Green Pass da guarigione: il rilascio è immediato

Green Pass da guarigione: il rilascio è immediato

Il rilascio del Green Pass da guarigione è immediato e automatico, subito dopo l'esito negativo del tampone: niente più lunghi giorni di attesa.
Il rilascio del Green Pass da guarigione è immediato e automatico, subito dopo l'esito negativo del tampone: niente più lunghi giorni di attesa.

Il rilascio del Green Pass emesso in concomitanza con la guarigione da COVID-19 ora è immediato, non appena la Piattaforma Nazionale riceve l'esito del tampone negativo effettuato da chi ha contratto la malattia. Una novità anticipata nei giorni scorsi e ora finalmente resa operativa, nel nome della semplificazione e dell'ottimizzazione del sistema.

Da oggi, il Green Pass da guarigione arriva subito

La modifica apportata dal personale tecnico all'infrastruttura informatica su cui poggia la gestione del certificato verde si è resa necessaria per snellire una procedura rivelatasi eccessivamente complessa e che, nel corso delle ultime settimane, ha provocato un sovraccarico di lavoro per i medici di base oltre che lunghe attese per i cittadini.

Da oggi è tutto più semplice. O almeno dovrebbe esserlo, attendiamo la prova dei fatti. Il tampone positivo innesca l'immediata revoca del Green Pass, così da impedire che i portatori del virus possano circolare liberamente, mentre il successivo tampone negativo rilascia la nuova certificazione a coloro guariti.

Dai il Green Pass, togli il Green Pass

Il cambiamento interessa anche l'applicazione IO che notificherà così l'emissione del certificato di guarigione in tempi molto più brevi, direttamente sugli smartphone degli intestatari.

Riportiamo di seguito le informazioni basilari relative a durata e scadenza del Green Pass nelle sue diverse declinazioni: base (tamponi), rafforzato o Super Green Pass (vaccino e guarigione) e booster o Mega Green Pass (terza dose).

Green Pass: durata e scadenza (infografica)

Il sistema delegato alla gestione delle certificazioni può essere definito un work in progress, così come le norme che regolano il loro rilascio e l'eventuale revoca, soggetto a interventi continui per far fronte alle nuove esigenze emerse. È sufficiente pensare che a settembre la durata del documento ottenuto con il completamento del ciclo vaccinale era stata portata a un anno, ridotta poi a inizio dicembre a nove mesi e a pochi giorni dal natale a sei mesi, con quest'ultimo cambiamento che diverrà effettivo in data 1 febbraio.

Fonte: Corriere
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