Twitter: una nuova funzione per liberarsi dai tag invasivi

Twitter: una nuova funzione per liberarsi dai tag invasivi

Twitter sta testando una nuova funzione per sbarazzarsi dei tag nelle conversazioni, prevenire le menzioni e disattivare le notifiche.
Twitter sta testando una nuova funzione per sbarazzarsi dei tag nelle conversazioni, prevenire le menzioni e disattivare le notifiche.

Per la gioia di chi utilizza Twitter con una certa assiduità e spesso e non propriamente volentieri si ritrova ad essere taggato in post indesiderati e magari anche da parte di account farlocchi, come ad esempio quelli che invitano a partecipare ad improbabili contest, ben presto potrebbe essere resa disponibile una nuova funzione tramite cui potersi per l’appunto liberare di questa “piaga”.

Twitter dice stop ai tag indesiderati

Stando infatti a quanto emerso nel corso delle ultime ore, Twitter avrebbe in sviluppo una nuova feature per la rimozione del tag dal proprio nome utente da post indesiderati e per il blocco di future menzioni sul tweet nella chat selezionata e ogni notifica relativa, mantenendo comunque la capacità di visualizzare ciò che viene scritto dagli altri utenti. A scovare la cosa è stata la reverse engineer Jane Manchun Wong nelle ultime iterazioni del social su Mac.

Al momento non è ancora chiaro quando, esattamente, verrà implementata la nuova funzione. Interrogata al riguardo, Twitter ha rifiutato di commentare la scoperta fatta, per cui non ci sono ulteriori informazioni.

Quello che però appare abbastanza chiaro è che l’introduzione di una novità del genere è in perfetta linea con il recente corso intrapreso dal social network volto ad implementare tutta una serie di nuove caratteristiche utili per migliorare l’esperienza d’uso. Ricordiamo, infatti, che di recente Twitter ha aggiunto tutta una serie di funzionalità extra che si rivelano particolarmente comode in tal senso, come quella per fissare i DM in alto, quella per contrassegnare i bot con etichette apposite e quella per modificare la velocità di riproduzione dei video.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 22 feb 2022
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