Speciale/ 2001, i fatti dell'anno

Mese per mese, ecco i fatti più importanti del 2001 accaduti nel mondo di internet, della connettività, dell'informatica e della tecnologia. In Italia e all'estero. Sotto l'occhio di Punto Informatico

Roma – Gennaio è il mese in cui viene annunciato dal gruppo di sviluppatori che fa capo a Linus Torvalds, il “papà” di Linux, la nuova versione del kernel. Un nuovo stadio di sviluppo, ben più “potente” di quello precedente. Torvalds ne è orgoglioso e dichiara che si è di fronte ad un nuovo Linux .

Per dare maggiore valore alla loro distribuzione, che contrasta il predominio dei software Microsoft nel mondo internet, Opera ed Eudora annunciano un’intesa con cui sosteranno a vicenda le distribuzioni dei propri prodotti, in particolare del browser (Opera) e del client di posta elettronica (Eudora).

Ma il mese di gennaio verrà ricordato soprattutto per l’annuncio da parte di Bertelsmann-BMG, che intanto ne ha acquisito il controllo, che Napster sarebbe diventato un sistema a pagamento . Napster, il primo e il più noto dei network di condivisione di file musicali tra gli utenti, è stato al centro di numerosi annunci nel corso dell’anno ma per tutto il 2001 ha funzionato a scartamento ridotto, lasciandosi alle spalle la popolarità di un tempo.

A febbraio Sega annuncia che la propria popolarissima console videoludica, assediata da quelle rivali, non sarà più prodotta: muore Dreamcast .

Dopo gli episodi di spam politico, come lo spam Bonino, arriva a febbraio la decisione del Garante per la privacy contro chi “ravana” sui siti a caccia di indirizzi email da spammare a piacimento. Una misura rivolta contro tutto lo spam .

Sulla strada della liberalizzazione delle TLC, Wind annuncia di aver firmato l’intesa con Telecom Italia per offrirsi ai propri clienti come gestore del loro doppino; è l’inizio dell’ ultimo miglio e il passo di Wind sarà imitato da numerose altre aziende nel corso dell’anno.

A fine febbraio emerge “Davide”, il primo free internet proteggibimbo , un accesso per navigare in rete allontanando violenza e pornografia. L’idea sarà poi ripresa nel corso dell’anno da alcuni operatori, tra cui VirgilioTIN del Gruppo Telecom Italia. Il boss Microsoft Steve Ballmer a marzo 2001, dopo alcune dichiarazioni già rilasciate da altri dirigenti Microsoft, rende ufficiale la nuova posizione dell’azienda rispetto al sistema operativo open source: Linux è un giocattolo . Si tratta di una dichiarazione a cui ne faranno seguito altre da parte dei dirigenti della maggiore softwarehouse, e persino di Bill Gates, tutte tese a dimostrare i punti deboli di un OS sempre più scomodo per la grande industria del software proprietario.

Con tristezza viene accolta la notizia, in quei giorni, della fine della prima webcam . Dal 1991, una cam mandava in rete l’immagine di una macchinetta del caffé , guadagnandosi la palma di prima webcam della storia: avrebbe aperto un’epoca tutt’altro che conclusa. La messa in soffitta della webcam, causa trasloco dei locali in cui era ospitata, ha fatto il giro del mondo in poche ore.

A marzo, poi, una delle storiche “e-zine”, nel senso più nobile e pionieristico del termine, Salon.com , ufficializza le proprie difficoltà finanziarie aprendo per la prima volta un accesso al pagamento al proprio sito. Per la prima volta un giornale di quel calibro abbandona il modello dell’e-gratis . Una “mossa” poi seguita con altre modalità da tanti nel corso di tutto il 2001.

In Italia con aprile si fanno vedere i primi servizi GPRS (Global Packet Radio System), il sistema wireless di “seconda generazione e mezzo” capace di trasferire dati da e per i nuovi telefonini GPRS a velocità irraggiungibili con il tradizionale GSM. Ad aprire le danze è Wind e a seguire, di lì a poco, tutti gli altri operatori. Il risultato del GPRS nel 2001 sarà poi considerato ben al di sotto delle attese da tutti i carrier. Ma ad aprile le speranze per il successo della nuova connettività wireless erano alle stelle.

La potenza dei computer collegati ad internet è ben nota ai tantissimi seguaci del progetto SETI@HOME e sorprende solo fino ad un certo punto, dunque, che un gigante del calibro di Intel ad aprile annunci un progetto di supercalcolo distribuito basato su reti peer-to-peer per alimentare la ricerca contro i tumori e, con l’occasione, testare in concreto le possibilità legate all’uso contestuale di vagonate di personal computer “consumer”.

Ma ad aprile, soprattutto, entra in vigore in Italia la legge sull’editoria , la 62/2001, che equipara le attività internet a prodotti editoriali definendo obblighi e doveri del tutto inediti per chi opera online. La legge inoltre attribuisce esenzioni e agevolazioni per quei prodotti editoriali che rientrino in certi parametri. Paolo Serventi Longhi, segretario del sindacato dei giornalisti, svela alcune delle ragioni più inquietanti della legge: “Finisce così, almeno in Italia, l’assurda anarchia che consente a chiunque di fare informazione on line senza regole e senza controlli”. Non è un caso che pochi giorni dopo, sulla scorta di una reazione vivacissima da parte della rete, Punto Informatico decide di lanciare la Petizione contro la censura online , per l’abbattimento di questa legge. Nelle settimane successive la Petizione si trasforma nella più imponente manifestazione di pensiero politico preso da quello che i media mainstream chiamano popolo della rete . Si suscita un dibattito e si apre un fronte di polemica. Ma sia il vecchio che il nuovo Governo difendono la legge a spada tratta, mentre il Parlamento sottoscrive. Negli USA, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia alcuni importanti media propongono al mondo, non senza una punta di sarcasmo, quale sia l’internet all’italiana. In quei giorni viene presa un’importante decisione in Estonia . Il paese baltico annuncia infatti che le elezioni politiche del 2003 si terranno elettronicamente: è il primo voto elettronico europeo, che si incunea tra le sperimentazioni e le esitazioni della UE e degli Stati Uniti.

Nel frattempo Bruxelles approva la nuova legge europea sul diritto d’autore , una direttiva che “armonizza” le leggi dei diversi paesi membri sulla questione sollevando numerosissime polemiche, soprattutto per ciò che riguarda la gestione dei diritti nel mondo del digitale.

In Italia al clima di libertà che circondava internet si sostituisce gradatamente un clima di sfiducia o di attenzione. In questo clima arrivano le diffide della società sportiva del Milan contro i siti che si occupano di Milan, ai quali chiede anche il dominio internet. La cosa andrà avanti per mesi e toccherà molti siti, mettendo in luce un mutato atteggiamento rispetto alle libertà digitali.

Grandi speranze in Italia sono legate all’ annuncio dell’ENEL : entro 12 mesi anche in Italia verrà lanciata la banda larga via rete elettrica. Si tratta di una soluzione già annunciata e sperimentata anche dal colosso tedesco dell’energia, RWE, che sfrutta tecnologie della svizzera Ascom per garantire la stabilità e la larghezza di banda.

La connettività è anche al centro dello studio che in quei giorni presenta la ITU, secondo cui nel 2000 i paesi con almeno una connessione formale ad Internet erano 214. Nel 1993 i paesi erano soltanto 60.

Tra i primi ad implementare tecnologie biometriche di monitoraggio e controllo ci sono le autorità olandesi che a fine aprile annunciano un programma che prevede esami biometrici per gli immigrati . La notizia fa scalpore. Secondo le autorità, le tecnologie biometriche, in particolare la scansione dell’iride e del volto, servono a ridurre la moltiplicazione delle “false identità” dovute allo scambio abusivo di documenti tradizionali tra gli immigrati che cercano di farsi rilasciare permessi e carte di immigrazione pur senza averne diritto.

Alla fine di aprile nascono nuovi domini alternativi a quelli ICANN . Questa volta New.net mette in campo, tra gli altri, i domini.xxx, estensioni internazionali di dominio già rifiutate dall’ICANN e ora in commercio. I domini “privati” di New.net conquisteranno nei mesi più volte la ribalta. A maggio prende corpo, su iniziativa di clarence.com, una massiccia protesta in rete contro il “caro-SMS” , ovvero le nuove misure previste dagli operatori di telefonia mobile che avrebbero reso più difficile e costoso fornire SMS gratis agli utenti internet. L’ SMS Strike riesce a farsi notare ma non cambierà il destino degli SMS online.

A maggio per la prima volta nella relazione semestrale dei servizi segreti italiani si punta l’indice contro la diffusione di tecnologie di hacking, l’aumento degli eventi di cracking e persino l’azione dei lamers contro le home page dei siti Web. Tutti colpevoli.

In quei giorni la battaglia tra Intel e AMD sul lucroso e globale mercato dei microprocessori subisce uno scossone, quando AMD annuncia Athlon 4 . Si tratta di una sfida importante al nuovo processore di Intel, il Pentium 4. Grande attesa da parte del mercato.

Un altro segno che gli SMS e la telefonia mobile sono al centro degli interessi del mercato pubblicitario arriva ancora a maggio quando la WAA annuncia il varo del primo set di standard per la pubblicità via SMS .

Aumentano gli utenti internet e diminuisce la percentuale di utenti americani sul totale. Lo afferma a maggio uno studio di Ipsos-Reid, secondo cui aumentano i contenuti e i siti in lingue che non siano inglese e allo stesso tempo diminuisce la frequentazione dei siti “made in USA” da parte degli utenti internazionali.

Quei giorni testimoniano anche la crisi delle flat-rate all’italiana, un modello di connettività che per lunghi mesi sembrerà collassare su sé stesso. Gli utenti si sentono truffati, molte imprese sono indigante. Il futuro per la connettività forfetaria in quei giorni appare decisamente nero.

Maggio è un mese importante per Freenet, la rete delle libertà digitali ideata da Ian Clarke. Perchè in Cina ed altri paesi si parla di censura di Freenet , testimoniando così non solo il pericolo che rappresenta per i regimi totalitari ma anche la necessità del suo rapido sviluppo. Problemi e speranze che lo stesso Clarke racconta a Punto Informatico in una intervista a tutto campo.

Suscita attenzione in tutto il mondo, alla fine di maggio, la notizia dell’addio di Gordon Moore alla Intel o, meglio, al suo consiglio di amministrazione. Figura carismatica, massimo interprete dell’industria dei semiconduttori, Moore viene ricordato anche per la cosiddetta “Legge di Moore”, una costante sull’evoluzione dei processori che negli ultimi 30 anni ha segnato lo sviluppo del settore. WindowsXP, il nuovo sistema operativo di Microsoft, non è ancora sul mercato ma già viene messo in croce da alcuni. Uno di questi è Steve Gibson, esperto di sicurezza che gode di ampia notorietà, che attacca Microsoft sostenendo che con XP ci sarà un problema per la stabilità di Internet perché consentirebbe attacchi DDoS più facili. Ma è una polemica che si spegne in poche settimane.

In Europa si lavora sulla Convenzione contro il crimine informatico e questo preoccupa il “padre” di internet Vint Cerf che ritiene possa compromettere la privacy degli utenti ed esigere dai provider cose che non possono fare. Le sue preoccupazioni sono ampiamente condivisi al di fuori dei palazzi istituzionali europei.

A giugno Steve Ballmer, CEO Microsoft, torna a colpire Linux . Commentando la competizione dei prodotti proprietari con Linux e il software open source, Ballmer arriva a sostenere che Linux è un cancro, perché è basato sulla licenza GPL, “incompatibile” con il mercato.

Cresce anche in Italia l’attenzione alle attività di pirateria informatica. E viene annunciato il varo di una divisione speciale dell’Autorità TLC dedicata all’antipirateria. Si occuperà da quel momento in poi della repressione della della pirateria sui prodotti informatici e su quelli audiovisivi.

Il dibattito sulla pirateria è peraltro accesissimo e in qui giorni Punto Informatico pubblica un appassionato intervento di Emmanuele Somma contro i principi a cui si ispira l’antipirateria: secondo queste moderne teorie estremistiche del copyright la proprietà privata di un bene non è sufficiente per permettere all’acquirente di poterne disporre liberamente, neppure tra le proprie mura domestiche.

Intanto viene annunciato che Telecom Italia, condannata per abuso di posizione dominante sul mercato della banda larga, dovrà pagare 500 miliardi di danni di sanzione. Una mega-multa che molti concorrenti dell’ex monopolista non ritengono sufficiente.

Ancora a giugno scatta una nuova imponente polemica sul nuovo Internet Explorer, il browser di Microsoft. Dalle pagine del Wall Street Journal monta su tutta la rete una protesta contro le funzionalità Smart Tag di XP, in grado di “evidenziare” e collegare ipertestualmente certi termini all’interno delle pagine web. Nelle settimane successive Microsoft rivedrà quelle funzionalità, pur ritenendo ingiustificati i timori.

450 milioni gli utenti internet nel mondo. A dichiararlo è l’autorevole osservatorio internet di Nielsen//Netratings, secondo cui nei prossimi anni si assisterà anche al sorpasso degli utenti di Asia ed Europa su quelli nord americani.

La polemica di Microsoft contro Linux si approfondisce quando Bill Gates , ancora a giugno dichiara che la licenza GPL su cui è basato Linux e tutto l’open source è come “pac-man”, capace di fare un sol boccone del business e del software commerciale.

In quei giorni si succedono in Italia una serie di eventi di mercato legati alle attività internet. Tra questi l’addio ad Atlantide.it dato dai suoi fondatori, che passa nelle mani di Virgilio, il portalone di Matrix destinato ad andare incontro nei mesi successivi ad un proprio ridimensionamento.

Sul fronte della censura online aumentano gli episodi preoccupanti. In Iran il Governo annuncia internet vietata agli under18 mentre in Liberia internet viene sfruttata dai dissidenti per criticare la politica del governo, perché all’interno del paese non c’è libertà di parola.

Tutto il 2001 ha visto crescere la quantità di spam, cioè di posta elettronica propagandistica o commerciale non richiesta, che intasa in misura crescente le mailbox degli utenti. Uno studio del Gartner indica che se nulla cambia entro la fine del 2002 ogni giorno l’email richiederà quattro ore di lavoro ai dipendenti delle aziende per cancellare posta non voluta. Luglio si apre con la notizia della rinuncia alla flat da parte di Galactica . Primo in Italia ad aver introdotto la connettività forfetaria, il provider accusa Telecom Italia di aver affossato lo sviluppo delle flat-rate in Italia. È un nuovo grave passo sulla via della crisi delle flat, che in quei mesi avvolge e stritola diversi operatori, per non parlare degli utenti.

Il 2001 verrà ricordato anche come l’anno dei virus , vista l’enorme diffusione di worm e vermicelli di ogni genere che per mesi hanno aggredito la rete e i suoi utenti. A luglio Central Command ha stilato una classifica nella quale già all’epoca si evidenziava la notevole capacità di resistenza di worm già noti e diffusi da mesi e in alcuni casi da anni.

Con la maggiore complessità dei telefonini e l’aumentare dei servizi disponibili per gli utenti di telefonia mobile si pone il problema dello spam via SMS . Se ne accorge a luglio il gigante delle TLC nipponiche NTT DoCoMo, che annuncia il rimborso per i milioni di utenti tempestati da email wireless non richieste.

A contrastare l’iniziativa Microsoft contro Linux arriva IBM . Che difende Linux e attacca Microsoft sia per la sua campagna contro il sistema open source che per l’architettura della piattaforma.NET.

Una mozione approvata a Firenze in Consiglio comunale propugna l’espansione del software libero nella Pubblica Amministrazione. Una questione delicatissima già al centro di roventi polemiche.

A luglio MediaForce fa sapere che grazie ai sistemi peer-to-peer e di scambio file i film di Hollywood iniziano a girare vorticosamente in rete: sono pirata i film più visti online.

Dall’Afghanistan arriva la notizia che tra le molte cose vietate dal regime talebano arriva anche l’accesso alla rete. Non che fossero molti gli utenti afghani, ma la censura della milizia sferra un colpo mortale alle evidentemente poche e non desiderate possibilità di sviluppo. Poco dopo arriva la conferma che sono vietati dai talebani anche i dischi dei computer .

A Luglio su queste pagine viene pubblicato l’articolo Caltanet: ecco come copio Punto Informatico , storia divertita di un clamoroso caso di plagio da parte dell’azienda del Gruppo Caltagirone, soprannominata “Copianet”, ai danni di questo giornale. La questione verrà poi ripresa dal Barbiere della Sera e da numerosi altri siti.

In quelle ore si diffonde un worm che aggredisce i server web gestiti con Microsoft Internet Information Server. Code Red , questo il nome del vermicello, diventerà uno dei casi dell’anno, per le caratteristiche dell’attacco e per l’enorme diffusione che in poche settimane è riuscito ad avere in tutto il mondo. Su Code Red, Governo USA e Microsoft arriveranno persino nei giorni seguenti a rivolgere un appello agli amministratori dei sistemi, per cercare di fermare il wormino diventato wormone.

La notizia italiana di maggiore rilievo è il passaggio della proprietà di Telecom Italia dalla cordata guidata da Roberto Colaninno alla Pirelli di Marco Tronchetti Provera, che in poche ore mette d’accordo tutti sull’acquisizione, annunciando una nuova Era Telecom. In Italia viene varato il numero 709 : l’Autorità TLC decide di consentire ai provider di vendere connettività al costo di 1200 lire l’ora e pubblicizza la cosa come una riduzione tariffaria. Applaude il ministero delle Comunicazioni, incerta l’AIIP. Flat-rate irrisolta.

Ancora non è rientrato l’allarme rosso per Code Red che già un altro worm , autonominatosi Code Red II , lancia una nuova e più seria minaccia a tutti quei siti che ancora non hanno applicato la patch di Microsoft.

Intanto Telecom Italia mette a disposizione degli altri operatori di telefonia 150 centrali, che diventeranno 432 entro il prossimo ottobre. Si tratta di un passo decisivo sulla via dell’ ultimo miglio .

Microsoft lancia ufficialmente Internet Explorer 6 , il suo browser che si trova integrato anche in Windows XP. Una delle release più attese e controverse della stagione, che nei mesi successivi non tarderà ad affermarsi.

Si aggrava intanto negli USA la posizione di Dmitry Sklyarov , il russo che osò creare nel proprio paese un software perfettamente legale, che bypassa le protezioni del formato eBook di Adobe. Arrestato appena giunto negli States, su Sklyarov viene lanciata la scomunica di una imputazione per “cospirazione” . Rischia 25 anni di carcere ma alla fine dell’anno riuscirà a tirarsi fuori dai guai testimoniando contro la propria azienda. Il suo caso suscita indignazione internazionale per le politiche americane.

A fine agosto muore Micheal Dertouzos : il 64enne scienziato del MIT è stato una figura chiave nello sviluppo del web e di internet. Decisive le sue teorie sul rapporto uomo-computer. Il celeberrimo fisico britannico Stephen Hawking avverte l’umanità : l’uomo deve ampliare il proprio DNA, deve interfacciarsi ai sistemi di intelligenza artificiale. L’alternativa: un mondo dominato dalle macchine. Le sue teorie non sono distanti da quelle di Bill Joy (Sun Microsystems) e Arthur C. Clarke, celebre fisico e autore di fantascienza. Pochi giorni dopo il fisico Michio Kaku ribatte : il computer tra vent’anni sarà talmente integrato alle nostre vite che non lo considereremo più nella sua alterità; sarà un computing potentissimo e pervasivo, ma non sarà intelligente.

Con un voto ufficiale, la UE decide: Echelon esiste e va bloccato. La decisione presa a Strasburgo mette la parola fine alle indecisioni: il sistema di intercettazione preoccupa tutti. Si chiedono contromisure, task force ad hoc e nuove regole USA-UE.

Scomparso per anni riappare online Bobby Fischer , ex campione del mondo di scacchi e mito di questo “gioco”. Con un nick “anonimo” gioca con un gran maestro britannico.

L’11 settembre è il giorno dei terribili attentati di Al-Qaeda contro le torri gemelle di New York e il Pentagono. La rete reagisce : Google pubblica la cache dei siti irraggiungibili, newsgroup, mailing list e forum si affollano di messaggi indipendentemente dalla loro tematica, saltano anche numerosi siti italiani. Mai una simile folla di bit aveva investito la rete.

Dopo gli attentati l’ FBI vuole più potere e chiede ai provider di installare il sistema di intercettazione Carnivore. Intanto Vint Cerf, inventore del protocollo TCP/IP avverte : Internet è un’arma potentissima contro il terrorismo ed è linfa vitale per la democrazia. In Italia si scaldano gli animi: il commissario dell’Autorità TLC Luciano afferma che internet deve essere soggetta a limitazioni di libertà se queste servono a migliorare la sicurezza. Dopo il caos si stringe il cerchio. Una tendenza che proseguirà fino alla fine dell’anno, aggravandosi.

Condannato in Canada Mafiaboy , il ragazzo che a 15 anni aveva realizzato il più clamoroso attacco Distributed Denial-of-Service, buttando giù siti come Yahoo! e Amazon.com. Se la cava con otto mesi . Intanto in Cina viene arrestato per la prima volta un web defacer: aveva pubblicato immagini pornografiche su siti governativi.

Emerge Nimda , famelico worm senza precedenti: più pericoloso di Code Red, più veloce di Sircam, più complesso di qualsiasi altro worm conosciuto. La nuova minaccia si chiama Nimda e mette in allarme FBI, organismi di sicurezza e gruppi industriali, Microsoft in testa.

In Italia una singolare proposta della Registration Authority indica il desiderio di accentare la gestione dei domini.it in poche mani. Molte le critiche al progetto.

Intanto viene confermato a Punto Informatico che la versione elettronica del quotidiano laRepubblica si pagherà per la consultazione online. Cosa che poi avverrà a metà dicembre. Ad ottobre chiude il network anonimo di ZeroKnowledge, uno dei baluardi tecnologici. Si riducono le speranze di una rete libera. Secondo l’azienda l’anonimato non interessa più.

Due compositori australiani brevettano i toni del telefono , iniziativa clamorosa e provocatoria per mettere all’indice la facilità con cui troppe cose vengono brevettate. Sotto diritto d’autore miliardi di numeri telefonici.

Intanto al processo voluto da Buongiorno.it contro Punto Informatico si viene a sapere che B! chiede 300 milioni di danni a PI . La sentenza è attesa per febbraio. Pochi giorni dopo Punto Informatico informa di aver consegnato la Petizione contro la legge sull’editoria alla Camera dei Deputati.

Interessante iniziativa di Morpheus, uno dei “nodi” del file-sharing, che lancia quella che spera diventi una nuova era dell’informazione online : l’idea è condividere, dopo i file, anche news, opinioni e commenti.

Con una risata la rete accoglie la notizia che il miglior sito italiano secondo la giuria del PremioWWW de IlSole24Ore è pooh.it, sito della celebre band italiana. Piovono critiche dai webmaster sull’edizione 2001 del premio, che ogni anno viene travolto dalle contestazioni.

Sega cambia strategia e dal primo novembre impone un pagamento per gli utenti di SegaNet, per giocare online. Non è però chiaro come l’azienda speri di trattenere a sé i propri utenti. La rete cambierà come spera Sega?

Tiscali lancia la connessione satellitare bidirezionale : i prezzi sono molto elevati e ancora non è chiaro il destino di mercato di TiscaliSat che si pone come complementare alla banda larga ADSL. E in quelle ore l’Autorità TLC libera i fardelli sugli ISP che ora potranno competere in modo nuovo anche con le compagnie telefoniche accedendo alla rete Telecom con le stesse condizioni degli operatori TLC.

Alla fine di ottobre negli USA il presidente George W. Bush firma il Patriot Act , una norma che estende tutti i poteri di sorveglianza e controllo. Ritenuta necessaria per la lotta anti-terroristica, raccoglie critiche dal fronte dei diritti civili. Preoccupazione nel mondo per il giro di vite. Sulle tecnologie biometriche basate sul riconoscimento del volto arriva la scomunica della ACLU. L’organizzazione per i diritti civili negli USA se la prende con Visionics e Viisage.

EuroLinux Alliance lancia l’allarme : sarebbe in atto un golpe sui brevetti europei del software . Secondo l’Alliance l’Ufficio brevetti europeo ha bypassato tutto e tutti pur di introdurre i brevetti sul software. Molti i rischi per il libero sviluppo.

A novembre la NeuLevel annuncia l’attivazione dei domini.biz . Intanto lo State of Internet Report americano dimostra che la maggioranza degli utenti internet non è di madrelingua inglese. E che nel mondo cresce anche la regolamentazione di internet.

Un tribunale americano libera Yahoo da qualsiasi pendenza relativamente alle decisioni di un tribunale francese che voleva imporre alcuni cambiamenti ai contenuti del sito americano “perché raggiungibile dai francesi”. La sentenza ha enormi implicazioni nell’applicazione del diritto internazionale alla rete. Il celebre caso era nato dalle aste di oggetti nazisti ospitate dal portalone statunitense.

In Italia, intanto, il sottosegretario Bonaiuti mette in chiaro che la legge sull’editoria è ottima e va sostenuta. Anzi, è un perno della politica del Governo. Una relazione-scandalo che costituisce una replica alle proteste e dimostra che non c’è spazio per il dissenso quando in mezzo ci sono certi interessi.

E mentre dalla Cina arriva la notizia che il regime pechinese ha chiuso migliaia di internet café e minaccia di chiuderne altri 28mila, in Europa 29 stati sottoscrivono il trattato contro il crimine informatico , che rischia di trasformarsi in una nuova arma di censura e repressione delle attività internet. Preoccupazione diffusa online.

Negli USA si scaldano gli animi per la proposta con cui Microsoft cerca di uscire dal processo antitrust. A contestare Microsoft è prima tra tutte Apple . Steve Jobs non ci sta e in 30 pagine chiede all’accusa nel processo antitrust di non darla vinta all’azienda di Bill Gates. Con lui associazioni e nove stati americani.

Le notizie di censure ai danni delle libertà digitali non cessano di arrivare. A novembre, infatti, gli studios di Hollywood ottengono la condanna di 2600.com , che dovrà pagare per aver pubblicato link a siti che diffondevano il DeCSS, il programma “craccaDVD” messo sotto accusa dagli studios. Una sentenza che contraddice una recente vittoria per il DeCSS. L’America appare sempre più vittima del DMCA, una legge sul copyright nell’era digitale contestata in tutto il mondo. A dicembre viene finalmente rivelata la misteriosa invenzione di Dean Kamen: Ginger . Si tratta di un mezzo di locomozione individuale che non ha precedenti. Lo finanziano alcuni dei più grossi nomi dell’IT. Tra un anno sarà sul mercato consumer.

Monta il dibattito sui contenuti a pagamento online. L’inventore della freelosophy Renato Soru si schiera per contenuti a pagamento. In un commento su queste pagine Mantellini sostiene che passata la piccola ipocrisia della freelosophy diventa chiaro che non è Soru il veggente del nuovo millennio.

Per il giro dei software illegali e dei codicilli di craccatura a dicembre i giorni più pesanti. Sequestri nelle università americane, MIT compreso, e tra i provider. Blitz anche in Europa. L’anti-pirateria ha deciso di fare sul serio, in tutto il mondo: Warez, il giorno della bestia . Pochi giorni dopo in Italia vengono sequestrati 13 siti di un’organizzazione di spaccio illegale di musica, software e videogiochi pirata.

Per la felicità di molti e l’interesse di tantissimi, con un occhio aperto sulla memoria storica della rete, Google restituisce Usenet alla rete : il motorone ha completato l’integrazione di 20 anni di archivi di discussione su internet. Un patrimonio di informazioni e socialità che parte dal 12 maggio del 1981. Ci sono i primi annunci di Microsoft, IBM, Torvalds, Stallman e Netscape.

A ridosso del Natale viene scoperta una grave falla in WindowsXP, il nuovo sistema operativo di Microsoft. Una falla così pesante da indurre Microsoft a pubblicizzare la patch che cura il baco dappertutto dentro e fuori dalla rete.

L’anno si chiude con un importante annuncio da parte dell’Autorità TLC per gli utenti italiani: entro 30 giorni Telecom Italia dovrà presentare il listino che consentirà agli operatori di tornare ad offrire connettività flat. Tornano le flat in Italia?

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  • Anonimo scrive:
    Vogliamo crederci?
    Dato che un hard disk di basso profilo costa 300.000 lire, un sistema DAT abbastanza grosso costerà meno in proporzioni ma pur sempre abbastanza...Ecco, con ADSL e co. come pensano di loggare tutto?
  • Anonimo scrive:
    Bella differenza
    C'è una bella differenza tra diritto alla privacycollettiva a quella individuale.Quella individuale va tutelata e protetta, cosache purtroppo in Italia non accade, anzi vieneoltraggiata e diffamata ogni giorno di più.La privacy collettiva ha strumenti più potentiper proteggersi, soldi in primo luogo, vedasisocietà, gruppi e quello che preferite e in molticasi abusa sul secondo avendo i poteri.L'utente singolo da solo cosa puo fare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella differenza
      Sperare o combattere.Sarà sempre un po'così, e di rivouzioni ne sono state fatte tante. L'importante è che "i Paperon de Paperoni" non esagerino.La rivoluzione? be' è già iniziata, in internet (le armi sono i virus) e sul piano materiale (aerei impazziti). Ci stupiamo? e di che: chi non ha i $$$ non possiede ne missili ne sistemoni tipo "Echelon" e s arrangia con quello che ha.Purtroppo gli esagerati esistono sia fra i ricchi che fra i poveri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella differenza
      L'utente medio può fare poco, se non altro non dare più soldi ai colossi come Microsoft e dirigersi verso altri sistemi più sicuri (unix) e talvolta meno costosi se non gratis. Il prezzo? Il tempo per studiare un nuovo sistema e la pazienza che qualche volenteroso crei dei programmi utili ed alternativi, sono maggiormente disposto a dare 200.000 lire ad un programmatore di buona volontà che 800.000 lire ad un colosso che ha fatto dell'informatica e della comunicazione un monopolio e un sistema di controllo delle persone a senso unico.
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo
    Ho anch'io le stesse preoccupazioni e condivido in pieno la conclusione dell'articolo. Non e' questione di avere o no qualcosa da nascondere, e' questione di essere o no liberi di esprimersi senza schedature di massa e censure. Internet e' un luogo di liberta', a volte con alcuni eccessi. Sarebbe meglio che continuasse così. Ma il business ha bisogno di sicurezza e controllo, immagino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono d'accordo
      - Scritto da: sendic
      Ho anch'io le stesse preoccupazioni e
      condivido in pieno la conclusione
      dell'articolo. Non e' questione di avere o
      no qualcosa da nascondere, e' questione di
      essere o no liberi di esprimersi senza
      schedature di massa e censure. Internet e'
      un luogo di liberta', a volte con alcuni
      eccessi. Sarebbe meglio che continuasse
      così. Ma il business ha bisogno di sicurezza
      e controllo, immagino. Sulle conclusioni dell'articolo sono daccordo in pieno anche io (anche perche a me non danno soldi se vinco il GF!!!)... purtroppo la mia impressione e' che non e' il business che ha bisogno di sicurezza e controllo (a loro bastano i soldi, e non gli importa da dove vengono!) quanto ci sia un eccesso di zelo delle autorita' competenti, probabilmente dovuto a una discreta ignoranza del problema, al tentativo di adattare le vecchie soluzioni ai nuovi problemi e cosi' via (cioe', su un crimine ordinario prendi i sospetti e li controllo, cerchi i testimoni e cosi' via, su un crimine informatico non hai testimoni... allora li crei ritenendo *tutti* gli utenti probabili colpevoli).In ogni caso, anche per "quelli che non hanno niente da temere dalla legge" basta considerare la storia recente del nostro paese per riflettere.Cosa sarebbe successo se gladiatori e logge massoniche avessero avuto a disposizione la schedatura completa degli italiani?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono d'accordo
      Non credo che il problema sia il business, anche perchè l'utenza business ha bisogno soprattutto di riservatezza nelle comunicazioni. Penso che, al contrario, metodi di schedatura di massa come quelli prospettati siano il migliore mezzo per consentire un indisturbato spionaggio industriale a pochi privilegiati (multinazionali?, stati?...) che hanno accesso alle "stanze dei bottoni".E riguardo a Echelon, dopo l'11 settembre è chiaro a tutti che dal punto di vista degli scopi propagandati (sucurezza, difesa dal terrorismo) il sistema ha fatto acqua da tutte le parti, ma chi vi dice che il vero scopo non fosse proprio lo spionaggio? In quel campo Echelon potrebbe anche avere funzionato benissimo. In fondo è facile trovare materiale quando si sa già cosa andare a cercare.
      • Anonimo scrive:
        Frenate gente :)
        Ok, è FantaPolitica probabilmente, ma nella storia molte vicende nascoste, una volta pubblicate erano "rasenti" alla fantapolitica...Chi ci dice che la distruzione delle torri gemelle non sia opera degli stessi Servizi Segreti americani?Abbiamo un quadro complesso.Gli Usa che chiedono all'Europa il permesso per la costruzione dello Scudo Stellare.L'Europa che li manda a farsi fottere.A questo punto gli USA devo dare un segno tangibile di un reale bisogno di difesa e allora cosa fannno? Tirano giu' le due torri gemelle...Secondo voi, ad un manipolo di imprenditori ultrapotenti (famiglia bush compresa) sai cosa gliene frega di far fuori alcune migliaia di persone?NIENTE.Là dove c'è di mezzo il soldo, vanno via gli interessi sociali/umani/civili.Eh si, viviamo in un mondo di Merda.Buon natale e felice Anno Nuovo, sperando che Microsoft collassi definitivamente!W Linux W OPEN SOURCE W GPL :) W LINUS TORWALDS W TUTTI I LINUXIANI
        • Anonimo scrive:
          Re: Frenate gente :)
          Moolto interessante e condivido in pieno (quindi adesso sarò schedato per questo).Aggiungerei però altri elementi:A) Circa una anno e mezzo fa, viene fuori il problema "Echelon", guarda caso, nel momento in cui cadono le torri gemelle, si grida allo scandalo perchè Echelon non funziona, che si fa? Installiamo Carnivore da tutti gli ISP americani, senza che nessuno dica niente e approfittando dell'emotività popolare.B) Crollano le torri gemelle, in poco più di sei ore si parla già di Bin Laden, e' stato lui, dicono tutti, in sei ore? IN SEI ORE? Dicono che ci hanno messo quasi un anno ad organizzare il tutto e questi prima non si accorgono di niente e poi in 6 ore scoprono che è colpa di Laden.C) L'Afghanistan verrà percorso da un oleodotto che i talebani non volevanoD) La guerra al terrorismo è una buffonata, non finisce mai, non è rivolta ad una nazione, ma ad un qualcosa di astratto, gli Americani (o chi li controlla) hanno la possibilità di fare la guerra a qualsiasi nazione del mondo, adesso. A questo punto direi che 6.000 morti siano un prezzo accettabile.E) Internet, si è diffuso grazie alla tanto decantata libertà, credete che sia un errore del Grande Fratello? Figurarsi, prima permettono che si diffondono, dopo, quando tutti cadranno nella rete, lo controlleranno.Libertà?Inutile, non esiste!
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