Un Surface dual screen e modulare per Microsoft?

La proprietà intellettuale descrive un dispositivo con due schermi separabili all'occorrenza: non si tratta di Surface Duo né di Surface Neo.
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Nel futuro di Microsoft ci sono i dispositivi dual screen: l’ennesima conferma arriva oggi con la scoperta di un brevetto intitolato “Hinged Device” e pubblicato nel database di US Patent and Trademark Office a metà maggio. Non si tratta del modello Surface Duo con Android né di Surface Neo con Windows, ma di qualcosa di completamente inedito.

Microsoft: brevetto Hinged Device, un Surface modulare?

La proprietà intellettuale descrive un apparecchio formato da due parti (principale e secondaria), entrambe con display touch, utilizzabili separatamente oppure da unire grazie a una cerniera magnetica che le tiene insieme e al tempo stesso ne permette la sincronizzazione così da poter dar vita a una configurazione multitasking.

Il dual screen modulare descritto nel brevetto Microsoft

Come si può vedere nell’immagine qui sotto First Surface e Second Surface (così vengono chiamate le metà) possono ruotare fino a 180 gradi in modo da assumere diversi form factor. Vengono inoltre citati non meglio precisati accorgimenti adottati per evitare che polvere o sporco possano introdursi tra le due sezioni e danneggiare il dispositivo con il passare del tempo.

Il dual screen modulare descritto nel brevetto Microsoft

Trattandosi di un brevetto non è da escludere che l’idea possa non arrivare mai a concretizzarsi in un prodotto destinato al mercato. Considerando però quanto Microsoft stia puntando in questa direzione, anche con lo sviluppo di Windows 10, l’ipotesi non è da escludere. Nessun dettaglio su aspetti come la diagonale o la risoluzione dei pannelli.

Il dual screen modulare descritto nel brevetto Microsoft

Prima però Surface Duo e Surface Neo

Ricordiamo che i già citati Surface Duo e Surface Neo annunciati nell’autunno scorso non arriveranno sul mercato entro la fine del 2020 come previsto inizialmente. Sulla tempistica sembra aver pesato la crisi degli ultimi mesi.

I due dispositivi rimangono comunque nella roadmap di Microsoft. Così l’azienda intende perseguire un duplice obiettivo: tornare a dire la propria nell’universo mobile ad anni di distanza dal fallimento del progetto Windows Phone (seppur facendo questa volta leva su Android) e giocare un ruolo da protagonista nel segmento dei PC a doppio schermo già messo nel mirino da altri produttori, Lenovo in primis.

Fonte: FPO
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