Bitcoin: cosa sono, a cosa servono e come funzionano

Bitcoin: cosa sono, a cosa servono e come funzionano

Sapete davvero a cosa servono i bitcoin? Seguiteci in questo viaggio sulla criptovaluta più interessante del momento
Sapete davvero a cosa servono i bitcoin? Seguiteci in questo viaggio sulla criptovaluta più interessante del momento

Quando si parla di bitcoin si fa sempre molta fatica a distinguere fra passato, presente e futuro di questa criptovaluta. Nonostante tutti ne abbiano sentito parlare almeno una volta infatti, sono in pochi quelli che ne sanno dare una definizione precisa e sanno a cosa servono i bitcoin.  I più la farciscono di informazioni captate un po' qua e un po' la, ma comunque molto vaghe. Il nostro obiettivo oggi sarà quindi quello di spiegarvi nel dettaglio cosa sono e a cosa servono i bitcoin. in questo modo vi forniremo una guida completa per soddisfare tutta la vostra voglia di informazione.

Cosa sono i bitcoin

Per capire a cosa servono i bitcoin va prima definito cosa sono i bitcoin. I bitcoin in sostanza sono una valuta virtuale, definita anche come criptovaluta.

Ricostruire la storia di quello che è diventato un vero e proprio fenomeno digitale è abbastanza semplice anche se alcuni dettagli sono ancora un po' nebulosi.

A cosa servono i bitcoin

Lo scopo dei bitcoin era ed è quello di fornire la possibilità agli utenti che ne vogliono fare uso di poter utilizzare in rete una valuta alternativa. Questo poteva essere possibile perché alla criptovaluta veniva mutualmente riconosciuto un certo valore.

Se avete sentito parlare di bitcoin solo recentemente, con il loro valore sopra i 30.000 €, dovete sapere che all'inizio la storia era molto diversa.  Non si trattava infatti di una “moneta pregiata” da acquistare per sperare poi nel rialzo del suo valore.

Il bitcoin degli esordi era più che altro un metodo di pagamento alternativo per nerd e geek da utilizzare su alcune piattaforme online. Questo spiega anche, almeno in parte, a cosa servono i bitcoin.

Va riconosciuto che pochi hanno davvero intravisto le potenzialità di questa criptovaluta. Cerchiamo di procedere per ordine però e ripassiamo insieme la storia del bitcoin. 

Un po' di storia

storia bitcoin

Nonostante sia nato solamente nel 2009, il bitcoin è un nome con cui tutti abbiamo imparato a familiarizzare. L'obiettivo principale del creatore e dei suoi collaboratori era di realizzare una valuta decentralizza. Questo significa che la moneta digitale sarebbe stata indipendente dal sistema bancario e funzionante tramite tecnologia blockchain, di cui vi parleremo dopo.

Il nome bitcoin venne menzionato per la prima volta in un paper del 2008, dove si descrivevano le caratteristiche di una potenziale moneta che avrebbe dovuto garantire transazioni senza l'utilizzo dei sistemi di pagamento centralizzati, utilizzando invece una serie di firme digitali e contrapponendosi alla valuta fiat.

Allo stesso modo va sottolineato che anche la valuta fiat, ovvero quella attualmente a corso legale, è relativamente recente. Fino al 1971 infatti, l'emissione di moneta era legata a doppio filo alle riserve auree di un determinato paese.

Con il passaggio alla valuta fiat invece, la maggior parte dei paesi sviluppati si sganciò da questo sistema lasciando invece la stabilità e il controllo dell'emissione alle banche centrali.

Questo piccolo flashback ci permette di capire che l'idea di creare sempre nuove forme per gli scambi, commerciali o meno, viene perseguita da sempre e non è ad esclusivo appannaggio del bitcoin.

Un ruolo predominante nell'infrastruttura informatica che viene utilizzata per gestire questa criptovaluta è svolto dai miners, o minatori. Questi non sono altro che utenti che mettono a disposizione della moneta digitale il proprio PC o delle vere e proprie server farm e in cambio vengono pagati in bitcoin.

Minare bitcoin è diventato un termine ormai molto in voga fra gli appassionati di computer, vedi anche Bitcoing mining: come minare criptovaluta. Ciò che ha portato il bitcoin ad essere interessante anche per grande pubblico è stato il suo grande aumento di valore, avvenuto soprattutto dal 2018 in poi.

Questo lo ha fatto diventare un ottimo strumento di speculazione che, nelle giuste mani a permesso a molti di realizzare grandi guadagni in poco tempo. Attenzione però, perché è altrettanto vero che anche ai più esperti del settore può capitare in poco tempo di veder crollare il valore del capitale investito.

Chi è il fondatore

cosa servono i bitcoin

Il nome del fondatore dei bitcoin è ben noto. Si tratta infatti di Satoshi Nakamoto ma oltre a questo dettaglio la sua vera identità rimane ancora sconosciuta.

L'interesse dei media intorno a questo dettaglio è stato sempre molto morboso ma nessuno è ancora riuscito a scoprire chi si cela dietro a questo nome d'arte. I meglio informati teorizzano che si tratti di un membro dei Cypherpunk, un movimento molto attivo già a partire dagli anni '90 e che sembra aver ispirato la nascita del bitcoin e della blockchain.

Il sospettato numero uno è Hal Finney, un fenomenale crittografo scomparso però nel 2014. Fu uno dei primi a lavorare con Satoshi Nakamoto e i sospetti si fecero più intensi quando nel 2011 Hal si ammalò di SLA e contemporaneamente Satoshi scomparve dai radar degli appassionati.

Al secondo posto troviamo invece Nick Szabo, creatore del Bit Gold, una valuta digitale che ha ispirato il bitcoin. Gli accostamenti si basano sul suo stile di scrittura, molto simile a quello dell'autore del libro bianco e al fatto che, poco prima del lancio del bitcoin, Nick avesse chiesto aiuto ad alcuni programmatori per il lancio di una nuova idea.

Non mancano neppure i presunti Mr. Satoshi che pubblicamente si sono dichiarati tali, com l'imprenditore australiano Craig Steven Wright. Questa ipotesi però è velocemente tramontata per le incongruenze contenute nel suo racconto. Ciò che rimane certo però è solamente l'alone di mistero che circonda il nome di Satoshi Nakamoto.

Cos'è la blockchain

Uno dei punti fondamentali per comprendere il funzionamento e a cosa servono i bitcoin risiede nella blockchain. Questa nuova tecnologia, molto interessante anche per il mondo bancario tradizionale, è la vera rivoluzione finanziaria del XXI secolo.

Per prima cosa partiamo dal significato: blockchain significa catena di blocchi. Si tratta di un grande registro digitale che raggruppa una serie di blocchi ordinati cronologicamente. Ogni volta che viene aggiunto un nuovo segmento, questo si pone alla fine della catena.

Una delle caratteristiche più interessanti della blockchain è che il registro è condiviso e tutti vi possono accedere, ma nessuno può modificare i blocchi che sono protetti dalla crittografia.

L'applicazione pratica della blockchain al bitcoin è di poter verificare tutte le transazioni al fine di evitare frodi. Il suo ambito però non è esclusivamente questo. Una blockchain potrebbe essere utilizzata anche per verificare la provenienza di un prodotto alimentare e certificarla. Se ci dovesse essere un valore da modificare all'interno della catena, non si può agire direttamente sul blocco creato. Deve essere aggiunto infatti un nuovo blocco e tutti gli utenti che fanno parte della blockchain lo saprebbero immediatamente. La grande forza di questo metodo è che nessuno detiene le chiavi del sistema, trasformandolo così in uno dei metodi più democratici e decentralizzati per condividere informazioni.

Anche quando applicata al sistema bitcoin, è facile comprendere il funzionamento della blockchain. Una nuova transazione da conseguentemente origine a un blocco di dati, che viene verificato e validato da tutti i computer connessi a quella catena. Può essere difficile pensarlo ma stiamo parlando di migliaia se non milioni di PC che agiscono con lo stesso obiettivo. Una volta riconosciuto come valido il blocco viene permanentemente aggiunto alla catena. La sicurezza delle informazioni che risiedono all'interno dei singoli blocchi è affidata alla crittografia. Questa è forse l'arma più efficace per mantenere la sicurezza informatica dei dati sensibili e si è dimostrata valida anche nel caso delle criptovaluta. Probabilmente ora vi è un po' chiaro come funziona il bitcoin ma non abbiamo ancora terminato il nostro viaggio.

Come si producono i bitcoin

Come si producono i bitcoin

Spesso è facile pensare che i bitcoin sono creati con una sorta di magia, ma vi garantiamo che non è affatto così che vanno le cose. I nuovi bitcoin, che vengono aggiunti a quelli già esistenti, sono prodotti attraverso il mining. 

Questo processo, che avrete sicuramente sentito nominare, si basa sulla competitività e sulla decentralizzazione. Ad essere coinvolti sono infatti tutti gli utenti che lo desiderano e che mettono a disposizione della struttura la potenza di calcolo dei loro computer.

Il loro obiettivo principale non è quello di minare i bitcoin, come erroneamente si pensa. La criptovaluta è solamente una “ricompensa” per il lavoro svolto validando e processando le transazioni.

A stabilire il ritmo di creazione dei nuovi bitcoin ci pensa il protocollo stabilito dai creatori: all'aumentare del numero di utenti presenti nella rete diventa sempre più difficile realizzare profitti di rilievo e i minatori devono ottimizzare i loro sforzi per essere ricompensati.

Uno dei punti più interessanti di questo processo è che nessuno, nemmeno i creatori della moneta digitale, ha il potere di influenzare il protocollo che porta alla creazione dei nuovi bitcoin. Non dovete dimenticare che il numero di bitcoin creati decresce gradualmente nel tempo, fino ad arrivare alla quota di 21 milioni, stabilita come limite per la creazione di nuova valuta.

Certo, viene stimato che l'ultimo bitcoin sarà creato all'incirca nel 2140 ma visto che siamo già arrivati alla quota di 19 milioni di bitcoin, l'attività di mining non è più così redditizia. Per questo motivo è molto probabile che in futuro i membri della rete verranno ricompensati con piccole commissioni invece che con porzioni di bitcoin.

I vantaggi e gli svantaggi del bitcoin

Fino ad ora vi abbiamo mostrato cosa sono e a cosa servono i bitcoin. Dopo questa prima parte è il momento di passare ai vantaggi e agli svantaggi di questa moneta virtuale.

Va subito sottolineato che nonostante la diffusione della criptovaluta sia sempre più estesa, il bitcoin non è ancora pronto per sostituire le monete tradizionali. Utilizzarlo però garantisce una libertà di pagamento assoluta, in quanto è possibile inviare e ricevere istantaneamente qualsiasi somma, senza limiti di tempo o geografici. Un altro punto a favore del bitcoin è senza dubbio il costo estremamente basso delle transazioni.

Queste sono per la maggior parte gratuite o con percentuali di tassazione estremamente basse. Allo stesso modo, grazie alla crittografia, la sicurezza dei Wallet e delle transazioni è praticamente assoluta. Attenzione però, perché in caso di smarrimento delle credenziali questa potrebbe diventare un'arma a doppio taglio che vi impedirebbe di accedere al vostro conto.

Nonostante il bitcoin sia la moneta digitale che più si avvicina alla perfezione, va comunque detto che non è esente da difetti. Fra gli svantaggi della criptovaluta va segnalata sicuramente la sua scarsa diffusione. Questo impedisce quindi di utilizzarlo per la maggior parte dei pagamenti nella vita di tutti i giorni. Un altro punto negativo del bitcoin è sicuramente la sua oscillazione di valore.

Non dovete stupirvi se notate, nell'arco di poche ore, cambiamenti anche nell'ordine del 30%. Questo può significare sia grandi guadagni che grandi perdite. Per finire non dimenticate che la parte software che regola l'utilizzo del bitcoin non è ancora in fase finale, con molte parti ancora da sviluppare. La completa maturazione di questo valuta quindi, avverrà probabilmente solo nei prossimi anni.

Bitcoin conviene?

Un'altra domanda, oltre a cosa servono i bitcoin, che molti utenti fanno, quando si avvicinano per la prima volta a questo mondo è la seguente: “il bitcoin conviene?”.

La parte più interessante del bitcoin è sicuramente legata ai suoi sviluppi futuri che dovrebbero garantire una diffusione sempre più capillare e radicata anche sul territorio. Probabilmente, nel prossimo futuro, sarete in grado di comprare molti beni di quotidiana disponibilità con questa valuta, senza dover necessariamente impazzire.

Al momento però, anche con notizie incoraggianti da parte da alcune aziende con visioni particolarmente pionieristiche, l'utilizzo del bitcoin è abbastanza limitato. Anche il “guadagno facile”, spesso sbandierato da molti traders o presunti tali, che con il bitcoin hanno costruito veri e propri patrimoni, non è più così semplice da raggiungere.

Acquistare un solo bitcoin richiede al momento circa 30.000 $ e non è quindi alla portata di tutti l'acquisto di questa valuta per poi attendere un rialzo. Per la maggior parte della popolazione un crollo di solo il 20% si tradurrebbe in perdite di migliaia di dollari. Questo dettaglio pone automaticamente il bitcoin fuori anche dalla categoria dei beni rifugio. 

Per essere tali infatti l'oscillazione del valore non deve essere particolarmente alta nel breve periodo e deve semmai tendere al rialzo. Nel caso in cui decidiate di acquistare bitcoin o di investire sul mercato in bitcoin, ricordate sempre che il rischio di perdere tutto è sempre dietro l'angolo.

A fare davvero fortuna in questo campo sono ora i giganti del campo economico e gli investitori di lungo corso, che si possono permettere di investire ingenti quantità di denaro e di sfruttare la loro conoscenza dei mercati. Anche loro però non esenti dai rischi, in nessun caso.

Come iniziare: l'apertura di un conto/wallet

Per iniziare ad acquistare bitcoin o a fare trading con essi, è necessario aprire un wallet. Preferiamo questo termine al classico “conto” perché altro non è il nome tecnico che viene dato ai portafogli che contengono bitcoin.

I wallet online per bitcoin sono sicuramente i più semplici e immediati da utilizzare. Tanti fornitori di servizi hanno infatti investito in questo mercato e permettono di acquistare criptovalute di tutti i tipi.

I nomi più famosi sono sicuramente eToro wallet*, Coinbase, , Bitpanda,  e Coinmerce, delle vere autorità in questo campo. Per iniziare a utilizzarli vi basterà recarvi sui rispettivi siti e registrarvi.

*Il 67% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

Una volta completata la procedura potrete acquistare bitcoin o altre criptovalute, come per esempio quelle contenute nella nostra guida e utilizzarle come meglio credete.

L'alternativa ai wallet online sono i wallet scaricabili, meno immediati da utilizzare ma molto più completi per l'utente avanzato. Si tratta di veri e propri programmi che devono essere scaricati e installati sui vostri dispositivi, come quello messo a disposizione da Crypto.com.

Ne esistono sia per PC che per smartphone e ormai i nomi presenti in questo “mercato” sono davvero tanti. Qual è però la ragione che dovrebbe indurvi a utilizzare un wallet scaricabile?

Il punto numero uno è rappresentato dalla sicurezza: se la vostra password viene intercettata infatti, chiunque può accedere al vostro wallet online e svuotarvi facilmente il conto. In caso di fallimento della piattaforma che ospita il vostro wallet online inoltre, cosa peraltro già successa, il risultato sarebbe quello di perdere tutto il vostro investimento.

Un wallet scaricabile è invece completamente indipendente e allo stesso tempo strettamente legato al dispositivo sul quale lo installate. Ricordatevi che anche in questo caso è possibile perdere tutto, soprattutto se vi rubano lo smartphone o il PC si rompe e non avete fatto backup o trasferito le somme presenti sul wallet.

I portafogli virtuali sono comunque per la maggior parte gratuiti, ma necessitano di essere riempiti e non potrete fare affidamento sulla piattaforma come per i wallet online.

Come fare quindi in questo caso per acquistare bitcoin? Beh, anche l'argomento non è affatto semplice né rapido da dipanare, trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno nella nostra guida dedicata.    

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine del nostro percorso e siamo sicuri che adesso avete capito a cosa servono i bitcoin. Gli utilizzi di questa valuta digitale infatti, possono essere molteplici e non solo legati alla speculazione che viene fatta su di essa.

Soprattutto il metodo blockchain è particolarmente interessante anche per i suoi sviluppi futuri, che potrebbero essere legati ad ogni aspetto della nostra vista. Ora che sapete come funziona il bitcoin, nulla potrà più fermarvi nella scoperta della criptovaluta.

Vi basterà seguire i nostri consigli per approfondire le vostre capacità e scoprire come gestire al meglio il vostro portafoglio virtuale.

Nel caso in cui la vostra curiosità sia solamente legata alla teoria invece, nessun problema. Continuate a seguire i nostri approfondimenti sul bitcoin e sulle altre criptovalute per saperne sempre di più e capire meglio a cosa servono i bitcoin.

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18 06 2021
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