Tutti i Core di Intel in tre numeri

Intel vuole semplificare i nomi e i brand che identificano i suoi processori mobili e desktop, introducendo nel contempo sistemi di classificazione più comprensibili per l'utente finale. I dettagli di questa mini rivoluzione
Intel vuole semplificare i nomi e i brand che identificano i suoi processori mobili e desktop, introducendo nel contempo sistemi di classificazione più comprensibili per l'utente finale. I dettagli di questa mini rivoluzione

Il tempo in cui il Core di Intel era Solo, Duo o Quad, e formava scioglilingua come Core 2 Duo , sta per volgere al termine. Il chipamker californiano ha infatti annunciato di voler ridurre e semplificare i nomi e i brand legati ai suoi processori, adottando un modello più razionale e più comprensibile per l’utente finale.

loghi Come spiegato in questo post da Bill Calder, corporate communications manager di Intel, nel prossimo futuro il brand Intel Core sarà declinato in tre semplici varianti : Core i3 per il segmento entry-level; Core i5 per il mainstream; Core i7 per la fascia alta.

Per rendere ancor più chiaro quale sia la fascia di mercato di ciascun modello di CPU, Intel ha introdotto anche un metodo di classificazione visuale basato su stelle (v. immagine a lato): maggiore è il numero di stelle, maggiori sono le performance e le funzionalità. Tale rating verrà stampato a lato del logo che identifica ogni CPU di Intel.

“A ciascun processore vengono assegnate da una a cinque stelle in base ad un certa combinazione di caratteristiche, quali numero di core, GHz, cache e altre tecnologie”, si legge sul sito di Intel. I Celeron hanno ad esempio una sola stella, mentre i Pentium ne hanno due, i Core 2 Duo e i Core 2 Quad da tre a quattro e i Core i7 cinque.

Con il suo annuncio, Intel ha anche confermato che il nome Core i3 designerà la futura generazione di CPU Core di fascia bassa. CPU che, insieme a quelle Core i5 , saranno introdotte sul mercato nei mesi a venire (le indiscrezioni parlano di settembre) e si affiancheranno ai chip Core i7, disponibili dallo scorso novembre .

Calder ha sottolineato che i3 , i5 e i7 non sono brand, ma “aggettivi” associati al brand Core per specificare la categoria di appartenenza di una determinata CPU. Di uno stesso processore, come ad esempio Lynnfield (desktop), esisteranno ad esempio sia modelli Core i5 che modelli Core i7. I chip con core Clarksfield (mobile) faranno invece esclusivamente parte della famiglia Core i7.

Nonostante la recente unificazione di tutte le CPU di Intel alla microarchitettura Core, i marchi Pentium e Celeron non spariranno, almeno non nell’immediato: Intel continuerà infatti ad utilizzarli per individuare i suoi processori consumer di fascia più economica, specie in ambito notebook. La loro assimilazione alla famiglia di CPU Core i3, tuttavia, contribuirebbe a razionalizzare l’offerta di Intel ed eliminare un po’ di confusione.

Resterà in vita anche il brand Atom , ormai sinonimo stesso di netbook x86, e in questo caso la scelta è più che comprensibile: Atom designa infatti una famiglia di processori con architettura drasticamente differente da quella Core, e con un target di mercato piuttosto specifico (netbook, MID e in futuro anche smartphone ).

A sorpresa Intel sembra invece decisa a sbarazzarsi del nome Centrino . A partire dal prossimo anno, infatti, questo marchio non identificherà più la celebre piattaforma mobile di Intel ma una più specifica gamma di prodotti WiFi e WiMAX.

Il brand vPro , infine, che designa una serie di tecnologie per la sicurezza e la gestione dei sistemi aziendali, verrà accoppiato al brand Core , creando declinazioni quali Core i7 vPro e Core i5 vPro.

Calder ha spiegato che questi cambiamenti “non avverranno in una notte”, ma saranno introdotti in modo progressivo nel corso del prossimo anno.

Ieri DigiTimes ha rivelato i nomi di alcune delle CPU che, tra la seconda metà del 2009 e il primo trimestre del 2010, Intel si prepara a mandare in pensione: tra queste vi sono il Core 2 Extreme QX9775, il Core i7 940 e diversi modelli di Core 2 Quad, Pentium e Celeron. Il noto sito taiwanese ha anche confermato la cancellazione dalla roadmap di Intel del processore a 45 nanometri Havendale in favore del chip a 32 nm Clarkdale , atteso per il primo trimestre del 2010.

Alessandro Del Rosso

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