Come diversificare il portafoglio di investimento

Come diversificare il portafoglio di investimento

Diversificare il portafoglio di investimento ha lo scopo di massimizzare il profitto puntando su più asset, vediamo come fare, i vantaggi, i rischi e le strategie
Diversificare il portafoglio di investimento ha lo scopo di massimizzare il profitto puntando su più asset, vediamo come fare, i vantaggi, i rischi e le strategie

Per un investitore, diversificare il portafoglio di investimento è una delle regole basilari per massimizzare il profitto. Diversificare i propri investimenti significa puntare su più asset, come consentono di fare piattaforme come Bitpanda ad esempio, stando sempre anche attenti alle correlazioni che intercorrono tra essi.

Lo scopo finale è controbilanciare un investimento su un asset in negativo con altri asset col segno positivo, evitando quindi di puntare tutto o quasi su una sola posizione.

Bisogna poi fare attenzione alle correlazioni, ossia al legame che c’è tra due o più strumenti finanziari. Si parla infatti di correlazione positiva (detta anche pura o diretta) nel caso in cui l’aumento di prezzo di un asset comporta l’aumento di un altro elemento, e di correlazione negativa (detta anche spuria o inversa) se invece comporta una riduzione.

In questa guida completa su come diversificare il portafoglio di investimento vedremo come fare e quali sono i vantaggi, i rischi e le strategie migliori da attuare.

Cos’è la diversificazione di un portafoglio

Portfolio diversification

Entriamo nel vivo del discorso su come diversificare un portafoglio di investimento. La diversificazione del portafoglio consiste nel creare un portafoglio investimenti che aiuti a ottimizzare i profitti. Per costruire un portafoglio titoli ci si può anche aiutare con le app per portafoglio titoli, ma a prescindere da questo ci sono delle regole imprescindibili da seguire.

La diversificazione degli investimenti si basa su un concetto semplice: se uno dei progetti di investimento non dà i risultati sperati, il resto dei progetti può essere in grado di controbilanciare tale andamento.

Secondo questo ragionamento, dunque, il capitale verrà distribuito tra beni/attivi equivalenti al fine di ridurre il rischio. Per creare il proprio portafoglio occorrerà scegliere degli attivi che abbiano meno cose possibili in comune; inoltre, tra attivi collegati a una stessa tipologia deve esserci una certa diversificazione (dovranno quindi essere legati a diversi settori).

Gli asset che in genere finiscono in un portafoglio diversificato sono:

  • azioni
  • obbligazioni
  • materie prime
  • certificates
  • immobili
  • criptovalute
  • ETF

Un concetto chiave che sta dietro la diversificazione del portafoglio è il cosiddetto Risk management. Questa espressione sta a indicare la gestione e diversificazione del rischio e offre anche dei vantaggi derivanti dalla crescita di diverse classi di asset nel tempo, come vedremo più avanti.

Un altro concetto da tenere a mente è quello del Money management, ossia la gestione ottimale delle proprie risorse finanziarie. Potrebbe apparire un concetto altamente professionale e praticabile solo da chi ha seguito un certo tipo di studi, ma non è proprio così.

Pratichiamo il Money management nella vita di tutti i giorni, quando per esempio dividiamo le entrate mensile tra bollette da pagare, mutuo, spesa alimentare, rata dell’auto, spese scolastiche per i figli, ecc. E lo impariamo sin da bambini, quando cominciamo a centellinare la nostra paghetta per raggiungere i primi piccoli obiettivi.

Vantaggi della diversificazione del portafoglio

Vediamo ora quali sono i vantaggi di diversificare investimenti e della diversificazione del rischio. Li possiamo elencare in questo modo.

Il vantaggio principale di realizzare un portafoglio ben diversificato è quello appunto di controbilanciare le eventuali perdite. Aprirsi più fronti ed opportunità di trarre profitto dalle posizioni aperte, con l’obiettivo di ridurre l’impatto (e il rischio) che la singola attività può produrre in caso di rendimenti negativi o altri imprevisti.

Come diversificare il portafoglio?

Una gestione portafoglio titoli che miri alla diversificazione deve avere ben chiara l’idea su quali settori investire.

Ampliare la base delle attività

Se è vero che ogni investitore ha uno o due settori preferiti, il consiglio è sempre quello di ampliare maggiormente i settori di interesse. La diversificazione implica appunto puntare anche su settori diversi, e non solo tra asset diversi dello stesso settore.

In genere, i settori sono così identificati:

  • Per classe di investimento: la forma più semplice di diversificazione, perché si basa sulla tipologia degli asset
  • Per Paese: investire contemporaneamente in più Paesi e nei mercati internazionali significa non esporre i propri investimenti alle sorti di un unico mercato
  • Per settori industriali: si tratta cioè di investire in un’ampia selezione di settori quali energia, servizi finanziari, industria, telecomunicazioni e così via
  • Per stile d’investimento: trovare il giusto equilibrio per esempio tra fondi che si concentrano sulle opportunità di crescita e altri che prediligono i titoli value. Vale a dire attualmente sottovalutati dal mercato

Esplorare nuovi settori

Un investitore non deve focalizzarsi sui soliti settori e adagiarsi sulle proprie conoscenze, per quanto approfondite. I mercati finanziari sono molteplici, mutevoli, molto estesi. Ciò che è vero oggi, può essere molto diverso tra un anno. Così come ci saranno nuove opportunità di investimento oggi inesistenti.

Quindi, serve una certa flessibilità e prontezza nel cogliere le nuove occasioni che si presentano, basando questa voglia di esplorare su una formazione solida e preventiva.

Diversificazione non correlata

Nell’incipit abbiamo anticipato il concetto di correlazione e di come essa possa essere diretta o indiretta. Orbene, la diversificazione deve cercare proprio di puntare alla correlazione indiretta, che porta gli asset a muoversi in direzione opposta.

Un esempio classico e ricorrente è quello delle azioni e dell’oro. Ovviamente non parliamo di azioni impegnate nel settore aurifero: infatti, è noto quanto l’oro sia un bene rifugio e che gli investitori si buttino a capofitto su di esso quando i mercati azionari sono in tempesta. Pertanto, una delle scelte da fare potrebbe essere quella di detenere azioni, soprattutto di settori volatili come quello tecnologico, ma controbilanciare con investimenti nell’oro. Per esempio, con azioni di società che si occupano di estrazione di oro o ETC che hanno l’oro come benchmark.

Approfittare della crescita asset emergenti

Come detto in precedenza, avere uno sguardo rivolto alle novità è molto importante. Gli asset emergenti, soprattutto quelli che sono in forte crescita, possono presentare grandi opportunità di conseguire un profitto. Ma si tratta anche di rischi elevati, poiché, proprio perché emergenti, non hanno una cronistoria tale da poterci dire qualcosa in più su di essi. E quindi, se si tratta solo di fenomeni del momento.

Un esempio classico ormai sono le criptovalute, con i loro prezzi altamente volatili. Ma anche i Paesi emergenti, che stanno crescendo a ritmi sostenuti e sono in forte ascesa. Meglio non farsi prendere da facili entusiasmi e subire poi delle profonde delusioni. Oltre che ingenti perdite.

Scegliere una piattaforma di investimenti con più asset o più piattaforme

Meglio preferire piattaforme di investimenti che offrono un ampio ventaglio di scelte. In questo modo, sarà agevole fare delle scelte utilizzando uno stesso sito web o una stessa app.

Per chi ha un’attitudine spiccata al multitasking, si potrebbe anche pensare di usare anche due o tre piattaforme. Così da diversificare in modo ancora più ampio i propri investimenti.

Strategie di diversificazione

In generale, esistono tre tipi di diversificazione.

Diversificazione Verticale e Orizzontale

  • Diversificazione Verticale: si sceglie di diversificare il proprio portafoglio tra asset class differenti. Quindi, si punterà su azioni, materie prime, obbligazioni, criptovalute, ETF, ecc.
  • Diversificazione Orizzontale: si ottiene quando si scelgono asset afferenti agli stessi asset class. Per esempio, si scelgono azioni di settori diversi, come quello tecnologico o di servizi fondamentali. I primi sono tendenzialmente molto volatili, le seconde più stabili. Oppure tra materie prime come un metallo prezioso e uno di tipo agricolo.

Diversificazione per ripartizione del rischio

Un’altra strategia riguarda la suddivisione del capitale tra i vari titoli in portafoglio. Se optare per una ripartizione equa tra le varie posizioni aperte (per esempio il 20% su 5 posizioni differenti o il 10% su 10 posizioni), o ripartire il capitale con percentuali diverse (il 30% su una posizione, 20% su altre 2, il 10% su un’altra posizione, il 5% sulle restanti 4).

In genere, le percentuali dovrebbero essere più alte per gli asset meno rischiosi e volatili e più bassi per quelli volatili e maggiormente rischiosi.

Diversificazione correlata

Torniamo al concetto di correlazione. Scegliere bene gli asset tra loro in base alla correlazione può aiutare molto a diversificare in modo ottimale il proprio portafoglio. Stare attenti quindi a quali relazioni ci sono tra i vari asset class e tra gli strumenti legati a uno stesso asset class.

Particolare attenzione va poi data al Dollaro americano, la valuta del commercio mondiale, visto che dal suo apprezzamento o deprezzamento dipende anche il rialzo o il crollo di una miriade di asset.

Diversificazione conglomerale

Siamo dinanzi a un tipo di diversificazione che riguarda più le imprese che la finanza. In pratica, si verifica quando l’impresa, utilizzando nuove tecnologie, entra in altri settori producendo beni che non hanno alcun legame con il prodotto originario.

Una scelta che viene messa in pratica soprattutto nei periodi di crisi o di incertezza economica. Per cui una società decide di ampliare lo spettro di quanto produce o vende ai clienti. In questo modo, se il proprio settore originario entra in crisi o subisce un calo di vendite, può contare sulle entrate di un altro settore.

Qual è la migliore strategia di diversificazione?

La scelta dipende fortemente dalle proprie attitudini di investitori. Se si è istintivi o calcolatori, emotivi o lucidi, se si ama il rischio o se si è molto prudenti. Oltre che dalle proprie reali possibilità economiche. Ogni individuo ha i propri obiettivi e le proprie disponibilità economiche. È la strategia che deve adattarsi all’investitore e ai suoi obiettivi specifici, non il contrario. Non esiste quindi una strategia che vada bene per tutti.

Diversificare il portafoglio con Bitpanda

Bitpanda

Per fortuna, esistono anche piattaforme che aiutano molto gli investitori nelle loro scelte di diversificazione del portafoglio. La piattaforma Bitpanda ne è un valido esempio in questo senso.

Nata nel 2014 nella splendida Vienna dall’idea di tre giovani intraprendenti, Bitpanda ha fin da subito avuto come scopo principale quello di permettere a tutti coloro i quali vogliono investire il proprio capitale, di accedere facilmente ai mercati finanziari, rimuovendo tutte le barriere.

Oggi Bitpanda ha superato i 3 milioni di utenti in Europa. Sulla piattaforma è possibile vendere o scambiare più di 1000 risorse digitali come criptovalute, azioni, metalli preziosi, ETF e indici di criptovalute.

Bitpanda Savings come funziona

Bitpanda savings

Molto interessante è la funzione Bitpanda Savings, la quale consente di automatizzare gli investimenti regolari con piani di risparmio programmati. In sostanza, l’utente può decidere la cadenza periodica entro la quale investire, su quali asset, aprire più programmi di risparmio, metterli in pausa, modificarli in corsa o chiuderli definitivamente.

Acquistare periodicamente su base settimanale, bisettimanale o mensile aiuta l’investitore a mitigare il rischio legato all’inflazione ma anche alla volatilità degli asset.

Molto varia anche la scelta del metodo di pagamento con cui effettuare le operazioni:

  1. carte collegate al circuito Visa
  2. carte collegate al circuito MasterCard
  3. addebito diretto SEPA

Crypto Index

bitpanda crypto index

Se si è interessati alle criptovalute, ma frenati dalla volatilità di prezzo che le contraddistingue, farà piacere sapere che Bitpanda offre tre Cripto Index per investire nell’intero mercato delle criptovalute in modo completamente automatico, per costruire in modo facile un portafoglio diversificato di criptovalute.

La scelta delle criptovalute è basata sulla loro capitalizzazione di mercato e liquidità, con aggiornamenti costanti. I Crypto Index contengono 5, 10 o 25 criptovalute. Elencate in modo trasparente sulla piattaforma.

Bitpanda è sicura?

Domanda molto lecita, alla luce delle tante truffe che circolano sul web. Basterà sapere che la società che gestisce la piattaforma, Bitpanda GmbH, è un fornitore di servizi per le risorse digitali registrato presso l’Autorità austriaca per i mercati finanziari (Austrian Financial Market Authority – FMA) ai sensi della legge FM-GwG, e presso l’Autorità responsabile dei mercati finanziari (AMF – Autorité des marchés financiers) ai sensi della legge francese PACTE.

Bitpanda Payments GmbH è altresì titolare di una licenza PSD2. Una ulteriore tutela per gli investitori, trattandosi di accordi internazionali sul trattamento dei dati personali e delle risorse finanziarie di questi ultimi.

Ma questo è solo un assaggio di quanto offre Bitpanda. Sul sito ufficiale si possono trovare infatti altre utili informazioni sulla società e su cosa offre.

Conclusioni

In questa guida completa su come diversificare il proprio portafoglio titoli, abbiamo visto come fare e perché sia importante. Ma anche come non esistano strategie valide per tutti gli investitori, dato che ciascuno ha propri lati caratteriali dissimili, nonché diverse risorse finanziarie disponibili.

Abbiamo poi parlato delle opportunità di utilizzare per diversificare il proprio portafoglio una piattaforma interessante come Bitpanda.

Domande frequenti su come diversificare il portafoglio di investimento

Come creare un portafoglio di investimento?

La scelta ideale per creare un portafoglio di investimento è quello di diversificare gli asset al suo interno. Così da controbilanciare eventuali andamenti negativi e non puntare tutto su un’unica posizione.

Cosa significa diversificare il portafoglio?

Significa puntare su asset diversi legati ad uno stesso settore (diversificazione orizzontale) o asset legati a settori diversi (diversificazione verticale). Diversificare significa assegnare ad ogni posizione aperta una fetta diversa del proprio capitale, così come stare attenti alla correlazione diretta o indiretta che intercorre tra essi.

Diversificare portafoglio conviene?

Sì, ed è altamente consigliato. Un portafoglio per nulla o scarsamente diversificato finisce per dipendere eccessivamente da una posizione.

 

Come diversificare il portafoglio di investimento?

Occorre innanzitutto capire quale correlazione lega gli asset ai quali si è interessati, per individuare se il loro valore aumenta o si riduce in contemporanea. Altro consiglio è quello di allargare gli orizzonti su più settori, cercando anche di aprirsi alle nuove opportunità emergenti. Ma prima di tutto bisogna comprendere le proprie attitudini e la situazione finanziaria di partenza. Solo così si potrà praticare un adeguato risk management e un money management efficace.

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