PI Guide/ Vecchie password addio

Come sfruttare al meglio i nuovi sistemi di protezione dati e mandare finalmente in pensione le tanto odiate, e difficili da ricordare, parole chiave

Per anni la password è stata lo strumento più usato, se non l’unico, per proteggere PC e Web app dagli accessi non autorizzati. I recenti attacchi informatici che hanno portato al furto di milioni di credenziali dei principali fornitori di servizi come Google , Yahoo , Twitter e Dropbox hanno però confermato come le “chiavi testuali” non siano più da considerare sicure. Non a caso sono stati sviluppati software e sistemi di autenticazione che sfruttano il rilevamento biometrico per rendere l’accesso inviolabile. Già Microsoft aveva introdotto la possibilità di configurare il login attraverso un codice PIN o una foto, ma su Windows 10 è andata oltre introducendo Windows Hello , una funzione che riconosce l’utente dal volto o dall’impronta digitale. Ma se il computer non supporta Windows Hello, si può ugualmente renderlo più sicuro utilizzando una pendrive come chiave hardware. In questo modo solo con la chiavetta USB inserita nel PC si potrà eseguire l’accesso al sistema.

Occhio al mobile
Naturalmente non bisogna proteggere soltanto il computer. Smartphone e tablet sono oggi i custodi delle nostre informazioni personali, tant’è che li usiamo anche per eseguire operazioni delicate come acquisti online e gestione del conto in banca. Grazie ai nuovi device possiamo però proteggere l’accesso tramite impronta digitale, riconoscimento del volto e persino tramite scansione dell’iride come nel caso dei Microsoft Lumia 950 e 950 XL o del Samsung Galaxy Note 7 ; quest’ultimo, però, ritirato dal mercato .

Doppio è meglio
La vecchia password, però, non è scomparsa del tutto. Per renderla più sicura possiamo usare l’autenticazione “a due passaggi”, un sistema implementato ormai da tutti i servizi online più importanti che sblocca l’accesso solo dopo l’inserimento di un codice di sicurezza spedito tramite SMS. In questo modo, anche se un pirata informatico riuscisse a sottrarci la password non potrebbe usarla senza essere in possesso anche del nostro cellulare.

Gestore password
E se vogliamo evitare di utilizzare i soliti bigliettini per annotare password, conti in banca, dati di carte di credito e altro ancora, non possiamo fare a meno di un password manager. Programmi del genere ci permettono di conservare in modo sicuro, in un unico posto, tutte le nostre parole di accesso e di richiamarle automaticamente quando dobbiamo usarle senza doverle ricordare a memoria. Ovviamente, analizzeremo anche questo aspetto dal punto di vista pratico.

Tecnologie per il futuro
Mandare in pensione le vecchie password è una priorità anche per tutti i grandi nomi dell’informatica. I ricercatori Google, ad esempio, sono a lavoro su un progetto, nome in codice ” Project Abacus “, che consentirà l’accesso a servizi e app senza dover immettere alcuna password o codice PIN. Questo sistema utilizzerà i sensori integrati negli smartphone per rilevare le nostre abitudini e riconoscerci così in modo univoco e sicuro. Le tecnologie che usano il volto e la voce per autenticare una persona esistono già, ma Project Abacus va molto oltre perché utilizzerà anche altri parametri come battito cardiaco, passo, stile di digitazione e schemi comportamentali. Il sistema consentirà di scegliere per ogni app un livello di sicurezza da utilizzare, in modo da considerare più o meno parametri per l’autenticazione.

La sicurezza sarà trendy
Inoltre, negli anni a venire verranno creati sempre più gadget che consentiranno di accedere/sbloccare i servizi online preferiti semplicemente indossandoli. Prendiamo ad esempio il Nymi Band : a vederlo sembra un braccialetto alla moda per fare fitness e invece è un dispositivo che consente l’autenticazione mediante il rilevamento dell’attività elettrica cardiaca. Sviluppato da una società di Toronto, ha un costo di 199 dollari e rappresenta un passo avanti nel campo delle tecnologie biometriche. Oltre al riconoscimento del volto, dell’impronta digitale o dell’iride, in futuro avremo quindi dispositivi come questi, che ci permetteranno di essere sempre connessi ed effettuare pagamenti in modo sicuro utilizzando tanti altri parametri, come appunto la frequenza cardiaca.


Utilizzando un software gratuito come VSUsbLogon possiamo effettuare l’accesso al PC Windows utilizzando una normale chiavetta USB. Potremo così proteggere i nostri dati evitando di usare la solita password.

Scarichiamo l’eseguibile di VSUsbLogon compatibile con la nostra versione di Windows ( x86 o x64 ) e installiamo come di consueto nel PC.


Prendiamo la pendrive da usare come chiave hardware per l’accesso al computer, colleghiamola a una porta USB libera e avviamo il software appena installato. Se tutto è OK, in USB Device visualizzeremo la pendrive, mentre a destra saranno mostrati gli account presenti in Windows.


Selezioniamo la pendrive, l’account e clicchiamo Assign . Nella finestra Assign USB To User specifichiamo la password dell’account in modo che sia possibile effettuare l’accesso al PC semplicemente inserendo la chiavetta. Possiamo anche impostare un PIN per ulteriore sicurezza.


In What to do after ejecting USB device specifichiamo l’azione da eseguire quando si rimuove la pendrive. Possiamo ad esempio fare in modo che il PC venga spento ( Shutdown the computer ) o bloccato (Lock workstation) per poterci allontanare dalla nostra postazione di lavoro senza pericolo per la privacy. Clicchiamo OK per confermare.


Possiamo eventualmente predisporre ulteriori pendrive per gli altri account presenti sullo stesso PC. In Settings configuriamo alcuni aspetti come il tempo che deve trascorrere prima che il PC venga bloccato o spento alla rimozione della pendrive.


Ora possiamo anche fare a meno della vecchia password. All’accensione del PC inseriamo la pendrive e nella schermata di logon clicchiamo Opzioni di accesso . Vedremo comparire l’icona di VSUsbLogon. Clicchiamoci sopra (e se configurato digitiamo il PIN) per accedere al PC.

I nuovi PC dotati di Webcam con tecnologia Intel RealSense 3D possono sfruttare la funzione Windows Hello , implementata da Microsoft in Windows 10, per eseguire l’accesso al PC tramite riconoscimento facciale. Ecco come configurarlo.

Se il PC è compatibile con Windows Hello possiamo configurare l’accesso mediante riconoscimento facciale. Dal menu Start andiamo in Impostazioni/Account/Opzioni di accesso. Troveremo l’opzione Riconoscimento del volto. Clicchiamo Configura per proseguire e poi Inizia.


A questo punto mettiamoci davanti alla videocamera guardando verso lo schermo del PC e attendiamo che venga completata l’acquisizione del volto. Potremo comunque ripetere questa operazione successivamente per migliorare il riconoscimento del nostro viso.


Al termine impostiamo un codice PIN che ci servirà per effettuare l’accesso al PC qualora non fosse disponibile la funzione Windows Hello. Clicchiamo Imposta PIN, digitiamo il codice numerico di quattro cifre due volte e clicchiamo OK. Al prossimo accesso basterà guardare verso lo schermo.


La funzione Hello di Windows 10 supporta anche i lettori di impronte digitali presenti su diversi notebook. Anche in questo caso la configurazione è molto semplice. Per procedere basta digitare nel campo di ricerca presente nella barra delle applicazioni la frase Configura l’accesso tramite impronta digitale e premere Invio . Per procedere sarà necessario configurare innanzitutto l’accesso tramite PIN (descritto in fondo a questa pagina) e poi seguire la procedura guidata per il rilevamento delle proprie impronte digitali.

In alternativa, se non si dispone di una Webcam compatibile con Windows Hello, è possibile accedere a Windows 10 in modo sicuro, e senza dover digitare alcuna password, usando una fotografia e una combinazione di gesti eseguiti col mouse (o con le dita se si dispone di touchscreen).

Dal menu Start di Windows 10 clicchiamo Impostazioni e poi Account . Spostiamoci in Opzioni di accesso . Da qui è possibile impostare e modificare la password di Windows, ma anche configurare altre opzioni per accedere al PC. Per usare una foto clicchiamo Aggiungi in Password grafica .


A questo punto digitiamo la password del nostro account e clicchiamo sul pulsante Scegli immagine . Selezioniamo quindi la foto che vogliamo usare per impostare la password grafica e confermiamo con Usa questa immagine o eventualmente scegliamone un’altra se non ci piace.


Ora dovremo disegnare sull’immagine tre movimenti che rappresenteranno la sequenza che ci permetterà di accedere al PC. Per completare ci verrà chiesto di ripetere i tre gesti per conferma. Dopo averlo fatto, clicchiamo su Fine . Ora potremo accedere al computer anche utilizzando la “password grafica”.


Nelle opzioni di accesso di Windows 10 possiamo configurare anche un codice PIN a 4 cifre che potrà essere usato per l’accesso al PC, alle app e ai servizi. Per configurarlo si deve andare dal menu Start in Impostazioni/Account/Opzioni di accesso . Come per la password grafica, sarà possibile configurarlo solo se sul PC è configurato un account protetto da password.


Sui nuovi smartphone per accedere al dispositivo è possibile utilizzare sistemi di protezione decisamente più moderni ed efficaci di una password.

Con un telefonino Android come il Nexus 5X , ad esempio, andiamo in Impostazioni , spostiamoci in Sicurezza e tocchiamo Nexus Imprint . Viene avviata la procedura guidata per la configurazione dell’impronta digitale. Se ancora non lo abbiamo fatto, ci verrà chiesto di impostare un PIN per il blocco-schermo.


Tocchiamo il pulsante Avanti per proseguire. Ora dovremo poggiare il dito sul sensore di impronte del dispositivo fino a sentire una vibrazione. Ripetiamo la procedura più volte, modificando la posizione e l’inclinazione del dito in modo da far rilevare per bene ogni angolo.


Ci verrà chiesto infine se desideriamo aggiungere un’altra impronta. Tale operazione può essere eseguita anche in un successivo momento e risulta utile quando ci sono più persone (familiari ad esempio) che usano lo stesso dispositivo. Al termine tocchiamo Fine . Tornando in Nesux Imprint possiamo rinominare le varie impronte per distinguerle meglio.


I dispositivi Android consentono di sbloccare l’accesso anche impostando una sequenza. In pratica si deve andare in Impostazioni/Sicurezza/Blocco schermo . Qui è possibile scegliere se usare un PIN , una Password oppure una Sequenza . Con quest’ultima opzione sarà possibile sbloccare il dispositivo tracciando una semplice sequenza grafica sul display.

Smart Lock , invece, è una funzione presente su alcune delle ultime versioni di Android che consente di tenere sbloccato il dispositivo in determinate situazioni: quando è a contatto con il nostro corpo, se si trova in un luogo specifico come casa nostra, se è connesso a un dispositivo Bluetooth specifico come lo smartwatch che abbiamo al polso, se riconosce il nostro viso o la nostra voce. Si configura sempre andando in Impostazioni/Sicurezza .

Sugli ultimi smartphone e tablet di casa Apple , invece, il tasto Home è stato dotato del Touch ID , un sistema avanzato per il riconoscimento delle impronte digitali. Ecco come configurarlo al meglio.

Prima di procedere puliamo il tasto Home e il dito di cui si vuole configurare l’impronta. Andiamo in Impostazioni/Touch ID e codice , digitiamo il codice di accesso e tocchiamo Aggiungi un’impronta .


Poggiamo e solleviamo il dito sul tasto Home più volte fino al completamento della procedura. Tocchiamo quindi Continua per passare alla scansione delle parti più esterne del dito. Arrivati alla schermata Completato , tocchiamo Continua per terminare.


Allo stesso modo possiamo aggiungere le impronte delle altre dita. Possiamo utilizzare il Touch ID per sbloccare l’iPhone o l’iPad o anche per effettuare acquisti su iTunes Store ed App Store. Toccando un’impronta possiamo rinominarla, mentre per eliminarla basta uno swipe orizzontale.


Una password può essere scovata (con attacchi a dizionario o tecniche di brute force ) o sottratta (tramite phishing ) e così, un malintenzionato potrebbe accedere indisturbato a tutte le nostre informazioni personali e farne ciò che vuole. Per evitarlo, molti servizi consentono di blindare l’accesso configurando una verifica a due passaggi. Si tratta di un sistema che, oltre alla password, chiede l’immissione di un codice inviato attraverso un SMS o una telefonata al numero di telefono impostato in fase di attivazione della verifica. In questo modo, anche se il malintenzionato si impossessa della password non potrà di fatto effettuare l’accesso. Vediamo dunque come configurare la verifica a due passaggi con i servizi on-line più diffusi.

GOOGLE
Colleghiamoci all’ apposita pagina allestita da Big G e clicchiamo Inizia . Effettuiamo l’accesso al nostro account e scegliamo come desideriamo ricevere i codici: attraverso SMS o telefonata. Digitiamo il numero di cellulare e premiamo Prova. Verrà inviato il codice per verificare che il numero sia corretto. Effettuata la verifica non resta che premere Attiva .


FACEBOOK
Clicchiamo sulla freccia in alto a destra e selezioniamo Impostazioni . Spostiamoci nella sezione Protezione e clicchiamo Modifica in corrispondenza di Approvazione degli accessi . Spuntiamo la voce Richiedi un codice di sicurezza per accedere al mio account da un browser sconosciuto e clicchiamo Salva le modifiche . Viene quindi avviata la procedura guidata di attivazione attraverso l’invio di un codice al cellulare se accediamo da un browser non sicuro.


APPLE
Colleghiamoci sull’ apposita pagina del colosso di Cupertino ed effettuiamo l’accesso col nostro ID Apple. Spostiamoci nella sezione Sicurezza e clicchiamo sul link Inizia presente in corrispondenza di VERIFICA IN DUE PASSAGGI . Non resta che seguire la procedura guidata per portare a termine l’attivazione.
È possibile attivare la verifica a due passaggi anche da un dispositivo iOS. Basta andare in Impostazioni/iCloud e toccare il proprio ID Apple. Quindi andare in Password e Sicurezza e toccare Attivazione dell’autenticazione a due fattori .


DROPBOX
Accediamo al nostro account, clicchiamo sul nome in alto a destra e selezioniamo Impostazioni , spostiamoci nella scheda Sicurezza e da qui clicchiamo su Attiva in corrispondenza di Verifica in due passaggi . È possibile scegliere se ricevere il codice via SMS o attraverso un’app di autenticazione. Nel primo caso basterà completare la procedura inserendo il proprio numero di cellulare ed effettuare la verifica digitando il codice.


OUTLOOK
Effettuiamo l’ accesso al nostro account. Clicchiamo sull’avatar in alto a destra e selezioniamo Visualizza account . Spostiamoci in Sicurezza e privacy e clicchiamo su Altre impostazioni di sicurezza . A questo punto clicchiamo Imposta verifica in due passaggi e poi su Avanti per avviare la procedura guidata di configurazione.


TWITTER
Logghiamoci alla piattaforma social, clicchiamo sull’avatar in alto a destra e selezioniamo Impostazioni . Spostiamoci in Sicurezza e privacy : se non lo abbiamo già fatto, dovremo configurare il numero di cellulare su cui ricevere il codice per la verifica. Se lo abbiamo fatto, invece, attiviamo l’opzione Verifica le richieste di accesso e seguiamo le indicazioni per completare il tutto.


YAHOO
Accediamo al nostro account, clicchiamo sull’icona con la ruota dentata e scegliamo Info account . Dal pannello di sinistra selezioniamo Sicurezza dell’account e attiviamo l’opzione Verifica in due passaggi . Si aprirà una finestra in cui immettere il numero di cellulare necessario per effettuare la verifica attraverso un codice a cinque cifre. Al termine la verifica a due passaggi verrà attivata.


Doppia verifica tramite app
Oltre al classico SMS si può configurare la verifica a due passaggi attraverso un’app come Google Authenticator (disponibile per Android e iOS ) o come 2-Factor Authentication di Authy (sempre per Android e iOS). Supportano diversi servizi e configurale è davvero semplice. Quando si attiva la verifica a due passaggi sul proprio servizio, come ad esempio Dropbox, invece di scegliere la modalità tramite SMS si deve selezionare Utilizza un’applicazione per cellulari .


Verrà visualizzato un codice QR che dovrà essere letto attraverso Google Authenticator o Authy 2-Factor Authentication. L’applicazione funzionerà quindi come una specie di token che genererà il codice temporaneo da usare per accedere al servizio, proprio come quelli che vengono forniti da diversi istituti di credito per l’accesso all’home banking.


Grazie a un’applicazione gratuita come Dashlane , compatibile con ogni dispositivo, possiamo gestire in modo facile e sicuro tutte le nostre password evitando il rischio di perderle o dimenticarle. Di seguito vedremo come usare il software per Windows, mentre qui abbiamo spiegato come usare Dashlane su Android.

Scarichiamo la versione adatta per il nostro sistema operativo e installiamo l’applicazione. Al primo avvio ci verrà chiesto se creare un nuovo account o se utilizzarne uno già in nostro possesso (creato ad esempio sullo smartphone Android). Al termine della procedura ci verrà chiesto di aggiungere Dashlane al browser per usarlo con i vari servizi Web.


Dashlane ha un’interfaccia moderna e intuitiva. La finestra principale è la Dashboard che consente di accedere velocemente alle varie aree di gestione. In Password manager possiamo gestire le nostre password, salvare appunti e controllare il punteggio che ci viene assegnato relativo alla sicurezza delle password usate.


In Password memorizziamo i dati di accesso a siti e servizi Web che usiamo abitualmente. Possiamo configurare automaticamente uno dei siti già presenti o aggiungerne altri cliccando Aggiungi nuova e inserendo i dati necessari. Al prossimo accesso le credenziali saranno così aggiunte automaticamente.


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  • M.R. scrive:
    Secondo me...
    ... la batteria sarà un vero problema.Essendo in sostanza un tablet che si aggancia ad una base avrà una batteria che entrerà di continuo in modalità ricarica. Essendo i cicli non infiniti, a meno che non sia possibile rimuoverla e sostituirla a piacimento (il che sarebbe comunque un costo aggiuntivo e un fastidio) dopo un annetto la capacità sarà scesa di brutto considerando un paio di utilizzi/accensioni al giorno.Inoltre, a meno che nella base non siano installati dei componenti per "potenziare" la consolle, non credo che con la componentistica attuale si possa ottenere tanta potenza in un tablet che non ha modo di raffreddarsi attivamente (ventole) e spazio fisico per componenti più potenti.Ancora una volta sarà arrivata in grosso ritardo e con una consolle meno potente della concorrenza. Se la giocabilità non sarà il punto forte su cui puntare e attirare clienti (naturalmente ad un prezzo di ingresso molto favorevole) come per la wii allora stavolta la vedo veramente brutta per la Nintendo.Comunque la si veda è chiaro che ormai si stanno spostando sulla mobilità e il prossimo passo sono gli smartphone (su cui si stanno affacciando).
  • Garson Pollo scrive:
    cosa è articolo sponsorizzato?
    Mi fanno vedere i soliti zelda e mario e pure un game di 5 anni fa (skyrim) e me la pompate in sto modo?
    • Izio01 scrive:
      Re: cosa è articolo sponsorizzato?
      - Scritto da: Garson Pollo
      Mi fanno vedere i soliti zelda e mario e pure un
      game di 5 anni fa (skyrim) e me la pompate in sto
      modo?Non mi sembra un articolo particolarmente pompato. Nintendo è ancora un nome in campo console, su PI si tratta anche questo argomento, quindi la notizia ha senso darla.A me questa Switch sembra un fail annunciato, ma avevo detto la stessa cosa per il primo Wii e poi si è visto com'è andata. Magari il mio scetticismo porta fortuna a Nintendo ;-)
      • Sg@bbio scrive:
        Re: cosa è articolo sponsorizzato?
        - Scritto da: Izio01
        - Scritto da: Garson Pollo

        Mi fanno vedere i soliti zelda e mario e
        pure
        un

        game di 5 anni fa (skyrim) e me la pompate
        in
        sto

        modo?

        Non mi sembra un articolo particolarmente
        pompato. Nintendo è ancora un nome in campo
        console, su PI si tratta anche questo argomento,
        quindi la notizia ha senso
        darla.
        A me questa Switch sembra un fail annunciato, ma
        avevo detto la stessa cosa per il primo Wii e poi
        si è visto com'è andata. Magari il mio
        scetticismo porta fortuna a Nintendo
        ;-)Considerando com'è andato male il wii u è normale essere dubbiosi, lo sono pure io.
        • Izio01 scrive:
          Re: cosa è articolo sponsorizzato?
          - Scritto da: Sg@bbio
          - Scritto da: Izio01

          A me questa Switch sembra un fail annunciato, ma

          avevo detto la stessa cosa per il primo Wii e
          poi

          si è visto com'è andata. Magari il mio

          scetticismo porta fortuna a Nintendo

          ;-)

          Considerando com'è andato male il wii u è normale
          essere dubbiosi, lo sono pure io.Io avevo toppato miseramente anche nel predire il sucXXXXX del Nintendo DS (?) rispetto alla prima Playstation Mobile. Il primo era meno potente, aveva sta cosa del doppio schermo e funzioni di rete, ma PS era molto più potente. Io avevo ovviamente previsto un enorme sucXXXXX di quest'ultima a danno del primo. Meno male che non mi guadagno da vivere facendo l'analista di mercato ;)
          • Sg@bbio scrive:
            Re: cosa è articolo sponsorizzato?
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Sg@bbio

            - Scritto da: Izio01


            A me questa Switch sembra un fail
            annunciato,
            ma


            avevo detto la stessa cosa per il primo
            Wii
            e

            poi


            si è visto com'è andata. Magari il mio


            scetticismo porta fortuna a Nintendo


            ;-)



            Considerando com'è andato male il wii u è
            normale

            essere dubbiosi, lo sono pure io.

            Io avevo toppato miseramente anche nel predire il
            sucXXXXX del Nintendo DS (?) rispetto alla prima
            Playstation Mobile. Il primo era meno potente,
            aveva sta cosa del doppio schermo e funzioni di
            rete, ma PS era molto più potente. Io avevo
            ovviamente previsto un enorme sucXXXXX di
            quest'ultima a danno del primo. Meno male che non
            mi guadagno da vivere facendo l'analista di
            mercato
            ;)C'è chi è diventato famoso per non azzeccarne mai una :)Comunque la PSP si è ritagliata una bella fetta di mercato, ma Sony con le console portatili, non riesce a gestirsi. Guarda com'è non consideri più la Psvita.Il DS deve il suo sucXXXXX ai titoli Casual che con l'avvento degli smartphone e tablet come li conosciamo noi, hanno praticamente ridotto il mercato delle console portatili in tal senso.
  • Nome e cognome scrive:
    SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
    Prelevati in acque internazionali da imbarcazioni gestite o dalle zecche schifose delle ONG, o dai mafiosi della UE (frontex), e poi trasportati in acque italiane col permesso complice del governo, evidentemente perchè renzi, alfano e la boldrini intascano il pizzo dagli scafisti. Sono quasi DUECENTOMILA dall'inizio dell'anno, praticamente come una citta di dimensoni medio-grandi sbucata dal nulla. A questo ritmo in 10 anni l'Italia diventerà un paese di negri, stupratori e spacciatori. Renzi, alfano, boldrini: CRIMINALI e nemici dello Stato. E a chi li vota bisognerebbe spezzargli la spina dorsale a manganellate.
    • Garson Pollo scrive:
      Re: SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
      Quindi chi XXXXX mi rompe i XXXXXXXX che non faccio figli. I nostri figli sono loro. L'Italia ha i suoi eredi senza spendere denaro in pannolini. Ottimo.
    • Ippolito Cavalli scrive:
      Re: SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
      - Scritto da: Nome e cognome
      manganellate.Che novità imprevista! Il solito XXXXXXXXX fascistoide delle 2:24Fatti una camomilla che magari dormi meglio e ti passano le allucinazioni e i deliri.Poi quando ti sei rimesso abbastanza da permetterti il viaggio senza il rischio che ti acchiappino eti mettano la camicia di forza per strada fatti vedere da uno psichiatra, e scegline uno bravo!
      • Alfonso scrive:
        Re: SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
        Se ti piace vivere circondato da africani e non ti dà problemi il fatto che l'Italia stia venendo invasa da migliaia di clandestini ogni settimana, il tutto con la sostanziale connivenza del governo, allora quello che ha bisogno di uno psichiatra sei tu. Certo che a voi piddini ormai a parte mafiosi ed immigrati non vi vota più nessuno, quindi il vostro ragionamento pro-invasione mi pare piuttosto "razionale", per quanto depravato.:-o
        • Nome e cognome scrive:
          Re: SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
          - Scritto da: Alfonso
          Certo che a voi piddini ormai
          a parte mafiosi ed immigrati non vi vota più
          nessuno, quindi il vostro ragionamento
          pro-invasione mi pare piuttosto "razionale", per
          quanto
          depravato.Ecco, era giusto quello che gli avrei risposto io. Aggiungiamoci anche qualche dozzina di banchieri e massoni. Comunque dopo il 4 dicembre gli facciamo passare la voglia di fare gli spiritosi, già adesso in giro non se ne trova uno che dica di aver votato PD, si nascondono come i topi. 8)
          • curatevi scrive:
            Re: SEIMILA afrocriminali sbarcati in 48 ore
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: Alfonso


            Certo che a voi piddini ormai

            a parte mafiosi ed immigrati non vi vota più

            nessuno, quindi il vostro ragionamento

            pro-invasione mi pare piuttosto "razionale", per

            quanto

            depravato.


            Ecco, era giusto quello che gli avrei risposto
            io. Aggiungiamoci anche qualche dozzina di
            banchieri e massoni. Comunque dopo il 4 dicembre
            gli facciamo passare la voglia di fare gli
            spiritosi, già adesso in giro non se ne trova uno
            che dica di aver votato PD, si nascondono come i
            topi.
            8)preferisco avere come vicini degli africani che degli italiani doc come voi :S
  • fvthvdrhdv scrive:
    Nuova bugia della stampa italiana
    Nuova bugia della stampa italiana, su tutti i giornali compare la notizia che la Vallonia ha respinto il CETA. L'accordo commerciale col Canada. Tutti i giornali scrivono che la Vallonia protesta contro la clausola sull'arbitrato indipendente per le controversie commerciali.Falso.Il premier della Vallonia ha elencato vari motivi per il rifiuto, ma non ha mai nominato il tribunale indipendente per le controversie commerciali.Il motivo principale è che vuole la garanzia che il trattato sia applicato alle aziende veramente canadesi, non alle multinazionali che con una sede di comodo potrebbero usare il Canada come un cavallo di XXXXX (ha detto proprio così).
    • ... scrive:
      Re: Nuova bugia della stampa italiana
      [img]http://m.memegen.com/mllpuw.jpg[/img]
    • Alfonso scrive:
      Re: Nuova bugia della stampa italiana
      - Scritto da: fvthvdrhdv
      Nuova bugia della stampa italiana, su tutti i
      giornali compare la notizia che la Vallonia ha
      respinto il CETA. L'accordo commerciale col
      Canada. Tutti i giornali scrivono che la Vallonia
      protesta contro la clausola sull'arbitrato
      indipendente per le controversie
      commerciali.E allora? Brava la Vallonia.
      Il premier della Vallonia ha elencato vari motivi
      per il rifiuto, ma non ha mai nominato il
      tribunale indipendente per le controversie
      commerciali.E invece sì, lo ha detto più volte, l'ultima nell'intervista a Le Monde 2 giorni fa. E mi pare sacrosanto, solo un mentecatto accetterebbe l'idea che il sistema giudiziario nazionale venga "scavalcato" da dei "tribunali" arbitrali STRANIERI, per giunta composti da "giudici" che sono avvocati col dopolavoro. E' già una vergogna dover accettare l'esistenza stessa della corte di giustizia europea, figurarsi gli arbitri con mazzetta incorporata.
  • Aniello Caputo scrive:
    ...
    ma che me ne frega a me di nintendo suicc
  • ... scrive:
    ...
    It is really a shame!
  • Hobbista scrive:
    Fai da te
    [img]http://i.imgur.com/DL8WuYt.jpg[/img]
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Fai da te
      - Scritto da: Hobbista
      [img]http://i.imgur.com/DL8WuYt.jpg[/img]C'è gente più creative che ha rotto il pad del wii u per imitare il pad della nuova console.
  • Sg@bbio scrive:
    Tablet ? Ma dove ?
    Spiegatemi dove vedere il tablet, quando questa console punta alla convergenza tra console fissa e portatile. Non è che uno schermo grosso faccia da TABLET, considerando che non avrà nemmeno il touch screen.
    • prova123 scrive:
      Re: Tablet ? Ma dove ?
      +1.Io gioco a The Dig con il touchscreen su un navigatore 16:9 di 10 anni fa ... Il bello è che nintendo ha dismesso il DS una console da 163 milioni di pezzi venduti a favore del 3DS che nello stesso periodo di tempo ha venduto 60 milioni di pezzi. Vediamo se ha capito la lezione: se sarà possibile fare girare gli homebrew allora la nuova console avrà una chance altrimenti continuerà ad annaspare come ha fatto con il 3DS.Anche in questo caso aspettiamo il dettaglio delle specifiche tecniche.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Tablet ? Ma dove ?
        - Scritto da: prova123
        +1.
        Io gioco a The Dig con il touchscreen su un
        navigatore 16:9 di 10 anni fa ...

        Il bello è che nintendo ha dismesso il DS una
        console da 163 milioni di pezzi venduti a favore
        del 3DS che nello stesso periodo di tempo ha
        venduto 60 milioni di pezzi.

        Vediamo se ha capito la lezione: se sarà
        possibile fare girare gli homebrew allora la
        nuova console avrà una chance altrimenti
        continuerà ad annaspare come ha fatto con il
        3DS.

        Anche in questo caso aspettiamo il dettaglio
        delle specifiche
        tecniche.Non mi sembra che il 3ds stia annaspando, ma anzi vive e prospera felice, tanto che la stessa nintendo ha affermato che non dismetterà il 3ds per lo swtich (il mese prossimo esce la prossima killer app per quella console, sarebbe un suicidio commerciale).
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Tablet ? Ma dove ?
        - Scritto da: prova123
        +1.
        Io gioco a The Dig con il touchscreen su un
        navigatore 16:9 di 10 anni fa ...

        Il bello è che nintendo ha dismesso il DS una
        console da 163 milioni di pezzi venduti a favore
        del 3DS che nello stesso periodo di tempo ha
        venduto 60 milioni di pezzi.

        Vediamo se ha capito la lezione: se sarà
        possibile fare girare gli homebrew allora la
        nuova console avrà una chance altrimenti
        continuerà ad annaspare come ha fatto con il
        3DS.

        Anche in questo caso aspettiamo il dettaglio
        delle specifiche
        tecniche.Non mi sembra che il 3ds stia annaspando, ma anzi vive e prospera felice, tanto che la stessa nintendo ha affermato che non dismetterà il 3ds per lo swtich (il mese prossimo esce la prossima killer app per quella console, sarebbe un suicidio commerciale).
  • maxsix scrive:
    Carina è carina
    Bello il concept che fonde home e portatile.L'unica cosa che mi lascia perplesso è la dimensione che mi sembra effettivamente un po' grandicella.Non vedo l'ora di averla tra le mani.
    • ego scrive:
      Re: Carina è carina
      Chissà l'hardware, dicono sia nvidia quindi tegra x1 o x2Quelli che volevano un hardware per competere con xbox e playstation rimarranno con l'amaro, ma non sarà la potenza a far tornare nintendo fra le rivali home.Secondo me agganciata al dock funziona al 100% raffreddata ad aria; sganciata andrà ad una frazione per mantenere temperature e batteria, magari dimezzando il framerate o utilizzando una versione dei modelli a bassi poligoni. Non escludo che il dock possa contenere anche qualche proXXXXXre secondario
      • maxsix scrive:
        Re: Carina è carina
        - Scritto da: ego
        Chissà l'hardware, dicono sia nvidia quindi tegra
        x1 o
        x2Boh, io ho letto che è un proXXXXXre customizzato basato su tegra.
        Quelli che volevano un hardware per competere con
        xbox e playstation rimarranno con l'amaro, ma non
        sarà la potenza a far tornare nintendo fra le
        rivali
        home.Io su questo non sono molto d'accordo.Torniamo sempre al stesso discorso, un hardware pesantemente customizzato e ottimizzato può tranquillamente competere con hardware di classe superiore generalisti.PS4 e XONE sono dei PC ibridi che portano con se qualche pregio (sviluppo) ma il difetto di una piattaforma generalista.E' un po' che mi piacerebbe vedere un confronto PS4 (o XONE) vs. A10 Fusion, per esempio.Magari la PS4 va avanti ma non di molto.
        Secondo me agganciata al dock funziona al 100%
        raffreddata ad aria; sganciata andrà ad una
        frazione per mantenere temperature e batteria,
        magari dimezzando il framerate o utilizzando una
        versione dei modelli a bassi poligoni.Effettivamente non avevo pensato alla questione energetica.A guardare il video non si vedono rallentamenti e ci mancherebbe (sic.)Dall'altra parte oggettivamente di posto per batterie molto grosse c'è, basta guardare la dimensione del pannello a cui si possono sommare eventuali batterie ausiliare nei controller.Insomma se vogliono di energia ne tirano fuori.
        Non
        escludo che il dock possa contenere anche qualche
        proXXXXXre
        secondarioHmmm... tipo PS4 con il VR?Oddio può anche essere, però considerando nintendo e l'attenzione maniacale che pongono ai dettagli e al gameplay non me la vedo una situazione di gioco full power se nel dock e gioco sfiguz e laggoso in modalità portatile.Vedremo.
    • ... scrive:
      Re: Carina è carina
      - Scritto da: maxsix
      Bello il concept che fonde home e portatile.

      L'unica cosa che mi lascia perplesso è la
      dimensione che mi sembra effettivamente un po'
      grandicella.

      Non vedo l'ora di averla tra le mani.Quella nel XXXX non ti basta?
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