PayPal, la Borsa e la nuova vita

Il servizio per i pagamenti digitali prende il volo dopo la separazione da eBay. E vuole ritagliarsi uno spazio centrale nel mercato dei pagamenti mobile

Roma – PayPal ha esordito con successo in Borsa, concretizzando ufficialmente la separazione da eBay Inc.

Diventato ormai troppo grande per essere semplicemente gestito dal sito d’aste, per servizio per i pagamenti online nel 2014 si era scelta la separazione : l’operazione si è completata con la quotazione al NASDAQ, dove già appariva con lo stesso simbolo “PYPL” prima della sua acquisizione nel 2012 . In base ai termini della separazione, ora, è stata distribuita un’azione ordinaria di PayPal per ogni azione ordinaria di eBay posseduta in tale data.

L’operazione di quotazione in borsa sembra essere andata estremamente bene: le azioni sono state scambiate a 41,63 dollari e il valore del titolo è arrivato a 50,8 miliardi di dollari , valore superiore anche a quello di eBay, attualmente di 34,5 miliardi, nonché di Twitter e Netflix, e che significa già un guadagno dell’11 per cento sulla quotazione di esordio.

Il successo conferma anche la ragione dietro la volontà di uno dei maggiori investitori, Carl Icahn, di veder PayPal slegato da eBay per potere manifestare appieno il suo potenziale economico.

“In questo momento emozionante nella storia di PayPal – ha riferito Dan Schulman, Presidente e CEO di PayPal – siamo pronti a scoprire le opportunità illimitate che si prospettano per creare un mondo dove la gestione del denaro e dei servizi finanziari sia sempre più semplice, sicura, trasparente, conveniente e accessibile a tutti.”

D’altra parte la peculiare congiuntura tecnologica vede l’ecommerce ed i sistemi di pagamento alternativi ai contanti e alle carte di credito al centro dell’interesse degli utenti, e di conseguenza dei piani di sviluppo e dei progetti di ricerca dei protagonisti dell’ITC: a rendere per prima evidente le potenzialità ancora inesplorate di questo settore è stata Apple, che con il suo Apple Pay ha fatto capire a Google che era tempo per rispolverare il suo Wallet e ridar vita completamente alla sua idea di sistema di pagamento via smartphone. Dopo Cupertino e Mountain View si sono interessate al mercato anche altre aziende tra cui Samsung .
In tutto ciò PayPal si trova ad occupare una posizione di riguardo: da anni grande protagonista dei pagamenti digitali, rappresenta un importante attore anche nell’ambito dei nuovi sviluppi mobile, tanto che nel 2014 l’azienda ha elaborato un volume totale di pagamenti pari a 235 miliardi di dollari, realizzando più di 8 miliardi di dollari di fatturato; sempre nel 2014, il volume dei pagamenti su dispositivi mobili elaborati tramite PayPal è stato di 46 miliardi di dollari; i servizi offerti dall’azienda vengono utilizzati da oltre 169 milioni di clienti attivi in 203 mercati di tutto il mondo. Ora, con la nuova indipendenza, eBay può avere maggiore libertà di manovra per sfruttare la sua posizione privilegiata nel settore.

Come spiega Schulman, “come società indipendente, PayPal ha la straordinaria opportunità di rafforzare il proprio ruolo di promotore e partner nei confronti di utenti e commercianti, oltre che di poter contribuire alla definizione di questo settore via via che la natura stessa del denaro si evolve sempre più rapidamente verso nuove forme digitali” e così si trova nella posizione ideale per far valere i propri punti di forza, con l’obiettivo di realizzare “una piattaforma indipendente dalla tecnologia e in grado di offrire il massimo valore agli utenti e ai commercianti, sia online che tramite le app e nei punti vendita”.

Claudio Tamburrino

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  • Luca scrive:
    Meno male che..
    Secondo quelli di hacking team il mondo era meno sicuro ora. Qualcuno ha fatto il conto delle falle turate grazie a questi documenti?
    • ... scrive:
      Re: Meno male che..
      - Scritto da: Luca
      Secondo quelli di hacking team il mondo era meno
      sicuro ora. Qualcuno ha fatto il conto delle
      falle turate grazie a questi
      documenti?E ma secondo loro queste falle venivano sfruttate solo dai buooooni!Come i tizi del regime del Sudan.Comunque questo è il motivo per cui sono contrario al divieto di vendita/esportazione degli 0-day (di cui ora tutti palrnao, come se questo facesse sparire il problema): più gli 0-day circolano più possibilità c'è che divengano pubblici e quindi annullati.Quello che andrebbe vietato A TUTTI è di tenerli segreti, non di venderli.
      • bubba scrive:
        Re: Meno male che..
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Luca

        Secondo quelli di hacking team il mondo era
        meno

        sicuro ora. Qualcuno ha fatto il conto delle

        falle turate grazie a questi

        documenti?

        E ma secondo loro queste falle venivano sfruttate
        solo dai
        buooooni!
        Come i tizi del regime del Sudan.

        Comunque questo è il motivo per cui sono
        contrario al divieto di vendita/esportazione
        degli 0-day (di cui ora tutti palrnao, come se
        questo facesse sparire il problema): più gli
        0-day circolano più possibilità c'è che
        divengano pubblici e quindi
        annullati.

        Quello che andrebbe vietato A TUTTI è di tenerli
        segreti, non di
        venderli.e come pensi di fare enforcement su una cosa segreta? :) e sui cybercrook ucraini? :)al max puoi eliminare quella dozzina di societa' che lo fanno ufficialmente (il trading, dico)... ma poi?
        • AIlibito scrive:
          Re: Meno male che..
          - Scritto da: bubba
          e come pensi di fare enforcement su una cosa
          segreta? :) e sui cybercrook ucraini?
          :)
          al max puoi eliminare quella dozzina di societa'
          che lo fanno ufficialmente (il trading, dico)...
          ma
          poi?non ho mai detto che debba essere una legge che funziona.Deve essere una legge che punisce quando si becca il tizio con le mani nella marmellata, come nel nostro caso."buono" o "cattivo" che sia.
          • bubba scrive:
            Re: Meno male che..
            - Scritto da: AIlibito
            - Scritto da: bubba


            e come pensi di fare enforcement su una cosa

            segreta? :) e sui cybercrook ucraini?

            :)

            al max puoi eliminare quella dozzina di
            societa'

            che lo fanno ufficialmente (il trading,
            dico)...

            ma

            poi?

            non ho mai detto che debba essere una legge che
            funziona.ma chi sei, un politico? :D le leggi bisogna farle in modo che funzionino... se no meglio evitare di produrre ulteriori scartoffie
            Deve essere una legge che punisce quando si becca
            il tizio con le mani nella marmellata, come nel
            nostro
            caso.
            "buono" o "cattivo" che sia.eh appunto, puoi far chiudere la dozzina di societa' che lo fanno ufficialmente... e al max quando viene leakato il carteggio di qualche coder (come il russo famoso)... non e' un granche' (visto che spingerai il tutto nel gray e black market). Poi ci sarebbe il problema dei sofismi... (se descrivo un use-after-free su flash, senza metter lo shellcode & co, e' violazione? ecc)Senza contare ovviamente che, anche nell'ipotesi quasi fantascientifica che cio' riesca in europa (o in occidente), c'e' poi l'altra parte del mondo che se ne fregerebbe... e fare enforcement 'remoto' e' duretta :P
        • collione scrive:
          Re: Meno male che..
          - Scritto da: bubba
          segreta? :) e sui cybercrook ucraini?molto peggio i nostri crook in giacca e cravatta e dall'aria rispettabilemio nonno me lo diceva sempre: "è dei tizi in doppiopetto che non ti devi fidare"
          al max puoi eliminare quella dozzina di societa'
          che lo fanno ufficialmente (il trading, dico)...
          ma
          poi?vabbè parlando seriamente, ha ragione Stallman su tutta la lineala settimana scorsa riflettevo sulla possibilità di sfruttare buffer overflow nei firmware delle schede di rete e....non è fantascienza, tant'è che qualcuno l'ha già fatto https://www.infopackets.com/news/5596/hackers-use-network-card-firmware-deliver-payloadal che è evidente che non abbiamo minimamente gli strumenti per difenderci da cose del genere, ed è anche ovvio che le XXXXXte come il secure boot hanno il solo scopo di rendere impotenti i buoni piuttosto che i cattivisoluzione? pretendere i sorgenti di tutto, a partire dal pezzettino più oscuro di boot rom fino all'ultimo plugin del browserper fortuna ci sono individui ed organizzazioni che prendono la cosa seriamente ( Bunnie Huang, quelli di Librem, Gluglug )è una goccia nel mare, ma almeno qualcosa si muove
          • bubba scrive:
            Re: Meno male che..
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: bubba


            segreta? :) e sui cybercrook ucraini?

            molto peggio i nostri crook in giacca e cravatta
            e dall'aria
            rispettabile

            mio nonno me lo diceva sempre: "è dei tizi in
            doppiopetto che non ti devi
            fidare"beh un cybercrook in genere ha l'aria rispettabile.... magari gira anche in BMW (pagata coi soldi rubati :P )

            al max puoi eliminare quella dozzina di
            societa'

            che lo fanno ufficialmente (il trading,
            dico)...

            ma

            poi?

            vabbè parlando seriamente, ha ragione Stallman su
            tutta la
            lineasi, in linea di massima concordo.....
            la settimana scorsa riflettevo sulla possibilità
            di sfruttare buffer overflow nei firmware delle
            schede di rete e....non è fantascienza, tant'è
            che qualcuno l'ha già fatto
            https://www.infopackets.com/news/5596/hackers-use-... l'articolo era davvero bruttino, pero'... si, capisco che NON E' il punto... ma mi ero soffermato sulla parte che conosco -ed essendo mal fatti i riferimenti- non vedevo dove fosse il bof.quindi distinguiamo ... il tizio A ha riflashato (o injectato) dei NIC per sfruttare le prerogative del PCI e della scheda di rete .. non sono andato oltre a leggere ma sembra proprio relativo microcode del NIC ... e' che io ho (ab)usato per anni dell'Option ROM del bios MA anche dello spazio nei NIC (cavare pxe) o ctrl scsi per "fare cose" :) non era cambiare il microcode, ma dal pdv pratico potevi anche infestare ... reference classico http://etherboot.org/wiki/romburningil tizio B invece ha trovato un bof remoto su una feature di RMCP ..uno di quei orridi proto di management remoto (tipo IPMI) che fanno figo? ma non andrebbero usati
            al che è evidente che non abbiamo minimamente gli
            strumenti per difenderci da cose del genere, ed è
            anche ovvio che le XXXXXte come il secure boot
            hanno il solo scopo di rendere impotenti i buoni
            piuttosto che i
            cattivio quantomeno incasinarci la vita, mentre windoze "va sempre bene" (come per le porcherie nell'ACPI .....)
            soluzione? pretendere i sorgenti di tutto, a
            partire dal pezzettino più oscuro di boot rom
            fino all'ultimo plugin del
            browser
            per fortuna ci sono individui ed organizzazioni
            che prendono la cosa seriamente ( Bunnie Huang,
            quelli di Librem, Gluglug
            )

            è una goccia nel mare, ma almeno qualcosa si muove(geek) e' una soluzione ultraradicale pero'......io mi piazzavo "un po' piu' in basso".... tipo- iniziare a forzare le aziende che scrivono software ad avere un "security debug team" (si ci vorra' tempo, non sara' cosi' facile capire se il team e' composto dall'omino delle pulizie ecc... pero' iniziamo a forzare...)- mettere la mordacchia alle varie broadcom, che ci costringono di fatto ad avere dispositivi soho con sw vecchio e buggato (il "modello" era -non so bene ora- : sono un ODM/OEM ti do il pcb e l'sdk. L'sdk contiene linux, i MIEI drivers binari del mio hw (adsl phy, switch phy, spesso wifi/eth). Tu Vendor pigli il tutto, cambi la grafica html, abiliti o disabiliti due cose, e premi "go". vien sputato fuori cosi' : un blobbone middleware che pilota tutto il router, i miei driver binari e, bonta' sua, busybox kernel e antani vari dai sorgenti. Cosi' combinato, anche se rilascio i src, NON c'e' modo di aggiornare VERAMENTE il sistema, a meno di farne un fermaporta o di lavorare a bestia anche solo per rifare il middleware che governa la gui)
          • collione scrive:
            Re: Meno male che..
            - Scritto da: bubba
            (geek) e' una soluzione ultraradicale pero'......beh non sempre, nel caso di Librem hanno semplicemente adottato hardware con firmware open ( atheros per il NIC, si quello della brutta e cattiva Qualcomm )è evidente che se si vuole si può fare, e non ci sono questi gran segreti da nascosti in quei sorgenti....ehm, o forse ci sono ma non sono segreti industriali e tecnologici? :D
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