Green Pass e tutela della privacy: puoi stare tranquillo

Green Pass e privacy: puoi stare tranquillo

Meglio sgombrare subito il campo da possibili fraintendimenti, chiarendo dubbi e perplessità in merito a Green Pass e tutela della privacy.
Meglio sgombrare subito il campo da possibili fraintendimenti, chiarendo dubbi e perplessità in merito a Green Pass e tutela della privacy.

Com'era lecito attendersi, subito dopo la decisione di rendere il Green Pass obbligatorio in Italia per l'accesso ad alcuni luoghi e locali pubblici (a partire dal 6 agosto), è tornata in auge la discussione sul tema, spesso con toni accesi e trasformandola in un vettore di informazioni non corrette. Come già accaduto in passato per Immuni, il rischio è che si alimentino timori infondati riguardanti la tutela della privacy.

Con il Green Pass (Certificato Verde) non ci sono rischi per la privacy

Cerchiamo di dare una risposta unica, sintetica e chiara a domande come Con il Green Pass tracciano i miei movimenti?, Il Certificato Verde serve per sapere con chi sono? o Così sanno la mia identità e accedono ai miei dati?. No. Anzi, NO.

Grazie all'utilizzo di un'app di verifica, che in Italia si chiama VerificaC19, il personale addetto avrà la possibilità di verificare la validità e l'autenticità delle Certificazioni. Sarà sufficiente mostrare il QR Code della Certificazione. In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali.

La verifica dell'autenticità e della validità del Certificato Verde, questo l'altro nome del Green Pass, avviene attraverso l'applicazione VerificaC19 (rimandiamo all'approfondimento dedicato) che non raccoglie alcun dato a proposito di chi esibisce il documento.

Il QR Code non rivela l'evento sanitario che ha generato la Certificazione Verde. Le uniche informazioni personali visualizzabili dall'operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l'identità della persona corrisponda con quella dell'intestatario della Certificazione. La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore.

Ricordiamo che è possibile esibire il proprio codice per la scansione anche in versione cartacea (un esempio qui sotto). Lo si può scaricare dal sito ufficiale autenticandosi tramite SPID o CIE, poi stampandolo e piegandolo seguendo le linee tratteggiate, così da non mostrare le informazioni personali, ma solo il codice QR, nome, cognome e data di nascita.

La versione cartacea del Green Pass

Il codice sorgente dell'applicazione VerificaC19 impiegata per il controllo del Green Pass è disponibile su GitHub per le versioni Android e iOS. Per altre informazioni rimandiamo all'articolo sul funzionamento.

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