Office: addio a due funzionalità nell'app mobile

Office: addio a due funzionalità nell'app mobile

Le funzionalità Transfer File e Share Nearby nell'applicazione mobile di Office saranno abbandonate a breve: il lungo addio di Microsoft.
Le funzionalità Transfer File e Share Nearby nell'applicazione mobile di Office saranno abbandonate a breve: il lungo addio di Microsoft.

Il percorso intrapreso a inizio ottobre da Microsoft e che mira ad abbandonare definitivamente il brand Office (dopo oltre trent’anni di onorata attività) passa quasi inevitabilmente dall’inclusione di funzionalità inedite nella suite 365 su cui la società ora punta tutto. Ne consegue che alcune scompariranno gradualmente dalle applicazioni dedicate al pacchetto tradizionale: oggi il gruppo di Redmond dice addio a due di quelle fino a oggi disponibili, attraverso le pagine del supporto ufficiale.

Il lungo addio a Office: via due feature

La prima è nota come Transfer File (chiamata in italiano Trasferimento File). Il suo nome è già di per sé piuttosto esplicativo per comprendere quale sia la sua utilità: trasferire i documenti dall’app mobile al computer, attraverso l’apertura di un URL e la successiva scansione di un codice QR necessario alla sincronizzazione. Una dinamica che ora è possibile semplificare e velocizzare passando all’impiego di OneDrive e dei suoi server ospitati dall’infrastruttura cloud di Azure.

La seconda funzionalità interessata dal taglio è invece Nearby Sharing (tradotta Condivisione in Prossimità nella nostra lingua). Anche in questo caso, non serve aggiungere molto: serve a condividere i contenuti con apparecchi basati su Android e presenti nelle immediate vicinanze.

Entrambe le caratteristiche appena descritte saranno abbandonate per sempre in data 31 dicembre 2022. Non fatichiamo a immaginare che altre funzionalità del pacchetto Office possano ricevere lo stesso trattamento a breve, mentre proseguono il lavoro per finalizzare la transizione verso 365.

Non tutti hanno visto di buon occhio l’annuncio di Microsoft, indispettiti dalla prospettiva di essere obbligati a sottoscrivere e a rinnovare un abbonamento mensile al servizio anziché optare, come sempre fatto fino a oggi, per l’acquisto di una licenza perpetua. Tra i delusi c’è chi ha iniziato a valutare il passaggio alle alternative disponibili, anche gratuite come nel caso dei pacchetti OpenOfficeLibreOffice.

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Fonte: Microsoft
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Pubblicato il 15 nov 2022
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