Linux 3.0, la terza era

Un progresso deciso del numero di versione per segnare un avanzamento storico del progetto. Più che una major release, l'inizio dell'età adulta del Pinguino

Roma – Non è forse un caso che Linus Torvalds abbia deciso , nell’anno in cui si festeggiano le 20 candeline, di traghettare il kernel Linux alla release 3.0. Il debutto nella notte (dopo qualche esitazione ) del nuovo ramo ufficiale di sviluppo segna davvero una svolta generazionale per il Pinguino: perché se la lista delle innovazioni e delle novità non è probabilmente altrettanto corposa o significativa come quella che segnò il passaggio dalla 2.4 alla 2.6, di certo Linux 3.0 è un prodotto completo e dalla flessibilità e qualità quasi senza pari sul mercato .

Complice anche un approccio disinvolto di Google alla numerazione delle versioni del software, negli ultimi mesi si è assistito spesso e in diversi contesti alla decisione di cambiare il modo in cui le versioni del software vengono catalogate. Se per gli utenti finali la svolta più significativa è senz’altro coincisa con il passaggio da parte di Mozilla a un ciclo di sviluppo con cadenza settimanale invece che mensile, con il rilascio in rapida successione di Firefox 4 e Firefox 5 , è indubbio che nella decisione di varare la numerazione 3.X di Linux conti senz’altro anche il desiderio di rendere più facilmente comprensibile ed evidente i progressi ottenuti nel suo sviluppo .

Linux 3.0 incorpora in ogni caso parecchie novità che lo differenziano non poco da quanto visto nel 2003 al lancio di Linux 2.6. Nel corso degli anni si sono stratificate quelle che, da un certo punto in avanti e sotto molti aspetti, sono state vere e proprie major release (il ramo stable del kernel resta per il momento fissato sulla 2.6.39.3), ed è davvero difficile pensare che quanto oggi ci sia dentro il Pinguino sia lontano parente di quanto visto 8 anni fa . Il numero di righe di codice, seppure un dato assolutamente non indicativo, è più che raddoppiato: il solo kernel viaggia oggi stabilmente poco sotto le 15 milioni di righe , dopo aver superato indenne anche offensive legali che hanno provato a minarne le basi.

Tra le principali novità del nuovo ramo (elencate per esteso nel chilometrico changelog ) ci sono il supporto alle APU AMD comprese nei processori di classe Llano, supporto esteso alle configurazioni wireless delle reti e ai filtri di controllo in tempo reale del traffico, supporto definitivo allo storage Xen, alle CPU e ad altri componenti hardware recentemente immessi in commercio, senza dimenticare le sperimentazioni di nuovi filesystem o il miglioramento dei driver di quelli già supportati. Un importante lavoro è poi iniziato nel ramo ARM del kernel , dopo che negli scorsi mesi lo stesso Torvalds (e non solo) aveva criticato il codice realizzato espressamente per questa piattaforma che vive un autentico boom grazie alla diffusione di dispositivi mobile.

Provare, in ogni caso, a riassumere tutte le novità di Linux 3.0 è un’impresa complicata . Tanto più che la sua natura estremamente modulare lo ha reso nel tempo adattato e adattabile a una ampia varietà di dispositivi (Linux può essere alla base del software di un cellulare o di un mainframe), e al suo interno si trova supporto ad hardware legacy davvero datato : un “peso” che costituisce al contempo una seccatura, basti pensare alla disinvoltura con cui Apple taglia periodicamente i ponti col passato, e un vantaggio competitivo notevole.

La numerazione del kernel Linux seguirà infine una nuova metodologia da oggi in avanti: la prossima release dovrebbe essere contrassegnata come 3.1 , anche se permangono alcune problematiche ideologiche e pratiche su come gestire questa novità. Parecchie componenti sono ormai state “adattate” alla numerazione a quattro valori (es: 2.6.39.3), pertanto il kernel per il momento a livello di codice è ancora definito come “3.0.0”. Non è escluso che possa verificarsi una frattura della definizione impiegata a livello pratico e quella a livello codice: tra le priorità del maintaner Torvalds sembra proprio che ci sia anche la ferma intenzione di rendere più comprensibile la gestione e l’evoluzione di Linux , pertanto difficilmente lo si vedrà cedere su questioni di “marketing” come questa.

Luca Annunziata

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  • panda rossa scrive:
    L'assicurazione non paga: non e' furto!
    Il modo corretto di interpretare la notizia dell'articolo e' il seguente: <b
    NON E' FURTO! </b
    Nonostante una sentenza della corte di cassazione, c'e' ancora una enorme cappa di ignoranza che ritiene di mettere l'etichetta FURTO sugli illeciti digitali.Adesso forse con questa decisione delle compagnie assicurative, qualcuno potra' cambiare idea.Le assicurazioni assicurano il furto, e questo non e' furto!Rubereste un'auto? Certo che no.L'auto pero' e' un bene assicurabile contro il furto.Ricordatevelo!P.S.[img]http://images.dailytech.com/nimage/19063_Boycott_Sony_New_Wide.png[/img]
    • ciccio pasticcio quello vero scrive:
      Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
      - Scritto da: panda rossa
      Il modo corretto di interpretare la notizia
      dell'articolo e' il
      seguente:
      <b
      NON E' FURTO! </b


      Nonostante una sentenza della corte di
      cassazione, c'e' ancora una enorme cappa di
      ignoranza che ritiene di mettere l'etichetta
      FURTO sugli illeciti
      digitali.

      Adesso forse con questa decisione delle compagnie
      assicurative, qualcuno potra' cambiare
      idea.

      Le assicurazioni assicurano il furto, e questo
      non e'
      furto!

      Rubereste un'auto? Certo che no.
      L'auto pero' e' un bene assicurabile contro il
      furto.
      Ricordatevelo!


      P.S.
      [img]http://images.dailytech.com/nimage/19063_Boycfantastico :D
    • miky scrive:
      Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
      siete miopi come al solito. Quindi se io "non rubo" dati privati o sensibili non sono perseguibile?Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo detto che la copertura non è prevista dalla polizza.Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...
      • panda rossa scrive:
        Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
        - Scritto da: miky
        siete miopi come al solito. Quindi se io "non
        rubo" dati privati o sensibili non sono
        perseguibile?Sei perseguibile nel momento in cui commetti un reato, che non e' reato di furto.
        Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose
        legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo
        detto che la copertura non è prevista dalla
        polizza.Certo, perche' l'assicurazione copre il furto, e qui non c'e' alcun furto.Se voi major-lovers cominciaste a chiamare le cose col loro nome, si eviterebbero tanti problemi.D'ora in avanti invece di furto, prova a scrivere DUPLICAZIONE."Qualcuno e' entrato nel sito e' ha DUPLICATO dei dati.""Qualcun altro ha DUPLICATO un film senza averne i diritti."Vedi come tutto suona meglio...
        Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...C'entra, c'entra...
        • MeX scrive:
          Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
          dai, allora DUPLICO il numero della tua carta di credito ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
            - Scritto da: MeX
            dai, allora DUPLICO il numero della tua carta di
            credito
            ;)371449635398431
          • MeX scrive:
            Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
            ecco la carta di Panda Rossa...[img]http://di1.shopping.com/images1/pi/11/c8/de/71104979-177x150-0-0.jpg[/img]
          • bubba scrive:
            Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
            - Scritto da: MeX
            ecco la carta di Panda Rossa...

            [img]http://di1.shopping.com/images1/pi/11/c8/de/7hai scelto bene... infatti con (il solo) num di una carta di credito, anche fosse reale, ci vai giusto a comprare a Topolinia.
        • p4bl0 scrive:
          Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: miky

          siete miopi come al solito. Quindi se io "non

          rubo" dati privati o sensibili non sono

          perseguibile?

          Sei perseguibile nel momento in cui commetti un
          reato, che non e' reato di
          furto.e infatti non stanno parlando di furto


          Qua si sta parlando di dati protetti da
          rigorose

          legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo

          detto che la copertura non è prevista dalla

          polizza.

          Certo, perche' l'assicurazione copre il furto, e
          qui non c'e' alcun
          furto.sbagliato, se solo li leggessi gli articoli.. copre "danneggiamento di proprietà o persone fisiche", ancora non si parla di furto, quello te lo sei inventato tu (parlando della notizia di oggi)

          Se voi major-lovers cominciaste a chiamare le
          cose col loro nome, si eviterebbero tanti
          problemi.

          D'ora in avanti invece di furto, prova a scrivere
          DUPLICAZIONE.
          "Qualcuno e' entrato nel sito e' ha DUPLICATO dei
          dati."
          "Qualcun altro ha DUPLICATO un film senza averne
          i
          diritti."

          Vedi come tutto suona meglio...sono d'accordo


          Non centra UNA CIPPA con quello che hai
          detto...
          C'entra, c'entra...no, effettivamente non c'entra una cippa
      • Picchiatell o scrive:
        Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
        - Scritto da: miky
        siete miopi come al solito. Quindi se io "non
        rubo" dati privati o sensibili non sono
        perseguibile?
        Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose
        legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo
        detto che la copertura non è prevista dalla
        polizza.
        Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...beh beh beh tu non hai tutti i torti ma neanche panda rossa li ha se vedi una pila di un centinaio di giornali visibilmente abbandonati sull'entrata della metropolitana magari lasciati dai galoppini di libero o il giornale e la gente che li prende tu che fai chiami la polfer ?nessuno ci ha ancora detto come sony trattava quei dati...nessuno ci ha detto che non sia stata la stessa sony a trasmetterli all'esterno quei dati...e se le assicurazioni non vogliono sentirne parlare....
    • nessuno scrive:
      Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
      Come no ! Hai perfettamente ragione !Se io prelevo da un sito internet il tuo numero di carta di credito non ho fatto un furto. E' solo una copia.Se poi invece di usarlo lo rivendo sará il compratore usandolo a commettere una frode. Io ho solo ceduto una copia quindi non ho commesso nessun reato.
      • panda rossa scrive:
        Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
        - Scritto da: nessuno
        Come no ! Hai perfettamente ragione !
        Se io prelevo da un sito internet il tuo numero
        di carta di credito non ho fatto un furto. E'
        solo una copia.Vero.
        Se poi invece di usarlo lo rivendo sará il
        compratore usandolo a commettere una frode. Io ho
        solo ceduto una copia quindi non ho commesso
        nessun reato.Non hai commesso nessun furto.Non lo so se non hai commesso nessun reato.Questo lo stabilira' la magistratura.In ogni caso, io disconosco eventuali pagamenti fatti con la mia carta, che verra' immediatamente bloccata, e le cifre stornate dal mio conto.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
          - Scritto da: panda rossa
          Non hai commesso nessun furto.
          Non lo so se non hai commesso nessun reato.
          Questo lo stabilira' la magistratura.

          In ogni caso, io disconosco eventuali pagamenti
          fatti con la mia carta, che verra' immediatamente
          bloccata, e le cifre stornate dal mio
          conto.se spera non siano ricaricabili telefoniche o pieni di benzina....
          • panda rossa scrive:
            Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: panda rossa


            Non hai commesso nessun furto.

            Non lo so se non hai commesso nessun reato.

            Questo lo stabilira' la magistratura.



            In ogni caso, io disconosco eventuali
            pagamenti

            fatti con la mia carta, che verra'
            immediatamente

            bloccata, e le cifre stornate dal mio

            conto.

            se spera non siano ricaricabili telefoniche o
            pieni di
            benzina....La natura del pagamento non c'entra.Io blocco la carta e disconosco i pagamenti che non ho effettuato.Se poi tu con la mia carta hai ricaricato il tuo cellulare, vincerai sicuramente il premio "idiota 2011" che tutti gli anni si celebra a Regina Coeli.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: L'assicurazione non paga: non e' furto!
      - Scritto da: panda rossa
      Il modo corretto di interpretare la notizia
      dell'articolo e' il
      seguente:
      <b
      NON E' FURTO! </b


      Nonostante una sentenza della corte di
      cassazione, c'e' ancora una enorme cappa di
      ignoranza che ritiene di mettere l'etichetta
      FURTO sugli illeciti
      digitali.

      Adesso forse con questa decisione delle compagnie
      assicurative, qualcuno potra' cambiare
      idea.

      Le assicurazioni assicurano il furto, e questo
      non e'
      furto!

      Rubereste un'auto? Certo che no.
      L'auto pero' e' un bene assicurabile contro il
      furto.
      Ricordatevelo!


      P.S.
      [img]http://images.dailytech.com/nimage/19063_Boycnel caso in corso forse le assicurazioni hanno capito quando ***** siano in sony e quanto poco hanno tutelato i loro clienti e che il caso si ripeterà all'infinito quindi tanto vale chiudere i conti subito con un no secco.
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