Green Pass a scuola, niente piattaforma (per ora)

Green Pass a scuola, niente piattaforma (per ora)

Il Green Pass a scuola sarà controllato grazie ad una speciale piattaforma Web che automatizza l'incrocio dei dati, ma serve il SI del Garante Privacy.
Il Green Pass a scuola sarà controllato grazie ad una speciale piattaforma Web che automatizza l'incrocio dei dati, ma serve il SI del Garante Privacy.

Era stata presentata come la grande novità che avrebbe facilitato il controllo dei Green Pass negli istituti scolastici, era stata indicata come una soluzione imminente e alla portata, ma con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico tutto sembra lentamente arenarsi. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, infatti, i previsti lasciapassare all’iniziativa non sarebbero ancora arrivati e tutto sarebbe dunque in ritardo rispetto alle previsioni.

I docenti torneranno nelle scuole a partire dal 1 settembre, ma la piattaforma web preannunciata sarà pronta soltanto in occasione del rientro degli alunni. Serve qualche giorno in più, insomma, con l’auspicio che nessun granellino possa mettersi di traverso e fermare ulteriormente gli ingranaggi.

Green Pass a scuola, tocca al Garante Privacy

Il lasciapassare atteso e fondamentale è quello del Garante Privacy, il quale ha il dovere di vagliare in tempi rapidi le schede tecniche relative al progetto. La piattaforma, infatti, va a deviare il corso del Green Pass passando da un sistema di controllo puntuale ad uno massivo, mettendo assieme due elenchi ed abilitando una serie di “semafori” che allertano se nell’edificio sia presente un docente privo di Certificato Verde. Ovviamente il sistema deve fare un utilizzo minimo dei dati e, soprattutto, non deve lasciar emergere informazioni che il Green Pass stesso non metta già a disposizione. Il lavoro del Garante è pertanto importante e delicato, soprattutto con tempistiche puntualmente improntate all’urgenza.

Ma si tratta di una urgenza incontrovertibile, dettata dalla scelta di una virtuosa piattaforma web (che possa evitare l’onere dei controlli sulla porta) da sviluppare e testare con tempi compatibili al prossimo inizio dell’anno scolastico. Se in questa prima fase i controlli puntuali potranno essere meglio gestiti grazie all’assenza degli alunni, entro un paio di settimane la situazione andrà invece a cambiare ed a quel punto è auspicabile la presenza di una piattaforma funzionante ed efficiente, utile a proteggere l’ambito scolastico ed al tempo stesso evitare oneri impossibili di controllo in campo ai Dirigenti Scolastici.

Il primo semaforo verde fondamentale è quello del Garante, insomma: solo nelle prossime ore dovrebbe essere depositato tutto il necessario per una prima disamina, dopodiché la piattaforma potrà iniziare realmente a prendere corpo.

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Pubblicato il 30 ago 2021
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