Differenza tra Carta di Credito e Debito: Quale Scegliere?

Differenza tra Carta di Credito e Debito: quale scegliere?

In questa guida scopriremo nel dettaglio le differenze tra carta di credito e debito, evidenziando vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni.
Differenza tra Carta di Credito e Debito: quale scegliere?
In questa guida scopriremo nel dettaglio le differenze tra carta di credito e debito, evidenziando vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni.
Michelangelo Ricupati
Pubblicato il 24 gen 2024

Molte persone pensano che non ci sia differenza tra carta di credito e debito, anche se in realtà non è così. Difatti, per quanto entrambi gli strumenti di pagamento siano simili nelle loro funzioni, ci sono delle differenze sostanziali di cui è bene tenere conto durante la scelta.

Conoscendo la differenza tra carta di credito e debito, infatti, è possibile optare per la soluzione migliore a seconda delle proprie esigenze. In questa guida vedremo nel dettaglio il funzionamento di entrambi gli strumenti di pagamento, evidenziando analogie e differenze.

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Carta di Credito: cos’è e come funziona

La carta di credito, come ormai molti sanno, è uno strumento di pagamento elettronico che permette di effettuare acquisti, sia online che offline, senza ricorrere al denaro contante. Inoltre, se si ha la necessità di pagare in contanti, si può prelevare presso un ATM, conosciuto dai più anche come Bancomat.

Per quanto riguarda le peculiarità, bisogna far fede al termine “credito”. Difatti, con una carta di credito è possibile utilizzare dei fondi, anche se questi non sono effettivamente presenti nel conto, con un limite definito in fase di sottoscrizione del contratto.

Quando si effettua un acquisto o un prelievo, quindi, è la banca emittente ad anticipare il denaro al titolare della carta. Questo, poi, salderà il debito il mese successivo, solitamente intorno al giorno 10 o 15 del mese.

Tale meccanismo consente, quindi, di effettuare acquisti importanti per beni e servizi quando non si ha abbastanza liquidità, come nel caso di elettrodomestici, mobili e quant’altro.

Solitamente, al momento del saldo, vengono applicati anche degli interessi, che consentono alla banca di guadagnare e autosostenersi. Per quanto riguarda l’addebito, i soldi verranno scalati direttamente dal conto corrente collegato alla carta di credito.

Nello specifico, il credito a disposizione viene chiamato fido o plafond, e ha un limite che va solitamente dai 500€ a cifre che possono superare i 5.000€, a seconda del proprio profilo e delle condizioni dettate dalla società emittente.

Ci sono poi dei massimali di utilizzo, sia giornalieri che mensili, relativi ai pagamenti su POS, ai prelievi e ai pagamenti online. Questi possono essere in genere modificati dall’utente a seconda delle varie esigenze, anche se ci sono dei limiti oltre il quale non è possibile andare.

Altri elementi importanti della carta di credito sono il numero di carta e l’IBAN, che servono per ricevere bonifici ed effettuare trasferimenti di denaro. Da tenere a mente anche la presenza del codice di controllo CVV o CVC, che serve generalmente per gli acquisti online insieme al numero di carta e alla data di scadenza.

Infine, le carte di credito più moderne presentano anche un’icona simile a quella del WiFi, la quale indica che la carta è abilitata ai pagamenti contactless, ovvero pagamenti che non necessitano dell’inserimento della carta nel terminale.

In sintesi, quindi, una carta di credito è utile per coloro che hanno un reddito fisso o comunque delle entrate sicure e sanno di poter ripagare eventuali debiti il mese successivo, così da poter comprare beni o servizi anche quando non hanno liquidità.

Inoltre, può essere utile per chi viaggia all’estero e non vuole avere a che fare con cambio valuta di denaro contante.

 

Tipologie di carte di credito

carta di credito

Un’ulteriore differenza tra carta di credito e debito risiede nella tipologia di carte esistenti. In questo caso, infatti, abbiamo tre possibilità di scelta:

Nel primo caso, come suggerisce il nome, il saldo del debito va effettuato in un’unica soluzione, solitamente entro il giorno 10 o 15 del mese successivo all’acquisto. Quest’opzione risulta comoda per chi è sicuro delle proprie entrate e ha bisogno di effettuare un acquisto importante nel più breve tempo possibile.

Inoltre, solitamente i tassi d’interesse sono più bassi rispetto alle opzioni revolving. Queste, appunto, permettono al titolare di accedere ad un vero e proprio prestito erogato direttamente sulla carta.

In poche parole, il titolare della carta riceve un credito spendibile e pagabile in comode rate, che può essere ricostituito di volta in volta. Ad esempio, se viene erogato un credito di 1500€ e si spendono 300€, saranno ancora disponibili 1200€.

Tuttavia, al saldo della prima rata, ipoteticamente di 100€, si avrà un credito di 1300€ in quanto è stato ricostituito grazie al pagamento da parte del titolare. Per tale motivo, vista la comodità e la grande flessibilità offerta, gli interessi sono in genere un po’ più alti.

Per ciò che concerne le carte virtuali, invece, si tratta di varianti completamente digitali disponibili direttamente sull’applicazione dedicata della banca. Queste, in alcuni casi, permettono di fare acquisti una tantum creando una carta temporanea, massimizzando il livello di sicurezza.

Esistono poi le carte ad opzione, molto diffuse negli ultimi tempi, che rappresentano un vero e proprio mix tra carte a saldo e revolving. In pratica, è l’utente a decidere le modalità di rimborso del credito, a seconda delle necessità e delle esigenze personali.

I costi, come vedremo fra poco, variano chiaramente in base della soluzione scelta.

 

Costi relativi a una carta di credito

I costi da tenere in considerazione quando si opta per una carta di credito o debito sono tantissimi, e variano in base alla società emittente e alle varie specifiche contrattuali, nonché a seconda di offerte temporanee o pacchetti speciali.

Generalmente, i costi principali di una carta di credito sono rappresentati dalle seguenti voci:

  • canone annuo (o mensile), ovvero un costo fisso per tenere attiva la carta;
  • commissioni per i prelievi, variabili in base al circuito, allo sportello e al Paese in cui ci si trova;
  • costi relativi al cambio valuta quando si effettuano pagamenti all’estero con valute diverse dall’euro.

A questi vanno aggiunti costi extra per alcuni tipi di servizi, come il resoconto mensile cartaceo e il pagamento dei bollettini. In più, sono da tenere in conto commissioni come quelle per i bonifici in uscita o per i bonifici Extra-SEPA.

Tutti i costi devono essere segnalati nei fogli informativi in fase di sottoscrizione del contratto; quindi, è bene controllarli in modo da non avere sorprese durante l’utilizzo della carta.

 

Come richiedere una carta di credito

Per richiedere una carta di credito o debito non servono elevati requisiti. Tuttavia, alcune banche e alcune carte Premium possono prevedere il soddisfacimento di alcuni elementi come la RAL.

Ad esempio, una carta di credito come l’Amex Oro richiede una RAL di almeno 25.000€ per sottoscrivere un contratto. Questo perché offre plafond molto più elevati rispetto ad altre tipologie di carte base.

Per quanto riguarda la richiesta, oltre ad accertarsi di avere tutti i requisiti, è consigliabile tenere a portata di mano i seguenti documenti:

  • carta d’identità;
  • codice fiscale;
  • documentazione reddituale (se richiesta);
  • estremi del conto corrente per associarlo alla carta.

Quando si riceve la carta a casa, è inoltre consigliabile conservare tutta la documentazione, i dati relativi al PIN e accertarsi che tutto rispecchia il contratto firmato.

 

Vantaggi e svantaggi delle Carte di Credito 

Per capire se conviene scegliere una carta di credito o debito, può essere utile avere una panoramica generale di tutti i vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni.

Uno dei principali vantaggi delle carte di credito è la facilità di emissione e di richiesta, in quanto si può richiedere l’attivazione sia alla banca sia ad altre società emittenti affiliate.

Dal punto di vista operativo, uno degli elementi più apprezzati è legato alle funzioni di prelievo e alle funzioni di pagamento POS, che consentono di effettuare le proprie spese in tutta comodità e in modo abbastanza immediato.

In particolare, c’è la possibilità di effettuare una spesa anche se non è presente liquidità nel conto corrente. Si tratta di un aspetto molto utile per coloro che devono affrontare una spesa importante in un momento in cui non hanno disponibilità.

Inoltre, spesso le carte sono protette dal Fondo Interbancario di Tutela, che copre per perdite fino a 100.000€, quindi si corrono meno rischi rispetto ad una prepagata o altri tipi di carte.

A ciò si aggiunge la possibilità di blocco della carta in caso di furto o smarrimento, come anche l’utilizzo presso Paesi esteri senza necessariamente recarsi presso un ufficio di cambio valuta.

Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, l’addebito posticipato può essere un po’ fastidioso, in quanto risulta più complicato gestire le proprie spese e si rischia di indebitarsi costantemente ad ogni acquisto.

In più, alcuni utenti lamentano le elevate commissioni per i prelievi, nonché i numerosi casi di clonazione nonostante siano presenti innovativi sistemi di sicurezza.

In sintesi, quindi, ecco un riassunto dei vantaggi e degli svantaggi delle carte di credito.

Pro
  • Possibilità di limitare l’uso del contante
  • Pagamenti immediati e veloci tramite POS e online
  • Protezione tramite Fondo Interbancario di Tutela
  • Possibilità di bloccare la carta in caso di furto
Contro
  • Rischio di indebitamento continuo per ogni acquisto
  • Rischio di furto della carta e attacchi di phishing
  • Commissioni elevate per i prelievi a seconda della carta scelta

 

Carta di Debito: cos’è e come funziona

carta credito gratuita

Carta di debito e carta di credito hanno differenze sottili ma molto importanti, che possono essere rilevanti al momento della scelta di un nuovo strumento di pagamento elettronico.

A differenza della carta di credito, infatti, la carta di debito consente di fare acquisti presso negozi fisici, di prelevare contanti presso l’ATM e di pagare online tramite i circuiti abilitati. In generale, le carte di debito sono chiamate Bancomat in quanto tantissime soluzioni utilizzano il suddetto circuito per l’elaborazione del pagamento.

Il design è pressoché lo stesso delle carte di credito, con tanto di microchip e/o banda magnetica per pagare tramite POS. La differenza tra carte di credito e debito, infatti, è legata alle modalità di pagamento.

Quando si paga con la carta di credito, l’importo non viene scalato immediatamente dal conto corrente. Invece, quando si paga con carta di debito questo sarà decurtato direttamente dal conto.

Di conseguenza, se non abbiamo effettiva disponibilità sul conto, non possiamo procedere all’acquisto di un bene o un servizio, né online né presso un negozio fisico. L’unico caso in cui si possono prendere in prestito soldi dalla banca per il pagamento è quando si ha un fido o un plafond disponibile.

Per il resto, il funzionamento è identico alle altre carte: si ha un PIN per i prelievi e i pagamenti, e si possono configurare sistemi di sicurezza quali autenticazione a due fattori, token temporanei e riconoscimento facciale se disponibile.

 

Quanto costa una carta di debito?

Come per la carta di credito, la carta di debito prevede dei costi fissi e dei costi variabili a seconda della società emittente.

In linea di massima, i costi da tenere in considerazione sono:

  • il canone annuo, che generalmente è più economico di una carta di credito;
  • le commissioni per il prelievo di contanti;
  • le commissioni per i bonifici;
  • le commissioni per eventuali cambi in valute diverse dall’euro.

Tuttavia, a differenza delle carte di credito, le carte di debito risultano spesso molto economiche, e in alcuni casi prevedono bonifici, prelievi e canone gratuito.

 

Come richiedere una carta di debito

conto carta credito

Le modalità di richiesta di una carta di debito sono molto simili a quelle di una carta di credito. Tuttavia, la differenza è che la maggior parte di esse non richiede requisiti particolari come quelli reddituali.

Di conseguenza, basta richiedere la carta compilando il modulo sul sito ufficiale della società emittente, oppure rivolgendosi fisicamente allo sportello. L’importante è avere con sé documento d’identità, codice fiscale e tutti i propri dati personali.

 

Vantaggi e svantaggi delle Carte di Debito

Alla luce delle differenze tra carta di credito e di debito, è chiaro come le carte di debito abbiano alcuni vantaggi rispetto alle loro controparti.

Difatti, se nel primo caso potremmo rischiare di indebitarci per via del meccanismo di accredito e addebito del plafond, nel secondo caso il rischio è praticamente inesistente. Come anticipato, se non abbiamo del saldo disponibile sul conto corrente, non sarà possibile effettuare alcun acquisto.

Ciò tutela anche in caso di furto: con una carta di credito il ladro potrebbe comunque usare il plafond per effettuare acquisti illeciti. Nel caso di furto di carte di debito, invece, la cosa non è fattibile.

In più, è molto più facile ottenere una carta di debito: nella maggior parte dei casi non sono previsti requisiti particolari, risultando al contempo più economiche.

Dall’altro lato, però, se c’è un imprevisto o è necessario fare un acquisto importante, le carte di debito non permettono di accedere a nessun plafond, limitando l’utilizzo da parte del titolare.

Inoltre, possono avere dei limiti più bassi rispetto alle carte di credito, soprattutto in merito al massimale per i pagamenti e per i prelievi.

In sintesi, ecco una panoramica dei vantaggi e svantaggi delle carte di debito.

Pro
  • Facili da ottenere
  • Nessun rischio di indebitarsi
  • Canoni e spese fisse più basse rispetto ad una carta di credito
Contro
  • Limiti più bassi su pagamenti e prelievi all’ATM
  • Non è possibile spendere i soldi se non presenti sul conto corrente

 

Carte multifunzione

Adesso che sappiamo la differenza tra carte di credito e di debito e abbiamo visto i loro vantaggi e svantaggi, illustriamo le carte multifunzione. Si tratta di uno strumento di pagamento particolare che mescola le due soluzioni.

Difatti, questo tipo di carte viene collegato a due circuiti di pagamento. Un esempio molto comune è quello in cui vengono uniti i circuiti Pagobancomat e Maestro, oppure Mastercard e Pagobancomat o Mastercard e Visa.

In questi casi, le possibilità di pagare e prelevare vengono ampliate notevolmente, in quanto la carta funzionerà sia con uno che con l’altro circuito.

Inoltre, se si vuole un addebito immediato si può usare il circuito della carta di debito, mentre se si vuole un addebito in data successiva si può usare il circuito della carta di credito. Anche i limiti sono diversi, e variano a seconda del circuito utilizzato.

 

Differenza tra carta di credito e debito: quale scegliere?

Non è facile scegliere tra carte di credito e di debito, sia perché si può fare confusione che per la presenza di tantissime soluzioni valide in commercio.

Le migliori carte di credito permettono, con una spesa abbastanza accessibile, di effettuare qualsiasi operazione, dal semplice pagamento al prelievo allo sportello, fino alla richiesta di un credito per coprire le proprie spese ricevendo l’addebito in un secondo momento.

Dall’altro lato, le migliori carte di debito sono pensate per consentire, ad una spesa irrisoria, pagamenti, prelievi e acquisti online senza il rischio di indebitarsi, attingendo direttamente dal conto corrente.

Una soluzione molto comoda, quindi, potrebbe essere la scelta di una carta multifunzione o ad opzione, così da scegliere l’alternativa migliore a seconda delle esigenze e del tipo di spesa da affrontare.

Per ponderare la scelta, inoltre, bisogna considerare:

  • costo del canone mensile;
  • commissioni per prelievi, pagamenti, bonifici e trasferimenti di denaro;
  • tassi d’interesse se si vuole accedere ad un plafond;
  • requisiti minimi richiesti, come quello reddituale;
  • sistemi di sicurezza integrati;
  • tecnologie avanzate come contactless o NFC;
  • limiti mensili per pagamenti e prelievi;
  • modalità di rimborso e possibilità di blocco.

Chiaramente, bisogna anche valutare la propria disponibilità ed eventuali esigenze specifiche, in modo da scegliere la soluzione migliore.

 

Conclusioni

Abbiamo visto nel dettaglio la differenza tra carte di credito e debito, elencando nello specifico vantaggi e svantaggi, e illustrando qualche consiglio utile per fare la propria scelta.

Riassumendo, le carte di credito sono pensate per chi desidera flessibilità effettuando le proprie spese senza avere necessariamente fondi sul conto corrente.

Dall’altro lato, le carte di debito sono pensate per chi non vuole rischiare di indebitarsi con rimborsi mensili e addebiti posticipati. Così, si attinge solamente dall’effettiva disponibilità presente sul conto corrente.

Per tagliare la testa al toro, si può optare per una carta multifunzione, un po’ meno economica ma che consente di scegliere una o l’altra soluzione con un solo strumento di pagamento.

Domande frequenti sulle differenze tra carta di credito e di debito

Come capire se è carta di credito o di debito?

Per capire se si ha una carta di debito o di credito basta guardare la tessera. La carta di credito ha impresso un numero di carta, il nome del titolare, la scadenza e il CVV sul retro, mentre quella di debito non include i suddetti elementi.

Con la carta di debito si possono fare acquisti online?

Anche se prima non era sempre possibile, al giorno d’oggi molte carte di debito permettono di pagare online. Per farlo, bisogna inserire il PIN e il codice CVV2 che si trova sul retro della carta.

Come posso avere una carta di credito senza busta paga?

Se non si ha una busta paga o non si soddisfano i requisiti reddituali richiesti, è possibile richiedere una carta di credito senza busta paga. Un esempio sono le carte prepagate con IBAN, che non necessitano di busta paga ma consentono di effettuare le stesse operazioni di una carta di credito.

Quanto dura la carta di debito?

Solitamente le carte di debito non hanno nessuna data di scadenza, ma questa è generalmente legata alla data di emissione. In linea di massima, una carta di debito ha validità 5 anni dalla data di attivazione.

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