Bitcoin: cosa sono, a cosa servono e come funzionano

Bitcoin: cosa sono, a cosa servono e come funzionano

Sapete davvero a cosa servono i bitcoin? Seguiteci in questo viaggio sulla criptovaluta più interessante del momento
Bitcoin: cosa sono, a cosa servono e come funzionano
Sapete davvero a cosa servono i bitcoin? Seguiteci in questo viaggio sulla criptovaluta più interessante del momento
Michelangelo Ricupati
Pubblicato il 1 feb 2024

Al giorno d’oggi, chiedersi cosa sono i bitcoin non soddisfa solo una semplice curiosità. Significa tenersi al passo quando si parla di investimenti, fintech e rivoluzione digitale del denaro. Bitcoin, o BTC, infatti è la criptovaluta con la capitalizzazione di mercato più alta, un asset che ha raggiunto valori da record in poco più di un decennio.

In questa guida spiegheremo nel dettaglio cosa sono i bitcoin, come funziona la rete blockchain sottostante e come iniziare a interagire con la più grande e solita criptovaluta del settore.

Cosa sono i bitcoin in parole semplici

Per spiegare cosa sono i bitcoin in termini semplici si può dire che sono una forma di denaro digitale (ovvero delle criptovalute) che funzionano tramite una tecnologia chiamata blockchain: un registro digitale di dati tracciabili, immutabili e protetti da crittografia. Bitcoin è la prima grande applicazione della blockchain, che emette queste monete (secondo il meccanismo del mining) e rende possibili gli scambi di criptovalute tra gli utenti.

Il termine “Bitcoin” si riferisce sia alla blockchain che alla sua moneta digitale, questi elementi insieme costituiscono un sistema di pagamento peer-to-peer e decentralizzato ovvero senza intermediari come aziende o istituti bancari. In altre parole, nessuna autorità centrale controlla o gestisce la rete e gli utenti possono scambiare denaro liberamente.

Nonostante siano tutte tracciate, la crittografia rende tutte le transazioni anonime: le identità di chi usa la rete è sostituita da stringhe alfanumeriche.

Per dare una definizione completa di Bitcoin, non bisogna dimenticare il contesto in cui sono nati. Il sistema, infatti, è stato pensato come un nuovo strumento economico di fronte al periodo di crisi post 2008.

Oggi, però, quando ci si chiede cosa sono i bitcoin si pensa subito a una forma di investimento. Gli ingenti rialzi di prezzo, la resilienza durante i periodi di crisi e la scarsità di questa criptovaluta, l’hanno ressa il nuovo “digital gold” (oro digitale). Come l’oro fisico, anche Bitcoin è un bene “raro”: il suo algoritmo impone che ne esistano solo 21 milioni di unità, un meccanismo anti inflazione. Quest’ultima infatti, secondo il creatore della crypto, è uno dei problemi del denaro come è sempre stato concepito.

 

Qual è lo scopo di Bitcoin? La storia della creazione

storia bitcoin

Lo scopo di Bitcoin è quello di realizzare un sistema di pagamento digitale indipendente dalle istituzioni finanziarie tradizionali, come le banche centrali, e libero da confini geografici e politici.

La criptovaluta è nata con la volontà di fornire un’alternativa al sistema finanziario tradizionale, soprattutto in risposta alla crisi economica mondiale del 2008 che aveva minato la fiducia nelle istituzioni finanziarie esistenti.

Alla domanda “chi ha inventato i bitcoin?” non c’è una risposta precisa, il protocollo informatico infatti è stato realizzato da un certo Satoshi Nakamoto, un individuo (o gruppo di individui) sotto pseudonimo, di cui non si conosce tutt’oggi l’identità.

Nakamoto nel 2008 pubblicò un Whitepaper intitolato “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System“. Questo documento descrive lo spirito della criptovaluta, illustrato appunto come una nuova forma di denaro digitale indipendente, anonimo e decentralizzato. Un altro pilastro del progetto è la privacy digitale, idea ispirata dagli attivisti del movimento cypherpunk.

In sintesi, Bitcoin nasce come risposta a una crisi di fiducia nel sistema finanziario tradizionale, proponendo un’alternativa sicura e resistente all’inflazione, alimentata da una tecnologia emergente oggi utilizzata a livello internazionale, la blockchain.

All’interno del Whitepaper di Nakamoto è possibile trovare tutte le descrizioni tecniche che hanno portato alla creazione di Bitcoin. Il documento è facilmente rintracciabile online ed è una lettura essenziale per chi vuole sapere esattamente cosa sono i bitcoin, da dove nascono e perché.

 

A cosa servono i bitcoin

Come spiegato nel paragrafo su cosa sono i bitcoin, questa criptovaluta nasce come alternativa decentralizzata alle valute tradizionali. In origine, quindi, lo scopo era quello di fornire un metodo di pagamento digitale sicuro, a basse commissioni e totalmente trasparente.

Tuttavia, con l’aumento del valore di BTC e il crescente interesse da parte degli utenti, BTC è divenuto un asset speculativo. Molti, infatti, decidono di comprare Bitcoin per portare avanti strategie di trading nel breve, medio o lungo termine.

Inoltre, l’introduzione di strumenti finanziari moderni come gli ETF Bitcoin ha contribuito ad aumentare il bacino di utenza, facendo salire ulteriormente il prezzo e ampliandone l’adozione. Lo stesso vale per asset che hanno creato forti tendenze come gli Ordinals, ovvero l’equivalente dei token NFT di Ethereum ma su blockchain di Nakamoto.

La mission iniziale di proporre un sistema di pagamento è portata avanti da strumenti integrati come il Lightning Network, una rete secondaria che garantisce transazioni più rapide e a basso costo, rendendo i bitcoin più adatti per i pagamenti quotidiani. La sfida principale ad oggi è quella di abbassare le commissioni della rete per gestire più transazioni possibili, al pari e oltre dei canali tradizionali.

Di conseguenza, se dovessimo riassumere a cosa servono i bitcoin, possiamo dire che si tratta di un metodo di pagamento digitale, utilizzabile al contempo per una strategia di investimento tramite trading, ETF, NFT o come riserva di valore da conservare sul lungo periodo.

 

Cos’è la blockchain

Per avere un quadro completo di cosa sono i bitcoin, è bene soffermarsi anche sulla presentazione della tecnologia su cui si basano. La blockchain è una tecnologia rivoluzionaria che ha trasformato i metodi di archiviazione dei dati digitali. Si tratta di un registro digitale distribuito e decentralizzato che consente la registrazione sicura, trasparente e immutabile di transazioni tra due o più parti.

Il database della blockchain è condiviso tra numerosi nodi (partecipanti alla rete) dislocati in tutto il mondo, che collaborano al mantenimento e alla sicurezza del sistema.

La blockchain è strutturata come una catena di blocchi (da qui il suo nome), ognuno dei quali contiene un certo numero di transazioni.

Ogni blocco è collegato al precedente attraverso una funzione crittografica chiamata hash, una connessione che rende estremamente difficile l’alterazione di un blocco senza influenzare l’intera catena. Questo rende la registrazione dei dati immutabile.

Ogni blockchain funziona grazie a un algoritmo, o sistema di consenso, che stabilisce tutte le regole per validare le transazioni e aggiungere nuovi blocchi alla rete nonché le ricompense che spettano ai nodi che si occupano di queste attvità. I meccanismi di consenso più diffusi sono il Proof-of-Work, quello di Bitcoin, e il Proof-of-Stake e le sue varianti (impiegato dalla rete di Ethereum, ad esempio).

 

Come funziona Bitcoin: Mining e Proof-of-Work

Come si producono i bitcoin

Il funzionamento di Bitcoin è fondato su due concetti chiave: il mining e il Proof-of-Work (PoW).

Il mining è il processo con cui vengono aggiunti nuovi blocchi alla rete e, allo stesso tempo, creati nuovi bitcoin. I “miner”, ovvero i nodi partecipanti citati prima, impiegano la potenza di calcolo tramite hardware per risolvere complessi problemi crittografici. Una volta risolti, il meccanismo consente l’aggiunta di un nuovo blocco alla catena, così da ospitare e validare nuove transazioni.

In base alla congestione della rete, si registrerà una certa velocità nella creazione dei blocchi, più miner sono attivi sulla blockchain più è possibile velocizzare le transazioni.

Per ogni blocco aggiunto, viene emessa una certa quantità di bitcoin che viene spartita con il miner che per primo ha risolto i calcoli. L’importo della ricompensa è fisso, ma viene dimezzato ad ogni Halving.

In sintesi, l’Halving prevede il dimezzamento delle ricompense in modo da aumentare la scarsità dell’asset e diminuire il tasso di inflazione, un processo che avviene all’incirca ogni 4 anni e che sarà ripetuto fino all’estrazione dell’ultimo Bitcoin.

Ad oggi, la ricompensa è di 6.25 BTC, ma col prossimo Halving previsto per aprile 2024 verrà dimezzata a 3.125 BTC. L’ultimo Bitcoin, secondo le stime degli utenti, sarà estratto intorno all’anno 2140.

I miner si occupano anche di proteggere la rete dai cosiddetti 51% attack, un attacco informatico in cui uno o più utenti potrebbero controllare la maggioranza della potenza computazionale della rete, minando le sorti del sistema stesso. Dietro a Bitcoin, oltre solide basi di livello informatico, si è sviluppato un forte senso di community dagli amanti del mondo decentralizzato e della privacy.

 

Perché i bitcoin hanno valore

Aver chiaro cosa sono i bitcoin è il primo passo per comprendere perché la crypto ha un prezzo reale, oltre a questo bisogna tenere in considerazione tantissimi aspetti.

Ecco una lista dei fattori che, negli anni, hanno fatto crescere il valore di BTC:

  • scarsità: i bitcoin sono progettati per avere un numero limitato di unità, equivalente a 21.000.000. Per questo sono scarsi, a differenza delle valute tradizionali che possono essere emesse a seconda delle decisioni delle banchecentrali;
  • riserva di valore: data la sua scarsità, Bitcoin viene considerato come “oro digitale” da detenere nel lungo periodo per proteggersi dall’inflazione;
  • domanda e offerta: la domanda e l’offerta sono gli elementi principali che determinao il variare del prezzo di Bitcoin nel tempo;
  • decentralizzazione: questo ideale intrinseco incide anche sul prezzo;
  • senso di community: è uno dei pilastri della crypto, che nasce appunto per soddisfare il senso di privacy e trasparenza condiviso da tantissimi utenti.

Riguardo alle previsioni sul prezzo di Bitcoin, è importante notare che il mercato delle criptovalute è soggetto a elevata volatilità. L’andamento è influenzato anche da eventi esterni capaci di lasciare il segno sui i mercati finanziari in generale.

In sintesi, il valore di Bitcoin si basa su vari fattori tecnologici, economici e sociali, che conferiscono a questo asset caratteristiche uniche che, negli anni, lo hanno reso popolare e adottato in tutto il mondo.

 

Prezzo e Andamento di Bitcoin Oggi

Il prezzo di Bitcoin negli anni è salito in modo esponenziale, registrando diversi record, notevoli per uno strumento all’avanguardia. Partito da pochi centesimi di dollaro nel 2009, Bitcoin aveva già raggiunto un valore di $1.000 nel 2017, anno in cui il valore massimo ha toccato la soglia dei $17.000.

Il prezzo ha poi subito varie oscillazioni, superando i $24.000 nel 2020 e toccando l’All-Time-High di $68.789 nel 2021.

Ad oggi, la quotazione di Bitcoin si attesta intorno a un valore medio di $40.000, con l’ultimo All-Time-High di $49.048 raggiunto durante i primi giorni di gennaio 2024.

Grafico Andamento Bitcoin

Per vedere il prezzo di Bitcoin in tempo reale, si possono utilizzare vari tipi di grafici, da quelli di base che indicano l’andamento del prezzo, a grafici avanzati come quelli a candele, che mostrano informazioni utili come prezzo di apertura, di chiusura, massimo e minimo all’interno di un determinato intervallo di tempo.

Di seguito un grafico in tempo reale che mostra il prezzo di Bitcoin.


 

Valore Bitcoin/Euro: conversione

Monitorare il valore di Bitcoin in euro o in altre valute può tornare utile a seconda perché, a seconda degli andamenti del mercato valutario, può essere conveniente convertire le criptovalute in euro piuttosto che in dollari.

Queste strategie permettono ai trader di scambiare Bitcoin con la valuta più conveniente in un determinato momento, massimizzando i profitti.

Convertitore Criptovalute

Di seguito un comodo convertitore online che permette di sapere il valore di Bitcoin in euro. Per usarlo, basta selezionare la criptovaluta di proprio interesse e la valuta FIAT con la quale si vuole convertire, digitando l’importo negli appositi campi.

Come iniziare con Bitcoin

Per acquistare bitcoin, fare trading o detenerli nel lungo termine, bisogna innanzitutto aprire un conto su un Exchange o un wallet, a seconda delle proprie competenze e preferenze personali.

In sintesi, un Exchange è un luogo in cui si possono comprare, vendere e scambiare criptovalute in modo abbastanza intuitivo. Questi possono essere di due tipologie: centralizzati ovvero gestiti da una società (CEX), o decentralizzati. I primi sono particolarmente adatti ai principianti perché semplificano i processi di compravendita. Dopo essersi registrati, sarà sufficiente depositare fondi tramite bonifico o carta di credito per comprare Bitcoin in pochi minuti.

I nomi più famosi sono sicuramente eToro*, Coinbase, Bitpanda e Coinmerce, delle vere autorità in questo campo. Per iniziare a utilizzarli vi basterà recarvi sui rispettivi siti e registrarvi.

*Il 76% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.
Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

Le controparti decentralizzate, i DEX, sono invece consigliate a utenti più esperti che conoscono già il funzionamento della blockchain. Per interagire con questi strumenti, infatti, bisogna possedere un crypto wallet per Bitcoin, ovvero un portafoglio digitale dove è possibile detenere criptovalute. A loro volta, i wallet si dividono in hot wallet e cold wallet.

Gli hot wallet sono molto intuitivi e adatti a chi è alle prime armi, in quanto possono essere scaricati come app o estensioni del browser. Per depositare fondi basta inviare le criptovalute da un altro wallet o tramite un Exchange incollando l’apposito indirizzo.

I cold wallet, invece, sono disponibili sotto forma di chiavette che ricordano le pendrive. Questi sono un po’ più macchinosi da usare poiché richiedono conferme fisiche per ogni transazione, ma risultano più sicuri grazie alla detenzione degli asset offline.

Per iniziare con Bitcoin, quindi, un utente principiante può seguire i passaggi qui sotto:

  • aprire un conto su uno dei migliori Exchange di criptovalute;
  • depositare dei fondi tramite bonifico o carta;
  • con i fondi depositati, acquistare la quantità di BTC desiderata.

Questo è sicuramente il metodo più semplice e veloce per acquistare Bitcoin. Dopodiché, l’utente può aprire un hot wallet o acquistare un cold wallet, oppure spostare le crypto acquistare su un Exchange decentralizzato a seconda delle proprie preferenze.

Se ci si sente pronti ad entrare nel mercato, dopo aver compreso a fondo cosa sono i bitcoin e come funzionano, raccomandiamo di affidarsi sempre ed esclusivamente a delle piattaforme certificate e sicure come quelle che riportiamo qui di seguito.

Commissioni maker/taker
Deposito minimo
Criptovalute disponibili
Conto demo
Commissioni:
1%/1%
Deposito minimo: 50$
Criptovalute: 70+
Conto demo:
Commissioni:
zero
Deposito minimo: 100€
Criptovalute: 22
Conto demo:
Commissioni:
1€
Deposito minimo: 10€
Criptovalute: 50+
Conto demo: No
Commissioni:
0-0.5% 0.04-0.5%
Deposito minimo: 0,01 €
Criptovalute: 241
Conto demo: No
Commissioni:
3,90%/4,90%
Deposito minimo: da 0€
Criptovalute: 50+
Conto demo: No
* eToro: Il 76% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi. ** Plus500: L’82% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

   

Qual è il momento giusto per comprare Bitcoin?

Determinare il momento giusto per acquistare Bitcoin è una questione che richiede una comprensione approfondita delle dinamiche di mercato. Non sempre è possibile stabilirlo in maniera univoca, perché si tratta di un mercato volatile e sensibile a movimenti di prezzo improvvisi.

Un attento monitoraggio del prezzo tramite l’utilizzo di grafici avanzati è il primo passo da fare per capire quando conviene entrare o uscire dal mercato. Lo stesso vale per le notizie di settore, che possono essere dei veri e propri catalizzatori di movimenti importanti.

Il tutto va combinato con analisi approfondite sia dal punto di vista tecnico prendendo in considerazione eventuali pattern grafici, volumi di scambio, fornitura circolante, Halving imminenti e così via.

Cercare di entrare in modo graduale con strategie come il Dollar Cost Averaging (DCA) può essere d’aiuto per far abbassare il prezzo di acquisto e accumulare BTC nel lungo periodo.

 

Pro e contro di Bitcoin

Bitcoin è senza ombra di dubbio una delle criptovalute più popolari e analizzate nel panorama finanziario. L’aumento del prezzo di BTC negli anni, d’altronde, ha fatto diffondere l’asset in tutto il mondo, diventando ormai uno strumento quasi di massa. Approfondire cosa sono i bitcoin è d’aiuto per afferrare i loro vantaggi.

D’altro canto, nonostante Bitcoin apporti molti benefici in termini di tecnologia, sicurezza e decentralizzazione, ci sono ancora prospettive di miglioramento.

Di seguito un elenco dei pro e contro principali di Bitcoin.

Pro
  • Scarsità grazie all’offerta limitata a 21.000.000 BTC
  • Decentralizzazione garantita dalla blockchain sottostante
  • Accesso globale anche nei Paesi che non hanno un sistema bancario accessibile
  • Trasparenza e Sicurezza grazie ai protocolli crittografici
  • Riserva di valore e strumento speculativo per gli investitori
Contro
  • Forte volatilità dei prezzi che aumenta l’esposizione al rischio
  • Adozione e regolamentazione un po’ incerte in molte località
  • Per ora usabilità limitata nel mondo reale, in quanto non sempre accettato come sistema di pagamento
  • Forte impatto ambientale a causa dei processi di mining
  • Anonimato che potrebbe contribuire alla diffusione di attività illegali

 

Conclusione

Sapere cosa sono i bitcoin aiuta a comprendere le dinamiche più innovative dei mercati finanziari, sempre più contaminati dalla nuova finanza decentralizzata. Bitcoin si conferma ogni giorno di più nell’opinione pubblica come strumento di valore, grazie agli ideali su cui si fonda, alle sue possibili applicazioni e ai profitti che promette.

Il guadagno facile, tuttavia, non deve essere l’approccio principale a questa criptovaluta. Conoscere come funziona Bitcoin non impedisce eventuali perdite di denaro, dettate dalla volatilità del mercato molto spesso imprevedibile.

Per avere più consapevolezza è bene imparare a leggere i grafici e tenere monitorati gli andamenti.

Domande Frequenti su Bitcoin

Bitcoin è uno schema Ponzi?

No, Bitcoin non è uno schema Ponzi. Quest’ultimo prevede pagamenti agli investitori usando i fondi dei nuovi utenti, senza alcuna attività reale sottostante. Bitcoin, al contrario, registra ogni operazione in modo trasparente, con la possibilità di ottenere ricompense partecipando ai processi di mining.

Quanto costava 1 Bitcoin 10 anni fa?

Nel corso del 2014, il prezzo di 1 Bitcoin era relativamente basso rispetto al prezzo odierno, in quanto oscillava tra i $300 e i $1.000, un valore di oltre 50 volte inferiore rispetto al prezzo medio attuale di $40.000.

Quali sono i rischi di Bitcoin?

I rischi associati a Bitcoin includono l’esposizione alla volatilità dei prezzi, la mancanza di regolamentazione, potenziali minacce di sicurezza informatica e possibilità di perdita dei fondi a causa dello smarrimento delle chiavi private dei wallet. Inoltre, il settore delle criptovalute è ancora relativamente giovane, il che può comportare rischi legati alla sua scarsa “maturità”.

Perché Bitcoin consuma energia?

Il processo di mining di Bitcoin richiede un notevole consumo di energia che alimenta la potenza computazionale di hardware causando un forte impatto ambientale. Ecco perché molti stanno cercando soluzioni più sostenibili per la conferma delle transazioni su Bitcoin blockchain. O si affidano a blockchain Proof-of-Stake, più ecologiche.

Quanti bitcoin esistono?

L’offerta di Bitcoin è limitata a 21.000.000, elemento che rende BTC un bene scarso e appetibile per gli investitori.

Cos’è un altcoin?

Un altcoin è una criptovaluta nata come alternativa al Bitcoin. Il termine “altcoin” è infatti la combinazione di “alternative” (alternative) e “coin” (moneta). Tra queste rientrano crypto Ethereum (ETH), Ripple (XRP), Litecoin (LTC) e centinaia di altri asset digitali.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del codice etico. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.

*eToro è una piattaforma multi-asset che offre sia investimenti in azioni e criptoasset sia trading di CFD.

Il 76% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

Le performance passate non sono indicatori di risultati futuri. La cronologia di trading presentata è relativa a meno di 5 anni e potrebbe non essere sufficiente per prendere decisioni di investimento.

Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni Paesi dell’UE. I consumatori non sono tutelati. Possono essere applicate imposte sui profitti.

Il Copy Trading non equivale a un consiglio di investimento. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.

Gli investimenti in criptovalute sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata un'imposta sugli utili.

eToro USA LLC non offre CFD, non rilascia alcuna dichiarazione e non si assume alcuna responsabilità in merito all'accuratezza o alla completezza del contenuto di questa pubblicazione, che è stata preparata dal nostro partner utilizzando informazioni non specifiche di un'entità disponibili al pubblico su eToro.



Presta attenzione al fatto che i CFD sono strumenti complessi con un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. L’81% degli investitori perde denaro quando fa trading di CFD con questo broker. Considera se hai compreso il funzionamento dei CFD, e se puoi prenderti l’alto rischio di perdere i tuoi soldi. Le performance passate non sono indicazione di risultati futuri. La storia degli andamenti di trading è inferiore a 5 anni completi e può non essere sufficiente come base per decisioni di investimento.