Google e l'allegra brigata dei lobbisti

La strategia di BigG assume tratti più convenzionali: ampliare le relazioni con il mondo politico è un volano per difendere i propri interessi. Una lezione appresa anche da Microsoft

Washington – IT e politica? Un binomio sempre più affiatato. Avere voce in capitolo, influenzare le alte sfere può rivelarsi determinante per aziende che giocano la loro partita in un mercato che muove capitali incommensurabili. Se vale per chi opera sui mercati tradizionali, vale ancora di più per chi dà forma ad un mercato ancora da regolare, da conquistare con spirito pionieristico. Nemmeno Google poteva esimersi dall’adottare una tattica tanto convenzionale, e, in qualche modo, estranea al suo mondo, spesso raffigurato come scanzonato e disinteressato. Al suo fianco milita ora un agguerrito team di lobbisti : sono almeno una dozzina, fra ex membri del Congresso, forti della loro esperienza e delle loro conoscenze, avvocati e comunicatori, pronti al dialogo con Washington.

È il Washington Post ad analizzare la strategia di Google, mettendo in relazione la sua mobilitazione con il passato di Microsoft. Nel corso degli anni Novanta era il solo Jack Krumholtz a rappresentare e difendere gli interessi del colosso di Redmond di fronte al Congresso. Poi, l’ affaire antitrust . Una brutta esperienza, alla quale sono seguiti cospicui investimenti in politica e la rincorsa a costituire un folto gruppo di pressione, nell’intento di prevenire ulteriori incidenti, imbarazzanti e dispendiosi.

Nonostante gli indiscutibili successi e l’ascesa all’empireo della competizione con giganti dalla posizione consolidata, Google ha debuttato tardi in politica . Nel 2005 un ufficio di Google ha fatto la sua comparsa a Washington, ma è solo in tempi più recenti che BigG ha tentato di rendere la sua presenza a Capitol Hill più incisiva.

Quella di Google è stata una mossa forzata : molti aspetti della sua attività sono tuttora da regolamentare, e una partecipazione alla vita del Congresso, altrimenti negata, consente di giocare un ruolo attivo e propositivo sullo scacchiere del mercato. I lobbisti possono infatti ottenere voce in capitolo illuminando inseperti membri del Congresso, avanzando proposte, prendendo per mano la macchina legislativa: un vantaggio non indifferente, che consente di orchestrare strategie a lungo termine. Per Google è ora possibile combattere ad armi pari con una concorrenza influente, esprimendo la propria opinione riguardo a tematiche di grande impatto economico e sociale come la neutralità della Rete, la competizione nel mercato americano delle radiofrequenze , la tutela dell’infanzia in Rete, la controversa questione della proprietà intellettuale .

La presenza al Congresso inoltre, risulta strategica anche nell’ambito delle battaglie più contingenti combattute in Rete. La più recente è scaturita dalla discussa acquisizione di DoubleClick , che ha scatenato l’ offensiva diretta di Microsoft, che ha accusato Google di voler monopolizzare il mercato della pubblicità online, e le denunce da parte di numerose associazioni per la difesa dei diritti digitali, secondo le quali Google attenterebbe alla privacy dei netizen . La schiera di lobbisti reclutati per l’occasione, fra cui un ex membro del Dipartimento di Giustizia, rappresentano un vero e proprio bastione difensivo: Google potrebbe uscire indenne dalla questione, grazie alla negoziazione condotta nelle alte sfere.

Google gioca anche in attacco, e la sua presenza in politica pare sia stata dirimente nel corso della controffensiva sferrata contro Microsoft e le funzionalità di ricerca del suo Windows Vista, che discriminerebbe prodotti alternativi, come Google Desktop Search. Microsoft ha parzialmente accolto le richieste di Google, grazie anche alla mediazione del Dipartimento di Giustizia.

Ma l’azione di lobbying operata da Google non consiste solo nel reclutare legali esperti e comunicatori persuasivi. BigG vanta anche una Political Action Committee ( PAC ), una commissione per la raccolta di finanziamenti volta a foraggiare le spese elettorali dei candidati. A dimostrazione della sua determinazione, Google, rivelava il San Francisco Chronicle , sembrava intenzionata ad incoraggiare i propri dipendenti a contribuire alla causa di NetPAC promettendo di convertire in beneficenza l’equivalente dei contributi offerti.

Contrastanti le opinioni degli utenti americani, che si spingono ad esaminare la definizione di lobby: corpo intermedio che fa da tramite tra la società civile e la sfera politica più attiva o subdolo difensore degli interessi dell’industria , responsabile di una certa ” corruzione ” della macchina politica? Google sembra rispondere con candore: il suo Public Policy Blog ha iniziato di recente a fare da interfaccia con i netizen . BigG spera possa fungere da canale di comunicazione con gli suoi utenti, per discutere ed interpretare le loro richieste, e sostenerle di fronte al Congresso.

Gaia Bottà

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  • Nome Cognome scrive:
    Il ragazzo di campagna
    Alcuni giorni fa, hanno riproposto in tv il film "il ragazzo di campagna", con Renato Pozzetto. Mi ha molto colpito la scena in cui stava annegando ma viene salvato dal trafficante di marijuana, il quale a bordo della nave gli propone di fare lo spacciatore per lui. Secco il rifiuto del contadino, ben espresso in questa frase: "così lei mi ha salvato dall'acqua, per affogarmi nella merda?"Credo che il TC sia così: aumenta leggermente il livello di sicurezza del PC, ma ad un prezzo decisamente troppo alto.
  • Ano Nimo scrive:
    Scusate, post doppio...
    :$ ...ho piccoli problemini di collegamento :(
    • jean-luc scrive:
      Re: Scusate, post doppio...
      "In ogni caso non è accettabile in tutti quei casi in cui chi voglia memorizzarvi i propri dati non sia padrone della chiave."Questa è la situazione reale del TC. Vista è stato creato apposta per il TC. Ancora non contiene il codice per interagire con l'hardware TC presente in molti computer, ma Microsoft può installarlo quanto vuole, durante un qualsiasi update!Perciò boicottate Vista!!!
  • Ano Nimo scrive:
    Criterio semplicissimo.
    Se IO sono il padrone della password del MIO disco, allora è un prodotto accettabile, altrimenti è inaccettabile, a meno che i misteriosi futuri padroni delle chiavi non diano questi dischi in comodato d'uso gratuito, per qualche motivo che faccia loro comodo, ma per usi molto specifici e limitati per l'utente finale.In ogni caso non è accettabile in tutti quei casi in cui chi voglia memorizzarvi i propri dati non sia padrone della chiave.Notare anche che quei casi in cui potrebbe essere utile per usi aziendali, rientrano nel secondo criterio: l'azienda PADRONA (li avrà comprati) dei dischi e dei dati dovrà anche essere padrona di tutte le chiavi riguardanti i dischi in suo possesso, nel criterio di accettabilità non fa differenza che il padrone del disco sia un privato, o una ditta o un ente pubblico, in qualsiasi caso il vero padrone del disco e dei dati che contiene sarà chi possiede le chiavi, per CHIUNQUE debba memorizzare propri dati privati, delicati, segreti, riservati, etc., utilizzare dispositivi sotto controllo di terzi non fidati è INACCETTABILE.
  • Ano Nimo scrive:
    Criterio semplicissimo.
    Se IO sono il padrone della password del MIO disco, allora è un prodotto accettabile, altrimenti è inaccettabile, a meno che i misteriosi futuri padroni delle chiavi non diano questi dischi in comodato d'uso gratuito, per qualche motivo che faccia loro comodo, ma per usi molto specifici e limitati per l'utente finale.In ogni caso non è accettabile in tutti quei casi in cui chi voglia memorizzarvi i propri dati non sia padrone della chiave.Notare anche che quei casi in cui potrebbe essere utile per usi aziendali, rientrano nel secondo criterio: l'azienda PADRONA (li avrà comprati) dei dischi e dei dati dovrà anche essere padrona di tutte le chiavi riguardanti i dischi in suo possesso, nel criterio di accettabilità non fa differenza che il padrone del disco sia un privato, o una ditta o un ente pubblico, in qualsiasi caso il vero padrone del disco e dei dati che contiene sarà chi possiede le chiavi, per CHIUNQUE debba memorizzare propri dati privati, delicati, segreti, riservati, etc., utilizzare dispositivi sotto controllo di terzi non fidati è INACCETTABILE.
  • bobred scrive:
    da 170 a zero
    fino ad oggi ho cambiato i pezzi del mio pc per avere + velocità + ram + calcolo + grafica ecc. ma cambiare il pc per avere di meno è veramente curioso, sicuramente le 170 industrie del trusted piano piano faranno marcia indietro.
  • Luca Astolfi scrive:
    C'e stato un tempo per tutto
    E anche per il libero scambio su internet..?
  • Sparrow scrive:
    ma c'è un solo lato positivo ?
    per esempio, posso usare queste funzionalità per cryptare e decryptare on-the-fly, con una chiave che possiedo solo io, i miei dati dell'intero HD ?
    • chojin scrive:
      Re: ma c'è un solo lato positivo ?
      - Scritto da: Sparrow
      per esempio, posso usare queste funzionalità per
      cryptare e decryptare on-the-fly, con una chiave
      che possiedo solo io, i miei dati dell'intero HD
      ?Ovvio. Se scordi la chiave non potrai mai + accedere all' HDU ovviamente.
    • TCG scrive:
      Re: ma c'è un solo lato positivo ?
      Certo, puoi crittare con una chiave che possiedi solo tu.La qual chiave verrà scritta da qualche parte nel dispositivo, a disposizione delle autorità competenti.
      • Infinity scrive:
        Re: ma c'è un solo lato positivo ?
        - Scritto da: TCG
        Certo, puoi crittare con una chiave che possiedi
        solo
        tu.

        La qual chiave verrà scritta da qualche parte nel
        dispositivo, a disposizione delle autorità
        competenti.Ecco appunto....a disposizione...etc etc.FINE DELLA PRIVACY
        • Aldo Smer scrive:
          Re: ma c'è un solo lato positivo ?
          - Scritto da: Infinity
          - Scritto da: TCG

          Certo, puoi crittare con una chiave che possiedi

          solo

          tu.



          La qual chiave verrà scritta da qualche parte
          nel

          dispositivo, a disposizione delle autorità

          competenti.

          Ecco appunto....a disposizione...etc etc.
          FINE DELLA PRIVACYCioè, per riavere davvero la tua privacy devi usare comunque un programma tipo PGP che ti critta tutto una seconda volta con una chiave non residente sull'HD?
      • user scrive:
        Re: ma c'è un solo lato positivo ?
        ma non ti vergogni a supportare discussioni di questo tipo?ma guardati allo specchio e rifletti un po'
    • a b scrive:
      Re: ma c'è un solo lato positivo ?
      - Scritto da: Sparrow
      per esempio, posso usare queste funzionalità per
      cryptare e decryptare on-the-fly, con una chiave
      che possiedo solo io, i miei dati dell'intero HD
      ?puoi scordartelo!la chiave la posseggono "loro" sta nel chip "trusted" del disco...
  • rtyr scrive:
    rty
    rtyrt rty try rty rtyrtyryr yrt yt
  • Crazy scrive:
    BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
    CIAO A TUTTIil Trusted Computing sta gia` ricevendo un duro colpo: le vendite di Computer Trusted non sono andate bene come ci si aspettava: la Apple ha lasciato perdere il TPM (ufficialmente per scarso interesse ... tradotto per scarse vendite) la Dell, vedendo difficolta` nel vendere i Computer con Vista (che supporta il Trusted Computing) ha rimesso in commercio Computer con XP.In generale, il Trusted Computing sta creando uno stallo delle vendite nel mercato informatico, cosi` come pure i DRM che, proprio inq uesti giorni, e` stato dimostrato inequivocabilmente, che la gente non acqistava piu` musica per colpa delel protezioni anti copia.Con il Trusted Computing, dobbiamo comportarci alla stessa maniera.Se nessuno Compera i prodotti equipaggiati con il Chip Fritz, le aziende produttrici non esiteranno ad eliminarlo dai loro prodotto per continuare a vendere, e se riusciamo a far si che un big dell'Informatica Vi rinunci, automaticamente diventera` un punto di pressione che costringera` tutti coloro che hanno aderito a tale progetto limita liberta` a rinunciarvi.E` un Boicottaggio fatto in nome della nostra stessa liberta` e della liberta` delle generazioni future.Dobbiamo impegnarci al massimo per far sapere a tutti perche` Boicottare i prodotti Trusted a causa del potenziale negativo che ha nei nostri confronti, solo cosi` facendo, potremo garantire il fallimento di questo progetto, e noi, siamo avvantaggiati: abbiamo il coltello, pardon, il Denaro dalla nostra parte!!!DISTINTI SALUTI
    • TCG scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      Ma non dire balle!
      • pro TC scrive:
        Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
        [code]Il TC è un vantaggio per l'utente[/code]
        • Anonymax scrive:
          Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
          - Scritto da: pro TC
          [code]Il TC è un vantaggio per l'utente[/code]Non c'è sicurezza senza libertà.Il TC è un vantaggio per l'utente, solo se egli ne conoscerà a fondo pregi e difetti e sarà libero di decidere se usarlo o meno. In quest'ultimo caso, è giusto che non subisca restrizioni da parte di terzi (ad esempio: la RIAA/MPAA) nella fruizione dei contenuti multimediali, nell'accesso ai siti web, etc.Insomma: il diritto del consumatore ad essere padrone della propria macchina non dovrebbe essere scalfito.
    • a b scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      mi fai schifovergognati
    • user scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      è come dire ti mettoin prigione, pero' lo faccio per il tuo bene, sei in cella, ti controllo, ti do da mangiare, bere, insomma sopravvivi.ma la vita vera è fuori con i suoi pregi e difetti, con i suoi virus, malware eetc etc, come si trova il metodo per metterli si troverà come si è sempre fatto il metodo per toglierli, ma per fare questo non bisogna mica trascorrere una vita in prigione.
    • paradox scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      la similitudine con la prigione è proprio azzeccata. Immagino che buona parte di chi legge conosca non solo il TC, ma l'intero progetto Palladium (le due cose non sono sinonimi), e quindi può valutare se l'aumento della sicurezza (che dipende dai punti di vista) valga la diminuzione MOSTRUOSA della privacy e della libertà dell'untente. E' ovvio che le aziende vogliano far vedere solo i lati positivi del TC, ma se ci si va ad informare su TUTTI gli aspetti, allora la prima cosa che viene in mente è proprio la similitudine con la prigione.Il progetto Palladium (di cui fa parte il TC) era stato concepito nel 1984 per prevenire attacchi terroristici, ma all'epoca non era stato approvato. L'idea era qualcosa del tipo che le autorità potevano andare a guardare nei computer degli utenti per vedere se qualcuno di loro stava preparando un piano per un attentato. Ora, tutti sappiamo cos'è successo in questi ultimi anni riguardo agli attentati. Ed ecco che il progetto Palladium è tornato fuori, attraverso il TC. Per spiegare tutta la faccenda non bastano i 6000 e passa caratteri del commento, quindi dico solo di informarsi (su Internet, ovviamente, perchè io non ho ancora visto un solo giornale che parlasse oggettivamente di 'sta roba). Cercate su un qualsiasi motore di ricerca le seguenti parole: Palladium, 1984, Trusted Computing (vabbè, giusto per ricordare...). Le cose non sono come ce le vogliono far sembrare. E questa è roba che potrebbe veramente annullare gran parte delle libertà e della privacy non solo di coloro che usano un computer, ma di tutte le persone che posseggano anche solo un telefonino o un lettore DVD.
    • Otacon scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      ma ca ca**o dici?ti rendi conto che se c'è qualcuno che può scegliere quello che visualizzi potrebbe dire "bene adesso linux mi sta sulle pa**e e non lo faccio piu visualizzare da tutti i pc TC"il trusted computing mette in mano ai produttori il potere di poter censurare tutti i contenuti dei pc... significa la morte di internet come lo conosciamo noi e farlo diventare un "libro" scritto solo da chi comanda.
    • Otacon scrive:
      Re: BOICOTTARE TuTTi i Prodotti Trusted
      p.s.tutto quello che dici sul crash di internet è solo perchè dei coglio** utonti si ostinano a non tenere ne antivirus ne firewall..
  • Infintiy scrive:
    Trusted PC
    Buono a sapersi.....anzi ottimo........MA DICO IO STAI SCHERNZANDO???Sai cosa vuol dire tutto questo? e' stato scritto anche nell'articolo....SARA' IMPOSSIBILE DISABILITARLOSaremo costretti ad avere tutto quanto TRUSTED!!! ogni cosa cifrata ADDIO PRIVACY ADDIO LIBERTAMeno male che tutto questo è "OTTIMO"Complimentoni a tutti quelli che nn hanno fatto altro che andare contro l'utente CRAZY che nella precedente versione di PUNTO INFORMATICO sosteneva queste idee con tutti che non gli credevano e che non facevano altro che insultarlo.Alla fine si sta verificando proprio quello che diceva lui...
    • Anonimo scrive:
      Re: Trusted PC
      Aspetta un momento! Se è crittato vuol dire che nessuno può accedere ai tuoi dati a meno che non conosca la password. E allora che c'entra la privacy? A me sembra invece un incremento di privacy.
  • CrystalX scrive:
    Firmware non modificabile? Che cavolata!
    Il firmware degli HD è SEMPRE modificabile con i tool della casa costruttrice, l'avrò fatto 100 volte con dei Maxtor ad esempio. Deve essere aggiornabile, sai che vuol dire accorgersi di un problema di firmware dopo aver venduto decine di migliaia di HD e doverli richiamare tutti perchè l'utente, tecnico o no, non può aggiornarli da solo? Bah...
    • Cell scrive:
      Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
      - Scritto da: CrystalX
      Il firmware degli HD è SEMPRE modificabile con i
      tool della casa costruttrice, l'avrò fatto 100E' la prima volta che vengo a conoscenza di questo. Buono a sapersi, anzi ottimo.Ciao
    • chojin scrive:
      Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
      - Scritto da: CrystalX
      Il firmware degli HD è SEMPRE modificabile con i
      tool della casa costruttrice, l'avrò fatto 100
      volte con dei Maxtor ad esempio. Deve essere
      aggiornabile, sai che vuol dire accorgersi di un
      problema di firmware dopo aver venduto decine di
      migliaia di HD e doverli richiamare tutti perchè
      l'utente, tecnico o no, non può aggiornarli da
      solo?
      Bah...Sì, certo e tu lavori per Matrox ora Seagate ed hai i tool di sviluppo.. Ah, magari ci dirai adesso che sviluppi tecnologie per HDU.. ehhh!
      • yury scrive:
        Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!

        Sì, certo e tu lavori per Matrox ora Seagate ed
        hai i tool di sviluppo.. Ah, magari ci dirai
        adesso che sviluppi tecnologie per HDU..Probabilmente intendeva update del firmware: vai sul sito Matrox, scarichi il file e lo lanci...
        • Roberto scrive:
          Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
          Beh se aveva backdoor il primo non si capisce perché non li possano avere anche i successivi scaricati dal sito. Non mi dirai che ce ne sono i sorgenti liberi.Certo una bella idea per un progetto di firmware liberi ci starebbe bene come per l'open bios.
        • Caleb scrive:
          Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
          Il problema è se tolgono la possibilità di usare i loro software per quella nuova generazione di dischi; del resto stanno mandando in soffitta il vecchio BIOS delle schede madri per sostituirlo con EFI http://it.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_Interface perché non possono farlo anche con il firmware dell'HD?
        • chojin scrive:
          Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
          - Scritto da: yury

          Sì, certo e tu lavori per Matrox ora Seagate ed

          hai i tool di sviluppo.. Ah, magari ci dirai

          adesso che sviluppi tecnologie per HDU..

          Probabilmente intendeva update del firmware: vai
          sul sito Matrox, scarichi il file e lo
          lanci...La Maxtor dava aggiornamenti pubblici del firmware anni fa. Mai visti sul loro sito per modelli recenti. Seagate non ne ha mai resi pubblici a parte per modelli SCSI.
    • CrystalX scrive:
      Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
      Forse ridicola, quantomeno sorprendente, sia l'incredulità di Chojin che l'acceso commento di Infinity. Sarà il caldo di questi giorni? A parte che flashare un HD è semplice se sai come fare, non si capisce la scetticità tot court senza avere nessun argomento a sostegno e sopratutto senza conoscere le persone! Quanto alla presenza nei futuri HD di programmi di crittazione "precablati" e alla loro presunta irremovibilità, è ancora tutto da vedere, non vi pare? E se ci pensate un attimo, cose che a qualcuno possono sembrare normalmente impossibili per altri possono essere operazioni di routine, non vi pare anche questo?
      • chojin scrive:
        Re: Firmware non modificabile? Che cavolata!
        - Scritto da: CrystalX
        Forse ridicola, quantomeno sorprendente, sia
        l'incredulità di Chojin che l'acceso commento di
        Infinity. Sarà il caldo di questi giorni? A parte
        che flashare un HD è semplice se sai come fare,
        non si capisce la scetticità tot court senza
        avere nessun argomento a sostegno e sopratutto
        senza conoscere le persone!

        Quanto alla presenza nei futuri HD di programmi
        di crittazione "precablati" e alla loro presunta
        irremovibilità, è ancora tutto da vedere, non vi
        pare? E se ci pensate un attimo, cose che a
        qualcuno possono sembrare normalmente impossibili
        per altri possono essere operazioni di routine,
        non vi pare anche
        questo?Eh, certo.. è arrivato quello sveglio che crede a chi su questi forum gli dice di essere un grande sviluppatore, progettista, inventore, presidente... e le mucche volano.. poi gli ingenui sono gli altri.. ma guardati allo specchio che è meglio.
  • Marco R. scrive:
    E le backdoor?
    Impossibile credere che "la sicurezza nazionale" non ci metta lo zampino facendosi preparare una bella porta di servizio.....
  • ... scrive:
    Voglio vedere cosa succederà...
    ...il giorno che qualcuno dovrà recuperare fuori di peso i dati in previsione di una rapida dipartita del disco stesso...
    • innominato scrive:
      Re: Voglio vedere cosa succederà...
      Si fa un backup?Mica la tecnologia deve essere al servizio degli imbecilli, se uno ha bisogno che dei dati siano tenuti in modo così sicuro e non pensa ad un backup di alcun tipo è un perfetto idiota.
      • ... scrive:
        Re: Voglio vedere cosa succederà...
        Un maxtor si può friggere nel giro di un giorno se trova quei 5° di troppo
        • chojin scrive:
          Re: Voglio vedere cosa succederà...
          - Scritto da: ...
          Un maxtor si può friggere nel giro di un giorno
          se trova quei 5° di
          troppoQuesto era vero quando i Maxtor erano Maxtor.Ora Maxtor è Seagate e gli hard disk marchiati Maxtor sono Seagate rimarchiati.
          • ... scrive:
            Re: Voglio vedere cosa succederà...
            Mah...vedo ancora maxtor bruciarsi in giro. O ci sono ancora molti fondi di magazzino o preferisco ancora i dischi con etichetta seagate
          • CHKDSK scrive:
            Re: Voglio vedere cosa succederà...
            Io non ho mai avuto nessun problema con i maxtor... mai e dico mai un settore danneggiato...
          • ... scrive:
            Re: Voglio vedere cosa succederà...
            Hai un grandissimo fattore Q. Proprio in questo momento sto lottando con un maxtor 160GB con qualche decina di GB di settori danneggiati e a differenza di un vecchio modello che schiattò dopo 3 giorni di canicola (ma avvertendomi all'avvio con un minimo anticipo) questa volta senza nessun segnale anzi lo smart lo segnala perfino in ottima salute...
      • walter scrive:
        Re: Voglio vedere cosa succederà...
        Si ma non tutti i sistemi ti lasciano l'installazione
      • Roberto scrive:
        Re: Voglio vedere cosa succederà...
        Non sottovalutare il potere degli imbecilli.Senza contare che un'azienda per 25 anni si è arricchita alle loro spalle e convincendo il mondo che per usare computer e tecnologie si può essere anche imbecilli.Ogni riferimento ad aziende di Redmond è puramente casuale. :)
        • Cippa Lippa scrive:
          Re: Voglio vedere cosa succederà...
          - Scritto da: Roberto
          Ogni riferimento ad aziende di Redmond è
          puramente casuale.
          :) causale ... puramente causale ....
      • federico scrive:
        Re: Voglio vedere cosa succederà...
        - Scritto da: innominato
        Si fa un backup?

        Mica la tecnologia deve essere al servizio degli
        imbecilli, se uno ha bisogno che dei dati siano
        tenuti in modo così sicuro e non pensa ad un
        backup di alcun tipo è un perfetto
        idiota.se scrivi questo non hai proprio capito niente
    • floriano scrive:
      Re: Voglio vedere cosa succederà...
      - Scritto da: ...
      ...il giorno che qualcuno dovrà recuperare fuori
      di peso i dati in previsione di una rapida
      dipartita del disco
      stesso...infatti questa è la parte che mi preoccupa di più.ogni tanto m'immagino la scheda madre che fa i capricci oppure salta qualcosa e l'hard disk non si può spostare da quel pc..non mi fido per niente, meglio aver i dati dipsonibili epr tutti (e comunque non lo sono) piuttosto che rischiare di perdere qualcosa per qualche rottura.
      • ... scrive:
        Re: Voglio vedere cosa succederà...
        Io posso farmi anche un backup...ma non solo i miei dati a preoccuparmi bensi' quelli degli altri!Sono un tecnico e non tutti sono in grado (o si fanno) dei backup...Senza contare che se fanno una crittografia basata sull'hardware installato del computer (è già successo) siamo rovinati! Immagina un server aziendale con crittografia in base all'hardware del server...si brucia qualcosa e il server è vecchio...come si fa?
        • Roberto scrive:
          Re: Voglio vedere cosa succederà...
          Ma infatti questa tecnologia per me è una stronzata. Ci vogliono infilare i TPM negli hard disk per toglierci davvero il potere sui nostri dati.La crittografia del disco si fa già adesso con il software ed è molto molto efficiente.Su Linux e gli Unix in genere usando le tecnologie della OpenSSL puoi creare sistemi a doppia chiave di crittazione e creare partizioni crittate da montare come vuoi nel file system.In pratica in un file system Unix/Linux puoi avere tutta la gerarchia delle directory di sistema liberamente leggibili ma /var o /home e loro discendenze a scelta sotto una partizione crittata montata ad hoc.E la seconda chiave di decrittazione può essere o la chiave di un lettore USB di impronta digitale, o la chiave generata in precedenza messa su un qualsiasi storage removibile del computer.In tal modo in caso anche di guasto fornendo la piccola chiave USB o memoria flash o la propria impronta digitale che contiene la chiave simmetrica puoi permettere ad un eventuale laboratorio di recuperarti i dati.La criptazione è una cosa utile e anche seria. Ma è anche pericolosa e dobbiamo esserne assolutamente padroni gli utenti, non dobbiamo permettere al consorzio del trusted computing di rifilarcelo a nostra insaputa.Sono ancora troppo oscuri gli attori e i motivi che spingono tutti coloro che appartengono al consorzio. Non c'è solo una questione di diritti e proprietà intellettuale.
    • Otacon scrive:
      Re: Voglio vedere cosa succederà...
      gia me lo vedo... nel futuro porteremo il pc a far modificare come la playstation per togliere il chip fritz da ogni componente...
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