Cosa sono e come investire nelle azioni Blue Chip

Cosa sono e come investire nelle azioni Blue Chip

In questa guida completa sulle azioni Blue Chip vedremo quali titoli rientrano in questa particolare categoria e come è possibile investirci.
In questa guida completa sulle azioni Blue Chip vedremo quali titoli rientrano in questa particolare categoria e come è possibile investirci.

Per azioni Blue Chip si intendono le azioni emesse da società affidabili, finanziariamente stabili e consolidate, e nello specifico con una elevata capitalizzazione di mercato. Nel corso del tempo, dunque, le aziende che rientrano in questa categoria possono cambiare. In linea di massima si può affermare che vi rientrano le società considerate al vertice del settore di riferimento, se sono quotate su un indice noto e caratterizzate da un marchio riconosciuto.

In questa guida completa vedremo meglio in cosa consiste questo concetto, quali sono nello specifico le blue chip stocks e tanto altro ancora.

Cosa sono le azioni blue chip?

Per sfruttare tutte le potenzialità delle azioni blue chip è necessario comprendere bene il significato di questo termine, già anticipato nell’incipit.

Per blue chips si intendono le azioni di società quotate in Borsa affidabili, finanziariamente stabili e consolidate. Questa tipologia di azioni rientra infatti nella categoria delle “large cap” (o “big cap”), ossia azioni che hanno un’elevata capitalizzazione di mercato.

Si contrappongono quindi alle cosiddette “small cap”, con bassa capitalizzazione di mercato.

Nello specifico, delle azioni possono essere definite “blue chip” se:

  • sono emesse da società posizionate al vertice del settore di riferimento
  • sono quotate su un indice azionario importante (come gli americani S&P 500, Nasdaq 100 o Dow Jones, il tedesco Dax 30, il francese CAC 40, l’italiano FTSE 100, quello dell’UE Euro Stoxx 50, il giapponese Nikkei, quello di Hong Kong, ecc.)
  • sono caratterizzate da un marchio riconosciuto a livello globale, che già da solo traina il suo successo sul mercato ed è inequivocabile.

Esempi di azioni blue chip internazionali

Blue chip McDonald's

Parlando di blue chip a livello internazionale, non si possono non citare le azioni americane, soprattutto per quanto riguarda il settore tecnologico e farmaceutico.

Sebbene molte altre aziende possono rientrarvi presto o ne sono momentaneamente uscite, ecco un elenco esemplificativo di azioni blue chip internazionali (in ordine di market cap) che è possibile trovare anche su piattaforme di investimento come Bitpanda:

  1. Apple (NASDAQ: AAPL) 
  2. Microsoft (NASDAQ, NYSE: MSFT)
  3. Berkshire Hathaway (NYSE: BRK.A, BRK.B)
  4. Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) 
  5. Pfizer (NYSE: PFE)
  6. Coca-Cola Company (NYSE: KO) 
  7. Walt Disney (NYSE: DIS)
  8. Nike (NYSE: NKE) 
  9. McDonald’s (NYSE: MCD) 
  10. IBM (NYSE: IBM) 

Questi titoli presentano tutti i requisiti elencati in precedenza, necessari per rientrare in questa categoria.

Apple

Apple è la multinazionale americana che da metà anni ’70 – con un’accelerazione dal 2000 grazie al ritorno di Steve Jobs in società – domina il settore tecnologico con i suoi prodotti. E se le vendite talvolta sono sorpassate da altre multinazionali, soprattutto quelle asiatiche, Apple resta rinnovatrice del settore e capace di anticipare sempre le nuove tendenze.

Microsoft

Microsoft Corporation è l’azienda tecnologica che ha lanciato l’utilizzatissimo sistema operativo Windows, che ha reso l’uso del PC accessibile a miliardi di persone nel mondo. A fondarla è stato Bill Gates (insieme Paul Allen) noto anche per la sua attività filantropica. Si tratta di una delle più grandi aziende per capitalizzazione azionaria, capace di rivoluzionare il settore informatico con i suoi prodotti hardware e software. Oltre al SO Windows, ha lanciato anche i browser Internet Explorer e Edge, la Suite Office, la console Xbox e i prodotti Microsoft Surface.

Berkshire Hathaway

Berkshire Hathaway è un colosso americano del settore assicurativo. Offre varie linee di assicurazioni commerciali e personali attraverso filiali come GEICO e Gen Re. Possiede alcuni marchi riconosciuti come Dairy Queen, Fruit of the Loom e BNSF. Il suo punto di forza resta il Ceo, Warren Buffett, soprannominato “l’oracolo di Omaha”, decano del trading (attività che svolge da mezzo secolo, dall’alto dei suoi ormai superati 90 anni).

Johnson & Johnson

Johnson & Johnson è un altro marchio popolare, a sua volta proprietario di tanti marchi ben noti che producono farmaci e prodotti per la cura personale, come shampoo per bambini, borotalco e cerotti. Johnson & Johnson produce anche una vasta gamma di dispositivi medici destinati ai professionisti medici per le procedure salvavita. Il colosso si occupa anche della produzione di farmaci, su tutti troviamo quello per l’artrite (Remicade), contro il cancro alla prostata (Zytiga) e il farmaco per la psoriasi (Stelara). Ha anche lanciato un vaccino contro il Covid-19, autorizzato nel 2021.

Pfizer

Pfizer Inc. è un’azienda farmaceutica statunitense, di recente diventata nota ai più per il lancio del vaccino più utilizzato contro il Covid-19. È la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Le aree terapeutiche strategiche per Pfizer sono: antinfettiva, cardiovascolare, urologia, sistema nervoso centrale, trattamento del dolore e dell’infiammazione (reumatologia, emicrania, dolore neuropatico), endocrinologia, oftalmologia e oncologia.

Coca-Cola Company

Ogni anno, Coca-Cola si posiziona sul podio dei marchi più riconoscibili al mondo. Viene annoverata per la sua capacità di rinnovare il settore delle bevande gassate, con una recente maggiore attenzione verso tematiche relative alla salute (pensiamo alla versione Zero, senza zucchero), nonché all’ambiente (puntando all’uso di un imballaggio più sostenibile). Ma Coca-Cola si distingue anche per gli aumenti annuali consecutivi sui pagamenti dei dividendi, risalenti ai primi anni ’60.

Walt Disney

Walt Disney è la fabbrica dei sogni per eccellenza, con i suoi film ispirati a fiabe secolari, riadattate per il suo pubblico. Walt Disney ha anche diversificato la propria attività, tra parchi a tema, l’acquisto della Lucas Film (casa di produzione di Star Wars) e il lancio della piattaforma di streaming Disney+. Da annoverare anche la rete di trasmissione ABC e il franchise sportivo ESPN. Non mancano poi negozi al dettaglio, sebbene in Europa stiano gradualmente chiudendo, con una maggiore predisposizione all’e-commerce.

Nike

Nike è nota come multinazionale statunitense produttrice di calzature, abbigliamento e accessori sportivi. Il suo successo è dato anche dal marchio, semplice e rapidamente riconoscibile (il cosiddetto Swoosh, chiamato anche scherzosamente “baffo”, una virgola capovolta e orizzontale). Si tratta di una società leader nel mondo della fornitura di attrezzature sportive, sponsor di molti atleti di più sport, così come di vari club.

McDonald’s

McDonald’s Corporation è un altro brand di livello mondiale nel settore della ristorazione, in particolar modo del fast food, che gestisce le proprie filiali direttamente o indirettamente tramite franchising. I ristoranti McDonald’s sono diffusi in tutto il mondo, impiegando a tempo pieno circa 438.000 persone, e sono diventati uno dei simboli più riconoscibili della cosiddetta globalizzazione, dello stile di vita frenetico e del consumismo moderno. In Italia sono giunti negli anni ’80, con la prima sede a Udine. McDonald’s ha rivoluzionato il modo di mangiare veloce e negli anni ha sempre modificato il proprio menu, integrandolo con le nuove tendenze del mercato (vegetariano, attenzione al cibo locale, prodotti per la colazione, ecc.). Ha ideato anche il McDrive, servizio di cibo da asporto pensato per chi vuole acquistarlo restando seduto in auto.

IBM

L’International Business Machines Corporation (IBM) è un’azienda statunitense, tra le prime del settore tecnologico, essendo nata nel 1911. Produce e commercializza hardware, software per computer, middleware e servizi informatici, offrendo altresì infrastrutture, servizi di hosting, cloud computing, intelligenza artificiale, quantum computing e consulenza informatica. Ad essa si devono invenzioni come il primo PC con sistema operativo MS-DOS prodotto dalla Microsoft, il disco floppy, la carta a banda magnetica, il database relazionale, la scheda madre, i connettori PS/2 e il codice a barre.

Esempi di azioni blue chip italiane

Blue chip Ferrari

Vediamo ora un elenco di azioni blue chips italiane. Anche qui vale il discorso fatto finora, e molto peso ha l’andamento della Borsa di Milano, con l’indice azionario FTSE MIB.

Ecco degli esempi di azioni italiane blue chips sulle quali poter investire, ordinate in base alla loro capitalizzazione di mercato:

  1. Enel (BIT: ENEL)
  2. Eni (BIT: ENI)
  3. Ferrari N. V. (BIT: Race)
  4. Intesa Sanpaolo (BIT: ISP)
  5. Assicurazioni Generali (BIT: G)

ENEL

ENEL è il principale fornitore di energia elettrica e gas in Italia e rientra tra le prime 100 aziende al mondo per fatturato. È anche la più grande nel campo delle utilities in Europa per capitalizzazione. Privatizzata a partire dal 1992, lo Stato italiano vi partecipa al 23,58% al suo capitale sociale. È attiva in 35 Paesi in tutto il mondo e opera in 4 settori principali: produzione di energia elettrica, infrastrutture, erogazione di servizi e fornitura di prodotti.

ENI

ENI è il colosso italiano nel settore del petrolio e del gas naturale, sia per la fase di produzione che di vendita, potendo anche contare su un’ampia rete di distribuzione. Come ENEL, è stato privatizzato nel 1992, con lo Stato che detiene ancora la Golden share. Da diversi anni porta avanti un processo di sviluppo in senso più sostenibile e dal 2022 ha anche cambiato nome, diventando Plenitude.

Ferrari N.V.

Ferrari N.V. è la controllante del simbolo del Made in Italy per antonomasia: la casa automobilistica Ferrari, fondata a Maranello da Enzo Ferrari nel 1947. Il core business restano le Scuderie Ferrari, che nelle prime fasi del Mondiale di F1 sono anche tornate a vincere. Ferrari da diversi anni è sul podio o al suo ridosso per quanto concerne i marchi più popolari al mondo, grazie alla popolarità dei suoi gadget e alla produzione di auto di lusso personalizzate ed esclusive.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è un gruppo bancario nato dalla fusione di due importanti gruppi: la milanese Intesa e la torinese Sanpaolo nel 1997. Attualmente rappresenta il maggior gruppo bancario nostrano, con i suoi 11,8 milioni di clienti e circa 3.700 filiali. Ottima anche la presenza all’estero, dove può contare su circa 7,2 milioni di clienti e circa 1.000 sportelli, posizionati soprattutto nell’Europa centro-orientale, nel Medio Oriente e in Nord Africa.

Assicurazioni Generali

Generali è leader italiano nel settore delle assicurazioni, con una presenza importante anche all’estero, in particolar modo in Europa occidentale, Nord America ed Estremo Oriente, per un totale di 65 Paesi. È il terzo player in Europa per fatturato, dopo Allianz e Axa. Con una storia quasi bicentenaria alle spalle, essendo stata fondata nel 1831, oggi sta cercando di espandersi nei nuovi mercati ormai non più emergenti, come Cina e India.

Perché investire nelle Blue Chip

Come accade per ogni asset, investire nelle azioni blue chip comporta dei vantaggi come degli svantaggi, motivo per cui va sempre valutato attentamente ogni dettaglio prima di procedere all’investimento.

Naturalmente in questo caso si parla comunque di colossi azionari, con una storia gloriosa alle spalle e la capacità di guardare al futuro per restare sempre sulla cresta dell’onda.

Cerchiamo di individuare i vantaggi e gli svantaggi portati dall’investire in azioni blue chip.

Vantaggi

Essendo considerate tendenzialmente a basso rischio, le azioni blue chips possono assicurare un reddito stabile nel tempo e i dividendi sono spesso garantiti. Si tratta infatti di aziende con una grande capitalizzazione di mercato, in contrapposizione alle cosiddette “penny stock”.

Svantaggi

Per quanto siano affidabili, non mancano scandali, insuccessi o crisi che possono comportano anche dei pesanti crolli in Borsa. Trattandosi di nomi blasonati, anche i rumors di mercato possono influire negativamente sulla loro quotazione.

Inoltre, possono non convenire per quanti operano con strategie giornaliere: avendo una stabile capitalizzazione di mercato, le variazioni nel brevissimo periodo sono quasi inconsistenti.

Investire su fondi di azioni blue chip

Una strategia efficace per gli investimenti in questo tipo di azioni potrebbe essere quella di investire su fondi di azioni blue chip. La modalità principale per farlo è tramite gli ETF (Exchange traded-fund), che esprimono il valore di un indice sottostante di riferimento, chiamato benchmark.

Gli ETF permettono di puntare su più asset, quindi di diversificare il proprio portafoglio di investimenti. Così facendo, si potranno ammortizzare i rischi e ridurre i costi. Come vedremo più avanti, piattaforme come quella di Bitpanda consentono di investire in fondi ETF quotati in Borsa.

Vediamo ora quali sono i più noti ETF blue chip sui quali puntare.

ETF SDPR S&P 500 (NYSERCA: SPY)

Questo ETF, abbreviato in SPY, investe in alcune delle più grandi società degli Stati Uniti seguendo il principale indice azionario americano: l’S&P 500. In virtù di ciò, questo ETF dà molto peso soprattutto al settore tecnologico, seguito a debita distanza da quello assicurativo e farmaceutico.

Pro Shares S&P 500 Dividend Aristocrats (NYSERCA: NOBL)

L’ETF NOBL investe solo in aziende dell’indice S&P 500 che hanno aumentato i loro dividendi in tutti gli anni dell’ultimo quarto di secolo. A comporlo sono oltre 60 società, aventi uguale peso. I primi tre settori in cui investe sono i beni di consumo, l’industria e il settore finanziario.

iShares MSCI EAFE ETF (NYSEARCA: EFA)

L’ETF EFA investe in società che non hanno sede negli Stati Uniti, concentrandosi quindi su aziende a grande e media capitalizzazione situate in Europa, Australia ed Estremo Oriente. Conta quasi 850 società detenute, tra cui la tedesca Volkswagen, la francese Nestlé e la giapponese Toyota.

Dove e come comprare azioni Blue Chip

Vediamo ora dove e come è possibile acquistare le azioni Blue Chip. Il primo aspetto da non sottovalutare è la sicurezza: è infatti opportuno affidarsi a una piattaforma realmente sicura per i propri investimenti, capace quindi di tutelare i dati sensibili e il capitale che si decide di investire.

Investire in Blue Chips con Bitpanda

La piattaforma di Bitpanda propone delle soluzioni utilissime sia per chi si sta avvicinando al mondo degli investimenti, sia per gli utenti più navigati, dall’alto dell’advanced level dei suoi servizi.

Bitpanda dà infatti la possibilità di diversificare il proprio portafoglio titoli, oltre che con azioni, anche con criptovalute ed ETF. Il tutto, con la possibilità di aprire posizioni anche con solo 1 €, grazie a Bitpanda Stocks, contratti che replicano azioni o EFT sottostanti. Gli investimenti sono quindi fisicamente coperti e conservati in una banca depositaria che li tiene sempre al sicuro, riducendo il rischio di controparte e potendo così investire anche solo un euro, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La piattaforma offre anche l’opportunità di programmare i propri investimenti nelle azioni blue chips, mediante il programma Bitpanda Savings. Questo consente di organizzare dei piani di accumulo con cadenza giornaliera, bisettimanale o mensile, indicati per ammortizzare le fluttuazioni di mercato. È possibile sospendere o modificare tali piani in qualsiasi momento; inoltre, si possono avviare anche più Piani di accumulo e sullo stesso asset. L’uso di un piano come Bitpanda Savings dà anche la possibilità di ricevere ricompense e usufruire dei vantaggi dedicati agli utenti “più fedeli”, tramite l’accumulo di token BEST (basato sulla blockchain di Ethereum).

Riguardo a sicurezza e affidabilità, ricordiamo che Bitpanda è gestita da una omonima società che opera sotto due licenze europee (austriaca e francese). La piattaforma rispetta quindi la direttiva MiFID II, rientrando nell’istituto di pagamento PSD2 e in modo pienamente conforme alla direttiva AML5. Inoltre, i fondi degli utenti vengono archiviati in portafogli offline sicuri.

Conclusioni

Blue Chips è il termine con il quale si indicano le società quotate in Borsa che vantano una storia importante alle spalle, un presente fatto di numeri solidi in termini di fatturato e capitalizzazione di mercato e un futuro altrettanto promettente. Molto importante è anche la questione del marchio, il quale deve essere molto popolare e facilmente riconoscibile a livello mondiale.

Le principali aziende Blue Chips sono soprattutto americane, con una maggiore presenza del settore tecnologico. In Italia primeggiano invece quelle del settore industriale del gas e petrolio.

Chi desidera investire su questa tipologia di aziende deve sempre tenere in considerazione il fattore sicurezza, come accade per ogni altro tipo di investimento. Scegliere con cura la piattaforma più adatta e sicura è fondamentale per non mettere a rischio il proprio capitale, e Bitpanda rappresenta senz’altro un’ottima soluzione in questo senso, per l’attenzione per la protezione dei dati degli utenti e per la varietà di servizi che propone.

Domande Frequenti sulle azioni Blue Chip

Cosa sono le azioni blue chip?

Si tratta dei titoli azionari di società quotate in borsa che si contraddistinguono per il loro essere al vertice del settore di riferimento, essere quotate su un indice noto e caratterizzate da un marchio riconosciuto. Dunque, finanziariamente solide e immediatamente riconoscibili dal brand.

Quali sono le blue chip italiane?

Da diversi anni ormai si annoverano ENI, ENEL, Ferrari, Generali e Intesa Sanpaolo.

Investire nelle azioni blue chip conviene?

Per la loro solidità garantiscono una certa stabilità e quindi un profitto molto probabile. Non sono però indicate per chi cerca profitti intraday, dato il loro elevato market cap; inoltre, proprio per il loro essere note e influenti, il loro l’andamento può essere influenzato da rumors di mercato.

Quali sono le azioni più sicure?

Ci si deve riferire soprattutto al mercato americano, dove prevale il settore tecnologico. Si pensi a colossi ormai storici come Apple, Microsoft o IBM. Negli ultimi anni sta avanzando anche Amazon. Importanti sono anche titoli finanziari come Berkshire Hathaway, del settore ristorazione e beverages come McDonald’s e Coca-Cola, o sanitari come Johnson & Johnson o Pfizer. Come titoli italiani ha retto bene anche alla crisi un brand come Ferrari.

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