Green Pass, vaccini e mascherine: la parola a Crisanti

Green Pass, vaccini e mascherine: parla Crisanti

Il microbiologo sull'efficacia del Green Pass, sulla spinta alla campagna vaccinale e sul possibile obbligo di utilizzo delle mascherine di tipo FFP2.
Il microbiologo sull'efficacia del Green Pass, sulla spinta alla campagna vaccinale e sul possibile obbligo di utilizzo delle mascherine di tipo FFP2.

Quando mancano ormai solo poco più di 24 ore al Green Pass obbligatorio, si registra un intervento sul tema di Andrea Crisanti che vale la pena riportare. Il punto di vista del microbiologo si discosta da quello di buona parte della comunità scientifica, soprattutto in relazione all'impatto della misura sull'andamento della curva epidemiologica.

Crisanti su Green Pass, vaccini e mascherine

In breve, l'utilità del Certificato Verde (o Green Pass) sarebbe circoscritta alla sua capacità di spingere le persone a prenotare il vaccino, ma senza un effetto diretto sulle modalità di trasmissione del virus. Riportiamo di seguito i passaggi dell'intervista rilasciata a L'Aria che Tira su LA7.

Il Green Pass non è uno strumento di sanità pubblica. Non esiste alcuna prova che l'utilizzo del Green Pass modifichi la trasmissione. Il Green Pass è uno strumento per convincere le persone a vaccinarsi. Quindi, se gli insegnanti si vaccinano, chiaramente diminuisce la possibilità di trasmissione. È tutto qui.

La risposta è giunta a una domanda specifica sull'ipotesi di introdurre l'obbligo di vaccino per gli insegnanti in vista del rientro a scuola. In merito invece alla scelta di rimandare di un mese circa l'utilizzo del Green Pass per i trasporti pubblici a lunga percorrenza, Crisanti ha ben pochi dubbi: si tratta di una decisione esclusivamente politica.

Questa chiaramente è una decisione politica che non ha alcuna coerenza con le misure di sanità pubblica. Se bisogna farlo, bisogna farlo anche adesso che c'è spostamento da una regione all'altra. È una decisione politica sulla qualche non posso fare commenti. È chiaro che incoraggiare o indirettamente persuadere le persone che vogliono viaggiare a vaccinarsi è sicuramente una misura che ha un impatto sulla trasmissione.

Secondo il parere del microbiologo, il metodo più efficace per frenare la quarta ondata e la variante Delta è quello che passa dall'utilizzo su larga scala della mascherine FFP2, anche sui mezzi per gli spostamenti locali.

Le mascherine FFP2 abbattono la trasmissione del 98%, una percentuale elevatissima. Penso che basterebbe introdurre l'obbligo delle mascherine FFP2 sui trasporti pubblici, dunque negli autobus e sulle metropolitane. Sono sicuro avrebbe un impatto davvero importante.

Ricordiamo che entro domani sono attesi i necessari chiarimenti da parte del Governo su aspetti come la permanenza negli alberghi, il lavoro in azienda e appunto i trasporti.

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