Immuni batte un colpo: 600 notifiche inviate in 1 giorno

Immuni batte un colpo: 600 notifiche inviate in 1 giorno

Il 18 dicembre Immuni è tornato a inviare 600 notifiche a fronte di 400 positività registrate: da mesi l'app non aveva una attività tanto intensa.
Il 18 dicembre Immuni è tornato a inviare 600 notifiche a fronte di 400 positività registrate: da mesi l'app non aveva una attività tanto intensa.

L'incedere della pandemia in Italia è sotto gli occhi di tutti e l'unico dato positivo in questo frangente è il ridotto ricorso alle ospedalizzazioni rispetto a un anno fa. Interessante è osservare il tutto attraverso il filtro di Immuni, l'app per il contact tracing ideata nel 2020 per coadiuvare il lavoro di tracciamento dei contagi.

Non è dato sapersi quanti italiani utilizzino Immuni attivamente: quel che è noto è il fatto che i download siano in forte aumento fin dal giorno in cui l'app ha consentito di scaricare il Green Pass con facilità sul proprio smartphone. Rapidamente si è arrivati a 18,5 milioni di download e, dato il ritmo con cui si procede, è presumibile come il 20-40% di questi possa avere il tracciamento attivo (una stima impossibile da verificare, purtroppo, e basata semplicemente sull'esperienza rispetto a quanto accaduto in passato).

I numeri di Immuni

La novità di queste ore è nel numero di positività segnalate tramite l'app e, in parallelo, l'aumento delle notifiche inviate. I dati dicono che il 18 dicembre le positività sono state circa 400 e le notifiche 588 (1,5 per ogni positivo). 588 persone, insomma, hanno ricevuto una notifica sul proprio smartphone segnalando il fatto che sono state per un certo lasso di tempo a breve distanza da una persona risultata positiva nelle ore successive, raccomandando quindi cautela ed eventualmente un tampone di verifica per non rischiare nulla. L'app non registrava dati simili dal novembre 2020, mese in cui le notifiche inviate in un solo giorno arrivarono anche a superare le 4000 unità.

L'app ha contato 7000 segnalazioni di positività in 10 giorni con poco più di 13 mila notifiche inviate. Nel giro di soli 10 giorni, insomma, sono stati allertati 7000 cittadini circa la vicinanza ad una persona positiva, elemento che in molti casi sarebbe sfuggito alle autorità sanitarie e che quindi contribuisce al tracciamento proprio nel momento in cui quest'ultimo sta sfuggendo di mano. I numeri di Immuni restano bassi, ma il progetto continua il proprio lavoro quotidiano al servizio di quanti fanno parte di questa comunità di fruitori.

Usare Immuni per conservare il Green Pass (e tenere contemporaneamente attivo il Bluetooth del proprio smartphone) è dunque un aiuto gratuito alle autorità sanitarie che stanno cercando di contenere questa nuova ondata: Immuni non è stato salvifico (e su questo molto si è già dibattuto) ma neppure si è dimostrato deleterio (come in molti hanno cercato di dimostrare all'inizio del suo percorso). Oggi non resta che constatarne i dati e l'incedere nel momento in cui milioni di italiani hanno insospettabilmente deciso che era ora di adottarlo sul proprio smartphone.

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20 12 2021
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