Migliori Conti Correnti Esteri: Guida alla Scelta 2022

Migliori Conti Correnti Esteri: Guida alla Scelta 2022

La lista, sempre aggiornata, dei migliori conti correnti esteri e una guida completa con domande e risposte per chiarire qualunque dubbio.
La lista, sempre aggiornata, dei migliori conti correnti esteri e una guida completa con domande e risposte per chiarire qualunque dubbio.

Negli ultimi anni l’interesse nei confronti dei conti correnti esteri è in forte aumento. Dopotutto viaggiamo di più, investiamo di più, e collaboriamo sempre più spesso con realtà operanti al di fuori dell’Italia: insomma, tutti elementi che creano le condizioni necessarie per voler aprire un conto all’estero, per mezzo del quale è possibile usufruire di tassi di cambio più favorevoli e spese di gestione inferiori rispetto a quelle pagate nel Bel Paese.

In questa guida, oltre a presentare la lista dei migliori conti correnti esteri, spiegheremo cos’è e come funziona un conto estero. Inoltre, approfondiremo la parte riguardante l’apertura e la chiusura del conto, oggetto di numerose domande da parte delle persone interessate ad avere un conto personale oltre i confini italiani. A questo proposito, faremo chiarezza una volta per tutte sull’eterno dilemma relativo all’apertura di conto corrente all’estero senza residenza.

Nella parte conclusiva dedicheremo un breve capitolo ai pro e contro di questa soluzione, prima di rispondere ai quesiti più frequenti posti dagli utenti che stanno pensando di aprire un conto fuori dall’Italia. Tra le domande più gettonate, se così possiamo definirle, chiariremo cos’è e come si calcola l’Ivafe, oltre a fare chiarezza su quando va dichiarato il conto e cosa succede se non lo si fa.

Cos’è un conto corrente estero

Un conto corrente estero è un prodotto finanziario emesso da un istituto bancario al di fuori dei confini italiani. A livello regolamentare, è soggetto alle normative vigenti nel Paese dove opera la banca e, allo stesso tempo, può essere utilizzato in Italia grazie a servizi come l’home banking o, in alternativa, recandosi presso le filiali italiane presenti sul territorio. Va da sé che la prima soluzione è da considerarsi più vantaggiosa, quindi non soltanto preferibile, o quantomeno auspicabile.

Ecco perché spesso la scelta ricade su un conto corrente estero online, uno strumento che meglio risponde alle esigenze di privati e imprenditori che scelgono di aprire un secondo conto fuori dall’Italia. Se è vero, infatti, che tutti possono aprire un conto all’estero, è altrettanto vero che una soluzione di questo tipo interessa maggiormente le persone più giovani, o comunque una precisa fascia di popolazione che ha ripetuti contatti con uno o più Paesi stranieri nell’arco dei dodici mesi.

Ma come funziona un conto online estero? Per avere un quadro più dettagliato sull’argomento, abbiamo pensato a un capitolo a parte in cui riassumiamo tutto quello che c’è da sapere su questa tipologia di conti. A seguire, il confronto tra i migliori conti correnti esteri oggi disponibili.

Come funziona un conto corrente estero

Un conto corrente estero consente di eseguire le stesse operazioni di un conto bancario in Italia. Ciò significa, ad esempio, che ha in dotazione un IBAN, attraverso cui è possibile inviare e ricevere bonifici. A ciò si aggiunge la possibilità di conservare i propri fondi, nonché di collegare una carta di pagamento – spesso una carta di debito o prepagata – da usare poi nei negozi fisici e online per pagare la spesa o completare un ordine.

Un’altra caratteristica comune del conto estero online con i conti correnti online aperti in Italia è l’opportunità di investire in azioni e/o criptovalute, senza la necessità di spendere ingenti somme di denaro. Vale poi la pena sottolineare che i migliori conti all’estero sono sicuri tanto quelli italiani, per cui da questo punto di vista non devono, o almeno non dovrebbero, esistere strani (retro)pensieri, che di frequente non sono altro che l’anticamera di una scelta errata.

Detto questo, alcune differenze tra i due conti ci sono. Prima di tutto, nella maggior parte dei casi un conto deposito estero è multivaluta: in concreto, il correntista ha la facoltà di gestire i propri fondi in differenti valute, pur mantenendo attivo un unico conto presso la stessa banca.

Un’altra differenza riguarda l’assenza della marca da bollo: al suo posto, il titolare del conto è tenuto a pagare l’Ivafe, ossia l’Imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero, qualora la giacenza media annua superi i 5.000 euro.

C’è poi tutto il discorso legato al versamento in denaro contante: con un conto detenuto all’estero, tale operazione è un po’ più complicata rispetto ai conti in Italia, a meno che non si effettui un bonifico o un trasferimento di fondi da una carta di debito o prepagata.

Confronto migliori conti correnti esteri del 2022

Passiamo ora dalla teoria alla pratica. In questo capitolo proveremo a rispondere alla domanda qual è il miglior conto corrente estero online, descrivendo in breve le soluzioni più innovative e convenienti del mercato.

In breve, se oggi ci si domanda dove conviene aprire un conto corrente all’estero, il consiglio è di valutare i conti Revolut Standard, N26 Standard, Wise, bunq Easy Money e Wirex.

1 – Revolut Standard

Revolut Standard

Istituto Bancario: Revolut Bank
App Mobile / Internet Banking: si
Costo di Accensione: GRATIS
Canone Annuale: GRATIS
Costo Prelievo ATM: gratis fino a 200€/mese, poi 2%
Costo Bonifici: GRATIS
Limite di Deposito: NESSUNO

Revolut Standard è il conto online base di Revolut, la società fintech inglese che dal 2015 sta riscrivendo le regole del mercato delle banche online. Tra i suoi punti di forza si annoverano il canone a zero spese, il cambio in oltre 30 valute senza commissioni, e gli investimenti in criptovalute. Inoltre, il piano Standard include una comoda funzione di salvadanaio, grazie alla quale i titolari del conto hanno l’opportunità di risparmiare una determinata somma di denaro in vista di un futuro acquisto.

2 – N26 Standard

N26 Standard

Istituto bancario: N26 Bank GmbH
App mobile / Internet banking: Sì
Costo di accensione: GRATIS
Canone annuale: GRATIS
Costo prelievo ATM: gratis 3/mese, poi 2 € a op.
Costo bonifici: GRATIS
Carte Fisiche Incluse: No

N26 Standard è un conto corrente online a zero spese della banca tedesca N26. Al momento dell’apertura del conto, viene associato a una carta di pagamento virtuale che, a sua volta, può essere aggiunta ai servizi di pagamento Apple Pay e Google Pay per i pagamenti online e nei negozi. Volendo, al costo di 10,00 euro una tantum, è possibile aggiungere una carta di debito appartenente al circuito Mastercard.

Importante: a partire dal 28 marzo 2022, Bankitalia ha imposto a N26 lo stop all’apertura di nuovi conti correnti per “significative carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio".

3 – Wise Personal

Wise Personal

Istituto Bancario: TransferWise
App Mobile / Internet Banking:
Costo di Accensione: GRATIS
Canone Annuale: GRATIS
Costo Prelievo ATM: 2 gratuiti/mese (fino a 200 €), poi 0,50€
Costo Bonifici: 0,41% di commissione
Limite di Deposito: NESSUNO

Wise (ex Transferwise) è un conto multivaluta proposto dall’omonima società fintech britannica, fondata nel 2011 dagli estoni Taavet Hinrikus e Kristo Käärmann. Il conto è a canone zero e, pochi istanti dopo la sua apertura, mette a disposizione le coordinate bancarie di Regno Unito (sterlina),  Unione europea (euro), Stati Uniti d’America (dollaro statunitense), Australia (dollaro australiano) e Nuova Zelanda (dollaro neozelandese). Il principale punto di forza di Wise è rappresentato dalla possibilità di inviare e ricevere denaro da 80 Paesi in più di 50 valute differenti.

4 – Wirex Standard

Wirex Standard

Istituto Bancario: UAB Wirex
App Mobile / Internet Banking:
Costo di Accensione: GRATIS
Canone Annuale: GRATIS
Costo Prelievo ATM: gratis fino a 400€/mese, poi 2%
Costo Trasferimenti: GRATIS
Limite di Deposito: NESSUNO

Wirex è un conto online multivaluta a canone zero che consente di effettuare pagamenti sia con le valute tradizionali che con le criptovalute. La sua nascita risale al 2015, anno di fondazione dell’omonima azienda fintech con sede a Vilnius, in Lituania. Grazie a Wirex, è possibile inviare denaro al tasso interbancario, senza cioè che la somma di denaro sia soggetta allo spread sui tassi di cambio. In totale, sono 9 le valute tradizionali supportate dalla piattaforma: euro, yen, sterlina, corona ceca, dollaro statunitense, dollaro canadese, dollaro australiano, dollaro di Singapore, dollaro di Hong Kong.

5 – bunq Easy Money

bunq Easy Money

Istituto Bancario: bunq B.V.
App Mobile / Internet Banking:
Costo di Accensione: GRATIS
Canone Annuale: 107,88 (8,99 €/mese)
Costo Prelievo ATM: 4 gratuiti/mese, poi € 0,99/m fino a 5 mesi, € 2,99 restanti
Costo Bonifici: N/A
Limite di Deposito: NESSUNO

Easy Money è il conto online di bunq, azienda fintech con sede ad Amsterdam, fondata nel 2012 dall’imprenditore canadese Ali Niknam. La sua unicità consiste nell’offrire 25 sottoconti gratuiti, ognuno dei quali ha un proprio IBAN univoco (disponibili con codice NL, DE, FR, IE o ES), a fronte di un canone mensile pari a 8,99 euro. Inoltre, è possibile ricevere, inviare e spendere denaro in 16 valute diverse, con il semplice ausilio dell’app bunk. Per l’apertura del conto è richiesto solamente un documento di riconoscimento in corso di validità e il download dell’app bunk, disponibile su Google Play Store e App Store.

Come aprire e chiudere un conto corrente estero

Da una parte, aprire un conto all’estero non richiede particolari procedure rispetto a quelle che già si seguono per l’apertura di un normale conto corrente online. I documenti indispensabili restano:

  • una copia di un documento di riconoscimento valido, come la carta d’identità o, in alternativa, il passaporto;
  • la compilazione di uno o più moduli in ottemperanza alla normativa europea anti-riciclaggio;
  • un numero di telefono, un indirizzo email e il domicilio dove si risiede.

Dall’altra parte, è altrettanto vero che se si sceglie una banca tradizionale la procedura non si esaurisce di certo qui. Oltre a quanto già detto, diversi istituti bancari stranieri richiedono ad esempio una lettera di referenza di due o più banche italiane. Se poi si sta scegliendo di aprire un nuovo conto presso una giurisdizione seria, o meglio un Paese serio, è assai probabile che prima di ottenere il semaforo verde si debbano fornire giustificate motivazioni alla base della propria richiesta.

Ed è qui che si arriva alla domanda delle domande: si può aprire un conto all’estero legalmente senza residenza? Risposta breve: . Risposta lunga: sì, ma se ci si affida a un istituto bancario tradizionale (leggi banca fisica), le percentuali di successo sono basse. Ecco perché il consiglio è di aprire un conto corrente estero online, grazie al quale è possibile procedere in modo molto più spedito, senza la necessità di presentare referenze o spiegare perché si vuole aprire un conto online.

Quali vantaggi offre un conto estero online

I vantaggi di un conto corrente online estero sono diversi. In primis, la possibilità di gestire un conto multivaluta, il che significa pagare e incassare in differenti valute, nonché diversificare i propri finanziamenti, appoggiandosi su un unico conto. Senza dimenticare i tassi di conversione più vantaggiosi rispetto ai conti tradizionali.

I conti correnti esteri consentono anche di usufruire di migliori rendimenti, al netto della situazione attuale in Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea, dove i tassi di interesse sono ai minimi storici, al contrario di quanto accade in altre nazioni straniere. In qualche modo collegato a questo discorso, un conto all’estero offre strumenti finanziari più innovativi, con maggiori possibilità quindi di guadagno.

Un ulteriore vantaggio è strettamente collegato con l’attuale indebitamento dell’Italia, e se vogliamo all’incerta situazione politica, che espone la nostra nazione alla speculazione finanziaria più degli altri Paesi. Negli ultimi anni ne abbiamo avuto un assaggio più volte, anche di recente, in occasione della caduta del governo Draghi.

Ora, lungi da noi voler essere le Cassandre di turno, è fuor di dubbio però che esistano nazioni più stabili dell’Italia, e che godono di maggiore credibilità agli occhi della finanza. Tutto questo per dire che affidarsi a un conto estero online significa anche tutelare il proprio patrimonio.

Pro e contro dei conti correnti esteri

E con la stessa franchezza con cui abbiamo appena declamato i vantaggi di un conto corrente estero, riepiloghiamo in breve pro e contro:

Pro
Contro
Pro
  • Conto multi valuta
  • Migliori rendimenti
  • Maggiore tutela del patrimonio
  • Conto online
Contro
  • Procedura apertura conto senza residenza complessa
  • Versamenti in contanti
  • Commissioni sui prelievi

Vediamo nel dettaglio le motivazioni:

Vantaggi

  • conto multivaluta: gestione dei propri fondi in differenti valute, appoggiandosi su un unico conto corrente;
  • migliori rendimenti: all’estero le banche offrono tassi di interesse in media più alti rispetto a quelli in Italia e nel resto dell’Unione europea;
  • maggiore tutela del patrimonio: un conto all’estero consente di conservare i propri fondi in un Paese più stabile dell’Italia a livello finanziario;
  • conto online: le principali banche online consentono di aprire un conto all’estero in maniera semplice e veloce.

Svantaggi

  • procedura apertura conto senza residenza complessa: a meno che non si scelga di aprire un conto corrente all’estero online, la procedura presso un istituto bancario fisico può risultare piuttosto difficile;
  • versamenti in contanti: tra le differenze macroscopiche rispetto ai conti locali c’è un’oggettiva difficoltà nel compiere versamenti. Un altro motivo in più per preferire l’home banking dei conti online;
  • commissioni sui prelievi: diverse banche estere prevedono commissioni sui prelievi onerose.

Come scegliere un conto estero online

Nella scelta di un conto corrente estero online concorrono diversi fattori. Li riassumiamo nell’elenco qui sotto, in breve:

  • Spese di gestione: uno dei primi parametri da considerare è il costo di gestione mensile/annuale del conto. Al netto di altri elementi altrettanto importanti, l’ideale è dare la priorità ai conti online zero spese.
  • Condizioni fiscali: un altro elemento di cui tener conto è la fiscalità del Paese di appartenenza della banca online. A tal proposito, è bene ricordare che esistono nazioni più convenienti di altre (ne parliamo nelle FAQ).
  • Profilo della banca: affidare parte dei propri risparmi a un istituto bancario online di cui si hanno scarse informazioni non è una scelta saggia. È sempre opportuno prima compiere delle verifiche approfondite in rete, scartando quelle banche che non hanno nella trasparenza il loro punto di forza.
  • Tassi di interesse: in diversi Paesi stranieri le banche consentono di ottenere rendimenti migliori grazie ai tassi di interesse più alti. Di conseguenza, maggiore è la percentuale offerta, più vantaggi si ottengono nell’aprire un conto con quella banca.
  • Condizione geopolitica: gli elementi fin qui citati valgono zero se il Paese in questione attraversa un periodo complicato dal punto di vista finanziario o politico. Un esempio? Se il Regno Unito dovesse ritrovarsi ad affrontare una “tempesta perfetta” economica e finanziaria, non sarebbe più tra i Paesi più convenienti dove aprire un conto all’estero.

Domande frequenti sui Conti Correnti Esteri

Che cosa è il CIN del conto corrente?

CIN è l’acronimo di Control Internal Number e identifica un codice di controllo costituito da una singola lettera in maiuscolo. Nell’IBAN, si trova dopo la sigla nazionale (IT nei conti correnti italiani) e i due numeri che seguono. Ad esempio, nell’IBAN IT 12 F 34567 89012 345678901234, il CIN è la lettera F.

Che cos’è l’Ivafe?

L’Ivafe è l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero. Sono soggetti al suo pagamento le persone residenti in Italia che detengono prodotti finanziari all’estero, oltre a libretti di risparmio e conti correnti. A partire dal 2020, l’obbligo di pagare l’Ivafe è esteso anche alle società semplici e agli enti non commerciali residenti nel territorio italiano.

Quali valori sono soggetti a imposta Ivafe?

L’imposta fissa Ivafe, pari a 34,20 euro all’anno, è dovuta per un valore medio di giacenza annua superiore a 5.000 euro. Se il valore di giacenza è inferiore, i titolari del conto o del libretto di risparmio all’estero sono esentati dal pagamento dell’imposta.

Come si calcola l’Ivafe?

L’Ivafe si calcola sul valore dei prodotti finanziari ed è dovuta in proporzione al periodo di possesso e alla quota. In generale, l’imposta corrisponde al 2 per mille. Occorre poi specificare che: per le attività finanziarie quotate in mercati regolamentari vale il valore della quotazione; se sono attività non quotate in mercati regolamentari, si fa riferimento al valore nominale; in caso di attività finanziarie non quotate in mercati regolamentati, di cui non si possiede il valore nominale, conta il valore di rimborso; per le attività finanziarie non quotate in mercati regolamentati, di cui non si ha né il valore di rimborso né nominale, vale il valore di acquisto dei titoli.

Quando va dichiarato un conto corrente all’estero?

L’obbligo di dichiarare la titolarità di un conto corrente all’estero scatta quando il valore della giacenza media annua supera i 5.000 euro e/o quando il valore massimo giornaliero che si raggiunge nel periodo d’imposta è superiore ai 15.000 euro. Nel primo caso, l’obbligo di dichiarazione è necessario ai fini del calcolo dell’Ivafe, nel secondo caso invece per il monitoraggio fiscale.

Cosa succede se non si dichiara un conto all’estero?

La mancata dichiarazione del conto corrente estero è soggetta a una sanzione di 250,00 euro se si presenta la compilazione del quadro RW entro 90 giorni dalla data di scadenza ordinaria, a una sanzione variabile dal 3% al 15% della somma non dichiarata detenuta in Paesi fuori dalla Black List, una sanzione variabile dal 6% al 30% della somma non dichiarata detenuta in un Paese che appartiene alla Black List.

Quali sono i conti correnti non pignorabili?

I conti correnti non pignorabili sono quelli su cui viene accreditato lo stipendio o la pensione, ma con dei limiti ben precisi: le attuali normative fissano il limite a un valore pari al triplo dell’assegno sociale, e cioè poco meno di 1.400 euro. Se, ad esempio, la giacenza media è inferiore, i risparmi non potranno essere pignorati. Al contrario, se il valore è superiore, sarà pignorabile esclusivamente l’eccedenza.

Dove si può aprire un conto corrente senza residenza?

Un conto corrente estero senza residenza può essere aperto online con alcune delle migliori banche online, tra cui Revolut, N26, Wise, bunq e wirex. Per quanto riguarda invece i Paesi in cui si consiglia di aprire un conto all’estero, si possono citare Gran Bretagna, Svizzera, Serbia e Panama.

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Pubblicato il 31 ago 2022
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