Servizi di cloud computing: guida alla scelta

Scopriamo insieme quali sono i migliori servizi di cloud computing che possiamo scegliere per la nostra attività o per la nostra azienda.
Scopriamo insieme quali sono i migliori servizi di cloud computing che possiamo scegliere per la nostra attività o per la nostra azienda.

Il cloud computing ha rivoluzionato i metodi di lavoro per le aziende private e le istituzioni pubbliche, in particolare nei settori legati all’informazione, all’elaborazione e alla conservazione dei dati. Se prima era necessario allestire un server centralizzato fisico per i dati o per fornire accesso alle funzionalità remote, oggi è possibile evitare l’uso dei server fisici e affidare l’attività informatica al cloud computing, ottenendo numerosi vantaggi in termini di performance, sicurezza e di scalabilità.

In questo articolo analizzeremo i migliori servizi per il cloud computing, così da poter scegliere il servizio più adatto alle esigenze di qualsiasi azienda o di qualsiasi ufficio della pubblica amministrazione. Vi mostreremo le varie tipologie di cloud computing che è possibile sfruttare e l’evoluzione che ha caratterizzato questo tipo di servizio, così da sapere con precisione su cosa puntare i propri investimenti e quale infrastruttura o piattaforma adottare per il passaggio al cloud.

Evoluzione dei servizi di cloud computing

Servizi di cloud computing

 

Se in principio era possibile utilizzare i servizi di cloud computing solo per immagazzinare i dati e per renderli accessibili a tutti gli utenti dell’azienda, con il passare del tempo si è assistista ad una evoluzione del cloud computing verso servizi e applicazioni sempre più integrate tra di loro, senza la necessità di dover per forza allestire una piattaforma per la distribuzione o per l’accesso: in base al tipo di cloud scelto è possibile scegliere plasmare il cloud computing sulle esigenze dell’azienda, fornendo uno spazio di lavoro unico per tutti i dipendenti o generando vari spazi di lavoro per tutti i dipartimenti che siamo tenuti a gestire.

Con i servizi di cloud computing moderni è possibile ottenere tutti gli strumenti su cui basare tutto il lavoro o il business scegliendo l’infrastruttura liberamente configurabile, una piattaforma già pronta per sviluppare un programma web e distribuire applicativi per mobile o per computer o sfruttare delle soluzioni software web complete, su cui dobbiamo solo mettere il nostro marchio e impostare i parametri per il tipo di lavoro o di servizio che la nostra azienda vuole fornire.

Attualmente è possibile usufruire di diverse tipologie di cloud, adattabili a qualsiasi esigenza in ambito business e IT:

  • IaaS: questa tipologia di cloud offre un’intera infrastruttura su cui lavorare per sviluppare il proprio sistema informatico, dalla piattaforma fino alle singole applicazioni aziendali.
  • PaaS: con questa tipologia di cloud potremo realizzare la nostra piattaforma informatica su un’infrastruttura già pronta all’uso e ottimizzata dal provider, così da poter gestire ogni aspetto informatico dell’azienda.
  • SaaS: con questa tipologia di cloud indentifichiamo il cloud computing basato sui servizi, in cui tutta l’infrastruttura e la piattaforma viene preparata e ottimizzata dal provider, così da poter dedicare tempo e risorse alla realizzazione di applicativi web o di software di gestione integrata.
  • DaaS: con questa tipologia di cloud è possibile conservare i dati e renderli disponibili in vari formati e ad applicazioni diverse, riunendo i dati provenienti da diversi flussi ed elaborandoli con applicativi web service dedicati.
  • HaaS: con questa tipologia di cloud è possibile disporre di un hardware completo per tutti i dipendenti dell’azienda, senza dover allestire fisicamente le macchine da lavoro; potremo così accedere alle postazioni virtuali con la stessa flessibilità e potenza di un computer fisico, aggiornando automaticamente le postazioni alle migliori componenti possibili.

Queste tipologie di cloud computing vengono forniti da numerosi provider, che chiedono in cambio il pagamento di una quota per l’utilizzo del servizio (pay-per-use), basato anche sulla quantità di dati scambiati, sulla potenza di calcolo necessaria e su altri servizi aggiuntivi che è possibile richiedere in fase di stipulazione del contratto (per esempio è possibile chiedere un servizio di backup aggiuntivo, un sistema di scalabilità automatico o un controllo di sicurezza integrato). Nei seguenti capitoli vedremo alcuni dei migliori provider tra cui scegliere per il passaggio al cloud, tenendo in considerazione la tipologia di cloud che desideriamo attivare.

Servizi di cloud computing nel 2021

Come abbiamo già visto nel capitolo precedente è possibile sfruttare diversi tipi di cloud computing: IaaS, PaaS, SaaS, DaaS e HaaS. Per ogni tipologia vi descriveremo brevemente il suo scopo e suoi vantaggi e vi mostreremo anche un paio di servizi che è possibile scegliere per la vostra azienda. Le varie tipologie possono essere approfondite usando come riferimento l’articolo presente all’inizio di questo paragrafo.

IaaS

Anche se praticamente tutti i provider che analizzeremo offrono il cloud di tipo IaaS, per questo specifica tipologia possiamo dare uno sguardo al servizio cloud offerto da Microsoft Azure.

Microsoft Azure

Con Microsoft Azure avremo a disposizione un’infrastruttura cloud liberamente configurabile per diversi scopi e per vari dipartimenti dell’azienda, potendo beneficiare anche di altri vantaggi non trascurabili come desktop virtuali, sistemi integrati per la sicurezza informatica delle comunicazioni, strumenti di gestione IT avanzati e un prezzo altamente competitivo.

Per accedere all’offerta di Microsoft Azure è possibile premere sul tasto Inizia gratuitamente (presente nel sito linkato in alto) oppure premere in alto sulla voce Contatta il reparto vendite, così da poter avviare una conversazione con uno specialista Microsoft, che vi guiderà nella scelta della configurazione e delle opzioni che è possibile attivare sulla nostra nuova infrastruttura.

PaaS

Se invece cerchiamo un’infrastruttura immediatamente disponibile e con una piattaforma configurabile per qualsiasi esigenza di cloud computing (dall’immagazzinamento dei dati allo sviluppo di app e di applicativi di alto livello) possiamo rivolgerci al servizio cloud offerto da Red Hat OpenStack Platform.

Red Hat

Con Red Hat avremo a disposizione una piattaforma Linux moderna, sicura e adattabile a qualsiasi scenario: dal semplice cloud per conservare i file aziendali, al sistema di fatturazione automatico passando per un sistema di virtualizzazione dei desktop virtuali (a base Linux o Windows), senza dimenticare la flessibilità offerta dalla piattaforma di sviluppo per app mobile, app desktop e app web, liberamente accessibili a tutti i dipendenti dalle loro postazioni (anche da remoto). La grande scalabilità della piattaforma e i numerosi strumenti integrati per la gestione IT ne fanno una delle migliori soluzioni per adottare subito il cloud aziendale, qualsiasi sia la grandezza dell’azienda e il numero di dipendenti attivi.

Per iniziare ad utilizzare questa piattaforma è possibile premere in alto sul tasto Accedi e procedere con la registrazione; se invece necessitiamo di parlare con un assistente alla vendita è possibile contattare il numero di telefono 800 873276.

SaaS

Per chi cerca soluzioni cloud con software già pronti all’uso, così da non dover nemmeno configurare infrastrutture e piattaforme (che verranno ottimizzate automaticamente dal provider), può puntare sul cloud di tipo SaaS offerto da Amazon AppFlow, uno dei servizi integrati offerti dalla piattaforma Amazon AWS.

Amazon AWS

Con questo servizio potremo integrare velocemente tutti gli altri servizi Amazon AWS e trasferire i dati in sicurezza tra le applicazioni Software-as-a-Service (SaaS) offerti dallo stesso provider come Salesforce, Marketo, Slack e ServiceNow, Amazon S3 e Amazon Redshift o altri programmi o app compatibili con il servizio cloud. In questo modo sarà possibile tenere sotto controllo tutti i dati generati dalle altre app, unire i dati da varie sorgenti, filtrare e validare i dati e ottenere una mappa delle modifiche o dei dati in transito tra tutte le app aziendali con una semplice interfaccia web, che possiamo ovviamente adattare alle esigenze delle aziende qualsiasi dimensione.

Per accedere a questo tipo di servizio è sufficiente premere in alto a destra sul tasto Crea un account AWS e seguire i passaggi indicati dalla pagina di registrazione; come forma di comunicazione alternativa è possibile contattare il servizio clienti di Amazon AWS, compilando i dati richiesti ed effettuando una richiesta per il supporto vendite.

DaaS

Tra le evoluzioni più significative del cloud sta prendendo sempre più piede il cloud di tipo DaaS, un servizio derivato dal SaaS che permette di utilizzare app e software web già pronti all’uso e ottimizzati per l’analisi e la gestione di una grande mole di dati. Per questo tipo di servizio possiamo dare uno sguardo a VMware Horizon DaaS Platform for Service Providers.

VMware

Con VMware avremo a disposizione numerose postazioni virtuali pronte all’uso e all’analisi dei dati, con un ambiente web del tutto simile alle postazioni fisiche delle workstation più potenti con il vantaggio di poterle gestire da qualsiasi dispositivo connesso a Internet (dai semplici PC fino ai dispositivi mobile come smartphone e tablet). Con VMware beneficeremo di una piattaforma per gestire applicazioni in hosting e desktop Windows virtualizzati, un sistema di Provisioning self-service, costi ridotti, Piattaforma multi-tenant e un’esperienza utente finale difficilmente raggiungibile per gli altri servizi o per altre piattaforme simili.

Per iniziare la migrazione verso il servizio DaaS di VMware o per pianificare una nuova piattaforma è possibile effettuare l’accesso con un nuovo account dedicato (tasto Login in alto a destra) oppure chiedere consiglio a un assistente alle vendite VMware, contattabile utilizzando il numero di telefono presente nella parte superiore della pagina web (dovrebbe essere visibile il numero con +39 visitando la pagina dall’Italia).

HaaS

Una delle evoluzioni più moderne del cloud è senza ombra di dubbio il cloud di tipo HaaS, con cui è possibile disporre di una postazione hardware virtuale specifica su cui sviluppare app, realizzare programmi per computer o gestire un applicativo di tipo web. Per questo tipo di servizio vi consigliamo di dare uno sguardo al provider Oracle Cloud Compute.

Oracle

Scegliendo il servizio Oracle è possibile disporre di un’interfaccia web con cui creare al volo la nuova postazione virtuale, scegliendo la configurazione hardware più adatta e scegliendo anche il sistema operativo su cui è necessario operare (al momento è possibile utilizzare Oracle Autonomous Linux, CentOS, Ubuntu e Microsoft Windows). Una volta creata la prima postazione virtuale possiamo regolare gli accessi ad essa, clonarla per creare numerose altre postazioni e monitorare il lavoro svolto con strumenti d’analisi avanzata e sistemi di sicurezza all’avanguardia, in grado di prevenire le minacce prima che possano diffondersi a tutte le postazioni virtuali. Se permangono dei dubbi sulle performance delle postazioni virtuali, basterà dare uno sguardo alle specifiche che è possibile utilizzare per tutte le postazioni (affittando un intero bar metal, ossia una parte dell’infrastruttura cloud dedicata): possiamo scalare fino a 128 core CPU, 2 TB of RAM e fino a 1 PB (PetaByte) di spazio d’archiviazione.

Per utilizzare questo servizio è sufficiente collegarsi alla pagina web indicata all’inizio del capitolo e premere in alto su Try Oracle Cloud Free Tier o su View Accounts; se non vogliamo rinunciare al contatto di tipo tradizionale è possibile avviare una chiamata con un addetto alle vendite Oracle, recuperando il numero per l’assistenza vendite dal sito dei contatti Oracle o aprendo una chat direttamente nella pagina web (tasto Chat in basso a sinistra).

Come sottoscrivere un contratto per servizi di cloud computing

Per sottoscrivere un contratto di fornitura per un qualsiasi servizio di cloud computing è necessario tenere a portata di mano:

  • Dati personali (nome, cognome, data di nascita, partita IVA e codice fiscale)
  • Indirizzo di fatturazione (può essere sia la sede principale dell’azienda, il nostro domicilio oppure la sede fiscale)
  • Indirizzo email valido e funzionante (dove ricevere le comunicazioni iniziali, gli avvisi e altre informazioni utili per avviare il servizio cloud)
  • Metodo di pagamento valido (carta di credito, PayPal o addebito su conto corrente)

Qualsiasi sia il provider scelto per il cloud computing, la procedura e i passaggi per sottoscrivere un contratto di fornitura è praticamente identico ovunque: per procedere è sufficiente scegliere il provider giusto (seguendo le indicazioni fornite nel capitolo precedente), effettuare la registrazione e/o l’accesso con un account aziendale (può essere anche un account già in uso per altri servizi, come nel caso di Microsoft), scegliere il tipo di servizio da attivare ed infine fornire il metodo di pagamento che intendiamo utilizzare. Alcuni provider offrono anche dei periodi di prova gratuiti limitati, così da poter prendere confidenza con tutti gli strumenti messi a disposizione e pianificare la creazione dell’infrastruttura o della piattaforma cloud con largo anticipo, così da pagare solo dopo aver ottimizzato il cloud computing secondo le nostre necessità.

Una volta creato l’account e ottenuto l’accesso all’infrastruttura o alla piattaforma è possibile agire direttamente dall’interfaccia web per le configurazioni o creare subito gli account destinati ai tecnici IT o al dipartimento che si occuperà della configurazione iniziale; per iniziare tutti i provider offrono una valida assistenza in grado di guidare gli imprenditori e i nuovi tecnici nella configurazione di una determinata piattaforma, nell’integrazione dell’app che vogliamo utilizzare o nello sviluppo dell’app che desideriamo sfruttare tramite cloud computing.

In alternativa all’iscrizione online è possibile chiamare un assistente alla vendita o il servizio clienti business dei provider, così da poter pianificare nel dettaglio il tipo di cloud da sottoscrivere, avviare velocemente le pratiche per le aziende più grandi o con un numero elevato di ramificazioni, pianificare la migrazione dal server locale o dal vecchio servizio cloud già in uso e beneficiare di promozioni e di sconti riservati ai nuovi clienti.

Tutti i prezzi applicati dai provider sono IVA esclusa (salvo se diversamente indicato) ed è possibile ottenere le fatture elettroniche dei pagamenti effettuati oppure disdire o modificare le condizioni d’uso in qualsiasi momento, così da poter potenziare il cloud che abbiamo realizzato o migrare in qualsiasi momento ad altre soluzioni. Se stiamo per effettuare una migrazione vi consigliamo di contattare il servizio d’assistenza del nuovo provider: nella maggior parte dei casi è possibile utilizzare degli strumenti di migrazione semplici e ben integrati, che offrono massima precisione nel trasferimento di intere infrastrutture o piattaforme.

Riepilogo e conclusioni

Puntare sul cloud computing è probabilmente uno dei passi che ogni azienda moderna deve compiere per poter rimanere competitiva sul mercato e nel settore di riferimento: senza cloud non è possibile ottenere quei vantaggi in termini di produttività che contraddistinguono le aziende che hanno già fatto del cloud il loro motore aziendale, così da poter gestire l’infrastruttura IT o qualsiasi aspetto legato all’attività dell’azienda (contabilità, lavoro da remoto, flussi di dati, analisi, marketing etc.).

Tenendo bene a mente ciò che abbiamo scritto nella guida è possibile scegliere il servizio di cloud computing più adatto alle esigenze di ogni azienda, così da poter subito recuperare il terreno perduto o, in caso di una nuova attività, pianificare subito l’avvio dell’infrastruttura cloud ancor prima di aprire ufficialmente la sede o prima dell’inizio delle attività previste. La scelta deve essere ben ponderata: anche se è possibile cambiare provider cloud in qualsiasi momento spostare un’infrastruttura ben avviata è molto più difficile rispetto ad un’infrastruttura che parte da zero. Per evitare problemi e grattacapi in futuro scegliamo la tipologia di cloud più adatta alle nostre esigenze e se possibile puntiamo sul provider consigliato.

Ovviamente non è obbligatorio sottoscrivere i provider consigliati per ogni tipologia trattata: visto che i provider offrono tutte le tipologie di cloud citate è possibile scegliere anche l’intera infrastruttura basata su un solo provider, indipendentemente dal tipo di implementazione che vogliamo eseguire (AWS è utilizzabile anche per IaaS e per DaaS per esempio, così come è possibile configurare Microsoft Azure come PaaS e HaaS).

Se abbiamo già un servizio cloud ma non è performante come promesso, è possibile sempre cambiare cloud in corso d’opera, scegliendo magari un provider più adatto al tipo di lavoro e al tipo d’attività svolto: in caso di dubbi conviene sempre contattare l’assistenza clienti o l’assistenza alla vendita del nuovo provider, che saprà guidare ogni azienda verso la tipologia di cloud più adatta, aiutando anche nel processo di migrazione.

I servizi di cloud computing più comuni

I servizi di cloud computing rivolti ad aziende e utenti privati sono moltissimi. Vediamo alcuni dei più diffusi tra quelli più consumer.

Dropbox

Può essere utilizzato su Windows, macOS, Linux, Android, iOS e prevede una soglia di spazio gratuita pari a 2 Gigabyte, all’interno dei quali il servizio non ha alcun costo. Ovviamente, al crescere di questa soglia subentra la necessità di un abbonamento che può essere mensile o annuale a seconda delle esigenze.

Box

È un servizio cloud rivolto soprattutto al content management e al file sharing per le aziende offerto da Box Inc., con sede a Redwood City, California, Utilizza un modello freemium per fornire degli spazi per il cloud storage e il file hosting ad account privati o aziendali. Anche in questo caso è prevista una soglia di archiviazione gratuita pari a 10 Gigabyte.

Google Drive

Imprescindibile per gli utenti Android, è il servizio cloud preinstallato su tutti i dispositivi basati sul sistema operativo di Google. Può comunque essere utilizzato attraverso i computer (Windows, macOS o Linux, è indifferente) attraverso il browser ma la sua interfaccia strizza l’occhio soprattutto a smartphone e tablet. Il gigante californiano l’ha reso compatibile anche con iOS, per cui nessun problema per l’uso in abbinata ad iPhone e iPad. Anche in questo caso è prevista una soglia di archiviazione gratuita, superata la quale si passa a piani in abbonamento mensile o annuale.

OneDrive

L’archiviazione cloud secondo Microsoft. È il servizio perfetto da utilizzare in abbinata ai computer Windows, sui cui peraltro è preinstallato. Non a caso, l’azienda di Redmond propone anche dei piani in abbonamento che offrono assieme Office 365, a testimonianza di come lo sviluppo di OneDrive sia strettamente legato a quello di PC e notebook. È possibile comunque usufruire di una soglia gratuita pari a 5 Gigabyte, all’interno dei quali lo spazio d’archiviazione non ha alcun costo.

Amazon S3

È un servizio di storage di oggetti che offre una scalabilità tale da essere rivolto soprattutto al mondo aziendale. Ciò significa che le industrie di ogni dimensione possono utilizzarlo per archiviare e proteggere una qualsiasi quantità di dati per una vasta gamma di casi d’uso come siti Web, applicazioni per dispositivi mobili, backup e ripristino, archiviazione, applicazioni enterprise, dispositivi IoT e analisi di big data. Non a caso è sempre a pagamento e non prevede soglie d’archiviazione gratuite.

iCloud

Google Drive in salsa iOS. Può essere questa la migliore definizione per iCloud, servizio di cloud storage di Apple attorno al quale l’azienda di Cupertino ha costruito l’esperienza utente di iPhone, iPad e Mac. Prevede una soglia d’archiviazione gratuita pari a 5 Gigabyte, superata la quale è necessario sottoscrivere un abbonamento mensile o annuale a pagamento. È perfettamente integrato con i dispositivi della mela, tanto da poter essere utilizzato anche per un completo backup dei sistemi operativi del gigante di Cupertino.

pCloud

pCloud è particolarmente adatto per i contenuti multimediali e si integra bene con i social media. Il piano gratuito senza limitazioni di funzionalità ti offre spazio sufficiente per provare tutte le funzionalità del servizio. Un’ottima scelta sia per privati ​​che per piccole imprese.
Questo provider con sede in Svizzera è stato lanciato nel 2013, diversi anni dopo che concorrenti come Dropbox e Google Drive avevano già rivendicato un vantaggio significativo e una quota di mercato.

Una delle cose che risalta di più di pCloud è la sicurezza, i file presenti sui server di pCloud sono protetti dalla crittografia AES a 256 bit e archiviati automaticamente su cinque diversi server ridondanti. pCloud offre un servizio aggiuntivo chiamato Crypto che include la crittografia end-to-end quando carichi file sul cloud o li scarichi su un altro dispositivo.

Il software ti consente di creare e condividere link per il download di qualsiasi file caricati nel cloud. Questi collegamenti per il download possono essere protetti con password e date di scadenza con la possibilità di interrompere la condivisione in qualsiasi momento.

Sync.com

Sync.com è un servizio di archiviazione cloud che semplifica l’archiviazione, la condivisione e l’accesso ai file importanti da qualsiasi parte del mondo. Questa azienda viene spesso definita una delle migliori alternative a Dropbox e offre molte funzionalità affidabili che attirano sia i privati ​​che le aziende. Ecco una panoramica di base su ciò che offre Sync.com:

  • Cloud privato al 100% : sicurezza e privacy sono garantite con la crittografia dei file end-to-end.
  • Backup e sincronizzazione automatici : le semplici funzionalità di pianificazione consentono di eseguire automaticamente il backup di tutti i file e di sincronizzare i file da tutti i dispositivi.
  • Accedi ai file da qualsiasi luogo – Sync.com ha straordinarie app desktop e mobili che ti consentono di accedere ai tuoi file da qualsiasi parte del mondo.
  • Condivisione file semplice : puoi condividere o inviare file facilmente con chiunque, anche se non dispone di un account di sincronizzazione. È possibile impostare la protezione tramite password e le date di scadenza.
  • Collaborazione in team : la sincronizzazione è un’ottima soluzione per le aziende che desiderano collaborare in remoto sui file. Facile configurazione per autorizzazioni utente e controlli di accesso.

Il servizio è profondamente integrato in Windows, proprio come OneDrive, rendendolo un servizio facile da usare sia per i principianti che per gli utenti avanzati. Ha funzionalità di condivisione e sincronizzazione.

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11 01 2021
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