Green Pass con il vaccino ReiThera: come funziona?

Green Pass con il vaccino ReiThera: come funziona?

Dal Ministero della Salute il necessario chiarimento in tema Green Pass per chi ha partecipato alla sperimentazione del vaccino italiano ReiThera.
Dal Ministero della Salute il necessario chiarimento in tema Green Pass per chi ha partecipato alla sperimentazione del vaccino italiano ReiThera.

Chi ha preso parte alla sperimentazione del vaccino italiano ReiThera può utilizzare un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione anti-COVID-19 per accedere ai luoghi e alle attività che prevedono l'obbligo di Green Pass. A renderlo noto è una circolare del Ministero della Salute.

Sperimentazione vaccino ReiThera e Green Pass

Un chiarimento dovuto, in quanto gli interessati non hanno ad oggi modo di ottenere il Certificato Verde, non potendosi sottoporre alla somministrazione di un altro vaccino e non disponendo di un documento che ne attesti la guarigione. L'unica alternativa è quella che passa dall'effettuare uno dei test approvati, ma in tal caso la validità è limitata a 48 ore. Riportiamo di seguito quanto si legge sulle pagine del sito istituzionale.

I cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell'ambito della sperimentazione denominata Covitar, possono utilizzare un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione anti-COVID-19, in formato cartaceo o digitale, per l'accesso ai servizi e attività sul territorio nazionale per i quali è necessario il Green Pass.

Toccherà entro le prossime settimane a EMA stabilire il da farsi.

La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata la vaccinazione, in attesa di definire indicazioni per la vaccinazione con un altro vaccino approvato dall'Agenzia Europea per i Medicinali, secondo quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute del 5 agosto 2021.

Per loro, come del resto per tutti coloro che dispongono del Green Pass, rimangono valide le norme anti-COVID a cui siamo ormai abituati da un anno e mezzo.

Le persone con certificazione di esenzione dovranno continuare a usare dispositivi di protezione individuale, mantenere il distanziamento fisico dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti in particolare in locali chiusi, rispettare le condizioni previste per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto.

Quanti sono i volontari che hanno preso parte alla sperimentazione Covitar del vaccino ReiThera? Stando a quanto reso noto dalla società italiana in un comunicato del 12 liuglio, in totale 917 durante la Fase 2, di cui il 25% con età superiore ai 65 anni. Questi i risultati preliminari.

Il vaccino è ben tollerato alla prima somministrazione e ancor meglio tollerato alla seconda. Gli eventi avversi, per la maggior parte di grado lieve o moderato e di breve durata, sono principalmente riferibili a dolore e tensione al sito di iniezione, senso di affaticamento, dolori muscolari e mal di testa. Non si sono registrati eventi avversi seri correlabili al vaccino. Già tre settimane dopo la prima dose si osserva una risposta anticorpale contro la proteina Spike in oltre il 93% dei volontari, e si raggiunge il 99% dopo la seconda somministrazione. A cinque settimane dalla prima vaccinazione il livello degli anticorpi che legano la proteina Spike e che neutralizzano il virus, è comparabile a quello misurato in un gruppo di riferimento di pazienti convalescenti dall’infezione COVID-19.

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