Data retention, diuresi svedese

La Direttiva Europea sulla conservazione dei dati è stata dichiarata invalida: a cascata, si dimostreranno tali anche le implementazioni degli stati membri? L'ISP svedese Bahnhof si è portato avanti, cominciando da fin ora a tutelare i diritti dei netizen

Roma – La data retention, così come descritta nella Direttiva Europea del 2006 , è risultata una pratica che viola i diritti del cittadino. Lo ha stabilito nei giorni scorsi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha invalidato il tassello del quadro normativo europeo che impone agli stati membri di riversare sui fornitori di servizi di telefonia e di connettività l’obbligo di conservare fino a un massimo di due anni i dati relativi alle comunicazioni che si intessono fra gli individui. Il quadro normativo comunitario soffre ora di un vuoto, le legislazioni nazionali violano di fatto le disposizioni europee. In questo contesto di incertezza, c’è chi non ha perso tempo: l’ISP svedese Bahnhof ha cominciato la cancellazione.

Autorità , esperti e società civile invocavano da anni l’annullamento della direttiva 2006/24/CE: conservare dati che permettono di ricostruire l’intera vita di un individuo a chiunque acceda ai database dei fornitori di servizi di comunicazione è un rischio troppo grande per essere giustificato con le esigenze di sicurezza nazionale. Lo ha da sempre sostenuto anche il provider svedese Bahnhof che, oltre ad aver offerto il proprio sostegno a iniziative che necessitano di anonimato come Wikileaks, da anni è in prima linea per difendere ii cittadini della Rete ordinari dalle tracce che disseminano online rivelando le loro abitudini.

Il provider svedese ha già dato il via ai propri tecnici: a poche ore dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha interrotto la raccolta dei dati dei propri utenti e ha cominciato le procedure di rimozione dei dati accumulati per legge .

Le pratiche di data retention, per come sono state implementate dalla Svezia, secondo il CEO di Bahnhof Jon Karlung sono sconsiderate: “I nostri legislatori impongono che si frughi in questi dati e si consegnino certe informazioni nel momento in cui la polizia, i PM e persino il Fisco le chiedono, anche per questioni di importanza minore. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la sicurezza”. E questo è possibile, come fanno osservare anche i Giudici europei, per il grado di discrezionalità che la Direttiva offre agli stati membri nel recepire le regole sulla data retention.

Se dunque la Direttiva non è più valida e l’Europa è in attesa di un nuovo punto di riferimento, le leggi dei singoli stati membri sono ancora in vigore tali e quali: collidono però con il panorama aggiornato dalla sentenza della Corte di Giustizia e potrebbero non essere applicabili . Proprio su questa contingenza ha probabilmente fatto leva Bahnhof: le autorità locali, che stanno studiando il quadro normativo aggiornato solo di recente alla data retention e che non si mostrano entusiaste della prematura reazione del provider, non hanno però annunciato l’intenzione di avviare un’indagine nei confronti dell’ISP.
“Finalmente si può tornare a sperare”, proclama il CEO di Bahnhof: “tutti gli operatori telefonici e tutti i fornitori di connettività europei dovrebbero seguire il nostro esempio”.

Gaia Bottà

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  • dbra scrive:
    scie informatiche
    Ma certo: se tra la vagonata di dati che google.ottiene su di noi compare opzionalmente l'url delle app in installazione e warning in caso di sospetta pericolosità, è apocalise e gombloddo. SVEGLIA1!111!!!1!1Siamo seri, vah. Che i paranoici usino le distro alternative, rigorosamente rinunciando a tutti i servizi Google. Per il resto, preoccupiamoci di cosa fanno dei nostri dati, non se aggiungono un servizio opzionale per aiutare i meno smaliziati e attirare utenti altresì Apple.
  • ... scrive:
    google(android)=apple(iOS)
    ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente, gli utenti android si ritroveranno su per il XXXX lo stesso tipo di palo che apple a saldamente inserito nel XXXX dei suoi schiavi.
    • nome e cognome scrive:
      Re: google(android)=apple(iOS)
      - Scritto da: ...
      ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente, gli
      utenti android si ritroveranno su per il XXXX lo
      stesso tipo di palo che apple a saldamente
      inserito nel XXXX dei suoi
      schiavi.Pero' è un palo opensurs...
    • bubba scrive:
      Re: google(android)=apple(iOS)
      - Scritto da: ...
      ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente, gli
      utenti android si ritroveranno su per il XXXX lo
      stesso tipo di palo che apple a saldamente
      inserito nel XXXX dei suoi
      schiavi.in futuro puo' darsi... per ora ci son diverse differenze (da cio che leggo).. g.play si puo NON installarec'e' l'opt-in sulla spedizione dei datisi puo' ignorare il warnecc
      • ... scrive:
        Re: google(android)=apple(iOS)
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: ...

        ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente, gli

        utenti android si ritroveranno su per il XXXX lo

        stesso tipo di palo che apple a saldamente

        inserito nel XXXX dei suoi

        schiavi.
        in futuro puo' darsi... per ora ci son diverse
        differenze (da cio che leggo)..

        g.play si puo NON installare
        c'e' l'opt-in sulla spedizione dei dati
        si puo' ignorare il warn
        eccil piano:a. diffondere qualcosa (android) opensourceb. farlo diventare pervasivo nel mercatoc. cominciare a "stringere il cappio" piano pianod. pur lascianod il core "libero" rendere "chiuso" tutto il resto e di fatto, chiudere tutto.e. dominare il mondo.indipendentemente da come si chiami, se una multinazionale puo' fare una XXXXXta, la fara' sicuramente.
        • Funz scrive:
          Re: google(android)=apple(iOS)
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: bubba

          - Scritto da: ...


          ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente,
          gli


          utenti android si ritroveranno su per il XXXX
          lo


          stesso tipo di palo che apple a saldamente


          inserito nel XXXX dei suoi


          schiavi.

          in futuro puo' darsi... per ora ci son diverse

          differenze (da cio che leggo)..



          g.play si puo NON installare

          c'e' l'opt-in sulla spedizione dei dati

          si puo' ignorare il warn

          ecc

          il piano:
          a. diffondere qualcosa (android) opensource
          b. farlo diventare pervasivo nel mercato
          c. cominciare a "stringere il cappio" piano piano
          d. pur lascianod il core "libero" rendere
          "chiuso" tutto il resto e di fatto, chiudere
          tutto.
          e. dominare il mondo.Quindi cosa pensi di fare, affidarti a chi è sempre stato chiuso, o al totalmente aperto? In bocca al lupo...
        • cicciobello scrive:
          Re: google(android)=apple(iOS)
          Hai dimenticato le scie chimiche e i rettiliani, nel piano che scrivi.
    • cicciobello scrive:
      Re: google(android)=apple(iOS)
      Su ios, dov'è il comando per installare apk esterni?
    • Funz scrive:
      Re: google(android)=apple(iOS)
      - Scritto da: ...
      ed ecco come lentamente, ma inesorabilmente, gli
      utenti android si ritroveranno su per il XXXX lo
      stesso tipo di palo che apple a "ha"
  • Pietro scrive:
    bello
    ma mi ricorda qualcosa
    • Giuseppe scrive:
      Re: bello
      Sempre palo è però
    • cicciobello scrive:
      Re: bello
      Un controllo su cosa viene installato dal repository, ma se non piace basta installare manualmente il file apk... tu puoi fare lo stesso?
      • tucumcari scrive:
        Re: bello
        - Scritto da: cicciobello
        Un controllo su cosa viene installato dal
        repository, ma se non piace basta installare
        manualmente il file apk... tu puoi fare lo
        stesso?No ovviamente il fatto di poter prendere una decisione e usare il proprio arbitrio manda in "corto" tutta la circuiteria del neurone!Poi viene il "mal di testa"!Prendere decisioniNon è roba cui siano abituati. :D
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