NFT e celebrità: un binomio che non funziona

NFT e celebrità: un binomio che non funziona

La fama delle celebrità sembra non essere più sufficiente per mantenere alto l'interesse nei confronti dei loro Non-Fungible Token.
La fama delle celebrità sembra non essere più sufficiente per mantenere alto l'interesse nei confronti dei loro Non-Fungible Token.

1,23 miliardi di dollari nel Q1 2021, 1,24 miliardi nel Q2, addirittura 10,7 miliardi nel Q3: sono i numeri fatti registrare dal business legato agli NFT, letteralmente esploso dall'inizio dell'anno in poi, ma che potrebbe essere in procinto di subire una battuta d'arresto. Chi da tempo parla di una bolla pronta a scoppiare potrebbe presto veder confermate le proprie teorie.

La bolla degli NFT è sul punto di scoppiare?

Il fenomeno è analizzato in un articolo comparso oggi sulle pagine di Bloomberg che si focalizza su un trend in particolare: la perdita di valore di alcuni asset venduti da celebrità come Grimes (all'anagrafe Claire Elise Boucher, tra le altre cose compagna di Elon Musk), la modella e stilista Paris Hilton, il cantante Shawn Mendes e il wrestler John Cena. In altre parole, i compratori che hanno messo mano al portafogli per acquisirne la proprietà, si trovano ora a dover fare i conti con una forte svalutazione delle opere (a volte per oltre l'80% di quanto versato inizialmente) e con la prospettiva di un passivo nel caso di rivendita.

Il discorso cambia per quelli non legati a un nome noto, come nel caso dei CryptoPunk o della serie Bored Ape Yacht Club che continuano a veder aumentare il loro valore. Si è dunque innescata una dinamica che rende l'interesse inversamente proporzionale o comunque non legato alla fama di chi li propone? È quanto sostiene Danny Maegaard, addetto ai lavori.

Ciò che ho capito è che lo status di celebrità non ha lo stesso effetto nel mondo degli NFT e che le persone sono piuttosto scettiche.

Difficile formulare una previsione su come evolverà il mercato. C'è chi continua a scommetterci, come nel caso del regista Quentin Tarantino, che ha messo all'asta sulla piattaforma OpenSea alcune scende inedite della pellicola cult Pulp Fiction, senza però per il momento ottenere grande riscontro.

A livello mediatico, l'attenzione si è concentrata sui Non-Fungible Token quando nel mese di marzo un collage di immagini realizzato dall'artista Beeple (Mike Winkelmann) è stato acquistato all'asta per la cifra record pari a 69,3 milioni di dollari.

Fonte: Bloomberg
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