A cosa serve davvero Meta Muse Charm, il tamagotchi con l'AI

A cosa serve davvero Meta Muse Charm, il tamagotchi con l'AI

All'evento Connect, Zuckerberg ha presentato Meta Muse Charm, un piccolo dispositivo AI con display e interazione vocale in tempo reale.
A cosa serve davvero Meta Muse Charm, il tamagotchi con l'AI
All'evento Connect, Zuckerberg ha presentato Meta Muse Charm, un piccolo dispositivo AI con display e interazione vocale in tempo reale.

Al termine del keynote che ha aperto l’evento Meta Connect 2026, Mark Zuckerberg è tornato sul palco per un ultimo annuncio, in pieno stile Apple (One More Thing). Dopo essersi infilato una mano in tasca, ha tirato fuori Muse Charm. Il modo più sintetico ed efficace per descrivere il dispositivo è come un tamagotchi potenziato dall’intelligenza artificiale.

Cosa sappiamo su Meta Muse Charm

Il CEO lo descrive come una sorta di portachiavi progettato per offrire un’esperienza del tutto nuova, con supporto per l’interazione vocale in tempo reale. C’è anche un piccolo display che mostra la mascotte simpatica e pelosa di Muse, ovviamente animata, con la possibilità di sceglierne altre personalizzandolo. Lo si può vedere in azione qui, al minuto 01:04:20.

Al momento, non sono molte le informazioni su Muse Charm. Il blog ufficiale lo presenta come un dispositivo piacevole e divertente, potenziato da un modello vocale in tempo reale all’avanguardia, rimandando a più avanti per saperne di più. Nell’angolo in alto a destra c’è un pulsante con lettore per il riconoscimento dell’impronta, toccandolo si può iniziare a parlare con l’AI.

Il dispositivo ha due obiettivi ben precisi

A chi è rivolto? È lo stesso Zuckerberg a lasciarlo intendere, mettendo nero su bianco uno dei due obiettivi da raggiungere con un prodotto di questo tipo.

Se non indossate gli occhiali, questo sarà il modo più veloce per parlare con Muse.

Meta sa bene che gli occhiali smart non sono ben visti da tutti, anzi, le feroci critiche attirate nell’ultimo periodo, per questioni legate all’impatto sulla privacy, hanno spinto il gruppo a progettare un’alternativa hardware per l’accesso ai suoi servizi AI. Ed ecco arrivare qualcosa di molto simile al vecchio tamagotchi.

Mark Zuckerberg sul palco dell'evento Connect 2026

C’è poi l’esigenza di presentare una forma tangibile di intelligenza artificiale dai connotati simpatici e rassicuranti, soprattutto ora che c’è chi ipotizza che la tecnologia possa ucciderci tutti. L’opinione pubblica va tranquillizzata, i timori spenti sul nascere, i regolatori convinti a non porre limitazioni al progresso.

Zuckerberg ammette che Muse Charm è ancora un work in progress. Gli ingegneri ci stanno lavorando, non sappiamo quando arriverà né a quale prezzo. Era comunque importante annunciarlo e mostrarlo prima che lo facciano altri. Scommettiamo che vedremo dispositivi molto simili debuttare già nei prossimi mesi?

Fonte: Meta
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Pubblicato il
24 set 2026
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