Ethereum corre verso ETH2: stress test sul PoS

Ethereum corre verso ETH2: stress test sul PoS

Nuovo importante passo avanti verso il passaggio di Ethereum al Proof-of-Stake: all'orizzonte ci sono nuove potenzialità e la roadmap fila liscia.
Nuovo importante passo avanti verso il passaggio di Ethereum al Proof-of-Stake: all'orizzonte ci sono nuove potenzialità e la roadmap fila liscia.

A parlarne per primo è Marius Van Der Wijden, sviluppatore attivo sul processo di transizione che porterà Ethereum verso quella dimensione ETH2 che potrebbe proiettare sulla valuta nuove importanti potenzialità.

Il processo di transizione è noto da tempo, ma uno dopo l’altro gli obiettivi stanno diventando realtà ed in queste ore l’avvicinamento al nuovo Ethereum ha fatto un passo avanti importante. Tutto ciò può significare qualcosa per il valore della criptovaluta? Secondo molti, le potenzialità ci sono e per almeno due motivi: primo, perché ETH è oggi vicino ai minimi degli ultimi anni; secondo, perché l’innesto del sistema Proof-of-Stake creerà una maggior alternativa ai Bitcoin e potrà eleggere gli Ethereum come le criptovalute del futuro prossimo.

Qual è il momento giusto per acquistare Ethereum? L’impennata potrà iniziare non appena gli effetti positivi dello switch saranno evidenti? ETH2 è davvero un bivio che cambierà il corso della storia delle criptovalute? Molte domande, per ora, e qualche risposta in arrivo. Segnali di fumo verso il futuro e chi intende investire dovrà coglierli rapidamente per imparare a leggerli.

Verso ETH2

Così Marius Van Der Wijden nella giornata di ieri:

Quello che è considerato come un vero stress test, insomma, sta procedendo con successo: la scoperta di alcuni bug non ha rallentato la corsa e le correzioni permetteranno il corretto innesto della shadow fork. Piccole increspature che non cambiano il corso degli eventi, insomma, e che consentono di mettere a punto al meglio ogni correzione. Si va così verso “un evento storico“, così viene definito senza mezzi termini:

Il delicato processo di spostamento verso ETH2 prevede non poche insidie, ma le sensazioni sono buone: la roadmap è rispettata ed entro pochi mesi la criptovaluta avrà molte carte in più da potersi giocare.

Le conseguenze sono note: Ethereum 2.0 consentirà un risparmio cospicuo nei consumi grazie all’abbandono del Proof-of-Work e questo renderà la criptovaluta preferibile in un contesto di costi alti delle materie prime, nonché nell’ottica di un futuro di maggior attenzione alla sostenibilità. I lavori in corso hanno l’obiettivo di emancipare Ethereum da questi pericoli, rafforzandone così l’immagine per spostare un baricentro crypto ancora fortemente orientato in ottica Bitcoin. Il Data Sharding sarà il prossimo passo, dopodiché si sarà di fronte all’ultimo miglio per la transizione definitiva.

Ethereum ha due riferimenti di fronte in questo momento: i minimi di gennaio (2500 dollari) e i massimi di novembre (quasi 5000 dollari). L’attuale quotazione di 3000 dollari posiziona la valuta nella parte bassa della propria parabola, ma come noto nel mondo della finanza si dovrebbe comprare sulle voci e vendere sui fatti: chi crede nell’ETH2 deve giocoforza riflettere oggi su un investimento in Ethereum per massimizzare un potenziale guadagno successivo. Sulle notizie, infatti, sarà probabilmente ormai tardi.

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Pubblicato il 12 apr 2022
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