Scricchiola sempre più la crociata antiP2P

I Simpson piratati sbancano al botteghino mentre RIAA dubita dell'efficacia delle proprie denunce: l'industria del copyright appare sempre più inadeguata ai nuovi modi della rete. Neppure Bart blocca la Baia

Roma – Che il file sharing sia un fenomeno in crescita costante è un dato di fatto che appare nelle cronache informatiche con una certa puntualità . Che il cinema e l’industria in generale non siano affatto sull’orlo del fallimento – almeno non ancora – è un fatto altrettanto pacifico come indicato dalle cifre ad uso interno circolanti tra i mega-direttori galattici delle major. Che il P2P non sia poi la fine del mondo come lo conosciamo, lo dimostrano i casi recenti del successo al botteghino dei film dei Simpson, nonostante fossero già in circolazione le versioni pirata, e le prime, caute ammissioni da parte dei discografici americani di aver sbagliato a puntare sulle cause legali contro tutto e tutti .

Prima il giallo: “The Simpsons Movie”, il tanto atteso lungometraggio animato della famiglia più iconoclasta d’America, è stata una piacevolissima sorpresa per Fox, sbancando i botteghini al week end di lancio e incassando oltre 70 milioni di dollari, arrivando quasi a coprire per intero i costi di produzione in poche ore dalla prima proiezione (fonte: Box Office Mojo ). E questo nonostante fossero già state immessi su BitTorrent i rip catturati con le telecamere nel buio dei cinema.

Nella distribuzione delle versioni illegittime ha naturalmente giocato un ruolo di primo piano The Pirate Bay, l’inaffondabile baia dei pirati svedesi che per l’occasione ha fatto sfoggio di un logo tutto nuovo al posto del tradizionale galeone presente in homepage . Una distribuzione massiccia, quella attualmente in attività sulla baia, con migliaia di seeder e leech intenti a scambiarsi le svariate versioni piratate disponibili per il film.

Il P2P non ha dunque ucciso i Simpson : nonostante lo stesso film inviti a non scaricare i rip, con Bart che scrive sulla lavagna “Io non scaricherò illegalmente questo film” decine di volte nella riproposizione di uno degli sketch più caratteristici della serie, i download illegali hanno proliferato ancora una volta ma la pellicola, che secondo l’opinione dei primi spettatori vale i soldi del biglietto, ha avuto il suo meritato momento di gloria nei cinema.

Scaricare un film da Internet, come suggerisce Zeropaid , può servire da volano pubblicitario ai film “che vale la pena” vedere, facendo parimenti cadere nel dimenticatoio le porcherie. Chi ha la possibilità di visionare in anteprima un DivX di un’opera di fresca uscita ne può descrivere le qualità a familiari ed amici, invogliando le persone a premiare i contenuti di valore e restituendo al fiasco che meritano le visioni di scarsa qualità. Questo può essere un problema per l’industria, che non ha più il controllo totale sui gusti dei consumatori , ma il fenomeno ha le potenzialità per convincere chi di solito vede gli spettatori come semplici numerini, a dare ascolto alle loro richieste reali, investendo il giusto denaro nelle produzioni di qualità, conclude il portale pro-P2P.

Non stupisce poi apprendere come l’opinione dei discografici nei confronti della lotta frontale contro la condivisione illecita si stia lentamente ma inesorabilmente sgretolando sotto il peso della realtà fattuale : oramai Pirate Bay viene utilizzato come una piattaforma di distribuzione di contenuti assolutamente legittimi, gli mp3 sul P2P sono gratuiti, legali e sponsorizzati e le radio dipendono da quello che gli utenti di eMule e Gnutella2 scaricano/ascoltano per le loro playlist .

Persino RIAA, l’associazione che assolda più legali che artisti e che ogni utente condivisore ha motivo di considerare come l’anticristo in terra per quel che concerne la propria attività sul P2P, accusa qualche contraccolpo dal logorante faccia a faccia con i pirati in tutti questi anni di cause legali, figuracce e contraccolpi di popolarità e reputazione che fiaccano una industria intera.

Jonathan Lamy, portavoce dell’organizzazione, dimostra tutta la debolezza in cui attualmente versa la strategia da “crociati del copyright” sostenendo in una intervista che portare in tribunale i potenziali acquirenti “Non era la risposta giusta”. RIAA è passata per le estorsioni a danno degli studenti universitari USA, le comparizioni alla sbarra di minorenni , le denunce di nonne defunte e le strigliate dei giudici ma alla fine pare stia cominciando a dimostrare un minimo segno di ragionevolezza .

“La strategia anti-pirateria più importante è offrire licenze competitive e ottime alternative legali. Questo è quello che le nostre società associate ovviamente fanno e il nostro lavoro e fungere da complemento, la qual cosa è la più importante da fare per conquistare i fan”, sostiene ancora Lamy. Un vera e propria sconfessione di oltre un lustro di cause, accuse e campagne di propaganda mediatica che, se non rappresenta certo la fine immediata delle ostilità tra i mondi contrapposti dei padroni del vapore digitale e il movimento caotico e democratico del file sharing, comincia forse a tracciare la rotta per l’uscita dal tunnel delle persecuzioni.

Anche perché, continuando sulla falsariga attuale, RIAA pare abbia tutto da perdere : ultimo in ordine di tempo, il caso del sergente delle forze armate USA Nicholas Paternoster non fa altro che mettere sotto i riflettori le dubbie strategie legali perseguite dall’associazione nella lotta alla condivisione illegale – o presunta tale. In tribunale, per corroborare le accuse contro Paternoster, i legali di RIAA hanno mostrato i contenuti integrali della libreria di file condivisi sul client KazaA.

Peccato che, oltre a file musicali, nella libreria ci fossero anche immagini di contenuto pornografico: la qual cosa sarà forse discutibile, ma non può essere certo oggetto di un caso di infrazione del copyright musicale e non è quindi pertinente nel processo. Paternoster non l’ha presa molto bene e ha controaccusato RIAA di violazione della privacy. A poco è servita la “cortesia professionale” di rimuovere dal novero delle prove l’elenco di contenuti condivisi mostrato in prima istanza: per il sergente USA, RIAA ha toppato e ora è giusto che paghi il dovuto pegno.

E se non bastasse il sostanziale fallimento della strategia legale, ci pensa la politica ad aggiungere un altro chiodo alla bara di RIAA e dell’industria del disco nei suoi assetti attuali: Rick Falkvinge, fondatore del Partito Pirata svedese, è in tour nella West Coast americana per propagandare la sua azione di lotta e di riforma delle attuali norme sul copyright, la proprietà intellettuale e i brevetti. Falkvinge spera in questo modo di far crescere la popolarità della sua creatura politica che, nonostante le buone intenzioni, non è finora riuscita ad accumulare un peso sufficiente per perorare le sue cause in parlamento.

Alfonso Maruccia

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  • Paolo Argenziano scrive:
    CMB 64 - BASIC
    Era il 1982 quando vidi il COMMODORE 64Da subito mi dissi se era compatibile con il BASIC della IBM, ma mi dissero che era un Linguaggio Macchina interfacciato con un BASIC molto scarso, ma potente dato che chi programmava in quel BASIC doveva conoscere perforza il Linguaggio Macchina. Nello stesso anno, uscì il " SIMON'S BASIC " for CMB 64Era fantastico! Era una CARTDRIGE con il MICROSOFT BASIC INCORPORATO.Io non la ebbi, dato che pensavo ad altro.Nel 1985 ebbi in mano il CMB 64, ma nei primi mesi del 1986 lo vendetti a LIRE duecentomila dato che possedevo un Olivetti M24 Personal Computer by Olivetti Ivrea Italy.A settembre dello stesso anno Papà, diede il PC ad un Ingegnere suo amico. Rimasi così senza PC. Paolo Argenziano
  • Paolo Argenziano scrive:
    MS-DOS Ovverossia Autoplay di Windows
    In dos quando non ci stava Windows per rendere il Disketto autopartente si dovevano digitare i seguenti comandi; Format a: /sdove format era per formattare il diskettoa: era il Drive/s era per caricare i files io.sys e system.sys oltre a COMMAND.COMin effetti senza questi tre files il disketto non poteva essere preparato per partire con il DOSin più solo il file COMMAND.COM era visibile nella directory, mentre gli altri due erano nascosti.oltre a questi due files esistevano i files autoexec.bat dove si preparava il Personal a partire e il file config.sys per configurarlo tipo country = 0039dove country era il Paese e 0039 Italiarimando questa discusione quando troverò una community che parli la mia stessa Lingua.
  • Paolo Argenziano scrive:
    CP/M Digital Research di Gary Kildall.
    Nei primi anni '70 Gary Kildall studiava con un MicroComputer come creare un Sistema Operativo per far interfacciare i Programmatori al MC. Fu solo nel 1971 che creò il CP/M " Control Program for MicroComputers " Gary aveva un problema; era depresso e usava ansiolitici già molto in voga a quella epoca. la Sua Sfortuna fu nel 1973; Nella Sua Stessa Università ci stava un NeoMiliardario di nome Bill Gates che con un comando " copy " del CP/M si copiò tutto il suo Sistema Operativo e se lo portò su floppy disk da otto pollici 32KB. Qualcuno vide tutto e Gary Kildall chiamò subito infuriato a Bill Gates per dirgli che lo avrebbe denunciato. Bill Gates sapendo la IGNOBILE Legge Americana gli disse " Gary, ma Tu sei pazzo; ma quando mai. " Gary si ammalò. Ma la Moglie TUTT'OGGI anno 2008 vivente è una Testimone del Processo che avverrà contro Bill Gates se qualche Magistrato di Los Angeles Leggerà questa mia e-mail. Gary Progettò, malato, e con una cura di psico-farmaci la Digital Research con Socia la Moglie che sapeva tutto e nonostante Bill Gates fosse miliardario riferì tutto alla Polizia Americana che segnò tutto. Era il 1974. Nel 1975 Bill Gates e Paul Allen formarono la Micro-Soft e a partire dal 1980 e con la IBM Crearono il MS-DOS che NON è altro che il CP/M del Sig. Gary Kildall morto assassinato secondo Paolo Argenziano da Bill Gates e Paul Allen perchè LUI fece il DOS Disk Operating System. Disco del Sistema Operativo. Fate questo in memoria di me. Io sono la Via La Verità, la Luce, chiunque crede in Me anche se morto Vivrà.
  • AKA scrive:
    DOS:CP/M=LINUX:UNIX
    Difatti rimane aperta la questione se Paterson si è limitato a clonare le API - nulla di male, non è stato il primo né l'ultimo, sarebbe stato suicida a creare un sistema con API totalmente nuove che probabilmente sarebbe rimasto senza applicazioni -, o se si è spinto oltre facendo reverse engineering di CP/M o addirittura copiando pezzi di codice, in pratica le stesse accusa rivolte a Linux recentemente. Cosa normale quando due sistemi sono così simili.Su questo il tribunale *non si è espresso* perché ovviamente non era l'argomento della causa. Evans ha espresso la sua opinione, è il tribunale ha deciso che non è possibile considerarla calunnia. Punto.
  • Mik scrive:
    DOS:CP/M=Linux:Unix
    Se è vero che Tim Paterson ha "copiato" CP/M è ovvio che Linux Torvalds "non ha fatto altro che copiare" Unix. O no?
  • Darshan scrive:
    Si sapeva...
    Si sapeva che l'MS-DOS era "pesantemente" inspirato all CP/M e che il GwBasic nasceva come emulatore del Basic integrato in molte versioni del CP/M
    • pippo75 scrive:
      Re: Si sapeva...
      - Scritto da: Darshan
      Si sapeva che l'MS-DOS era "pesantemente"
      inspirato all CP/M e che il GwBasic nasceva come
      emulatore del Basic integrato in molte versioni
      del
      CP/Mdopotutto il Basic del CPM era fatto dalla MS :-)OT: finalmente sono in ferie anche io.
  • AKA scrive:
    Giornalismo di basso livello
    Questa notizia è stata scritta scopiazzando altri articoli, ed è piena di inesattezze.Leggendo la sentenza (disponibile ad esempio qui: http://seattletimes.nwsource.com/ABPub/2007/07/26/2003806592.pdf), il giudice ha solamente affermato che Paterson non ha potuto dimostrare che le affermazioni di Evans fossero false, né che Evans volesse danneggiarlo ("malice" in termini legali è "dolo"). Questo però non significa che le affermazioni fossero "vere", solamente che Evans ha il diritto di esprimere proprie opinioni - che sono protette dal Primo Emendamento-, e non ha oltrepassato questo ambito sconfinando nella calunnia.Il giudice non ha pertanto "sentenziato" alcuna paternità del DOS, visto che non era questo l'argomento del dibattimento.
  • AKA scrive:
    Anche PI scrive falsità
    "Evans, ha infine dichiarato il giudice Thomas Zilly, ha agito senza malizia, restituendo nel contempo ad un coraggioso inventore la paternità di un pezzo fondamentale della storia dell'informatica. Paterson, al contrario, è stato punito per aver fornito informazioni irrilevanti alla corte, incluso il presunto alcolismo di Kildall."Dovreste migliorare il vostro Inglese, prima di scrivere... "malice" in questo caso si traduce con "dolo".E se aveste letto la sentenza il giudice non ha assegnato alcuna paternità. Ha solamente sentenziato che Paterson non è stato in grado di provare che le affermazioni di Evans fossero false o diffamatorie (né che ci fosse intento di dolo) - ma ciò non significa che ali affermazioni siano "vere". Sono semplici opinioni di Evans, e come tali protette dal Primo Emendamento."The statements in the Kildall chapter constitute non-actionable opinion protected by the First Amendment, or statements that are not provably false"Complimenti per l'ennesimo esempio di *pessimo giornalismo*. La prossima volta, consultate le fonti *originali* (http://seattletimes.nwsource.com/ABPub/2007/07/26/2003806592.pdf) , non fate i "traduttor dei traduttor d'Omero".
  • AKA scrive:
    Thorvalds e Stalmman sono nulla....
    ... allora, perché anche loro non hanno fatto altro che reimplementare Unix, cercando di essere compatibili?Kildall dovrebbe essere ricordato come "quello che perse la grande occasione", anche se effettivamente i termini di licenza di IBM erano un po' capestro. Avrebbe dovuto essere abbastanza furbo da giocarsela meglio.Comunque il "vero" DOS nacque con la 2.0, e questo lo si deve al signore che ha impresso le sue iniziali MZ in ogni eseguibile....
    • hubert scrive:
      Re: Thorvalds e Stalmman sono nulla....
      MZ = Mark Zbikowskiper la cronacahttp://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Zbikowski
  • tiz2007 scrive:
    la giustizia
    leggendo l'articolo, la cosa che più mi fa piacereè che fortunatamente ogni tanto la giustizia funziona(anche se parliamo di quella americana...in Italia chissà )e anche se tardivamente le cose prima o poi tornano a postoriconoscendo i meriti a chi veramente appartengono,in questo caso a kildall e alla sua genialitàprendo spunto da questo per un'osservazione che forse fuori luogo in questo blog, ma mi viene tristezza quando penso ai poli tecnologici che esistevano in Italia eche avrebbero fatto grande l'Italia nel mondo ancheper la tecnologia ( e non solo per il cibo e l'abbigliamento ) ma che nessuno sponsorizza anzi...si tratta di realtà che spesso vengono chiuse o smantellate per l'ottusità dichi decide e salvaguarda solo i propri interessimi viene in mente il caso Olivetti o il caso piùrecente pubblicato da punto informatico nell'articolo del 24 Luglio, il caso del Polo Informatico di BPU, mosca bianca nel panorama bancario, l'unicoche non utilizzasse IBM, un polo tutto italiano,tecnologicamente avanzato, orientato a piattaformeopenla speranza è che un giorno ci sia un'inversione dirotta e i nostri guru non siano costretti ad andareall'estero per esprimere le proprie potenzialità
  • Phabio76 scrive:
    e Arthur chi se lo ricorda?
    L'OS del mitico Acorn Archimedes, con cpu ARM...
    • Non authenticat scrive:
      Re: e Arthur chi se lo ricorda?
      - Scritto da: Phabio76
      L'OS del mitico Acorn Archimedes, con cpu ARM...Che contò (e conta) nella storia dell'informatica come il "mitico" 2 di coppe con briscola a denari!(rotfl)Per non parlare del "MyFanBoyGreath-OS 2.6" che aveva il supporto per lo sviluppo di interfacce "paranormalix".... già 350 anni fa!(rotfl)(rotfl)ebbasta!!!!!!!!!!!
  • GGLaTr8la scrive:
    io GEM ce l'avevo!
    sul mio 8086....
  • Shpalman scrive:
    Comandante Gary
    Saluti al Comandante Gary, che ha scritto la storia dell'Informatica.Ed un grande pilota. Che tu possa sempre volare alto
  • vincenzo2694 scrive:
    se non ricordo male
    il primo sistema a finestre davvero versatile, per l'epoca, ricordo era quello del mitico commodore amiga.Non dimentico i bellissimi programmi in 3d che però impiegavano anche 24 ore per modellare un piccolo oggetto.Io credo, in sostanza, che se Gates fosse nato in Italia, tipo Esposito o Rossi, ed addirittura al Sud, non avrebbe goduto delle possibilità finanziarie di cui ha invece goduto.Quanti miei amici, all'epoca di Gates, scrivevano in LM (linguaggio macchina), come se fosse la loro lingua naturale, e non sono mai andati oltre semplici lavori per il negozio sotto casa.Il tempo darà ragione a qualcuno, ma intanto, dopo 100 anni la famiglia di Meucci ha solo potuto aver riconosciuto la paternità del telefono, a Bell invece, è rimasto il maltolto.Ci sono voluti 100 anni per Meucci, perchè in America dopo 100 anni un brevetto perde il suo valore. Se lo perdeva dopo 200, la famiglia Meucci, sarebbe ancora in causa.
  • Den Lord Troll scrive:
    questa controversia...
    ...in italia si sarebbe risolta nel 2107 !
    • Greenu64 scrive:
      Re: questa controversia...
      HAH AHAHH AHHAH (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • bubba scrive:
        Re: questa controversia...
        - Scritto da: Greenu64
        HAH AHAHH AHHAH (rotfl)(rotfl)(rotfl)anche la' non scherzano sui tempi cmq...... i casini (gia evidenti all'epoca) risalgono all'inizio degli anni '80... e kildall e' morto da 23 anni.....
        • nello scrive:
          Re: questa controversia...
          Se fosse vivo chissà lo zio bill cosa farebbe?Voglio dire nell'80 kildall ha creato il sistema operativo.....quello vero!Oggi sicuramente avremmo interfacce migliori e umane , altro che aero di vista, pezzotto di exposè e di alcune funzioni linux....che strano, vero?oltretutto volendo si può migliorare, gratis, xp fino a renderlo migliore di vista....oddio non che ci voglia molto per farlo.Vedere sez download di punto informatico, che qualcosa si trova come rocker dock, l'exposè per xp
          • Fabio scrive:
            Re: questa controversia...
            - Scritto da: nello
            Se fosse vivo chissà lo zio bill cosa farebbe?
            Voglio dire nell'80 kildall ha creato il sistema
            operativo.....quello
            vero!Se parli di un sistema operativo per Personal Computer, forse sì.Ma i Sistemi Operativi sono nati già parecchio tempo prima...
        • Gianluca70 scrive:
          Re: questa controversia...
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Greenu64

          HAH AHAHH AHHAH (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          anche la' non scherzano sui tempi cmq...... i
          casini (gia evidenti all'epoca) risalgono
          all'inizio degli anni '80... e kildall e' morto
          da 23
          anni.....Tsk tks, leggere bene prima di scrivere, 1994... non 1984...http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_KildallE per puntualizzare con chi fa paragoni tra Meucci e Bell, il signor Kildall mori' ricco, dopo aver venduto a lauto prezzo la sua DRI a Novell"Selling DRI to Novell had made Kildall a wealthy man, and he moved to the West Lake Hills suburb of Austin. His Austin house was a lakeside property, with stalls for several sports cars, plus a video studio in the basement. Kildall owned and flew his own Lear jet and had at least one boat on the lake. While in Austin he also participated in volunteer efforts to assist children with AIDS. In California, he owned a second house: a mansion with a panoramic ocean view along 17 Mile Drive in Pebble Beach."
          • bubba scrive:
            Re: questa controversia...
            - Scritto da: Gianluca70
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: Greenu64


            HAH AHAHH AHHAH (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            anche la' non scherzano sui tempi cmq...... i

            casini (gia evidenti all'epoca) risalgono

            all'inizio degli anni '80... e kildall e' morto

            da 23

            anni.....

            Tsk tks, leggere bene prima di scrivere, 1994...
            non
            1984...
            + che leggere bene, scrivere bene direi. Era un typo.
            http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_Kildall

            E per puntualizzare con chi fa paragoni tra
            Meucci e Bell, il signor Kildall mori' ricco,
            dopo aver venduto a lauto prezzo la sua DRI a
            Novell

            "Selling DRI to Novell had made Kildall a wealthy
            man, and he moved to the West Lake Hills suburb
            of Austin. His Austin house was a lakeside
            property, with stalls for several sports cars,
            plus a video studio in the basement. Kildall
            owned and flew his own Lear jet and had at least
            one boat on the lake. While in Austin he also
            participated in volunteer efforts to assist
            children with AIDS. In California, he owned a
            second house: a mansion with a panoramic ocean
            view along 17 Mile Drive in Pebble
            Beach."si appunto mori' moderatamente ricco... perche in vita non se li e' mica granche goduti..a Novell ha venduto nel 1991-92.. Dannato Billo!
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: questa controversia...
            - Scritto da: bubba
            Dannato Billo!Devo ancora capire che c'entra.Lui lo ha comprato da un'altra persona (e semmai è proprio costui il responsabile) e rivenduto ad IBM, penso non sapesse nemmeno chi fosse Kildall
  • Capperi fritti scrive:
    GEM e Windows
    GEM è dell'85, Windows 1 dell'86, Windows 2 dell'87. Non mi pare che ci sia questa grande differenza di tempo. Parlare di ERE mi pare un po' pretestuoso.
    • Renzo scrive:
      Re: GEM e Windows
      - Scritto da: Capperi fritti
      GEM è dell'85, Windows 1 dell'86, Windows 2
      dell'87.


      Non mi pare che ci sia questa grande differenza
      di tempo. Parlare di ERE mi pare un po'
      pretestuoso.Beh, a quei tempi lo sviluppo nell'informatica personale era così tumultuoso che le ere duravano pochi mesi... forse intendono in questo senso.E poi, nel 1985 GEM era un sistema a finestre completo e utilizzabile (ovviamente, nei limiti dell'hardware dell'epoca) mentre Windows 1 era una specie di alfa di uno studio di fattibilità. Se non ricordo male, per aprire una nuova finestra si doveva dividere a metà una finestra preesistente, perché esse non erano sovrapponibili; e i file non venivano indicati con icone ma con il nome esattamente come in DOS. E non vorrei andare errato (sono ricordi ormai lontani) ma mi pare che anche Windows 2 avesse la stessa impostazione. Qualcuno si ricorda?A me sembra che solo con Windows386 siano arrivate le finestre sovrapponibili, e solo con Windows 3 (prima versione realmente utilizzabile) siano arrivate icone eccetera...
      • roberto puzone scrive:
        Re: GEM e Windows
        la realta di gates e' sempre la stessa: dopo dos e windows da CMP/drdos e gem, forse vale la pena di ricordare l'enormita'!! che internet stesso e' stato messo ben dopo il fallimento della rete windows (win3.11), che costringeva a mettere il trumpet winsock per forzare win3.1 a lavorare su internet.. e mi limito al solo passato remoto
        • Capperi fritti scrive:
          Re: GEM e Windows
          - Scritto da: roberto puzone
          la realta di gates e' sempre la stessa: dopo dos
          e windows da CMP/drdos e gem, forse vale la pena
          di ricordare l'enormita'!! che internet stesso e'
          stato messo ben dopo il fallimento della rete
          windows (win3.11), che costringeva a mettere il
          trumpet winsock per forzare win3.1 a lavorare su
          internet.. e mi limito al solo passato
          remotoIl TCP/IP di Microsoft c'era ma a pagamento! E non c'era solo quello (mi ricordo il software di IBM, ad esempio, o il PC-NFS). Win 3 fondamentalmente usava il DOS e avevi bisogno di un requester DOS. Windows for Workgroup aveva il supporto di rete. Ma a quei tempi non era così scontato il successo di Internet. Invece trovavi stack OSI, Netware o SNA. Le cose sono cambiate con Windows 95.
      • Capperi fritti scrive:
        Re: GEM e Windows
        - Scritto da: Renzo
        Beh, a quei tempi lo sviluppo nell'informatica
        personale era così tumultuoso che le ere duravano
        pochi mesi... forse intendono in questo
        senso.No. Non era quello il senso!
        E poi, nel 1985 GEM era un sistema a finestre
        completo e utilizzabile (ovviamente, nei limiti
        dell'hardware dell'epoca) mentre Windows 1 era
        una specie di alfa di uno studio di fattibilità.
        Se non ricordo male, per aprire una nuova
        finestra si doveva dividere a metà una finestra
        preesistente, perché esse non erano
        sovrapponibili; e i file non venivano indicati
        con icone ma con il nome esattamente come in DOS.Non ricordi male. Ma non era un'alfa. L'applicazione killer era Aldous Pagemaker (che sul mercato si contrapponeva a Ventura Publisher che girava su GEM).
        E non vorrei andare errato (sono ricordi ormai
        lontani) ma mi pare che anche Windows 2 avesse
        la stessa impostazione. Qualcuno si
        ricorda?No. Windows 2 aveva le finestre sovrapponibili. E Excel!
      • Ugo Lamanna scrive:
        Re: GEM e Windows
        Cavolo... il GEM... scavando nella memoria mi ricordo che l'avevo visto sul pc di un amico (forse un 286?) ed era veramente veloce, per qui tempi.
      • AKA scrive:
        Re: GEM e Windows
        No. Windows 2.0 funzionava con finestre sovrapponibili. Il vero limite erano le pessime risoluzioni delle schede video allora disponibili per i PC IBM, con molte delle macchine ancora dotate di CGA o EGA non si poteva far molto. Quando le VGA si diffusero le finestre divennero più interessanti.
    • Goo scrive:
      Re: GEM e Windows
      - Scritto da: Capperi fritti
      GEM è dell'85, Windows 1 dell'86, Windows 2
      dell'87.


      Non mi pare che ci sia questa grande differenza
      di tempo. Parlare di ERE mi pare un po'
      pretestuoso.è la moda...
    • diabloker scrive:
      Re: GEM e Windows
      Visto che siamo in vena di ricordi se la memoria non mi inganna il GEM era una copia spudorata del MAC tanto è vero che la Apple si incavolò un pochino e il GEM morì...
    • Ranmamez scrive:
      Re: GEM e Windows
      GEM è si del 1985, precisamente GEM/1 fu commercializzato il 28 febbraio 1985, ma Windows 1.0 non era del 1986, ma anche lui del 1985: fu rilasciato il 20 novembre 1985.Stando a wikipedia almeno :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 agosto 2007 15.41-----------------------------------------------------------
  • startrek scrive:
    Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
    Microsoft compra l'86-DOS, il quale a sua volta è copiato dal CP/M...Microsoft copia alla Apple finestre ed icone, la Apple le copiò dalla Xerox...Alla fine gli inventori originali non li mai conosce nessuno!Sapevo la storia di Paterson, ma che l'86-DOS fosse copiato spudoratamente dal CP/M mi mancava...La cosa mi ricorda il caso Bell/Meucci per l'invenzione del telefono: per oltre un secolo durò lo scippo fatto a Meucci (un italiano, tanto per cambiare).Pare che solo quando poi gli inventori muoiono gli venga riconosciuta la paternità...
    • argo mento scrive:
      Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...

      Microsoft copia alla Apple finestre ed icone, la
      Apple le copiò dalla
      Xerox...
      apple comprò dalla Xerox, giusto per puntualizzare :-)
      • marco scrive:
        Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
        giusto, e assunse anche gli ingegneri della Xerox per il suo S.O.segnalo, per chi volesse, un bellissimo libro "La storia dell'informatica" di Paul Peruzzi (l'editore non lo ricordo, ma basta cercare su google). di lettura piacevole e molto interessante.ciao
        • Luke scrive:
          Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
          Consigliata anche questa illuminate biografiaBill Gates - Una biografia non autorizzata di Riccardo Staglianò Feltrinelli Serie Biancahttp://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=673075
      • Adriano scrive:
        Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
        Apple comprò da Xerox...Microsoft comprò da Apple!Anche se sottoforma di multa :P
    • anonimo01 scrive:
      Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
      - Scritto da: startrek
      Microsoft compra l'86-DOS, il quale a sua volta è
      copiato dal
      CP/M...
      Microsoft copia alla Apple finestre ed icone, la
      Apple le copiò dalla
      Xerox... comperò non copiò ;)
      Alla fine gli inventori originali non li mai
      conosce
      nessuno!

      Sapevo la storia di Paterson, ma che l'86-DOS
      fosse copiato spudoratamente dal CP/M mi
      mancava...bhe insomma: i non M$addict lo sanno da sempre.non si possono non conoscere le origini della ditta più potente e malandrina della storia dell'informatica!
      Pare che solo quando poi gli inventori muoiono
      gli venga riconosciuta la
      paternità...già, vale come per tutti gli artisti, ed è molto triste...
      • Gianluca70 scrive:
        Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
        - Scritto da: anonimo01[cut]

        bhe insomma: i non M$addict lo sanno da sempre.
        non si possono non conoscere le origini della
        ditta più potente e malandrina della storia
        dell'informatica!
        Seeee! Ma dove vivi? A Fiabilandia?Siamo circondati da gente che non conosce le regole basilari della vita in comune, il codice della strada, come, quando e quanto pagare le tasse, come prenotare un esame medico, etc. etc. e tu te ne vieni fuori con questa sentenza? Dai proponilo, storia di Bill 1 e 2, dalle elementari alle superiori, per tutti gli indirizzi, mi raccomando :)Pero' aggiungi anche gli altri oligopolisti - storia di IBM- storia di Intel- storia di Digital, Compaq, HP- storia di SunToh, solo aziende che fanno i soldi con il ferro...
        • anonimo01 scrive:
          Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
          - Scritto da: Gianluca70
          - Scritto da: anonimo01
          [cut]



          bhe insomma: i non M$addict lo sanno da sempre.

          non si possono non conoscere le origini della

          ditta più potente e malandrina della storia

          dell'informatica!



          Seeee! Ma dove vivi? A Fiabilandia?
          Siamo circondati da gente che non conosce le
          regole basilari della vita in comune, il codice
          della strada, come, quando e quanto pagare le
          tasse, come prenotare un esame medico, etc. etc.
          e tu te ne vieni fuori con questa sentenza? hoibò, io per "notM$addicted" intendo coloro che hanno usato Amiga(amiga), Mac(apple) e quant'altro per "filosofia" e scelta, non quelli che si sono trovati davanti un computer "per caso"
          Dai
          proponilo, storia di Bill 1 e 2, dalle elementari
          alle superiori, per tutti gli indirizzi, mi
          raccomando
          :)hummmmm. ma sai che sarebbe una buona idea?quando sarò ministro dell'istruzione lo proporrò... :D sempre ammesso esista ancora lo Stato come lo intendiamo noi (anonimo)
          Pero' aggiungi anche gli altri oligopolisti
          - storia di IBM
          - storia di Intel
          - storia di Digital, Compaq, HP
          - storia di Sun

          Toh, solo aziende che fanno i soldi con il
          ferro...pe rnon parlare delle stelle nascenti : Murdoch inizia davvero a fare paura... ma è ot.
    • pippo75 scrive:
      Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...


      Sapevo la storia di Paterson, ma che l'86-DOS
      fosse copiato spudoratamente dal CP/M mi
      mancava...copiato non lo so, so che alcune funzioni solo le stesse sotto i due OS, credo che piu' che una copia sia un modo per facilitare un eventuale porting di programmi.La versione ufficiale e' questa.La stessa MS scrive tranquillamente che l'Ms-Dos e' un derivato dell'86DOS prodotto da Tim Patterson.Sempre stando alle notizie della Ms sembra che questo 86Dos al tempo era gia' in commercio con una linea di PC nominata S-100.E sembra che molti produttori di PC non fossero dell'ideda di adottarlo, stavano aspettando l'uscita del CPM86
    • Albex scrive:
      Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
      Alla fine scopriremo che Windows l'ha inventato Leonardo Da Vinci.
    • DeltaNine scrive:
      Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...
      DIR (ma per il CPM la dir non dava stistiche)ecc...Insomma era una cosa nota.. anche se molti dicevano che il dos era "ispirato" al cp/M , oggi si ha la coferma che il codice sorgente era lo stesso... bella prova...
      • AKA scrive:
        Re: Nulla si crea e nulla si distrugge ma...

        dicevano che il dos era "ispirato" al cp/M , oggi
        si ha la coferma che il codice sorgente era lo
        stesso... bella
        prova...Dov'è la conferma? A tutt'oggi non c'è alcuna prova che il DOS abbia utilizzato il codice sorgente di CP/M. L'autore del libro ha fatto solo delle affermazioni che non costituiscono alcuna prova. Clonare un'API e i nomi dei comandi non è un reato, altrimenti ha ragione SCO quando dice che Linux viola i copyright di Unix, visto che fa esattamente lo stesso.
  • pabloski scrive:
    Morale della favola
    Gli inventori muoiono poveri, i copioni fanno i miliardidel resto Meucci morì povero, mentre Bell fondò una compagnia telefonica.....la cosa importante è che si detronizzi questo semidio di nome Gates, c'è gente là fuori che vede a Gates come l'inventore del Web, del PC, dei sistemi operativi, nonchè del transistor :D
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: Morale della favola
      Non sono un fan boy di Bill, ma dall'articolo io capisco che Gates ha comprato l'86-DOS, non ha copiato.Proprio come Apple ha comprato dalla Xerox finestre ed icone.Se adesso salta fuori che le finestre ed icone di Xerox erano copiate da chi sa chi, se ne deduce che Apple ha copiato?Non penso proprio, semmai ha comprato un prodotto che a sua volta è stato copiato.
      • Nome e Cognome scrive:
        Re: Morale della favola
        Beh, non puoi dire che Bill e MS non abbiano mai copiato. Nel caso del DOS è vero che l'hanno comperato e quindi non si può dire che lo abbiano copiato.Ma è altrettanto sbagliato considerare Bill e la MS come gli inventori del DOS, del PC, delle finestre, del mouse, di internet, del basic e di tutto il resto.Quello che loro hanno fatto è semplicemente comperare e rivendere oppure copiare.Molte cose le hanno migliorate, è vero, molte altre le hanno peggiorate. L'unico vero merito che hanno è che sono riusciti a fare diventare un mercato marginale come quello dei PC in un mercato mondiale da M$ (=miliardi di dollari).
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: Morale della favola
          Sono d'accordo su tutto.
          • bubba scrive:
            Re: Morale della favola
            - Scritto da: Nome e Cognome
            Sono d'accordo su tutto.e fai male. xche, si, tecnicamente non l'hanno copiato. Ma ha commissionato il lavoro ad un altro. Per giunta poi per rivenderlo, sempre 'legalmente', spacciandolo per proprio, alla IBM. Billo ha imparato le tecniche "giuste" per il mercato già dagli esordi... da quando si inferocì per il suo basic copiato, come d'uso, nell homebrew computer club.
        • nello scrive:
          Re: Morale della favola
          Alt!!!!!!Billy ha scritto qualcosa di codice....il basic per l'altair!Vedere wikipedia.....Cos'è l'altair? una scatolina che viene indicata come primo pc....nata dieci anni dopo l'olivetti P101...ma si sa , ibm oltre ad avvantaggiare l'olocausto, con i suoi calcolatori per censire gli ebrei, ha creato il più grande monopolio dell'informatica: Ms! Tutto vero, basta cercare su internet e si trovano le prove....Sfido chiunque a dirmi di non aver mai usato un programma ms.....Fosse pure messenger....
    • mr_setter scrive:
      Re: Morale della favola
      - Scritto da: pabloski
      Gli inventori muoiono poveri, i copioni fanno i
      miliardi

      del resto Meucci morì povero, mentre Bell fondò
      una compagnia
      telefonica.....

      la cosa importante è che si detronizzi questo
      semidio di nome Gates, c'è gente là fuori che
      vede a Gates come l'inventore del Web, del PC,
      dei sistemi operativi, nonchè del transistor
      :DLo vedono cosi' perche' leggono poco e male, per questo articoli come quello di PI sono utilissimi, fanno capire la vera differenza tra quelli che HANNO FATTO la Storia dell'IT e quelli che fanno la storia si ma del marketing...LV&P O)
    • Goo scrive:
      Re: Morale della favola
      - Scritto da: pabloski
      Gli inventori muoiono poveri, i copioni fanno i
      miliardi

      del resto Meucci morì povero, mentre Bell fondò
      una compagnia
      telefonica.....

      la cosa importante è che si detronizzi questo
      semidio di nome Gates, c'è gente là fuori che
      vede a Gates come l'inventore del Web, del PC,
      dei sistemi operativi, nonchè del transistor
      :DBill Gates ha inventato l'industria del software, una industria senza la quale l'informatica a quest'ora non sarebbe nelle case di tutti. Che poi questo è un male o un bene non saprei...Di certo Bill Gates ha fatto una grossa e micidiale invenzione.Dal punto di vista tecnico, bill gates è solo un discreto programmatore in assembly.
  • Luca Di Leo scrive:
    CP/M ricordi lontani...
    E'possibile che il CP/M fosse un primordiale sistema operativo già in dotazione extra (quindi non installato, ma installabile) sugli ultimo modelli di Commodore 128 ??? Ricordo di aver posseduto il Commodore 128 e di aver provato ad installare mediante il lettore Floppy disk (5"1/4) un dischetto in dotazione dove si decantava questo nuovo sistema operativo. Girava "lento", ma aveva i comandi classici del command.com sono corretti i miei ricordi ???
    • pippo75 scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      - Scritto da: Luca Di Leo
      E'possibile che il CP/M fosse un primordiale
      sistema operativo già in dotazione extra (quindi
      non installato, ma installabile) sugli ultimo
      modelli di Commodore 128 ??? Ricordo di aver
      posseduto il Commodore 128 e di aver provato ad
      installare mediante il lettore Floppy disk
      (5"1/4) un dischetto in dotazione dove si
      decantava questo nuovo sistema operativo.si il CP/M c'era con il 128
      "lento", ma aveva i comandi classici del
      command.com sono corretti i miei ricordi
      ???no, il command.com non c'era-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 07.44-----------------------------------------------------------
    • jfk scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      - Scritto da: Luca Di Leo
      E'possibile che il CP/M fosse un primordiale
      sistema operativo già in dotazione extra (quindi
      non installato, ma installabile) sugli ultimo
      modelli di Commodore 128 ??? Ricordo di aver
      posseduto il Commodore 128 e di aver provato ad
      installare mediante il lettore Floppy disk
      (5"1/4) un dischetto in dotazione dove si
      decantava questo nuovo sistema operativo. Girava
      "lento", ma aveva i comandi classici del
      command.com sono corretti i miei ricordi
      ???Primordiale non direi proprio...Per moltissime cose era molto meglio del dos.Comunque si: era lui.
      • Bill Gates scrive:
        Re: CP/M ricordi lontani...
        - Scritto da: jfk
        - Scritto da: Luca Di Leo

        E'possibile che il CP/M fosse un primordiale

        sistema operativo già in dotazione extra (quindi

        non installato, ma installabile) sugli ultimo

        modelli di Commodore 128 ??? Ricordo di aver

        posseduto il Commodore 128 e di aver provato ad

        installare mediante il lettore Floppy disk

        (5"1/4) un dischetto in dotazione dove si

        decantava questo nuovo sistema operativo. Girava

        "lento", ma aveva i comandi classici del

        command.com sono corretti i miei ricordi

        ???

        Primordiale non direi proprio...
        Per moltissime cose era molto meglio del dos.Di quale DOS? 1.0 forse, gia rispetto al 2.11 il CP/M 80 era un attrezzo da trogloditi. Il CP/m 86 (la versione per 8086/8088)che poi si è evoluta nel DR-DOS era un poco meglio ma nella sostanza è divenuta un clone di MS-DO.Un po di attenzione forse lo potevano dare le versioni Multitask di CP/M (ConcurrentDOS), niente comunque che potesse tener testa a cose com DOS+DesqView.
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      Tutto fuorché "nuovo sistema operativo", forse nuovo per il 128, ma il CP/M esisteva già da 10 anni.
    • Massimo scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      Si mi pare che sono corretti infatti c'era una versione per le cpu motorola ma io ricordo di aver provato solo quella che girava sul 8085 avevo un giochino di calcio comprato in edicola quando ancora si vendevano i giochi orgininali del C64 a cassette. Quelli si che erano i tempi dei pirati!
      • Luca Di Leo scrive:
        Re: CP/M ricordi lontani...
        Io mi sentivo pirata qundo scoprii che praticando un foro simmetricamente opposto al foro della protezione in scrittura del floppy (già 3"1/2) riuscivo a "trasformarlo" in un floppy da 1,44 Mbyte !!!! Quindi concordo la teoria pirata "faidate-casalinga" degli anni '80, che ricordo con nostalgia, che però non è più confrontabile con gli Hacker di oggi. Intendo gli hacker che praticano lo spamming soprattutto ai fini phishing!!!
        • anonimo01 scrive:
          Re: CP/M ricordi lontani...
          - Scritto da: Luca Di Leo
          Io mi sentivo pirata qundo scoprii che praticando
          un foro simmetricamente opposto al foro della
          protezione in scrittura del floppy (già 3"1/2)
          riuscivo a "trasformarlo" in un floppy da 1,44
          Mbyte !!!! Quindi concordo la teoria pirata
          "faidate-casalinga" degli anni '80, che ricordo
          con nostalgia, che però non è più confrontabile
          con gli Hacker di oggi. Intendo gli hacker che
          praticano lo spamming soprattutto ai fini
          phishing!!!quelli non sono hacker ma rinco-rompibolas.gli hacker ci sono ancora, anche se più spesso sono "semplici" geek.btw, ti do un link interessante:www.hackaday.comci sono hack (like quello del buchetto simmetrico sul floppy) diversi pescati dalla rete ogni giorno!
    • saxabar scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      Il cpm era presente nel c128 (era una delle principali differenze con il 64) e anche in altri computer come il cpc464 e lo spectrum
      • pippo75 scrive:
        Re: CP/M ricordi lontani...
        - Scritto da: saxabar
        Il cpm era presente nel c128 (era una delle
        principali differenze con il 64) e anche in altri
        computer come il cpc464 e lo
        spectrumal tempo si parlava anche di una cartuccia con Z80 per eseguire il CP/M anche con il 64.
    • Paolo Argenziano scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      Nel 1985, e pure nel 1982 quando uscì il COMMODORE 64 esisteva un comando interno NON specificato nel Manuale Utente che permetteva, avendo il Drive VIC 1541 di entrare nel CP/M del C64Tale comando, aveva LE STESSE FUNZIONALITA' del Microsoft MS-DOS, e quindi il CP/M era DENTRO la ROM del C64 e C128Nel gennaio/1986, la SEAT e la SIP in Italia crearono il Primo Internet per Sistemi Commodore C64 e C128la Commodore, fù la prima ad avere il dominio sui POP2 e POP1 e ad avere un Programma scritto in COMMODORE BASIC V2 per scaricare la Posta Elettronica. Era Gennaio 1986
      • AKA scrive:
        Re: CP/M ricordi lontani...

        COMMODORE 64 esisteva un comando interno NON
        specificato nel Manuale Utente che permetteva,
        avendo il Drive VIC 1541 di entrare nel CP/M delChe io sappia esisteva una cartuccia per C64 per aggiungere il supporto CP/M. Il drive floppy serviva perché non c'erano programmi CP/M su cassette nastro.Il C128 invece aveva il CP/M integrato, e perfettamente documentato.'sta storia del "comando segreto" lascia un po' perplessi - a meno che tu non dica quale, ho ancora un C64 per provare...- e non è che lo spazio delle ROM abbondasse, allora.
        Tale comando, aveva LE STESSE FUNZIONALITA' del
        Microsoft MS-DOS, e quindi il CP/M era DENTRO laInsomma, era CP/M o MS-DOS?? Sono simili, ma non sono la stessa cosa.
        crearono il Primo Internet per Sistemi CommodoreIl "primo internet per sistemi Commodore"?? Oh mamma mia...
        • Sladek scrive:
          Re: CP/M ricordi lontani...
          - Scritto da: AKA

          COMMODORE 64 esisteva un comando interno NON

          specificato nel Manuale Utente che permetteva,

          avendo il Drive VIC 1541 di entrare nel CP/M del


          crearono il Primo Internet per Sistemi Commodore

          Il "primo internet per sistemi Commodore"?? Oh
          mamma
          mia...Ma siamo sicuri ? Io mi ricordo che nell'87-88 nella mia citta' (ravenna) arrivo' la possibilita' di entrare sulla rete ITAPAC e guarda caso c'era un modem per C64 a cartuccia che supportava le velocita' asimmetriche (75/1200 mi pare). Peraltro il protocollo di trasmissione era l' X25 e non TCP/IP percio' non direi si possa parlare di internet.
    • Paolo Argenziano scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      Il C128 aveva il CP/M di Gary Kildall.Lo stesso il C64, il VIC 20, il PLUS 4 ed il COMMODORE 16 ma tutti e cinque gli home-computers della COMMODORE avevano bisogno perforza della Unità Esterna Floppy Disk Drive opzionale VIC 1541Di conseguenza ci stava questo problema; I Programmi scritti in BASIC del C64, VIC 20, PLUS 4, COMMODORE 16, C128 e che giravano sotto CP/M degli altri modelli NON FUNZIONAVANO con il CP/M del C128 e degli altri modelli e viceversa.Comunque tutti e cinque i modelli della COMMODORE montavano nella ROM/EPROM interna il CP/M (Control Program for Microcomputers) di Gary Kildall deceduto perchè era un Testimone scomodo; molto scomodo. (vedi processo a Bill Gates/Microsoft e l' Antitrust degli anni '90)Paolo ArgenzianoDiplomato in Informatica c/o" Centro Elettronico Corsi Avanzati s.a.s. "RECALE(CE)anni scolastici 1984/1988Diplomato: Voto 60/60anno: 1989Prof. Emilio Marragony [/img][/img][/img][/img]
    • Paolo Argenziano scrive:
      Re: CP/M ricordi lontani...
      non mi stancherò mai di dirlo; IL COMMODORE 128 montava il CP/M della Digital Research di Gary Kildall. Il C128 era un vero Personal Computer ma NON era compatibile con il DOS. Ci voleva a quei tempi un Programma che potesse trasformare i Programmi MS-DOS Microsoft in Programmi CP/M di Gary Kildall. Ma comunque il CP/M (Control Program for Microcomputers) è stato il Primo Vero Sistema Operativo al Mondo. Poi Bill Gates lo copiò dato che studiava alla stessa Università di Gary Kildall e lo chiamò nel 1980 MS-DOS.Date a Cesare quello che è di Cesare.E date a DIO ciò che è di DIO.Paolo ArgenzianoProgrammatore
  • porcacchia scrive:
    ecco e ora dite che alla fine.........
    anche quelli che producono codice chiuso non si copiano.La differenza che c'e' pero' e' sostanziale se qualcuno copia la mia idea e ne fa una ancora migliore io sono contento, invece al povero Kildall gli ha avuto pure disturbi mentali.Meditate gente Meditate
    • SuperCat scrive:
      Re: ecco e ora dite che alla fine.........
      - Scritto da: porcacchia
      anche quelli che producono codice chiuso non si
      copiano.
      La differenza che c'e' pero' e' sostanziale se
      qualcuno copia la mia idea e ne fa una ancora
      migliore io sono contento, invece al povero
      Kildall gli ha avuto pure disturbi
      mentali.
      Meditate gente MeditateSe tu avessi letto l'articolo per bene ti saresti senza dubbio accorto che e` Paterson che si lamenta dei disturbi mentali causati dall'accusa di aver copiato il lavoro di Kildall e lo accusa pure di essere un alcolizzato.Prima di parlare o scrivere ( magari anche in modo grammaticalmente corretto) accertati di aver capito l'argomento di cui si discute!
      • porcacchia scrive:
        Re: ecco e ora dite che alla fine.........
        - Scritto da: SuperCat
        - Scritto da: porcacchia

        anche quelli che producono codice chiuso non si

        copiano.

        La differenza che c'e' pero' e' sostanziale se

        qualcuno copia la mia idea e ne fa una ancora

        migliore io sono contento, invece al povero

        Kildall gli ha avuto pure disturbi

        mentali.

        Meditate gente Meditate

        Se tu avessi letto l'articolo per bene ti saresti
        senza dubbio accorto che e` Paterson che si
        lamenta dei disturbi mentali causati dall'accusa
        di aver copiato il lavoro di Kildall e lo accusa
        pure di essere un
        alcolizzato.la somma degli addendi non cambia :D
        Prima di parlare o scrivere ( magari anche in
        modo grammaticalmente corretto) accertati di aver
        capito l'argomento di cui si
        discute!Si e magari se tu rispondessi in modo piu' educato non sarebbe male, ma normalmente il livore fa parte di persone con poco senso dell'umorismo, quindi non con grandi capacita' di profondita' di analisi :D
        • porcacchia scrive:
          Re: ecco e ora dite che alla fine.........
          - Scritto da: porcacchia
          - Scritto da: SuperCat

          - Scritto da: porcacchia


          anche quelli che producono codice chiuso non
          si


          copiano.


          La differenza che c'e' pero' e' sostanziale se


          qualcuno copia la mia idea e ne fa una ancora


          migliore io sono contento, invece al povero


          Kildall gli ha avuto pure disturbi


          mentali.


          Meditate gente Meditate



          Se tu avessi letto l'articolo per bene ti
          saresti

          senza dubbio accorto che e` Paterson che si

          lamenta dei disturbi mentali causati dall'accusa

          di aver copiato il lavoro di Kildall e lo accusa

          pure di essere un

          alcolizzato.
          la somma degli addendi non cambia :D


          Prima di parlare o scrivere ( magari anche in

          modo grammaticalmente corretto) accertati di
          aver

          capito l'argomento di cui si

          discute!
          Si e magari se tu rispondessi in modo piu'
          educato non sarebbe male, ma normalmente il
          livore fa parte di persone con poco senso
          dell'umorismo, quindi non con grandi capacita' di
          profondita' di analisi
          :Dil mio era ovviamente un post ironico ma, dubito che abbia potuto apprezzare la finezza della mia ironia del post davvero potevi rispariartelo questo livore fine a se stesso. :):D :D
      • Alessandrox scrive:
        Re: ecco e ora dite che alla fine.........
        - Scritto da: SuperCat
        - Scritto da: porcacchia

        anche quelli che producono codice chiuso non si

        copiano.

        La differenza che c'e' pero' e' sostanziale se

        qualcuno copia la mia idea e ne fa una ancora

        migliore io sono contento, invece al povero

        Kildall gli ha avuto pure disturbi

        mentali.

        Meditate gente Meditate
        Se tu avessi letto l'articolo per bene ti saresti
        senza dubbio accorto che e` Paterson che si
        lamenta dei disturbi mentali causati dall'accusa
        di aver copiato il lavoro di Kildall e lo accusa
        pure di essere un
        alcolizzato.
        Prima di parlare o scrivere ( magari anche in
        modo grammaticalmente corretto) accertati di aver
        capito l'argomento di cui si
        discute!OK scambiamo i fattori...il risultato e' il medesimo.
  • mr_setter scrive:
    "He is manipulative. He is a user"
    Mi auguro che PI continui a pubblicare articoli interessanti come questo che portino a conoscenza e rendano giustizia - anche storicamente - su chi realmente ha fatto la Storia dell'informatica e non solamente quella del marketing....(qualsiasi riferimento al titolo del post, fatti, persone o societa' software esistenti e' puramente voluto)! 8)LV&P O)
    • anonimo01 scrive:
      Re: "He is manipulative. He is a user"
      - Scritto da: mr_setter
      Mi auguro che PI continui a pubblicare articoli
      interessanti come questo che portino a conoscenza
      e rendano giustizia - anche storicamente - su chi
      realmente ha fatto la Storia dell'informatica e
      non solamente quella del marketing....(qualsiasi
      riferimento al titolo del post, fatti, persone o
      societa' software esistenti e' puramente voluto)!

      8)

      LV&P O)quoto e concordo.la storia delle DirectX, ad esempio, non è meno interessante e rivela che il vizzietto di M$ si ripete spesso...http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx/
      • Categorico scrive:
        Re: "He is manipulative. He is a user"
        - Scritto da: anonimo01
        - Scritto da: mr_setter

        Mi auguro che PI continui a pubblicare articoli

        interessanti come questo che portino a
        conoscenza

        e rendano giustizia - anche storicamente - su
        chi

        realmente ha fatto la Storia dell'informatica e

        non solamente quella del marketing....(qualsiasi

        riferimento al titolo del post, fatti, persone o

        societa' software esistenti e' puramente
        voluto)!



        8)



        LV&P O)

        quoto e concordo.
        la storia delle DirectX, ad esempio, non è meno
        interessante e rivela che il vizzietto di M$ si
        ripete
        spesso...
        http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storiGrazie del link, una sintesi davvero utile, che mi ha ricordato e girato il dito nella piaga: a suo tempo ATI, dopo aver promesso invano i driver OpenGL anche per W95/98 per la RageII, si rimangiò la parola e li fece solo per il chipset successivo, in effetti presi il primo PC nel '97, aver saputo che era il momento sbagliato (doppio pacco, oltre a OpenGL, anche AGP e USB vennero supportati decentemente solo a partire da Win98, per il 95 c'era solo una patch non ufficiale e non supportata, per non parlare dei bachi mai corretti).Il divario grafico fra QuakeGL e Quake ][ e i concorrenti loro contemporanei fu forse la miglior pubblicità per OpenGL, peccato che MS abbia messo tutto il peso dei suoi denari per sostenere un concorrente meno meritevole. Direct3D ha sì avuto il pregio di unificare la jungla di interfacce di programmazione grafica pre-W95, ma niente che OpenGL non avrebbe potuto fare meglio, visto che la prima versione di DirectX appena accettabile fu la 3 e la prima con prestazioni decenti la 5 (non ricordo le motivazioni ufficiali, ma è lampante che la "4" fu saltata anche proprio per sottolineare il balzo di prestazioni fra D3D 3 e il suo successore).
        • Albex scrive:
          Re: "He is manipulative. He is a user"
          Svelato il mistero:Le DX4 sono esistite... ma erano una ridicola presa ingiro in puro stile microsoft.... come Office XP, Windows ME, Windows Vista...Prese ingiro che si fanno pagare care ma finiscono presto nel dimenticatoio.http://blogs.msdn.com/oldnewthing/archive/2004/01/22/61647.aspx
      • mr_setter scrive:
        Re: "He is manipulative. He is a user"
        - Scritto da: anonimo01
        - Scritto da: mr_setter

        Mi auguro che PI continui a pubblicare articoli

        interessanti come questo che portino a
        conoscenza

        e rendano giustizia - anche storicamente - su
        chi

        realmente ha fatto la Storia dell'informatica e

        non solamente quella del marketing....(qualsiasi

        riferimento al titolo del post, fatti, persone o

        societa' software esistenti e' puramente
        voluto)!



        8)



        LV&P O)

        quoto e concordo.
        la storia delle DirectX, ad esempio, non è meno
        interessante e rivela che il vizzietto di M$ si
        ripete
        spesso...
        http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storiLink oltremodo interessante! THX! :)LV&P O)
  • Banana Joe scrive:
    se non ricordo male
    QDOS stava per 'quick and dirty' DOS. Poi ci ha messo le mani gates e ha presumibilmente detto: ehi, si fanno piu' soldi se non e' tanto quick.
    • ... scrive:
      Re: se non ricordo male
      Quick and Dirty OSO meglio ancora: Quick and Dirty Operating System;)
    • ingcapp scrive:
      Re: se non ricordo male
      attenzione! Già nel 1980 l'unico sistema operativo per i personal computer esistenti (con cpu AZ80 della Zilog progettata da un italiano!!) era il CPM80 sistema operativo piccolo ma geniale! aveva tutti i comandi interni che successivamente la casa produttrice Digital Research riportò sull'DRDOS!!Solo nel 1984, allorquando la Microsoft vinse l'appalto per il software per l'IMB, appalto disdegnato per superbia dalla Digital Research, quest'ultima spodestò il CPM80 e l'MPM80 in multiutenza.Il DRDOS continuò per qualche anno ma poi chiuse i battenti.Tutto giò testimoniato da chi, alla fiera Bit1980 a Milano constatava com basso fosse il profilo dell'Hardware europeo (I giapponesi fotografavano e basta).L?Olivetti, ormai fuori-rotta, si ostinava a propagandare il P6060!!Mentre si affacciava la Microfoft coi suoi geniali compilatori Kbasic, Qbasic, Mbasic, F80 compilatore Fortran potentissimo che girava magnificamente sulle macchine a 8 bit!!!E si assisteva nel frattempo alle truffe di chi montava l'Intel 8086 mentre in america esistevano gioielli con 80186 e infine la splendida cpu 80286 installata sil PC IMB e mai utilizata al 100% (aveva 20 bits di indirizzamento! e solo l'unix la sfruttava pienamente!)Tutto ciò per l'amore della storia!
      • AKA scrive:
        Re: se non ricordo male

        geniali compilatori Kbasic, Qbasic, Mbasic, F80QBasic arrivò molto dopo... prima ci si faceva del male con GWBasic (Gates William Basic).
        gioielli con 80186 e infine la splendida cpuL'80186 introdusse ben poco di nuovo... fu usato per di più su controller e simili.
        80286 installata sil PC IMB e mai utilizata al
        100% (aveva 20 bits di indirizzamento! e soloL'80286 aveva il difetto che una volta entrato in modalità protetta ne usciva solo con un reset - e aveva 24 bit di indirizzamento, non 20, anche l'8086 aveva già 20 bit (infatti indirizzava 1MB, dei quali 384k riservati alla ROM). L'80286 poteva indirizzare 16MB di memoria, ma solo in modalità protetta, e questo significava:1) Ci voleva un nuovo OS, il DOS così com'era non poteva supportare il modo protetto (cambiava ad esempio il formato dei puntatori)2) Le applicazioni andavano riscritte, e non avrebbero funzionato sugli 8086/8088 che erano la maggior parte.Oltre a questo rimaneva a 16 bit e non offriva quindi grandissimi vantaggi, i segmenti rimanevano sempre di soli 64k.
        l'unix la sfruttava
        pienamente!)No, anche OS/2 1.x
        Tutto ciò per l'amore della storia!Quale? ;)
        • Renato CAppellani scrive:
          Re: se non ricordo male
          scusi, la storia dei pc naturalmente! Se le fa piacere lastoria di chi ha iniziato a programmare sugli Olivetti P650, poi sui centri di calcolo IMB 360/58 in Fortran IV e alla fine sui gioiellini americani del 1978-1890 (prima dell'avvento del PC IBM) su varie marche allora esistenti, quali ALTOS, FINDEX, ecc.. con 48kb di RAM, eventuali memorie a bolle magnetiche e megafloppy da 800kb.Ma niente grafica! Solo display a 4 o 5 righe, salvo applicare in RS232C un video periferico alfanumerico.Solo nel 1986 acquistai AT IBM 80286, che (mi scuso sì, aveva 24 bits di Bus adress A23-A0), con capacità di indirizzamentofisico massimo di 16Mbyte (= 2^24).Con l'introduzione della scheda hercules era poi possibile attivare la modalità grafica.E no, il GWBASIC fu successivo al Kbasic! ed era estremamente macchinoso!Mentre la serie di interpreti che citavo erano estremamente più affidabili.Successivamente, al posto del GWBASIC utilizzato dalla IBM e microsoft,risultò 1000 volte più efficiente il turbo-Basic, editor+compiler online, che funzionava egregiamente, anche in modo grafico (screen 10) ma con limitazioni di memoria.Solo da poco scopro sul web l'esistenza del free-basic!!Mi piacerebbe sapere se esiste ancora qualcuno in grado di riparare queste macchine.L'AT invece funziona sempre!
    • Paolo Argenziano scrive:
      Re: se non ricordo male
      QDOS era una variante dell' Microsoft MS-DOSNon fu Bill Gates, ma NON era cosi potente la Software-House che mise in commercio pochi Programmi che giravano in QDOS.Le poche versioni del QDOS comunque NON erano altro che un pò di DOS con un pò di CP/M. Niente male. Peccato che la Industria non lo abbia pubblicizzato.Paolo Argenziano
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