Diamo il benvenuto alle pubblicità su WhatsApp. A partire da oggi arrivano ufficialmente in tutto il mondo, nei canali e negli stati, con due modalità differenti. Per Meta, che gestisce l’applicazione, è un modo come un altro per monetizzarne il successo, generando ricavi da una piattaforma che raccoglie oltre 3 miliardi di utenti a livello globale.
Ecco le pubblicità in canali e stati di WhatsApp
La novità era stata presentata nel giugno scorso e ora si appresta al debutto. Per quanto riguarda i canali, l’app ne mostrerà alcuni promossi
suggerendo di iscriversi. Si tratta ovviamente di sponsorizzazioni. L’impatto maggiore è però quello che si percepirà all’interno degli stati, dove compariranno veri e propri spot di aziende che proporranno così i loro prodotti e servizi. Ci sarà la possibilità di inviare un messaggio per mettersi in contatto. Questo l’annuncio.
I canali sponsorizzati e gli annunci in Stato sono ora disponibili a livello globale, quindi probabilmente inizierai a vederli nella scheda Aggiornamenti, se non l’hai ancora fatto.

WhatsApp garantisce che la pubblicità rimarrà confinata alla scheda Aggiornamenti e non darà alcun fastidio nella sezione dedicata alle chat (a quello da un anno pensa Meta AI).
Queste funzionalità ti aiutano a trovare aziende e canali con cui connetterti direttamente su WhatsApp. I tuoi messaggi personali sono crittografati end-to-end e protetti.
In arrivo anche gli abbonamenti premium
La novità è promossa come una funzionalità, ma si tratta del proverbiale segreto di Pulcinella. Serve a generare profitto. Legittimamente, sia chiaro: mantenere operativa un’infrastruttura globale ha i suoi costi.
Con lo stesso obiettivo, Meta è al lavoro per introdurre formule di abbonamento premium a WhatsApp. Pagando, gli utenti saranno in grado di personalizzare l’interfaccia, così come suonerie e sfondi. Tra le caratteristiche gratuite (si spera) in arrivo c’è invece quella che consentirà di programmare i messaggi da inviare.