Green Pass e turismo: un nuovo colpo per le guide?

Green Pass e turismo: un duro colpo per le guide?

Disparità di trattamento e regole poco chiare: così l'associazione che rappresenta guide e accompagnatori turistici fa il punto sul Green Pass.
Disparità di trattamento e regole poco chiare: così l'associazione che rappresenta guide e accompagnatori turistici fa il punto sul Green Pass.

Se da una parte c'è chi ritiene il Green Pass uno strumento utile a promuovere la ripresa del turismo in Italia, dall'altra ci sono invece specifiche categorie che temono un ennesimo giro di vite alla loro attività. È il caso di guide e accompagnatori, alle prese con l'esigenza di tenere in considerazione le nuove diposizioni: musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre sono infatti tra i luoghi per i quali dal 6 agosto scatterà l'obbligo.

Guide e accompagnatori turistici penalizzati dal Green Pass?

A far sentire la loro voce è Federagit (Federazione Italiana Guide Turistiche, Accompagnatori e Interpreti), con un comunicato in cui l'attenzione è concentrata anzitutto sulla disparità di trattamento riservata ad alcune tipologie di lavoratori. Queste le parole di Presidente nazionale di Micol Caramello, presidente nazionale dell'associazione.

Tra tutti gli operatori della cultura, l'obbligo colpisce solo le guide: a dipendenti e ricercatori degli enti museali, infatti non viene imposto alcun pass. Come se non bastasse, le regole sono ancora indefinite. A pochi giorni dall'avvio della misura, ad esempio, ancora non è chiaro se le guide e gli accompagnatori turistici che non sono stati ancora vaccinati, per lavorare con lo stesso gruppo per più giorni, debbano ripetere il tampone ogni 48 ore oppure no.

È dunque invocata una maggiore chiarezza. Se ne saprà di più a breve, considerata la scadenza del 6 agosto ormai alle porte. Prosegue Caramello.

Una grave mancanza di chiarezza che rischia di creare seri problemi ad un settore già al limite. Per questo chiediamo al Governo regole certe e definite, insieme ad indennizzi che compensino il crollo di fatturato dovuto alle limitazioni anti-COVID.

Regole più precise sono attese anche in merito a trasporti pubblici, servizi di ristorazione e lavoro in azienda. Inevitabilmente, alla linee guida generali dovranno seguire norme in grado di entrare più nello specifico, sciogliendo ogni dubbio ed evitando potenziali zone grigie tali da mostrare il fianco a interpretazioni.

Fonte: Federagit
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