Un Mac non è solo App Store

di D. Galimberti - Venti di savana a Cupertino, con Lion che assomiglia (solo in parte) a iOS. Ma l'attesa, in casa Apple, è per un sistema operativo che faccia ben altro che offrire un marketplace

Roma – Per commentare le ultime novità di casa Apple, vorrei partire da un mio articolo di qualche settimana fa, articolo che a sua volta riprendeva un pezzo dello scorso settembre e che chiudeva un discorso iniziato a fine agosto.

Il succo di tutte questi pezzi è che l’interfaccia dei sistemi operativi si sta evolvendo e, visto il crescente successo dei dispositivi touch portatili, i due mondi vanno per certi versi a sovrapporsi e a influenzarsi l’un l’altro. Se Microsoft ha “semplicemente” integrato il supporto multitouch in Windows 7 , Apple ha scelto una via diversa: prima creando un sistema completamente gestibile con le dita, e poi trasponendo alcune idee di quel sistema su Mac OS X. Sempre seguendo delle vie ben distinte, perché Mac OS X non è iOS (o quantomeno non ancora): le gestures sul sistema desktop vengono eseguite su dispositivi di input quali trackpad e mouse, mentre è solo sul sistema touch che sono previste vere e proprie interazioni con lo schermo.

Mac OS X Lion potenzierà in parte alcuni di questi concetti, ma introdurrà ulteriori elementi in comune tra i due sistemi: Launchpad visualizzerà tutte le applicazioni come se fossimo di fronte allo schermo di un grosso iPad (con tanto di possibilità di realizzare delle cartelle come su iOS), e l’arrivo del Mac App Store (previsto ben prima dell’uscita di Lion) porterà la stessa filosofia del negozio di applicazioni per iOS anche su Mac OS X.

Pur apprezzando le migliorie, e comprendendo le potenzialità del Mac App Store, c’è da sperare da un lato che Mac OS non diventi la versione magnum di iOS, e dall’altro che Lion abbia sotto il cofano ben altre novità rispetto quel poco che è stato presentato la scorsa settimana. Sicuramente si è trattato di una prima e veloce panoramica in un contesto in cui c’erano anche altre novità da presentare, e sicuramente molte cose non sono ancora pronte per essere presentate ufficialmente (manca quasi un anno all’uscita): oppure sono considerate ancora strategiche da Jobs (e in tal senso da tenere nascoste finché il momento dell’uscita non sarà vicino).

Gli utenti si aspettano ben altro per i loro Mac: anche parlando solo di interfaccia si attende da diverse release il pieno supporto alla Resolution Independence , finora introdotta in modo molto parziale, ma che alla luce dell’aumento di risoluzione dei display (come gli ultimi Mac Book Air , presentati sempre nel corso dello stesso evento) diventa sempre più importante.

Sempre restando in ambito software, ma con qualche implicazione anche dal punto di vista dell’hardware, va sicuramente evidenziata la mancata menzione per iDVD durante la presentazione del nuovo pacchetto iLife. Nell’era dell’alta definizione, nessuno realizza più i classici DVD a risoluzione PAL/NTSC, e anche chi dovesse montare filmati con quel formato è più probabile che li registri su una memoria di massa in un formato compresso ma ad elevata qualità (per esempio H.264) piuttosto che su un supporto ottico . Alla luce di tutto ciò, e considerando che pure iPhone e iPod Touch registrano filmati in HD, il futuro di iDVD è ormai segnato: nulla impedisce di continuare ad utilizzarlo finché se ne sente il bisogno, ma al prossimo aggiornamento (che con questa cadenza potrebbe essere nel 2013) potrebbe sparire definitivamente.

Parlando di supporti ottici per i video in alta risoluzione va poi ricordato che, nonostante l’ appoggio iniziale di Apple, Jobs ha dichiarato in varie occasioni di non credere molto nell’adozione del Blu-ray, per vari motivi; al di là delle sue visioni più o meno azzeccate sul futuro tecnologico, non va dimenticato che su iTunes Store (ma non in Italia) vengono distribuiti film in alta risoluzione, film che nelle intenzioni di Apple sarebbero da vedere con Apple TV . Se a tutto questo aggiungiamo il già citato arrivo del Mac App Store, che soppianterà almeno in parte la distribuzione di software su CD/DVD, è possibile che in un futuro non molto lontano i portatili della Mela assomiglieranno sempre di più ai MacBook Air, rinunciando al lettore ottico per guadagnare in termini di peso e ingombro.

Arriviamo così (per vie traverse) a parlare del MacBook Air, macchina che qualcuno dava per spacciata alla luce del ritardo di aggiornamento, ma che evidentemente era stata posticipata a causa di un restyling completo, esattamente com’era successo qualche mese fa con il Mac mini . Ovviamente, come sempre accade con i nuovi prodotto Apple, c’è chi è entusiasta della nuova macchina, e chi la critica per le solite motivazioni, principalmente economiche (e con l’Air le critiche sono ancora più facili, vista la particolarità della macchina).

Personalmente trovo che questa rivisitazione sia molto più azzeccata rispetto al modello originale , in particolare il modello da 11 pollici, anche se alcune caratteristiche sono disponibili solo sulla versione da 13. In ogni caso il nuovo MacBook Air segna un punto di partenza per questa categoria di macchine, perlomeno in casa Apple: schermo alta risoluzione (che unitamente alla ridotta dimensione fa crescere la voglia di veder implementata la resolution independance in Lion), prestazioni di tutto rispetto (soprattutto in relazione alla versione precedente e alle altre macchine di questa categoria) e abbandono definitivo dell’hard disk tradizionale. Basteranno queste caratteristiche a fare del nuovo Air una macchina vincente?

A mio avviso sì, e non credo nemmeno a chi dice che il nuovo Air potrebbe rubare clienti a iPad. Al di là degli scopi di utilizzo differenti e solo in parte sovrapponibili (dopotutto i due sistemi operativi sono ancora ben distinti), i prezzi sono stati ben calibrati da Apple, e il modello base di Air si posiziona comunque un gradino sopra il modello più costoso del tablet con la Mela: difficilmente una persona interessata al top di gamma di un certo dispositivo sacrifica la sua scelta per il modello base di un altro tipo di device, e se paragoniamo i due modelli base (o i due modelli top) i prezzi sono ben distanti. Con l’arrivo del periodo natalizio è facile pronosticare buone vendite per entrambi i prodotti.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Giovanni scrive:
    che tempi..
    Parlano tutti di quella ciofeca di iPod...nessuno dice che la qualita' dei nastri era stupefacente.. dinamica, bassi... e tutto questo con un walkmam taiwanese da due soldi.. mica tutti avevano la possibilita' di comprarsi un sony.Che tempi... tutto durava di piu', si godeva di piu'. Ora tutti ipodizzati, digitali, freddi come tavoli operatori. Ma andate a XXXXXX Appleisti !!
    • MacBoy scrive:
      Re: che tempi..
      - Scritto da: Giovanni
      Parlano tutti di quella ciofeca di iPod...nessuno
      dice che la qualita' dei nastri era
      stupefacente.. dinamica, bassi... e tutto questo
      con un walkmam taiwanese da due soldi.. mica
      tutti avevano la possibilita' di comprarsi un
      sony.

      Che tempi... tutto durava di piu', si godeva di
      piu'. Ora tutti ipodizzati, digitali, freddi come
      tavoli operatori. Ma andate a XXXXXX Appleisti
      !!Sei pazzo!!!A parte che la cassette facevano in generale XXXXXX... io compravo solo cassette al cromo e avevo una piastra Yamaha da 700mila lire per cercare di avere qualità vicino ai CD (invano).E poi ancora ancora i walkman Sony dei primi tempi erano ok (la prima volta che ne ho sentito rimasi stupefatto), ma poi quando è arrivata la marmaglia cinese da 2 soldi e i prezzi sono scesi, anche la qualità è molto scesa di conseguenza (anche di Sony stessa).Invece gli iPod... il primo che ho sentito, uno shuffle regalato a mia moglie. Microscopico, ma... WOW! Che suono! Pieno, potente, coinvolgente! ... Stupefacente!! Mai sentito niente di simile in cuffietta.Poi certo, ci si abitua a tutto...
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: che tempi..
        le nostre prime demo le ho registrate su audiocassette con un registratore che aveva un panoramico che se non aveva suono sufficiente per scalfire la sensibilità iniziale frusciava come un matto. poi le ho passate in mp3 128kbit con il mio stereo made in korea (credo) della cat. apparte alcune con dinamica inesistente, altre con i piatti troppo alti, alcune erano veramente belle e piacevoli da ascoltare... elio stesso iniziò con una segreteria telefonica... soddisfazioni molto più grandi di un limpido audio digitale ;)
      • alexarnz scrive:
        Re: che tempi..
        - Scritto da: MacBoy
        Invece gli iPod... il primo che ho sentito, uno
        shuffle regalato a mia moglie. Microscopico,
        ma... WOW! Che suono! Pieno, potente,
        coinvolgente! ... Stupefacente!! Mai sentito
        niente di simile in
        cuffietta.Loudness War.http://it.wikipedia.org/wiki/Loudness_warI cosi di Apple sono tra i peggiori (considero solo le "grandi marche") sotto questo punto di vista. Non contenti della compressione della fonte, ce ne aggiungono anche loro. Giusto per non rimanere senza.
    • a campione scrive:
      Re: che tempi..
      - Scritto da: Giovanni
      Parlano tutti di quella ciofeca di iPod...nessuno
      dice che la qualita' dei nastri era
      stupefacente..(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) Qualità dei nastri delle musicassette "stupefacente"... questa va dritta nello stupidiario di PI... (rotfl)
      • pippO scrive:
        Re: che tempi..
        - Scritto da: a campione

        (rotfl) Qualità dei nastri delle musicassette
        "stupefacente"... questa va dritta nello
        stupidiario di PI...
        (rotfl)si, ma nel senza di droga ;)
  • Orwell scrive:
    Ricordo con tenerezza i tempi in cui...
    ... per risparmiare le batterie del walkman riavvolgevamo i nastri inserendo i tappi delle bic o le punte delle penne nelle bobine...Beata gioventù :-)
    • Hangelenk scrive:
      Re: Ricordo con tenerezza i tempi in cui...
      - Scritto da: Orwell
      Beata gioventù :-)Ma cosi' mantenevamo i polsi allenati......:-)
      • pippO scrive:
        Re: Ricordo con tenerezza i tempi in cui...
        - Scritto da: Hangelenk
        - Scritto da: Orwell


        Beata gioventù :-)

        Ma cosi' mantenevamo i polsi allenati......:-)non ti bastava playboy? ;)
        • Hangelenk scrive:
          Re: Ricordo con tenerezza i tempi in cui...
          Ma questo era il metodo diurno, che potevi esercitare anche a scuola, a prova di brufoli e di oculista....:-)
    • pippO scrive:
      Re: Ricordo con tenerezza i tempi in cui...

      ... per risparmiare le batterie del walkman
      riavvolgevamo i nastri inserendo i tappi delle
      bic o le punte delle penne nelle
      bobine...Oppure perchè il dannato nastro si incollava!!!
    • Giulio scrive:
      Re: Ricordo con tenerezza i tempi in cui...
      e le pile in frigo?...:-)
  • WE MUST FAP scrive:
    raffaella gargiulo
    FAP FAP FAP FAP FAP FAP FAP
  • pippO scrive:
    aspettiamo
    ... il solito audiofiGo che inizierà a sparare razzate sulla superiorità dell' analogico :D
    • zilraag scrive:
      Re: aspettiamo
      - Scritto da: pippO
      ... il solito audiofiGo che inizierà a sparare
      razzate sulla superiorità dell' analogico
      :DNon mi sembra di essere un audiofiGo, se ti dico che quando ti compri un disco in vinile, ti compri un oggetto (comprensivo di copertina, note interne, sottocopertina ecc) mentre una collezione di mp3 è solo una cartella sull'hd ed un cd è poco di più.Ed in ogni modo parlo di vinile. Le cassette al massimo mi hanno insegnato a bestemmiare...
      • pippO scrive:
        Re: aspettiamo

        Non mi sembra di essere un audiofiGo, se ti dico
        che quando ti compri un disco in vinile, ti
        compri un oggetto (comprensivo di copertina, note
        interne, sottocopertina ecc) mentre una
        collezione di mp3 è solo una cartella sull'hd ed
        un cd è poco di
        più.di solito per comprare musica scelgo il mezzo che mi da la qualità migliore, non sono interessato alla confezione ;)
        Le cassette al massimo mi hanno insegnato a
        bestemmiare...QUOTO!
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: aspettiamo
          per farti la XXXX mentale la qualità migliore è appunto incontestabilmente nell'analogico ;) (ehm tralascio il deterioramento velocissimo dei materiali, la perdita delle frequenze alte quasi immediatamante............ vabé però è un calore nel suono molto superiore :) )
          • pippO scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            per farti la XXXX mentale la qualità migliore è
            appunto incontestabilmente nell'analogico ;) (ehm
            tralascio il deterioramento velocissimo dei
            materiali, la perdita delle frequenze alte quasi
            immediatamante............ vabé però è un calore
            nel suono molto superiore :)statistiche? ;)
          • lellykelly scrive:
            Re: aspettiamo
            fruscii??
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: aspettiamo
            esperienza personale ;)
      • lellykelly scrive:
        Re: aspettiamo
        rimane il fatto che accumuli plastica.tutto quello che vuoi, qualcuno prova emozioni e soddisfazione per le senzazioni tattili e olfattive, è vero che in cambio di soldi hai qualcosa in mano, ma comunque è spazio occupato inutilmente.i cd o i vinili comunque li rippiamo o li "compriamo" già in digitale, per averli sul computer, per sentirli in macchina o in giro e a casa rimane la plastica negli armadi.ormai, IMHO, è uno spreco.
        • zilraag scrive:
          Re: aspettiamo
          - Scritto da: lellykelly
          rimane il fatto che accumuli plastica.
          tutto quello che vuoi, qualcuno prova emozioni e
          soddisfazione per le senzazioni tattili e
          olfattive, è vero che in cambio di soldi hai
          qualcosa in mano, ma comunque è spazio occupato
          inutilmente.
          i cd o i vinili comunque li rippiamo o li
          "compriamo" già in digitale, per averli sul
          computer, per sentirli in macchina o in giro e a
          casa rimane la plastica negli
          armadi.
          ormai, IMHO, è uno spreco.E' vero. A parte che accumuli più plastica quando fai la spesa, ti ricordo che ci sono dischi che sono passati anche per le loro copertine (giusto per dire: Sgt Peppers, Nevermind, Wish you were here) o per il packaging.Poi, la copia digitale per la macchina o per l'ipod va da sé (oggi, quando compri un vinile, è inclusa nel prezzo).Boh... sarà che tornare a casa con la busta con il vinile mi ricorda di quando avevo 16 anni..... (e qui inizia un pianto a dirotto....)
    • nome cognome scrive:
      Re: aspettiamo
      - Scritto da: pippO
      ... il solito audiofiGo che inizierà a sparare
      razzate sulla superiorità dell' analogico
      :Dl'analogico *è* migliore, ma mi sembra piuttosto ovvio che lo sia.Digitalizzando vanno perse parti dell'onda originale (quante parti ? dipende da quanto fine e preciso è il calcolo che si effettua...)Il fatto che vinili e cassette fruscino ... beh quello è dovuto alla riproduzione per "sfregamento", occorre che l'impianto sia all'altezza.
      • ziovax scrive:
        Re: aspettiamo
        Hanno entrambi pro e contro: per il digitale sono più i pro che i contro.
      • pippO scrive:
        Re: aspettiamo
        - Scritto da: nome cognome
        - Scritto da: pippO

        ... il solito audiofiGo che inizierà a sparare

        razzate sulla superiorità dell' analogico

        :D

        l'analogico *è* migliore, ma mi sembra piuttosto
        ovvio che lo
        sia.Ovvio cosa?Visto che praticamente TUTTI gli studi di registrazioni sono digitali!!!
        Il fatto che vinili e cassette fruscino ... beh
        quello è dovuto alla riproduzione per
        "sfregamento", occorre che l'impianto sia
        all'altezza.Quindi in teoria è migliore, ma in pratica fa ca@@re :D
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: aspettiamo
          "praticamente tutti gli studi di registrazione"... statistica? anche il mio studio fatto in casa ha solo digiale perché non posso permettirmi un impianto di quel tipo (e anche perché non ho le conoscenze nel settore), vedi post successivo, invece in quelli in cui sono stato, in quelli che trovo in giro che siano più della prima evoluzione di un home recording studio davano tutti (tranne uno o due)la possibilità -sotto pagamento MOLTO più alto- di registrare su nastro (il costo più per le apparechiature è dovuto alla maggior complessita di tutto il proXXXXX)
          • pippO scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            "praticamente tutti gli studi di
            registrazione"... statistica?me l'ha detto mio cuggino ;)
            anche il mio studio
            fatto in casa ha solo digitale perché non posso
            permettirmi un impianto di quel tipo (e anche
            perché non ho le conoscenze nel settore), vedi
            post successivo, invece in quelli in cui sono
            stato, in quelli che trovo in giro che siano più
            della prima evoluzione di un home recording
            studio davano tutti (tranne uno o due)la
            possibilità -sotto pagamento MOLTO più alto- di
            registrare su nastrooppure il fatto che il nastro hanno SMESSO di produrlo da un pezzo?
          • ingiurioso scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            "praticamente tutti gli studi di
            registrazione"... statistica? anche il mio studio
            fatto in casa ha solo digiale perché non posso
            permettirmi un impianto di quel tipo (e anche
            perché non ho le conoscenze nel settore), vedi
            post successivo, invece in quelli in cui sono
            stato, in quelli che trovo in giro che siano più
            della prima evoluzione di un home recording
            studio davano tutti (tranne uno o due)la
            possibilità -sotto pagamento MOLTO più alto- di
            registrare su nastroPeccato che il "nastro" di cui parli non sia certo quello di musicassetta. Ma andiamo Dio mio... sul vinile ok, ma con che coraggio potete sostenere la qualità sonora e/o meccanica delle musicassette? Ma stiamo scherzando? Le musicassette avevano senso SOLO come contenitore "portatile" ma erano oscene come meccanica (nastro che col tempo si allungava), come conservazione (nastro che col tempo perdeva la magnetizzazione) e come suono.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: aspettiamo
            In mancanza di meglio, erano comode : piccole, con possibilità d'essere riscritte moltissime volte ... poi potevi usare la cassettaccia d'infima qualità come quella "metal", molto più costosa. Io non le ho mai buttate, come molte cose che hanno segnato un periodo della mia vita. Nella mia casina fuori città continuo ad utilizzarle ... le cassette registrate da CD con apparecchiature appropriate si sentono meglio delle originali !
          • ingiurioso scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Joe Tornado
            In mancanza di meglio, erano comode : piccole,
            con possibilità d'essere riscritte moltissime
            volte ... Assolutamente. Era la comodità che ne dettava l'uso al posto del vinile (troppo fragile, ingombrante, poco pratico, non riscrivibile, non registrabile con strumenti domestici). Ma al giorno d'oggi non hanno più senso.Tanto di cappello a chi ha ancora la voglia di cercare vinili e la cura di tentare di mantenerli, perché effettivamente quelli (con gli impianti giusti e la cura maniacale necessaria per evitare che si graffino) producono effettivamente un suono eccellente... ma proprio le musicassette no, dai... proprio non hanno ragione di esistere oggi se non come cimelio, in qualsiasi ottica la si voglia prendere. A parte che partono già da un suono inferiore, si degradano troppo.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: aspettiamo
            Confermo, per me sono un cimelio (come del resto i lettori ... custodisco gelosamente il mio riproduttore/registratore portatile AIWA con autoreverse, radio AM/FM, equalizzatore, registratore stereo da radio, line-in e microfono, Dolby B nr, orologio, pagato quasi 300.000 lire nel Natale '96) ma anche una tecnologia poco impegnativa : le mie vecchie cassette - qualche centinaio - sono sparse tra la mia casina in montagna, il box, l'auto di mio padre, il ripiano più alto della libreria/mediateca nella mia cameretta ... ovunque c'è una radio o una piastra pronta a riprodurle !
          • pippO scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Joe Tornado
            In mancanza di meglio, erano comode : piccole,
            con possibilità d'essere riscritte moltissime
            volte ... poi potevi usare la cassettaccia
            d'infima qualità come quella "metal", molto più
            costosa. Io non le ho mai buttate, come molte
            cose che hanno segnato un periodo della mia vita.
            Nella mia casina fuori città continuo ad
            utilizzarle ... le cassette registrate da CD con
            apparecchiature appropriate si sentono meglio
            delle originaliamplifon? :D
          • alexarnz scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: pippO

            Nella mia casina fuori città continuo ad

            utilizzarle ... le cassette registrate da CD con

            apparecchiature appropriate si sentono meglio

            delle originali
            amplifon? :DNo, ha ragione.Le cassette originali avevano sempre una qualità "pessima" se confrontata a ciò che si poteva ottenere in casa, ma questo era anche ovvio, visto il proXXXXX di duplicazione industriale di audiocassette e videocassette.(mica pensate davvero che si mettevano a registarle una per una?)
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: aspettiamo
            ammetto che avevano punzecchiato sull'argomento e non ho resistito :)
        • bbo scrive:
          Re: aspettiamo
          - Scritto da: pippO
          Ovvio cosa?
          Visto che praticamente TUTTI gli studi di
          registrazioni sono
          digitali!!!oggi tutti gli studi di registrazione sono digitali, ma raramente tutto il proXXXXX di produzione è completamente digitale. Ci sono sempre un po' di schifezze analogiche in mezzo, che faranno anche rumore ma suonano meglio.
          • pippO scrive:
            Re: aspettiamo

            oggi tutti gli studi di registrazione sono
            digitali, ma raramente tutto il proXXXXX di
            produzione è completamente digitale. Ci sono
            sempre un po' di schifezze analogiche in mezzo,
            che faranno anche rumore ma suonano
            meglio.si si va bene... ciao
          • bbo scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: pippO
            si si va bene... ciaosono questi i segreti dei tecnici del suono :-)registrazione ed editing completamente digitale, ma mixer, effetti e mastering in larga parte analogici :-)non è una balla, funziona così per davvero!
          • pippO scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: bbo
            - Scritto da: pippO

            si si va bene... ciao

            sono questi i segreti dei tecnici del suono :-)
            registrazione ed editing completamente digitale,
            ma mixer, effetti e mastering in larga parte
            analogici
            :-)

            non è una balla, funziona così per davvero!lo so, ma visto che alla fine parte tutto da logic o protools...
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: aspettiamo
        - Scritto da: nome cognome
        - Scritto da: pippO[...]
        l'analogico *è* migliore, ma mi sembra piuttosto
        ovvio che lo
        sia.
        Digitalizzando vanno perse parti dell'onda
        originale (quante parti ? dipende da quanto fine
        e preciso è il calcolo che si
        effettua...)

        Il fatto che vinili e cassette fruscino ... beh
        quello è dovuto alla riproduzione per
        "sfregamento", occorre che l'impianto sia
        all'altezza.Indubbiamente un impianto HiFi analogico, con ampli valvolare e tutto quel che ci vuole per per rendere al meglio il suono è di gran lunga superiore al "modesto" digitale.Per contro il costo di un impianto di siffatta qualità non e' alla portata di tutti.Pregio del digitale e' stato l'aver messo una buona qualita' audio (l'alternativa era la cassetta!) alla portata di chiunque.Da utente "medio" saluto il fedele walkman e lo ripongo amorevolmente in cantina, accanto all'amiga, ai controller MFM, il geloso, il C=64 e tante altre cose da cui non mi separo, ma che non utilizzo piu' quotidianamente.GTFS
        • Picchiatell o scrive:
          Re: aspettiamo
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede
          Da utente "medio" saluto il fedele walkman e lo
          ripongo amorevolmente in cantina, accanto
          all'amiga, ai controller MFM, il geloso, il C=64
          e tante altre cose da cui non mi separo, ma che
          non utilizzo piu'
          quotidianamente.

          GTFSc'e' poi da ricordare i tempi in cui per copiare i dati sul commodore bastava avere una doppia piastra di registrazione musicassetta sullo stereo ....
      • lellykelly scrive:
        Re: aspettiamo
        quindi quelli che fanno i fighi con i vinili stampati ai giorni nostri, millantando il suono caldo perchè loro hanno l'impianto valvolare, sempre dei giorni nostri, sono dei babbei? sentono pure i cd col valvolare convinti di essere i migliori.
        • Zero Tolerance scrive:
          Re: aspettiamo
          Non denigrate la vecchia audio cassetta. Qualcuno di voi ricorda le serate a bestemmiare per settare l'azimuth del registratore a cassette del vic20 o del 64?Bei tempi bei ricordi.Ho ancora conservato il mio Walkman Sony giallo subacqueo.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: aspettiamo
            - Scritto da: Zero Tolerance
            Non denigrate la vecchia audio cassetta. Qualcuno
            di voi ricorda le serate a bestemmiare per
            settare l'azimuth del registratore a cassette del
            vic20 o del
            64?
            Bei tempi bei ricordi.la pulizia delle testine......ahhhhh le ore ad attendere il caricamento dei giochi con la tv tutta zigzagante di colori....
        • ingiurioso scrive:
          Re: aspettiamo
          - Scritto da: lellykelly
          quindi quelli che fanno i fighi con i vinili
          stampati ai giorni nostri, millantando il suono
          caldo perchè loro hanno l'impianto valvolare,
          sempre dei giorni nostri, sono dei babbei?Fai fatica a distinguere un vinile da una musicassetta? Forse più che problemi di udito hai problemi di vista o di comprendonio.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: aspettiamo
          - Scritto da: lellykelly
          quindi quelli che fanno i fighi con i vinili
          stampati ai giorni nostri, millantando il suono
          caldo perchè loro hanno l'impianto valvolare,
          sempre dei giorni nostri, sono dei babbei?
          sentono pure i cd col valvolare convinti di
          essere i
          migliori.beh se hanno la casa nell'arena di verona o alla scala si....
  • Diego Baroni scrive:
    Inesatto
    ..comunque il primo lettore Mp3 della storia non è stato l'Apple iPod ma bensì l' MPMan F10 prodotto dalla azienda coreana Saehan Information Systems. Era esattamente il 1998.
    • vindicator scrive:
      Re: Inesatto
      - Scritto da: Diego Baroni
      ..comunque il primo lettore Mp3 della storia non
      è stato l'Apple iPod ma bensì l' MPMan F10
      prodotto dalla azienda coreana Saehan Information
      Systems. Era esattamente il
      1998.Ce l'ho ancora l'mpman.Ben 64Mb di memoria.Pagato qualcosa come 300US$ ad un duty free, confermo il 98.
    • MacBoy scrive:
      Re: Inesatto
      Non credo nessuno sostenga che la Apple sia stata la prima.Però, come l'iPhone non è stato il primo smartphone ma ha rivoluzionato il mercato, l'iPod è stato il primo lettore MP3 usabile che ha lanciato il mercato.Gli altri MP3 dell'epoca avevano tipicamente tipo 16/32 Mbytes (MEGA Bytes) ed entravano una decina di canzoni in qualità pessima (MP3 @128kbps era quello che si usava). L'iPod con 5GB di storage era davvero un altro pianeta. Il concetto di avere "tutta la propria libreria musicale" con se era decisamente nuovo.Sì, c'erano 1 o 2 lettori con HD, ma hd da 2,5", MOOOOOLTO più ingombranti e con interfaccia arcaica. Inoltre il collegamento USB 1.1 era estremamente lento e poco pratico per riempirli.Il primo iPod aveva collegamento Firewire e la famosa ClickWheel. Certo costava e all'inizio era solo per Mac, ma poi quei problemi sono stati risolti. Inoltre poco dopo hanno lanciato iTunes e non c'è stata più storia per nessuno.
      • Luca Annunziata scrive:
        Re: Inesatto
        La clickwheel è arrivata ben dopo l'introduzione di iPod, se non ricordo male dalla 3a generazione in avanti.Nell'articolo NON c'è scritto che iPod sia stato il primo mp3 player. ;)
        • cinico scrive:
          Re: Inesatto
          - Scritto da: Luca Annunziata
          La clickwheel è arrivata ben dopo l'introduzione
          di iPod, se non ricordo male dalla 3a generazione
          in avanti.Ma che dici? C'è sempre stata. Prima era meccanica, poi è diventata "touch"
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Inesatto
            Questione di onomastica probabilmente. Per me la clickwheel è quella touch.
          • MeX scrive:
            Re: Inesatto
            sbagliate entrambi.La click wheel è quella che per l'appunto è "cliccabile" ossia che incorporava i tasti menu, avanti e indietro e play/pause andando a eliminare i 4 tasti che campeggevano sopra la prima ruota
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Inesatto
            ovvero quello che ho detto io...?
      • non so scrive:
        Re: Inesatto
        io molto tempo prima dell'arrivo di iPod leggevo gli mp3 da un telefonino siemens con mediacard. iPod è piaciuto di più ma non è stata una rivoluzionaria intuizione tecnologica, è stato/è un buon marketing.
        • MeX scrive:
          Re: Inesatto
          allora in USA lo Zune non ha sfondato per colpa del marketing?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Inesatto
          A dire il vero forniva uno spazio che quasi tutti i lettori dell'epoca non avevano.
          • JosaFat scrive:
            Re: Inesatto
            Dunque se adesso offrissimo un lettore video di 500GB portatile, rivoluzionerei il mercato del video portatile? Mi pare solo una gara a chi ce l'ha più grosso.
      • Undertaker scrive:
        Re: Inesatto
        - Scritto da: MacBoy
        famosa ClickWheel. Certo costava e all'inizio era
        solo per Mac, ma poi quei problemi sono stati
        risolti. Inoltre poco dopo hanno lanciato iTunes
        e non c'è stata più storia per
        nessuno.itunes é la fine del mondovuoi mettere il pagare per scaricare qualcosa che gli altri hanno gratis ?Anche dover installare uno spyware (itunes) per poter caricare musica sul lettore é il top, pensa che gli altri lettori lo fanno da esplora risorse.Naturalmente quando scarichi un mp3 (a pagamento) non puoi tirarlo fuori dall'ipod, non é mica apple per niente !ma il meglio é l'ipod: un lettore mp3(naturalmente di marca apple) che costa solo dieci volte tanto un player usb non di marca !Tanto i soldi li caccia la mamma !
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Inesatto
      ma in che senso da trent'anni? Mi risulta che le musicassette esistano da ben più tempo... e poi altro che iPod, che non è che uno degli ultimi arrivati, il primo che ho visto in circolazione è stato il RIO della creative, fine anni novanta con 64 MB di memoria flash.
      • Cavallo Pazzo scrive:
        Re: Inesatto
        Errata corrige, RIO della Diamond!
        • JosaFat scrive:
          Re: Inesatto
          Sì, ma forse nello stesso periodo la Creative iniziava già con Zen o Muvo. Prima ancora ricordo la chiavetta USB della Exxagerate by Hamlet, da 32 o 64 Mb, "capace anche di suonare gli mp3!"
    • ruppolo scrive:
      Re: Inesatto
      - Scritto da: Diego Baroni
      ..comunque il primo lettore Mp3 della storia non
      è stato l'Apple iPod Ma l'iPod è stato il primo lettore usabile per portarsi appresso una libreria di "dischi".
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