Android, sono tutti con lui

La svolta open source del sistema mobile di Google sembra riscuotere consensi. Destinati solo a crescere ora che il G1 sbarca nel Regno Unito e che l'Android Market inizia a popolarsi
La svolta open source del sistema mobile di Google sembra riscuotere consensi. Destinati solo a crescere ora che il G1 sbarca nel Regno Unito e che l'Android Market inizia a popolarsi

Roma – A bordo del treno Android potrebbe presto salire un passeggero di eccezione. Secondo quanto rivelato in rete, anche Openmoko starebbe per realizzare un dispositivo che incorpora la versione open source del sistema operativo mobile realizzato da Google. E sarebbe questione di settimane .

Del nuovo telefonino open non si sa molto: tecnicamente dovrebbe mantenere inalterate le caratteristiche del precedente Freerunner , vale a dire processore da 400MHz, 128MB di RAM e 256MB di ROM, display da 480×640 pixel di risoluzione e diagonale da 2,8 pollici, GPS, WiFi, Bluetooth e slot MicroSD. Una dotazione tutto sommato equivalente al G1 venduto da T-Mobile, in cui si nota l’assenza di uno schermo multitouch (come su iPhone).

Per il resto, le caratteristiche della interfaccia originaria di Freerunner non mostrano particolari differenze rispetto a quella attuale di Android, se non sul piano estetico o pratico: mancano forse le integrazioni con i tool di BigG che sono pressoché onnipresenti sul G1, e la grafica dell’interfaccia prodotta a Mountain View è un po’ più raffinata della sua controparte open.

Resta da comprendere, dunque, come mai FIC (azienda che produce il cellulare) abbia deciso di abbandonare Openmoko, fin qui foraggiato , per buttarsi su un’altra “distribuzione” open (se così si può definirla) per il proprio dispositivo mobile. La risposta più probabile è il desiderio di inserirsi in un ecosistema più ampio , che goda delle luci della ribalta grazie al coinvolgimento di un player come Google, e che consenta inoltre l’arrivo sul cellulare di software interessanti che possano magari trasformarsi in vere e proprie killer application.

È il caso , ad esempio, di Wikitude : un applicazione in vendita nell’Android Market che ricorda per certi versi quanto già visto altrove . Sfruttando contemporaneamente la fotocamera e l’antenna GPS integrati nel telefono, è in grado di mostrare sovraimpressi sulle immagini che ritraggono la realtà circa 350mila POI ( Point Of Interest ) che trasformano il telefonino in una specie di guida turistica fai-da-te.

Se poi la realtà aumentata non dovesse essere un’attrattiva sufficiente per optare per un cellulare targato BigG, ecco arrivare la notizia che presto su Android sbarcheranno anche i giochini prodotti da Electronic Arts . L’azienda videoludica, già presente su molte altre piattaforme compreso iPhone, pare sia pronta ad immettere sul Market una buona scelta di sue applicazioni tra cui dei veri classici come Monopoli e Tetris, con altri titoli in via di sviluppo.

Le condizioni per garantire un successo crescente di Android si andrebbero dunque via via concretizzando: Motorola ha già annunciato di avere anche lei in arrivo un telefono equipaggiato con il sistema operativo mobile di Google, e anche altri produttori sarebbe sul punto di lanciare dispositivi simili. Con una buona dotazione di software, e magari anche con un occhio di riguardo per il portafogli (come sembra voglia fare T-Mobile con il lancio in UK di G1), Android potrebbe dare molto filo da torcere alla concorrenza.

Luca Annunziata

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30 10 2008
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