Microsoft apre le porte a OpenDocument

Con mossa del tutto inattesa, il big di Redmond ha annunciato la creazione di un progetto open source che porterà in Office il supporto al formato dei documenti OpenDocument, noto rivale del formato made in Redmond Open XML
Con mossa del tutto inattesa, il big di Redmond ha annunciato la creazione di un progetto open source che porterà in Office il supporto al formato dei documenti OpenDocument, noto rivale del formato made in Redmond Open XML

Redmond (USA) – Forse è proprio vero: nulla è impossibile. Fino a ieri il supporto di Microsoft al formato rivale ODF (OpenDocument Format) veniva considerato semplicemente del tutto improbabile. Oggi, invece, è al centro di un annuncio ufficiale del colosso di Redmond.

BigM ha infatti rivelato l’esistenza di un progetto open source che, sotto il suo patrocinio, sta sviluppando un programma gratuito capace di convertire il formato Open XML nel formato ODF e viceversa. Il tool, chiamato Open XML Translator , funzionerà sia da linea di comando, consentendo la conversione simultanea di più documenti, sia come add-in di Office , utilizzabile direttamente dall’interfaccia di Word, Excel e PowerPoint.

“Rendendo disponibile questo strumento di conversione riteniamo di offrire un servizio importante ai nostri clienti, e faremo in modo che la possibilità di scelta e l’interoperabilità diventino opzioni reali per chiunque”, ha dichiarato Jean Paoli, general manager of Interoperability and XML Architecture di Microsoft. “Siamo convinti che il formato Open XML sia in grado di rispondere alle esigenze di milioni di organizzazioni (..), è tuttavia estremamente importante che i clienti possano scegliere in modo autonomo tra una gamma di tecnologie in grado di rispondere a esigenze diverse”.

In passato Microsoft aveva sempre negato con forza l’eventualità di supportare ODF , giustificando questa scelta con lo scarso interesse dei propri clienti verso il formato antagonista. Non solo, come aveva spiegato a Punto Informatico lo scorso novembre Umberto Paolucci, senior chairman di Microsoft EMEA e vicepresident di Microsoft Corporation, OpenDocument secondo l’azienda pone problemi di compatibilità con il passato che, all’epoca, avevano escluso il formato dai progetti del colosso.

Oggi la situazione sembra repentinamente cambiata, tanto che il big di Redmond afferma di aver intrapreso questo progetto dietro l’espressa richiesta di governi e importanti partner: tra questi vi è lo Stato americano del Massachusetts, che lo scorso settembre ha rivelato l’intenzione di rendere ODF il formato standard per i documenti della pubblica amministrazione. ODF è stato abbracciato anche da alcuni governi europei, tra cui, proprio negli scorsi giorni, quello belga .

Oltre ad essere il formato nativo della celebre suite open source OpenOffice, ODF è oggi supportato da StarOffice, IBM Workplace, KOffice, Abiword, Gnumeric e Google Writely, ed in futuro verrà abbracciato anche da Corel. La ODF Alliance , uno dei più grandi consorzi di aziende a supportare il formato ODF, conta oggi oltre 140 membri in ogni parte del mondo.

Il tool di conversione non verrà distribuito insieme a Office, tuttavia Microsoft ha spiegato che la versione 2007 della propria suite includerà un nuovo menù delle opzioni che permetterà di scaricare e installare automaticamente questo e altri add-in: nel medesimo modo si potrà aggiungere alle applicazioni di Office, ad esempio, il filtro per l’esportazione in PDF annunciato da Microsoft lo scorso anno .

“L’annuncio odierno segna un passo avanti nel riconoscimento da parte di Microsoft delle richieste di apertura dei formati dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni e degli utenti aziendali privati. Questo malgrado la mia preferenza per un unico formato standard aperto a tutte le applicazioni office-like”, ha commentato Giacomo Cosenza, presidente di Sinapsi e noto esponente della comunità open source italiana. “Il convertitore bidirezionale tra ODF, adottato recentemente da ISO, e Open XML, presentato da Microsoft alla validazione di ECMA, apre comunque interessanti prospettive”. Il progetto, ospitato su SourceForge.net , ha rilasciato una versione beta dell’add-in per Word 2007 che è già possibile provare con la recente beta pubblica di Office 2007. Il team di sviluppo prevede di ultimare il plug-in per Word verso la fine dell’anno e quello per Excel e PowerPoint nei primi mesi del 2007. Per le versioni precedenti di Office sarà possibile utilizzare lo strumento di conversione tramite un compatibility pack gratuito in cui sarà incluso anche il supporto al formato Open XML.

Pur predicando interoperabilità e libertà di scelta, Microsoft non ha preso i voti monacali. Il gigante di Redmond ha tenuto a sottolineare come lo sviluppo dell’Office XML Translator sia stata intrapresa anche per rendere evidenti i limiti e le lacune di ODF .

“I formati Open XML sono unici per quanto riguarda la fedeltà, la compatibilità con miliardi di documenti Office e la capacità di salvaguardare il valore intellettuale in essi contenuto”, ha scritto Microsoft in un comunicato. “Inoltre, si contraddistinguono per consentire l’accesso facilitato agli utenti disabili, per le prestazioni e infine per la flessibilità che permette alle organizzazioni di accedere ai propri dati XML e di integrarli in documenti utilizzati ogni giorno”.

Riprendendo alcune delle critiche mosse recentemente a ODF da un importante manager di Microsoft, l’azienda ha ricordato come il formato open source manchi ad esempio del supporto alle formule, alle macro ed alle funzioni di accessibilità. “Di conseguenza – ha aggiunto Microsoft -, nella conversione tra i due formati si renderanno necessari alcuni compromessi di cui saranno informati gli utilizzatori”.

Per lo sviluppo del convertitore, Microsoft si è appoggiata alla partner francese Clever Age , la stessa società che lo scorso anno aveva sviluppato un add-in per Word 2003 capace di importare i documenti di OpenOffice 1.x (file SXW). Al progetto collaborano anche l’indiana Aztecsoft e la tedesca DIaLOGIKa , entrambe impegnate nel test del software.

La licenza adottata per il codice del programma è la BSD, che come noto permette il riutilizzo del codice anche all’interno di software commerciali.

Microsoft e Clever Age non sono le uniche a lavorare su di un convertitore Open XML/ODF : un progetto analogo viene portato avanti anche dall’ OpenDocument Foundation , che spera così di accelerare la migrazione del Massachusetts verso ODF. È però lecito attendersi che tool di questo tipo, sia gratuiti che a pagamento, verranno sviluppati anche da altri: a renderlo possibile sono le licenze utilizzate dai due formati rivali che, benché profondamente diverse, prevedono entrambe la possibilità di implementare le specifiche senza pagare royalty.

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06 07 2006
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