Migliori ETF su criptovalute: cosa sono e come investire

Migliori ETF su criptovalute: cosa sono e come investire

Noti anche come ETF Bitcoin monitorano il valore dei Token digitali sottostanti. Vengono scambiati esattamente come delle azioni ordinarie
Noti anche come ETF Bitcoin monitorano il valore dei Token digitali sottostanti. Vengono scambiati esattamente come delle azioni ordinarie

Le criptovalute stanno ottenendo un riconoscimento crescente da parte dell’economia tradizionale, e sono sempre di più gli strumenti che ne replicano il valore. Tra questi troviamo anche gli ETF su criptovalute.

In questa guida completa affronteremo diversi argomenti, che si riveleranno d’aiuto per chi desidera informarsi e orientarsi meglio riguardo a questo interessante strumento d’investimento. Nello specifico, approfondiremo prima di tutto cosa sono gli ETF e in che modo è possibile investire in essi, per chiarire poi meglio quali sono gli ETF proposti dalle piattaforme di trading online più note (come eToro).

Considerato il crescente interesse generale per il Metaverso, è bene sapere che esistono anche i cosiddetti Meta EFT che, com’è facile intuire, sono strettamente collegati a questo nuovo e affascinante universo virtuale che rivoluzionerà presto molti aspetti delle nostre vite. Ne è un esempio il Roundhill Ball Metaverse ETF, ossia il primo ETF basato proprio su questo nuovo trend. Il Metaverso sta infatti diventando un’opportunità di profitto davvero interessante, grazie alla nascita di crypto sempre nuove.

Ti abbiamo già incuriosito? Beh, siamo solo agli inizi. Proseguiamo con il nostro articolo.

Cos’è un ETF

etf bitcoin

Prima di addentrarci specificamente sull’argomento criptovalute, è giusto un ripasso su cosa sono in generale gli ETF.

Partendo dal fatto che si tratta di un acronimo di Exchange-Traded Funds, si tratta di fondi o SICAV a basse commissioni di gestione, negoziati in Borsa come le normali azioni. Hanno come scopo quello di replicare fedelmente l’andamento (e quindi il rendimento) di un benchmark sottostante. Quest’ultimo può essere costituito da azioni, indici azionari, indici obbligazionari, materie prime, metalli preziosi, criptovalute.

Nel nostro Paese – dove questo strumento è subentrato nel 2002, mentre negli USA sono sorti un decennio prima – il mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana dedicato a questi strumenti si chiama ETFplus.

Gli ETF hanno però avuto un crescente successo tra gli investitori, grazie ad alcune caratteristiche peculiari come:

  1. semplicità: per il loro essere strumenti passivi, che come detto replicano la performance dell’indice benchmark a cui fanno riferimento. In tal modo, permettono agli investitori di esporsi al mercato di interesse o alla strategia obiettivo. Inoltre, grazie alla negoziazione in tempo reale in Borsa, gli ETF possono essere acquistati e venduti come se fossero delle azioni tramite la propria banca o il proprio broker.
  2. trasparenza: gli investitori possono facilmente essere consapevoli del profilo rischio/rendimento del proprio investimento, nonché del portafoglio titoli a cui sono esposti. Il loro prezzo si aggiorna in tempo reale in correlazione dell’andamento delle componenti dell’indice di riferimento. Pertanto, l’investitore può restare costantemente aggiornato sulla valorizzazione del proprio investimento in ETF. Anche grazie alla pubblicazione giornaliera del valore ufficiale dell’ETF (NAV).
  3. flessibilità: gli ETF non hanno scadenza e contemporaneamente sono quotati in Borsa in tempo reale. Dunque possono essere agevolmente gestiti in base alle proprie necessità, sul medio/lungo termine. Proprio come si fa per gli investimenti effettuati a fini previdenziali. Oltretutto, alla luce del fatto che il lotto minimo di negoziazione è pari ad una sola quota/azione, ci si può posizionare sugli indici di tutto il mondo anche per importi ridotti.
  4. economicità: essendo asset a gestione passiva, abbinata alla quotazione in Borsa, gli ETF abbattono i costi tipici della gestione attiva (team di analisti) e quelli legati alla distribuzione.
  5. nessun rischio legato all’emittente: gli ETF sono fondi o Sicav il cui patrimonio è per legge di esclusiva proprietà dei possessori delle quote/azioni dell’ETF. Quindi, anche qualora la società emittente sia insolvente, il patrimonio dell’ETF non verrebbe intaccato. Dunque, l’investimento sarà in salvo.

Cos’è un ETF sulle criptovalute

Noti anche come ETF Bitcoin – perché ci si riferisce alla criptovaluta ancora più importante per capitalizzazione di mercato, oltre che la prima di questo tipo che ha aperto la strada a tutte quelle esistenti oggi – monitorano il valore dei Token digitali sottostanti. Questi ultimi vengono scambiati esattamente come delle azioni ordinarie, sebbene siano molto più volatili, se si considera che il prezzo può variare molto anche nell’arco della stessa giornata.

Per un corretto funzionamento di un ETF di criptovaluta sarà necessario che l’ETF possieda una sorta di quota commisurata di criptovalute. Cosa significa ciò? Che la proprietà dei token viene suddivisa in azioni e i trader che decidono di investire negli ETF prenderebbero subito possesso di questi token.

Gli investitori di ETF praticamente potranno ricevere una parte dei guadagni generati da tutte le attività sottostanti.

Il primo ETF Bitcoin è stato lanciato il 26 ottobre 2021, il Bitcoin Strategy ETF, fornito da ProShares, fornitore specializzato di questo tipo di prodotti finanziari. Il fondo viene scambiato al NYSE (New York Stock Exchange), sotto il nome di BITO. Si tratta di una giornata storica, che ha rappresentato un punto di non ritorno, dato che altri ne sono arrivati successivamente e molti altri vedranno luce in futuro.

I primi sforzi risalgono al 2013, con la prima richiesta avanzata dai fratelli Winklevoss (i gemelli canottisti co-fondatori di Facebook e ora fondatori di Gemini, un exchange di criptovalute).

La SEC (Security and Exchange Commission), l’organo statunitense preposto alla regolamentazione dei mercati, aveva sempre rifiutato ogni tipo di proposta, considerandolo un investimento rischioso, per la sua liquidità non regolamentata e l’altissima volatilità.

Non a caso, l’ETF approvato non è collegato direttamente a Bitcoin, ma ai suoi futures, scambiati già da anni ormai sul Chicago Mercantile Exchange (CME), mercato regolamentato. Si tratta quindi di un escamotage per renderlo più sicuro per gli investitori.

Parliamo dunque di un importante riconoscimento istituzionale alle criptovalute, che non può che consolidarne la credibilità.

Perché investire in ETF cripto

Vediamo ora più precisamente quali sono i vantaggi e gli svantaggi che è bene considerare prima di cominciare la propria attività di investimento in ETF su criptovalute. In questo modo sarà possibile valutare bene ogni aspetto e prendere una decisione ponderata in merito.

ETF criptovalute vantaggi

Il primo vantaggio riguarda il fatto che spesso le piattaforme che custodiscono le criptovalute – gli Exchange dotati di wallet o semplici wallet – sono esposti agli attacchi hacker. Infatti, molti sono stati i furti, anche di una certa entità. Quindi, investendo sulle criptovalute con un ETF anziché possederle direttamente, ovvierebbe all’esposizione a questo rischio.

Un secondo vantaggio riguarda proprio la volatilità delle criptovalute. Certo, questa è una grande opportunità di profitto, ma anche di vedere sgretolarsi nel giro di pochi giorni (se non poche ore) il valore di una criptovaluta acquistata. Invece, con gli ETF la perdita è maggiormente ponderata, salvo il caso in cui il crollo non riguardi tutte le criptovalute inserite nel benchmark.

Un terzo vantaggio riguarda quello relativo al fatto che con un ETF Bitcoin è possibile investire su più token digitali allo stesso tempo. Quindi, si beneficerà di una certa diversificazione con un solo strumento e senza doversi barcamenare tra più token. Del resto, la diversificazione è sempre consigliabile e di fatto un investitore possiede un tot di token differenti che gestiscono un grande numero di wallet digitali.

Un quarto vantaggio riguarda la possibilità di utilizzare uno strumento come gli Exchange traded funds distaccati dalla società emittente. Che pure se dovesse risultare insolvente, il proprio investimento sarebbe salvo.

Un quinto vantaggio è legato alla semplicità degli ETF, controbilanciata alla complessità delle criptovalute, che molti infatti non hanno ancora compreso (soprattutto la blockchain su cui funzionano).

ETF criptovalute rischi

Come tutti gli investimenti, anche gli ETF sulle criptovalute hanno degli svantaggi. I primi 3 sono legati strettamente al primo ETF Bitcoin approvato, prima citato, e altri che si basano sullo stesso meccanismo:

  1. Se è vero che i futures su Bitcoin bloccano il prezzo del sottostante per i mesi successivi, quando il contratto giunge a scadenza deve essere rinnovato. Questo comporta costi di transazione e commissioni di gestione per migliaia di contratti che escono ed entrano nell’ETF. Tali oneri andranno a pesare sulla performance del fondo, provocando una certa differenza di prezzo rispetto al valore di Bitcoin in un dato momento.
  2. Effetto Contango: quando i contratti giungono a scadenza, vengono rinnovati molto spesso a un prezzo maggiore in confronto a quello di chiusura. Proprio perché solitamente le scadenze più lunghe presentano prezzi più alti. Il rischio è di vendere a prezzo basso e di acquistare a prezzo alto. Alcune stime settoriali hanno valutato che ciò inciderà per il 5-10% sulla perfomance annua dell’ETF.
  3. Fork della rete: si tratta di aggiornamenti del software che fa funzionare la tecnologia. Gli sviluppatori non sono tutti d’accordo su come la blockchain dovrebbe essere gestita al riguardo, e questo potrebbe creare una differenza di prezzo tra chi userà un software più recente e chi invece si affiderà a una versione precedente. In passato, Bitcoin ha subito diverse operazioni di fork e questo non è di buon auspicio.

Un quarto svantaggio, di carattere generale, riguarda il fatto che, essendo spesso gli ETF replicativi di più criptovalute, si rischia di perdere proprio l’effetto positivo della loro volatilità. Ossia, la possibilità di profitti elevati, perché magari altre criptovalute saranno meno performanti.

Un quinto svantaggio riguarda il fatto che oggi come oggi, il mondo delle criptovalute è molto vario e riguarda più settori. Si va da quelli molto vicini al Bitcoin, a quelli legati al mondo della DeFi (con in testa Ethereum), a quelli che sono vicini al mondo del Metaverse, o a quello della fruizione di prodotti culturali, così come ai crypto meme. Pertanto, se è vero che gli ETF criptovalute levano lo scomodo di diversificare il portafoglio, è anche vero che, con un po’ di conoscenza e pazienza, ci si può sbizzarrire con una scelta molto vasta.

Come investire in ETF su Bitcoin e altre criptovalute

app coinbase

Detto cosa sono gli ETF criptovalute, quali sono i vantaggi e i rischi, vediamo quali sono le piattaforme più consigliate per investire.

eToro

Il broker eToro viaggia verso gli 11 milioni di trader, grazie a caratteristiche come sicurezza, servizi, convenienza.

Conta 3 licenze: (CySEC, FCA e ASIC). Mentre il punto di forza sono i servizi. Su tutti il CopyTrader, una evoluzione del Mirror trading lanciato nel 2005 dal broker ZuluTrader. Esso permette di copiare quanto fanno i trader più bravi iscritti alla piattaforma, chiamati Popular Investors. Il trading copiato può anche essere personalizzato.

Oltre ad esso abbiamo il Social trading, il quale consente ai trader di interagire tra loro come fossero su un social network vero e proprio. Potendo così confrontarsi e trarre spunto dal loro operato per le loro decisioni di trading.

Interessanti poi anche gli Smart portfolios, tre in totale al momento della scrittura. I quali sono pacchetti di asset divisi per categoria e performance.

Oltre a tutto questo, si potrà sfruttare anche un utilissimo conto demo di 100mila euro virtuali.

Si tratta di un broker spread-only, e di recente ha ridotto drasticamente il proprio deposito minimo, passato dai precedenti 200 euro a 50 euro.

Plus500

Plu500 è un broker che sta acquisendo molta notorietà tra gli appassionati di calcio, essendo sponsor di diverse squadre. Come l’Atletico Madrid o la nostra Atalanta.

Il broker Plus500 prevede un deposito minimo di 100 euro, commissioni ridotte e sui trades solo lo spread.

Tra i servizi, si distingue il sistema di alert mail che avvisa quando il prezzo di un asset si sta muovendo in modo interessante.

Ottima l’assistenza clienti, che è in Live chat, quindi senza attendere email o dover fare telefonate. Si parlerà con un operatore in presa diretta, con oltre 30 lingue disponibili.

Plus500 offre un conto demo di 40mila euro, ma che si ricarica quando la soglia scende sotto i 200 euro.

IQ Option

IQ Option offre un conto dimostrativo gratuito da 10mila dollari. Ma ciò che ha reso più di tutto noto questo broker è il deposito minimo di soli 10 dollari. Mentre per aprire i trades l’investimento minimo è a partire da 1 dollaro.

Oltre alle criptovalute, su IQ Option si possono trovare oltre 300 asset disponibili: dalle industrie più solide agli ultimissimi boom. Si può quindi scegliere tra più di una dozzina di diversi percorsi verso un investimento intelligente.

E ancora, la piattaforma offre un software premiato, riconosciuto e apprezzato dai più rispettati esperti del settore. Facoltà di personalizzare la piattaforma per renderla più adatta alle proprie esigenze, dal tipo di grafico al colore tematico.

Si preleva il denaro in un istante tramite un’ampia selezione di sistemi di pagamento.

Il supporto è 24/7, basato su un team di professionisti anche in lingua italiana.

Coinbase

Su questo Exchange si possono comprare e vendere le valute digitali più diffuse e tenere traccia da un’unica posizione.

Si può investire in criptovalute in modo graduale nel tempo programmando gli acquisti giornalmente, settimanalmente o mensilmente. Ci si può tenere sempre aggiornati con i mercati con l’app Coinbase per Android o iOS.

Coinbase offre un’archiviazione sicura, conservando la stragrande maggioranza dei patrimoni digitali in server sicuri di archiviazione offline.

Si potrà beneficiare di una protezione assicurativa sulle criptovalute e tutti i saldi in USD sono coperti da una polizza assicurativa FDIC fino a un massimo di 250mila dollari.

Ecco alcuni numeri di Coinbase:

  • 327 Mrd USD di volume trimestrale totale degli scambi effettuati
  • 100+ Paesi supportati
  • 73+ Mln utenti verificati

La società agisce in modo trasparente, essendo anche quotata in Borsa da aprile 2021. Inoltre, sul sito sono riportati in modo trasparente tutti i costi ma anche il profilo del team di sviluppatori alle spalle.

XTB

XTB è un Broker estremamente user-friendly, con un tempo medio di esecuzione dei trades è di 85 millisecondi.

XTB mette a disposizione una calcolatrice del trading avanzata, delle statistiche di performance in realtime, trade dai grafici, ma anche la possibilità di chiudere contemporaneamente gruppi di ordini.

Anche qui si può trovare una piattaforma di trading spread-only e con commissioni basse.

Un particolare molto apprezzato di questo broker è che non richiede un deposito minimo, ed è possibile depositare qualsiasi cifra iniziale.

Il conto demo del broker XTB consta di 100mila euro virtuali; un altro punto di forza sono le tantissime licenze possedute: ben 12.

I migliori ETF criptovalute del momento

Ecco quelli che sono largamente considerati i migliori ETF sulle criptovalute al momento della scrittura di questo articolo. Va però considerato sempre che i mercati finanziari sono per loro natura molto imprevedibili.

Invesco Elwood Global Blockchain UCITS

Questo Exchange traded fund fornisce il rendimento dell’Indice Elwood Blockchain Global Equity, al netto delle commissioni.

L’indice offre esposizione a società internazionali di mercati sviluppati ed emergenti che partecipano o hanno il potenziale per partecipare all’ecosistema Blockchain. Alla luce di questo, l‘indice è progettato per evolversi con la potenziale crescita della tecnologia Blockchain.

Le ponderazioni sono soggette a liquidità e limitazioni OICVM. L’indice è calcolato e distribuito da “Solactive AG” per “Elwood Asset Management”. Una società di investimento specializzata in asset digitali. L’indice viene rivisto e riadattato su base trimestrale.

First Trust Indxx Innovative Transaction & Process UCITS ETF Acc.

Il Fondo mira a fornire agli investitori risultati di investimento che corrispondono generalmente al prezzo e al rendimento di un indice azionario denominato Indxx Blockchain Index.

Al fine di raggiungere il proprio obiettivo di investimento, la politica di investimento di questo Fondo consiste nell’investire almeno il 90% del proprio patrimonio netto in un portafoglio di titoli azionari costituito da titoli azionari (o corrispondenti American Depositary Receipts “ADR” o Global Depositary Receipt “GDR”) all’interno dell’Indice o in ADR, GDR. O altri certificati di deposito che rappresentano titoli nell’Indice laddove l’investimento diretto in un titolo costitutivo dell’Indice non sia praticabile o possibile.

VanEck Vectors Digital Assets Equity UCITS ETF

Questo ETF include le aziende che utilizzano la blockchain per trasformare la finanza e altri settori di attività. Consapevole che le valutazioni di società blockchain quotate in borsa hanno subito di recente un forte rialzo, sulla scia della crescita di utenti e ricavi. Una tendenza che andrà rafforzandosi man mano che la blockchain sarà ulteriormente implementata.

Tramite il VanEck Vectors Digital Assets Equity UCITS ETF il trader potrà sfruttare il potenziale di crescita a lungo termine della trasformazione della blockchain. Beneficerà di una esposizione diversificata a piattaforme di asset digitali, ai miner e ad altre aziende infrastrutturali che fanno da supporto alle valute digitali e a forme più intelligenti di finanza

Infine, avrà a che fare con un paniere dalla composizione dinamica: viene infatti sottoposto a revisione trimestrale, per rispondere al meglio ad un settore in rapida evoluzione.

Considerazioni conclusive

Dopo alcuni scetticismi iniziali, le criptovalute stanno sempre più prendendo piede nell’economia tradizionale. Tanto che dal 2021 sono partiti i primi ETF sulle criptovalute.

Lo strumento mette insieme i diversi vantaggi insiti negli Exchange traded fund con la volatilità delle criptovalute. Dunque è un mix molto interessante da tener presente.

Certo, non mancano degli svantaggi da tenere ugualmente in considerazione, così come la scelta delle piattaforme tramite cui operare. Perché di truffe in circolazione ce ne sono molte.

*Il 67% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi

Domande frequenti sui migliori ETF criptovalute

Quali sono i fattori di rischio?

Essendo uno strumento di investimento di tipo passivo, i rischi sono molto ridotti. Soprattutto perché, in caso di fallimento della società emittente, l’investimento resta comunque inattaccabile. Restano ovviamente i rischi tipici di un investimento e il fatto che le criptovalute sono un asset molto instabile, volatile e imprevedibile.

Quanto conviene investire?

Meglio sempre iniziare con un conto demo, che permette di fare trading con importi virtuali, così da non perdere i propri soldi reali. Poi, quando ci si sente pronti, meglio partire da cifre molto basse, magari di poche decine di euro.

Qual è la migliiore piattaforma per investire in ETF su criptovaluta?

Ce ne sono diverse, per fortuna, affidabili e con diversi servizi. Tuttavia, se dovessimo fare un nome su tutti, forse opteremmo per eToro. Poiché, a fronte di un deposito minimo di 50 euro iniziali, consente di entrare in un mondo ricco di servizi, costi contenuti e la salvaguardia per il trader di tre enti di controllo sui mercati finanziari. Ossia CySEC, ASIC e FCA.

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