24 CFU Online Riconosciuti dal MIUR per l'Insegnamento

24 CFU Online Riconosciuti dal MIUR per l'Insegnamento (guida 2022)

Cosa sono i 24 CFU per l'Insegnamento? In questa guida vi spiegheremo a cosa servono, chi deve conseguirli e perché è preferibile acquisirli online.
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Cosa sono i 24 CFU per l'Insegnamento? In questa guida vi spiegheremo a cosa servono, chi deve conseguirli e perché è preferibile acquisirli online.

Cosa sono i 24 CFU per l’Insegnamento? In questa guida vi spiegheremo a cosa servono, chi deve conseguirli, chi è esonerato, perché è preferibile acquisirli online e le ultime novità in seguito alla Riforma del Reclutamento Docenti, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 Aprile 2022.

Prima di tutto vi diciamo che il Decreto 24 CFU è stato promulgato il 10 agosto 2017 dal MIUR (Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca) consiste nell’acquisizione di un certo numero di crediti formativi universitari per accedere all’insegnamento.

Una volta ottenuto il titolo di studio magistrale nella materia che si vuole insegnare, è necessaria l’acquisizione di ulteriori 24 CFU in discipline afferenti settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie didattiche. Solo a questo punto si potrà accedere al bando pubblico.

Prima di proseguire la lettura vi diciamo subito che nel caso abbiate dubbi al termine della guida troverete un form da compilare per chiedere qualsiasi tipo di delucidazione.

Argomenti in questa guida:

24 CFU per l’insegnamento: cosa sono e a cosa servono

I 24 CFU per l’insegnamento sono obbligatori per chi vuole partecipare ai Concorsi Scuola per diventare docenti delle scuole medie e delle scuole superiori, che si svolgono a cadenza biennale. Nel dettaglio i settori scientifico disciplinari (SSD) in cui c’è bisogno di integrare la propria formazione sono:

  • M-PSI/04 Psicologia dell’educazione 6 CFU
  • M-DEA/01 Antropologia culturale 6 CFU
  • M-PED/01 Pedagogia generale e sociale 6 CFU
  • M-PED/03 Metodologie e tecnologie didattiche 6 CFU

Questi crediti possono essere acquisiti presso le Università statali e non statali, incluse le Università Telematiche, le istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e le Accademie di Belle Arti legalmente riconosciute principalmente in tre modalità:

  • Durante gli studi in forma curricolare, inserendoli direttamente nel proprio piano di studi
  • Dopo gli studi in forma aggiuntiva
  • Dopo gli studi in forma extra curricolare: attraverso attività formative svolte presso istituzioni universitarie o accademiche

Chi deve conseguire i 24 CFU per insegnare?

Tutti i laureandi e i laureati che vogliono accedere alle classi di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado devono obbligatoriamente conseguire i 24 crediti.

Nello specifico secondo quanto stabilito dall’OM 60/2020 per accedere alla seconda fascia delle GPS, bisogna acquisire il titolo di studio comprensivo dei CFU/CFA o esami aggiuntivi ed eventuali titoli aggiuntivi previsti a seconda della classe di concorso. In poche parole se volete diventare docenti, sia durante il vostro percorso universitario o successivamente, avrete bisogno di acquisire questi crediti.

Ora vi parliamo nel dettaglio del riconoscimento esami già sostenuti, dei possibili esoneri, dei costi e degli esami, ma se al termine della lettura avrete ancora dei dubbi, potete compilare il form in fondo all’articolo per una consulenza con gli esperti di AteneiOnline.

24 CFU: riconoscimento esami già sostenuti

Come detto in precedenza ci sono alcune lauree (ma anche Master di I e II livello, Dottorati, e Scuole di specializzazione) che, nel piano di studi, già prevedono tutti o alcuni degli insegnamenti richiesti per l’insegnamento. In questo caso bisogna solo farseli riconoscere e certificare come requisito di accesso al Concorso Nazionale per titoli ed esami (decreto legislativo 13 aprile 2017 n.59 e decreto 616 del 10 agosto 2017).

Se avete conseguito solo una parte dei CFU, questo certificato poi andrà inviato all’ateneo nel quale volete iscrivervi per ottenere gli altri CFU mancanti, per produrre poi un certificato unico che servirà per l’iscrizione al Concorso Scuola. C’è qualcuno però che può essere esonerato dall’ottenimento di questi crediti: di chi stiamo parlando?

Chi è esonerato?

Oltre a chi ha ottenuto i crediti direttamente nel corso di studi sono esonerati dal conseguire i CFU i diplomati ITP fino al 2024/2025 (si tratta di un Insegnante Tecnico Pratico, ovvero un docente che vanta competenze specifiche tecnico-pratiche più che teoriche), chi ha almeno 36 mesi di servizio anche non continuativi (3 anni) a scuola. In poche parole chi ha già fatto un percorso che dimostra idoneità all’insegnamento non deve conseguire i 24 CFU, ma deve ottenere il riconoscimento con una certificazione valida per l’accesso ai concorsi.

Nel prossimo paragrafo approfondiamo come conseguire i 24 CFU online nelle università telematiche riconosciute dal MIUR e perché questa scelta potrebbe essere vincente.

Acquisire online i 24 CFU riconosciuti dal MIUR: perché conviene?

Acquisire online  i 24 CFU riconosciuti dal Miur è facile, visto che le università telematiche hanno una vasta offerta formativa di corsi singoli e da 24 CFU finalizzati al conseguimento della certificazione per l’insegnamento.

Le università telematiche hanno numerosi vantaggi rispetto alle università statali in quanto la didattica viene erogata in modalità e-learning e per questo motivo si svolge tutto a distanza. Chi deve seguire un corso per i 24 CFU online può organizzare lo studio in maniera flessibile poiché le lezioni si svolgono in un’aula virtuale in cui è possibile connettersi semplicemente con un click. Anche in questo caso ci sono due possibilità per avere i 24 CFU on line:

  • All’interno del percorso universitario, sostenendo gli esami afferenti ai settori delle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche elencate in precedenza
  • Dopo la laurea conseguendo degli esami singoli dello stesso settore e ottenendo una certificazione valida all’iscrizione al concorso per insegnare

Chiariamo un punto: nel decreto 616/2017 si legge che non possono essere ottenuti più di 12 CFU in modalità telematica, tuttavia questo si riferisce alla modalità d’esame. Perciò è possibile studiare online, l’importante è che gli esami finali siano frontali/in presenza. Ma quali sono invece i costi?

24 CFU online per l’insegnamento: il costo

I costi per il conseguimento dei 24 CFU per l’insegnamento online possono variare da un minimo di 400 euro ad un massimo di 750 euro. Ricordiamo invece che nelle università statali il costo resta fisso al massimo sui 500 euro e la cifra va a diminuire nel caso in cui il numero di CFU da ottenere sia minore: questo perché i prezzi delle università telematiche sono diversi di quelli delle università classici. Ricordiamo che questo limite vale solo per le università pubbliche; Asnor invece ha deciso di adeguarsi e di proporre un percorso formativo dedicato allo stesso costo.

Infine nelle università online ci sono numerose convenzioni e agevolazioni a cui ogni studente può attingere per avere uno sconto sulla retta finale e per questo motivo non possiamo darvi un costo fisso e preciso. Se volete conoscere tutti gli sconti a disposizione, compilate il form in fondo all’articolo e gli esperti di AteneiOnline vi diranno quali sono le agevolazioni o convenzioni che fanno al caso vostro.

24 CFU online: gli esami

Gli esami per i 24 CFU online si svolgono in presenza, visto che gli unici casi in cui gli iscritti devono recarsi in sede è proprio per gli esami di profitto e per le sedute di laurea (fatta eccezione di alcuni casi come quello della pandemia in cui gli esami si sono svolti online). Fortunatamente ogni università telematica ha a disposizione, oltre alla sede centrale, diverse succursali sparse su tutto il territorio italiano, in modo da permettere agli studi di spostarsi il meno possibile dalla propria città.

Le materie degli esami sono quelle che appartengono ad uno tra i seguenti settori:

  • Pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione M-PED (tutti i settori), CODD/04, ABST/59, ADPP/01;
  • Psicologia M-PSI (tutti i settori), CODD/04, ABST/58, ISSU/03, ISME/03, ISDC/01;
  • Antropologia M-DEA/01, M-FIL/03, ABST/55;
  • Metodologie e tecnologie didattiche M-PED03, M-PED04.

Gli esami per avere i 24 CFU hanno le stesse modalità degli altri esami di profitto che si svolgono all’università, perciò possono essere orali, scritti (a crocette o risposta aperta) o misti, a discrezioni dei docenti e delle stesse facoltà. Ora dobbiamo solo capire le tempistiche per quanto riguarda l’ottenimento di questi crediti.

Conseguire i 24 CFU online: le tempistiche

Un’ultima domanda che sicuramente vi attanaglia: ma quanto tempo ci vuole per conseguire i 24 CFU online? In realtà non c’è un tempo prestabilito, in quanto dipende dalla mole di studio e da quanto velocemente riuscite a studiare e quindi dare gli esami. Inoltre ci sono dei tempi burocratici che cambiano a seconda della struttura a cui vi rivolgete.

Il nostro consiglio è quello di fare in fretta ed optare per un percorso rapido, viste le tempistiche dell’uscita di concorsi e delle relative graduatorie. Se volete conoscere proprio quando sarà il prossimo concorso o avete ancora dubbi potete compilare il form qui sotto: gli esperti di AteneiOnline vi risponderanno il prima possibile.

Riforma Reclutamento Docenti: arrivano i 60 CFU

Come si sa, le procedure per il reclutamento dei docenti sono in continuo aggiornamento e, in tal senso, va certamente ricordata la recentissima riforma in materia (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 Aprile 2022) che, tra le numerose novità introdotte, ha portato a 60 il numero di crediti formativi universitari necessari per partecipare ai concorsi per docenti. I 60 CFU per l’insegnamento andranno conseguiti con una formazione universitaria ad hoc e comprenderanno un periodo di tirocinio diretto presso le scuole e uno di tirocinio indiretto non inferiore a 20 crediti formativi universitari.

Cosa succederà quindi a chi ha conseguito, sta conseguendo o conseguirà a breve i 24 CFU? È molto probabile che i 24 CFU (che ricordiamo essere comunque requisito necessario per le procedure concorsuali di quest’anno) possano essere integrati nei 60 CFU, ma per avere certezza di questo è necessario attendere la pubblicazione del decreto attuativo, previsto entro il 31 luglio 2022, che andrà a definire la struttura dell’offerta formativa dei 60 CFU per l’insegnamento.

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