Il Green Pass per chi ha ricevuto il vaccino Sputnik V o Sinovac?

Il Green Pass con vaccino Sputnik V o Sinovac?

Chi si è vaccinato con Sputnik V o Sinovac rischia di non poter lavorare: al lavoro per trovare una soluzione e concedere loro il Green Pass.
Chi si è vaccinato con Sputnik V o Sinovac rischia di non poter lavorare: al lavoro per trovare una soluzione e concedere loro il Green Pass.

Come ormai ben noto, tra dieci giorni esatti (a partire dal 15 ottobre) l'utilizzo del Green Pass sarà reso obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. Una decisione presa il mese scorso con gli obiettivi dichiarati di limitare ancor di più la circolazione del virus e spingere ulteriormente i ritmi della campagna vaccinale, arrivando così nel minor tempo possibile alla quota ritenuta necessaria per il raggiungimento dell'immunità di gregge: 80%, oggi siamo al 73,91%. C'è però chi, suo malgrado, nonostante la somministrazione rischia di non poter svolgere i propri incarichi se non sottoponendosi a un tampone ogni 48 ore. Il motivo? Ha ricevuto il vaccino sbagliato.

Green Pass per chi ha fatto Sputnik V o Sinovac, un nodo da sciogliere

È il caso degli stranieri che di recente sono transitati in altri paesi e ai quali sono state inoculate dosi di Sputnik V o di Sinovac, ufficialmente non riconosciuti da EMA e AIFA, dunque non validi per l'ottenimento del Certificato Verde da esibire per l'ingresso in ufficio, in fabbrica e ovunque si presti servizio. Rischiano di essere considerati assenti ingiustificati e di restare senza stipendio.

Quanto è esteso il problema? Dal Ministero fanno sapere che interessa circa 100.000-150.000 persone. Come risolverlo? Diverse le ipotesi al vaglio.

Stando a quanto trapelato attraverso le pagine di Repubblica, il Consiglio Superiore di Sanità avrebbe suggerito la somministrazione di una dose eterologa, ovvero di Pfizer o Moderna, a sei mesi da quella precedente con uno dei due vaccini citati poc'anzi. Un'altra strada percorribile è invece quella che passa dal rilascio di un Green Pass di tipo temporaneo, come già accaduto a San Marino, dove la popolazione ha ricevuto lo Sputnik V. Da non escludere l'applicazione contemporanea di entrambe le soluzioni.

Il report del Governo dice che ad oggi in Italia sono 85,39 milioni le dosi somministrate in totale. 42,94 milioni di cittadini hanno completato il ciclo (come detto il 79,31% della popolazione over 12), mentre 153.588 hanno già ricevuto la terza dose.

Fonte: la Repubblica
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti