Come Ricaricare una Carta Prepagata: Guida Completa

Come Ricaricare una Carta Prepagata: Guida Completa

In questo articolo scopriremo come ricaricare una carta prepagata e come scegliere basandoci su limiti, costi di gestione e servizi inclusi.
Come Ricaricare una Carta Prepagata: Guida Completa
In questo articolo scopriremo come ricaricare una carta prepagata e come scegliere basandoci su limiti, costi di gestione e servizi inclusi.
Michelangelo Ricupati
Pubblicato il 23 nov 2023

Le carte prepagate sono strumenti di pagamento elettronico che permettono di effettuare acquisti online in sicurezza e pagamenti tramite POS fisici presso gli esercenti abilitati. Per ricaricare una carta prepagata sono disponibili diversi metodi a seconda della carta a disposizione e dei servizi inclusi nel piano scelto.

In alcuni casi, si può anche ricaricare la carta di un’altra persona, fornendo i dati necessari all’esercente se si opta per una ricarica presso un punto fisico. Dato che le metodologie sono varie e diverse tra loro, può essere facile fare confusione quando è il momento di depositare dei fondi per i propri acquisti.

Carte prepagate più convenienti [gennaio 2024]

In questa guida vedremo nel dettaglio come ricaricare una carta prepagata, quali sono le metodologie disponibili e quali sono i costi e i limiti. In più, vedremo alcune delle migliori prepagate disponibili in commercio, selezionate confrontando le spese di gestione e i servizi messi a disposizione dell’utente.

Modalità di ricarica di una carta prepagata

Come già anticipato, le modalità di ricarica di una carta prepagata sono numerose. Alcuni preferiscono effettuare la ricarica in contanti presso un ATM, una ricevitoria abilitata o direttamente presso la filiale della banca.

Alcune carte prepagate si possono caricare dal tabaccaio, mentre altre dispongono solo di ricarica tramite app o Home Banking. Esistono poi carte prepagate con IBAN che possono essere caricate con un bonifico, o in alternativa accreditando lo stipendio o la pensione.

Infine, diversi utenti sono soliti effettuare la ricarica inviando denaro ad un’altra persona, riducendo al contempo l’utilizzo del denaro contante. Vediamo insieme come funzionano i vari metodi di ricarica, così da capire quale potrebbe essere il più utile a seconda delle esigenze.

Ricaricare una carta prepagata in contanti

Ricaricare una carta prepagata dallo sportello Bancomat o ATM è un’operazione molto semplice. L’utente deve solamente inserire la carta nell’apposita fessura e digitare i relativi dati. Dopodiché, può selezionare l’importo da ricaricare e inserire i contanti. Il denaro verrà accreditato entro pochi minuti all’interno della carta, e può essere speso per acquisti online o tramite POS fisico presso un qualsiasi punto vendita.

Se non si vuole usare l’ATM, si può effettuare l’operazione presso un tabaccaio o una ricevitoria abilitata come SisalPay, che accetta la maggior parte delle carte prepagate. La stessa operazione può essere fatta presso lo sportello della Banca emittente.

Al momento della ricarica, bisogna fornire il numero identificativo della carta, un documento d’identità e il codice fiscale, in modo che il denaro possa essere inviato correttamente.

Home Banking

I portali di Home Banking sono delle piattaforme specifiche per ogni carta che permettono di effettuare operazioni quali ricariche, modifiche dei limiti di spesa, trasferimenti di denaro e molto altro.

Per ricaricare la carta prepagata tramite Home Banking basta effettuare il login nella propria area personale e recarsi nella sezione ricarica. Una volta aperta la sezione, digitare l’importo da ricaricare e inserire gli appositi dati.

Se collegata al conto corrente, si possono trasferire i soldi dal conto alla carta. In alternativa, si può usare un’altra prepagata, una carta di credito o di debito a seconda delle modalità compatibili.

Bonifico

È possibile effettuare la ricarica di una carta prepagata con IBAN dal tabaccaio effettuando un bonifico, se l’esercente lo consente. Tuttavia, il metodo più semplice per caricare una prepagata con IBAN è quello di inviare un bonifico da un’altra carta.

Basta accedere all’app o al portale di Home Banking della carta da cui prelevare i fondi, selezionare “invia bonifico SEPA” e digitare l’IBAN della prepagata. Verranno richiesti anche il nome e il cognome del titolare, e andrebbe anche inserita una causale che giustifica la ricarica.

In alcuni casi rari, può essere anche richiesto il codice BIC/SWIFT, che può essere reperito nei fogli informativi della carta o online. In alternativa, le ricariche delle carte prepagate con IBAN possono essere effettuate facendo accreditare direttamente lo stipendio, così da evitare le commissioni per l’invio del bonifico.

Ricaricare da un’altra prepagata o carta di credito

La ricarica di una carta prepagata, come già anticipato, può essere effettuata da un’altra prepagata o tramite carta di credito. Il processo è abbastanza semplice e può essere svolto in autonomia o tramite l’aiuto di un esercente.

Se la carta è senza IBAN, il metodo più semplice è ricaricare la prepagata dal tabaccaio in contanti, come abbiamo visto sopra. L’unico aspetto da tenere in considerazione è che saranno necessari il documento d’identità e il codice fiscale del titolare, con annesso il numero identificativo della carta. In questo modo è possibile inviare il denaro al beneficiario corretto.

Nel caso in cui vogliamo ricaricare una carta prepagata di un’altra persona e abbiamo a disposizione un IBAN, possiamo disporre un bonifico tramite carta di credito. L’accredito avviene solitamente entro 2-3 giorni lavorativi, ma alcune carte offrono la possibilità di effettuare un bonifico immediato.

 

Costi e limiti delle ricariche

conto corrente carta di credito

Quando si effettua la ricarica di carte prepagate bisogna tenere conto dei limiti di ricarica e dei costi da sostenere per l’operazione. Il limite di ricarica PostePay, ad esempio, è di 3.000€, con un plafond di 30.000€ e un tetto di 100.000,00€ totali tra le Postepay Evolution intestate allo stesso titolare.

Inoltre, quando si effettua la scelta di una carta prepagata, bisogna tenere conto dei possibili costi da sostenere per la ricarica. In linea di massima, le commissioni possono oscillare tra 1€ e 3€, ma esistono tante soluzioni a zero commissioni.

Costi e limiti dei prelievi

Ai costi e i limiti delle ricariche si aggiungono i limiti dei prelievi, che possono andare dai 250€ a oltre 3.000€ al giorno con le prepagate più flessibili. Anche in questo caso, alcune carte possono richiedere il pagamento di una commissione per il ritiro di denaro contante, che può andare da 0,50€ a 1,50€.

Di seguito qualche esempio di limiti di ricarica e costi legati al prelievo presso l’ATM:

  • PostePay: si può ricaricare presso lo sportello automatico con contanti pagando una commissione di 3€; il prelievo massimo è di 600€ al giorno ma non prevede commissioni presso gli ATM Poste;
  • ING Direct: ha un plafond di soli 4.500€, ma non ha nessun limite di spesa giornaliera o mensile; la commissione per la ricarica è di 1€ da qualsiasi canale;
  • Prepagata Sella: ha un limite di ricarica annuale di 20.000€, e prevede zero commissioni per prelievi presso ATM Sella e zero costi di ricarica.

Di conseguenza, è bene tenere conto dei costi di gestione prima di scegliere una carta prepagata piuttosto che un’altra.

 

Migliori prepagate e come ricaricarle

Adesso che abbiamo visto nel dettaglio come ricaricare una prepagata, è il momento di scegliere la migliore per soddisfare le nostre esigenze d’acquisto. Per trovare la soluzione giusta, bisogna valutare i seguenti elementi:

  • costo del canone mensile o annuale;
  • commissioni per i prelievi;
  • commissioni e modalità di ricarica;
  • presenza di un IBAN per ricevere e inviare bonifici;
  • presenza di un’app o di un portale Home Banking;
  • limiti di ricarica, di spesa e di prelievo;
  • sistemi di sicurezza usati per i pagamenti;
  • solidità dell’istituto emittente.

A questi elementi si aggiunge il circuito di pagamento. In genere, i circuiti Visa e MasterCard sono i più comodi in quanto abilitati in tutto il mondo, ma può essere utile optare per il circuito Bancomat nel caso in cui si preveda di fare acquisti solo in Italia.

Per semplificarvi il lavoro, abbiamo selezionato le 3 migliori carte prepagate presenti in commercio. Vediamo insieme di cosa si tratta!

1. Fineco

Fineco Carta Ricaricabile

Circuito: Visa o Mastercard

Canone: 9,95 €/anno

Prelievo massimo: 500€/giorno

Limite di spesa: Nessun limite

Contactless: SI

IBAN: NO

Commissioni prelievo: 2.90€ a op.

Plafond: 10.000 €/mese

La carta prepagata Fineco rientra tra le migliori soluzioni disponibili in quanto ad un costo ragionevole consente di effettuare numerose operazioni con un certo grado di flessibilità. Innanzitutto, FinecoBank S.p.A. è una società specializzata nell’erogazione di servizi finanziari, famosa nel mondo anche per l’efficienza dei sistemi di sicurezza utilizzati.

La carta prepagata ha un costo di 9,95€ l’anno, ed è utilizzabile su circuito Visa o MasterCard a seconda delle preferenze, offrendo quindi la possibilità di pagare online o tramite POS fisico in tutto il mondo.

Per quanto riguarda i limiti, non sono previsti limiti particolari sulla spesa effettuata, ma si possono prelevare fino a 500€ al giorno presso gli ATM, con una commissione di 2,90€ per operazione.

Il plafond massimo, invece, è di 10.000€ mensili. Per quanto riguarda le funzioni aggiuntive, la carta può essere associata ai propri dispositivi mobili tramite Apple Pay, Samsung Pay, Garmin Pay e Fitbit Pay, in modo da pagare contactless usando semplicemente il cellulare.

Segnaliamo la mancanza di un IBAN, quindi le ricariche possono essere effettuate tramite lo sportello o in filiale senza costi aggiuntivi, con un limite di 2.500€ per ricarica.

Vantaggi e svantaggi carta Fineco

L’unico limite della carta prepagata Fineco è che non possono essere effettuati bonifici, non si può accreditare lo stipendio e non si può sottoscrivere nessun abbonamento. Un punto a favore, però, è sicuramente legato alla possibilità di scegliere il design della carta e alla presenza di avanzati sistemi di sicurezza.

2. Mediolanum

Mediolanum carta di debito

Tipologia: Carta di debito

Circuito: Mastercard

Canone: 0€

Costo emissione: 0€ (7.75€ in caso di smarrimento)

Costo prelievi: gratis (3.62€ su ATM Extra Euro)

Costo bonifici: 0€

Limite di spesa: 4.500€ / Mese

Limite di prelievo: 1.000€ /Giorno

La carta prepagata Mediolanum è uno strumento di pagamento elettronico che permette di effettuare acquisti online e presso negozi fisici tramite circuito MasterCard. A differenza della prepagata Fineco, la carta Mediolanum non prevede alcun canone annuo o mensile, abbattendo quindi i costi di gestione.

I limiti sono leggermente ridotti, in quanto si può prelevare fino ad un massimo di 250€ al giorno, con un limite di spesa di 3.000€. Per quanto riguarda i limiti di ricarica, si possono caricare da 25€ a 500€ alla volta tramite servizio Nexi, mentre il limite scende a 200€ se vuole ricaricare la prepagata presso un punto SisalPay.

Vantaggi e svantaggi carta Mediolanum

Anche in questo caso, un punto a sfavore della carta Mediolanum è che non è presente l’IBAN, quindi non è possibile effettuare ricariche tramite bonifico o ricevere accrediti quali stipendio e/o pensione.

Tra i vantaggi, però, segnaliamo la solidità del Gruppo Mediolanum e della società di pagamenti Nexi, famosa per offrire infrastrutture avanzate a grandi aziende, istituzioni e Pubblica Amministrazione.

Inoltre, le commissioni e i costi di gestione sono molto bassi, in quanto si pagherà solamente 1€ per ricarica e una quota di 10€ una tantum per il rilascio della carta fisica.

3. Revolut

Revolut Standard

Circuito: VISA

Canone piano base: GRATIS

Prelievo massimo: 3.500 €/giorno

Limite di spesa: NO (illimitato)

Commissioni prelievo: Gratis per 5 prelievi o 200€/mese; poi 2% (min. 1€ per operazione)

Plafond: 6000€/mese (solo per transazioni con cambio valuta)

Contactless:  ✓

IBAN:  ✓

Per gli amanti dei viaggi, la carta prepagata Revolut è senza ombra di dubbio la soluzione migliore, in quanto permette di effettuare pagamenti in tutto il mondo tramite circuito Visa. La vera peculiarità di questa soluzione, però, è che è possibile operare con più valute effettuando scambi senza costi aggiuntivi.

Inoltre, è possibile scegliere tra più piani a seconda delle varie esigenze personali. Nello specifico, il piano Standard è un piano gratuito che permette di effettuare prelievi gratuiti fino a 200€ al mese o, comunque, per un massimo di 5 operazioni mensili.

Col piano Plus, dal costo di 2,99€ al mese, si ha diritto ad un’assicurazione per i viaggi che copre in caso furti e frodi su acquisti online. In più, si ha accesso ad un programma di cashback esclusivo che offre fino al 3% su viaggi e soggiorni personalizzati.

Come se non bastasse, è disponibile un canale di assistenza prioritario che permette di risolvere eventuali problemi nell’immediato.

Dall’altro lato, il piano Premium, dal costo di 7,99€ al mese, si possono ottenere sconti fino al 20% sulle commissioni per bonifici internazionali, per non parlare delle assicurazioni viaggio e mediche che coprono anche in caso di cancellazione o ritardo del volo.

Viene anche incrementato il limite di prelievo gratuito, che sale a 400€ euro mensili. Superato il limite di 400€, le commissioni applicate saranno del 2% dell’importo prelevato, con un importo minimo di 1€ ad operazione.

Infine, il piano Metal, che costa 13,99€ al mese, offre cashback fino all’1% su tutti i pagamenti effettuati con carta, e dà diritto a prelievi gratuiti fino a 800€ mensili. Il cashback sui soggiorni sale inoltre al 10%, offrendo vantaggi esclusivi ai possessori della carta. Anche il design è personalizzato, ed è caratterizzato dalle rifiniture in elegante metallo.

Per quanto riguarda i limiti, il prelievo massimo effettuabile è di 3.500€ al giorno, ma non sono previsti limiti di spesa particolari. Il plafond, invece, è di 6.000€ al mese, ma solo per le transazioni con cambio valuta.

Vantaggi e svantaggi carta Revolut

Rispetto alle altre carte prepagate, il vero vantaggio di Revolut è la presenza di un IBAN, che permette di ricevere ed effettuare bonifici all’interno dell’area SEPA. Altri punti a favore sono l’assenza di commissioni aggiuntive per il cambio valuta e la facilità di apertura del conto.

Un piccolo svantaggio è invece legato ai limiti sui prelievi, che non sono elevati come su altre carte conto.

 

Conclusioni

Abbiamo visto nel dettaglio come ricaricare una carta prepagata e quali sono le migliori soluzioni disponibili in circolazione. La scelta può essere ardua, in quanto vanno considerati elementi importanti come il costo del canone, i costi di ricarica, le commissioni di prelievo ed eventuali commissioni aggiuntive per l’utilizzo di altri servizi.

Il consiglio per prendere la decisione giusta è quello di valutare le proprie esigenze personali e, solamente dopo aver capito quali funzioni possono effettivamente essere utili, scegliere di conseguenza.

Ad esempio, chi non ha bisogno di effettuare bonifici ma vuole fare solo acquisti online o presso un punto vendita di tanto in tanto, può optare per una carta gratuita senza IBAN come la Mediolanum. In alternativa, chi ha bisogno di accreditare lo stipendio o, comunque, di trasferire denaro tramite bonifico, può optare per una carta prepagata con IBAN come la Revolut.

Domande frequenti su come ricaricare una carta prepagata

Quanto si può caricare sulla PostePay dal tabaccaio?

Chi ha bisogno di ricaricare la PostePay dal tabaccaio, deve tenere conto del fatto che il limite di ricarica è di 997€, a cui andranno aggiunti 2€ di commissione. Inoltre, bisogna esibire documenti d’identità e codice fiscale del titolare della carta.

Quanto costa ricaricare una carta prepagata in tabaccheria?

Il costo della ricarica della prepagata al tabacchino può variare a seconda dell’esercente e della carta specifica. In genere, le commissioni oscillano tra 1,50€ e 3€, come nel caso della PostePay che ha una commissione di 2€.

Quali dati servono per ricaricare una carta prepagata?

In generale, per fare la ricarica di una carta prepagata servono i dati dell’intestatario, ovvero il codice fiscale e il numero identificativo della carta. Inoltre, va esibito il documento d’identità presso l’esercente. Lo stesso vale per la ricarica tramite ATM e la ricarica online, che necessitano di Nome, Cognome e numero di carta.

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