimo anno abbiamo visto raddoppiare il numero di utenti e al contempo triplicare i pagamenti, tracciando il percorso per passare dall’essere un’abitudine settimanale a quotidiana. Segno di una community particolarmente affamata di nuove opportunità di pagamento. La crescita esponenziale che stiamo registrando conferma che per incidere significativamente nel cambiare le modalità di acquisto quotidiane e di accettazione dei pagamenti per qualsiasi importo, servono strumenti semplici, trasparenti ed economici.

L’impiego di soluzioni come quella offerta da Satispay può costituire una strada percorribile per coloro che, gestendo un’attività commerciale, si trovano nell’esigenza di offrire ai clienti una modalità di pagamento elettronico per conformarsi alle direttive che proprio in questo periodo giungono dalla politica, sempre più incline a disincentivare l’utilizzo del contante.

Siamo nati con l’obiettivo di sostituire il contante per semplificare la vita ai consumatori dando una risposta agli esercenti che hanno la necessità di rendere più economiche e comprensibili le commissioni che devono pagare. Abbiamo lavorato, e continueremo a farlo, nella logica di offrire degli incentivi e dei vantaggi tangibili ai nostri utenti, consumer e business, e quello che vediamo è che chi prova Satispay non solo non torna indietro, ma coinvolge altre persone.

Dalmasso non nasconde le ambizioni della società che dopo aver collaudato e rafforzato il proprio business in Italia guarda ad altri mercati in Europa per proporre la medesima formula.

C’è certamente ancora molta strada da fare per noi, ma siamo convinti che l’effetto virtuoso che stiamo registrando tra gli 800 mila iscritti al nostro servizio possa rappresentare un buon esempio di efficaci dinamiche che portano alla riduzione dei contanti. Anche questo è un valore che ci apprestiamo a trasferire su altri mercati europei.

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