Iniziare ad investire: errori da evitare

Iniziare ad investire: errori da evitare

Muovere i primi passi nel mondo degli investimenti online non è assolutamente facile. Vediamo quali sono gli errori da evitare.
Muovere i primi passi nel mondo degli investimenti online non è assolutamente facile. Vediamo quali sono gli errori da evitare.

Muovere i primi passi nel mondo degli investimenti online, contrariamente a quanto credono in molti, non è assolutamente facile. Anzi, induce a commettere diversi errori iniziali se non si ha la giusta preparazione in materia. D’altronde, questa tendenza a sottovalutare i rischi è indotta dalla comodità dei moderni strumenti tecnologici, che con pochi tap consentono di investire facilmente su una vastità di mercati finanziari e allocare le proprie risorse.

In quest’articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli errori più comuni tra i principianti che bisogna evitare quando ci si approccia al mondo degli investimenti online.

Non avere un piano

Quando si intraprende una nuova avventura, occorre sempre delineare un piano iniziale che permetta di avere una strategia ben chiara e definita. In questo modo, non si “navigherà a vista”, ma si avrà una roadmap ben definita. Questo vale per qualsiasi campo: una vacanza con delle tappe da fare, un piano di studi per l’università, un lavoro da completare e così via.

Ciò vale, ovviamente, anche per gli investimenti. Non avere una strategia pregressa rappresenta infatti un forte limite, che non consente di avere una visione generale di ciò che si farà nel futuro. Ma come si delinea un piano?

La prima cosa da valutare è la propria possibilità finanziaria. Bisognerà quindi farsi letteralmente i conti in tasca, tenendo sempre a mente che il capitale da investire deve essere una somma che ci si può realmente permettere se le cose vanno male, questo vuol dire che, in quest’ultimo caso non dovrà compromettere la propria situazione finanziaria.

Un altro aspetto importante da valutare è la propria condizione emotiva-caratteriale. Bisogna quindi considerare se si è una persona ansiosa o spregiudicata, se si è capaci di calcolare ogni aspetto in maniera razionale oppure se ci si lascia trasportare dalle emozioni, se si riesce ad avere sempre il polso della situazione o se si va subito nel panico.

Infine, è necessario scegliere mercati di cui si ha la maggiore conoscenza ed essere disposti a formarsi e aggiornarsi costantemente per restare sempre al passo. Online si trovano tante opportunità preziose per formarsi: dai giornali economici ai video su YouTube di analisti esperti, ma anche i forum più accreditati, i libri e i manuali di settore o il materiale formativo messo a disposizione dalla piattaforma scelta. È poi fondamentale evitare di farsi influenzare da guru, santoni ed esperti della domenica.

Oltre al saper creare un piano, però, bisogna essere altrettanto bravi e pronti per poterlo cambiarlo in itinere. Intestardirsi su una strategia perdente semplicemente per orgoglio è infatti un atteggiamento pericoloso.

Investire con la piattaforma sbagliata

Un errore fondamentale da evitare è scegliere la piattaforma con superficialità, senza valutarne il grado di affidabilità e sicurezza. Se è vero che ormai la concorrenza è ampia in questo settore, è anche vero che purtroppo sono tante anche le truffe in circolazione.

Ai servizi utilizzati per investire l’utente affida infatti sia il proprio capitale che i propri dati sensibili. Per questo motivo non ci si può assolutamente andare sulla fiducia e affidarsi alla prima piattaforma che promette guadagni assurdi e irrealistici.

Un servizio di investimenti che possa dirsi sicuro deve infatti possedere le licenze per operare, presentare i costi mostrati in modo trasparente (con eventuali avvisi di cambiamenti post-iscrizione) e mettere a disposizione dell’utente dei servizi aggiuntivi utili.

Se si è residenti in un Paese UE, è consigliabile scegliere una piattaforma dotata di licenza MiFID 2, nell’ambito quindi della Markets in Financial Instrument Directive II, la direttiva europea che disciplina i mercati finanziari.. Per operare in maniera del tutto sicura è bene quindi prediligere una piattaforma certificata e conforme alle leggi europee, come Bitpanda ad esempio, per quanto riguarda GDPR e altri aspetti importanti, come vedremo più avanti.

Non diversificare gli investimenti

Uno dei principali consigli che viene dato a chi vuole effettuare investimenti online in Borsa è quello di diversificare il proprio portafoglio. Ma cosa vuol dire questo nella pratica? Diversificare significa distribuire il capitale da investire su più asset e strumenti finanziari, in modo da tenerlo al sicuro in caso di oscillazioni del valore del singolo asset o strumento. 

Mettiamo il caso che si decida di puntare tutto il capitale da investire (supponiamo 100 euro) in una sola posizione, per esempio sulle azioni Amazon, presi dall’entusiasmo dei continui rialzi degli ultimi anni. Si tratta di una mossa che potrebbe rivelarsi senz’altro positiva in caso di ulteriori rialzi, ma che non si dimostra molto prudente in caso contrario.

Supponiamo invece che con quei 100 euro si eseguano 20 operazioni diverse sul mercato, dunque ognuna con un importo di 5 euro. Si potrà investire in ETF, ad esempio, o in altre azioni di titoli non tecnologici, materie prime, criptovalute. Così facendo si potrà contare su una certa sicurezza anche in caso di oscillazioni dei singoli valori; in altre parole, è opportuno ottimizzare la gestione del rischio per il capitale investito, e una strategia per riuscirci è proprio puntare sulla varietà degli investimenti. Naturalmente anche nel caso di investimenti diversificati diventa fondamentale fare delle analisi e valutazioni attente.

La scelta degli asset nel portafoglio deve anche essere effettuata in base alle correlazioni. Alcune infatti devono essere positive (“dirette” o “pure”); ciò vuol dire che se aumenta un elemento aumentano anche altri. Altre invece negative (“indirette” o “spurie”); ciò significa che all’aumentare di uno corrisponde la diminuzione degli altri.

Naturalmente l’importo per investimenti online in borsa non deve essere per forza suddiviso in parti uguali. Prendendo sempre in considerazione i 100 euro iniziali, si potrebbero aprire 5 posizioni con importi dissimili: 2 da 30 euro, 1 da 20, 1 da 15 e 1 da 5 e così via.

Non considerare le commissioni

Le commissioni sono un costo che la piattaforma di investimenti fa pagare per i propri servizi. Di conseguenza, i costi di commissione rappresentano per l’investitore un segno negativo nei propri profitti, che col tempo andranno a ridurre le entrate.

In genere, le commissioni più comuni sono:

  • su ogni operazione aperta e chiusa (detti anche trades)
  • sulle posizioni overnight, cioè tenute aperte per più giorni
  • sulle posizioni mantenute aperte durante il weekend
  • sui conti dormienti, ossia quando per un certo lasso di tempo non si effettuano operazioni
  • su prelievi effettuati sul conto
  • sui depositi, ossia sul denaro immesso sul conto

Oltre che sulle licenze possedute e sui servizi offerti, la concorrenza tra piattaforme si gioca quindi anche sul campo delle commissioni, trattandosi di un aspetto chiave per la scelta. In fase di valutazione della piattaforma da usare, dunque, bisogna fare attenzione a queste voci di costo, che dovranno essere riportate con la massima trasparenza.

Un ulteriore costo da considerare è lo spread, ossia la differenza tra prezzo di acquisto (ask) e prezzo di vendita (bid) quotati per un asset. Si tratta di un elemento essenziale da conoscere, poiché determina il prezzo degli asset.

Va detto, però, che alcune commissioni possono essere ridotte o eliminate. Per esempio, per quella relativa alle operazioni di investimento, conviene scegliere broker spread-only, che fanno pagare solo lo spread su ogni posizione aperta e chiusa. Così come le commissioni sui prelievi, che diverse piattaforme fanno risparmiare fino a un certo numero di prelievi mensili, se si aderisce a profili di livello più alto. Sui depositi, infine, è raro che ci siano costi di commissione da pagare, almeno per quanto riguarda le piattaforme più accreditate.

Sovrastimare le proprie competenze

Un vecchio proverbio dice: “la superbia andò a cavallo e tornò a piedi”, e sarebbe da tenere bene a mente da chi vuole inoltrarsi nel settore degli investimenti. Credere di avere un talento innato e di essere un ottimo investitore a prescindere, con una formazione superficiale (o, peggio, del tutto inesistente), porta a esporsi a dei rischi davvero seri.

Occorre quindi avere delle buone dosi di umiltà e realismo, e capire che bisogna formarsi bene prima di intraprendere questo percorso. Per quanto possa essere utile per alcuni aspetti, anche avere una laurea in tasca non è del tutto sufficiente. Meglio quindi affidarsi ai materiali formativi specifici sull’attività di investimento, facendo sempre particolare attenzione all’affidabilità di chi li rilascia; come vedremo più avanti, anche le stesse piattaforme mettono a disposizione dei loro utenti delle risorse utili in questo senso. Oltre alla formazione più “verticale”, bisognerà puntare sull’esperienza pratica in quest’ambito, che aumenterà gradualmente con il tempo.

Inoltre, è necessario ricordare che i mercati finanziari sono estremamente mutevoli: ciò che si dà per assodato oggi potrebbe essere del tutto diverso tra qualche anno. Questo accade perché il mondo oggi cambia in fretta, essendo “liquido” ed estremamente dinamico. Un evento che avviene in uno Stato trascina velocemente tutti gli altri; si pensi ai crolli dei mercati dell’ultimo ventennio, indotti da 11 settembre, scandalo sub-prime, Covid-19 o guerra in Ucraina.

Oltretutto i nuovi supporti tecnologici hanno portato sul mercato una massa di investitori che prima non c’era, capace anch’essa di cambiare il corso delle cose. Si pensi a quanto fatto dal sub-reddit r/wallstreetbets a titoli azionari come quello di Gamestop o BlackBerry, da tempo sottoposti a strategia ribassista; eventi di questo tipo sono stati visti da alcuni come una sorta di vittoria di Davide contro Golia, da altri invece come inquietante per il modo in cui i mercati possono essere manipolati.

Non considerare i rischi

I rischi fanno parte degli investimenti: il rischio zero non esiste. Ci sono investimenti indubbiamente più rischiosi di altri, certo, ma anche investire su obbligazioni di uno Stato solido ha un margine di rischio, seppur molto ridotto. Chi può dare l’assoluta certezza che quello stesso Stato da qui a 2 anni non andrà in default?

Investire soldi in borsa, dunque, comporta sempre un certo rischio. E ogni persona ha una certa avversione al rischio, che deriva da fattori emozionali come la capacità di gestire ansia e stress o anche da fattori formativi. Bisogna quindi agire con la massima prudenza e, soprattutto, essere consapevoli dei propri modi di reagire alle situazioni, in modo da scegliere le modalità operative più consone al proprio profilo.

Se si è consapevoli di essere degli investitori ansiosi e intolleranti allo stress, ad esempio, sarà meglio effettuare investimenti di breve termine e su asset solidi, che tendono a una bassa volatilità (come può essere un ETF obbligazionario o un asset come l’oro). Per gli asset più volatili, e quindi anche più rischiosi (come le azioni di un’azienda tecnologica o le criptovalute), è necessario essere in possesso di forti competenze in materia, acquisibili attraverso una formazione teorica e pratica mirata ed efficace.

Dunque, come investire in Borsa? A parte quanto detto finora, degli strumenti che possono mitigare le scelte dettate dalle emozioni sono lo stop loss e il take profit. Questi infatti si rivelano molto utili in quanto chiudono la posizione in automatico quando il prezzo scende sotto una certa soglia o va oltre un determinato livello. In questo modo si potrà quindi ottimizzare il guadagno finale e avere maggiore controllo sulle posizioni aperte.

Alcuni consigli su come iniziare

investire online

Finora abbiamo passato in rassegna gli errori più comuni che chi vuole iniziare a investire in borsa e in azioni dovrebbe evitare di commettere.

Nei prossimi paragrafi vedremo invece quali sono i migliori consigli da seguire per iniziare a investire in totale sicurezza.

In particolare, affronteremo questi aspetti:

  1. importanza della formazione
  2. pratica attraverso il conto demo
  3. scelta della strategia

Scegliere la giusta piattaforma d’investimento

Bitpanda

Come detto in precedenza, la scelta della piattaforma sulla quale cominciare a investire ha un’importanza cruciale. Il servizio che si utilizzerà per fare investimenti non è da intendere come una semplice “cornice” di quella che sarà l’attività in sé, ma influisce in diversi modi sia sui guadagni che sulla crescita delle proprie conoscenze in materia.

Nel panorama sempre più complesso degli investimenti online spicca in particolare la piattaforma Bitpanda, che propone dei servizi volti a semplificare le scelte dell’utente e si posiziona tra le realtà più apprezzate del settore. Particolarmente attenta anche all’aspetto della sicurezza, Bitpanda opera con licenza austriaca e francese, aderendo alla direttiva MiFID II che tutela l’investitore retail. Dal 2021 ha anche una sede in Italia, precisamente a Milano.

Tra le principali caratteristiche e i vantaggi di utilizzare Bitpanda per investire in azioni, ETF e criptovalute ricordiamo:

  • conformità alle normative europee
  • società d’investimento vigilata
  • possibilità di investire in oltre 1000 asset digitali
  • Bitpanda Savings, ossia un piano di risparmio automatico e su misura
  • Bitpanda Card, per acquisti online e fisici

Importanza della formazione

Formazione online

Abbiamo già detto che la formazione, sia teorica che pratica, è assolutamente importante. Chiunque voglia cominciare a muovere i primi passi nel mondo degli investimenti dovrà infatti dedicare necessariamente tempo ed energie all’approfondimento teorico e pratica. Vediamo meglio nello specifico cosa intendiamo.

Corsi per investire in azioni

Seguire un corso per investire in azioni o, più in generale, un corso per investire in borsa, può dare la giusta infarinatura e far comprendere alcune dinamiche che potrebbero non essere chiare. Esistono diversi corsi di questo genere: da quelli organizzati da investitori esperti e rinomati a quelli organizzati da società finanziarie; anche alcune piattaforme di investimento propongono materiali formativi adatti ai principianti, come fa Bitpanda nella sua sezione di Academy, ad esempio.

Attenzione, però, perché anche in questo caso la scelta deve essere ben ponderata. Purtroppo non è detto che ciò che si paga (magari anche profumatamente) regalerà verità nascoste per diventare milionari grazie agli investimenti. Anzi, spesso proprio questi corsi a pagamento si rivelano più utili per chi li propina che per chi desidera imparare: magari si tratta di esperti in buona fede, assolutamente bravi nella teoria e nella sua spiegazione, ma poco nella pratica.

Come anticipato, le piattaforme di investimenti più note e apprezzate forniscono agli utenti anche webinar, video on-demand, ebook scaricabili, FAQ, glossari e conti demo che si rivelano di grande aiuto. Se l’utente diventa un bravo trader, infatti, la stessa piattaforma ne trarrà un vantaggio, dunque si tratta di una strategia win-win.

Libri per iniziare a investire in borsa

Leggere un buon libro, soprattutto quando si è agli inizi, è una pratica molto consigliata per capire meglio come investire in borsa da casa e come funzionano precisamente le azioni in borsa. Di libri sull’argomento ce ne sono davvero tanti, ecco quindi qualche titolo per facilitare la ricerca:

  • Analisi tecnica dei mercati finanziari (John Murphy)
  • Il Metodo Warren Buffett (Robert G. Hagstrom)
  • L’investitore Intelligente: (Benjamin Graham)

Fare pratica cominciando con cifre basse

Per acquisire sempre maggiore dimestichezza negli investimenti, l’esperienza “sul campo” è davvero imprescindibile. Se la teoria è di ottimo aiuto per conoscere in maniera approfondita i singoli strumenti finanziari e capire in quale direzione si vuole andare, la pratica consente di entrare più nel vivo della materia e acquisire ulteriori conoscenze ben più avanzate. 

Soprattutto nelle fasi iniziali, però, è bene essere prudenti e non farsi prendere troppo la mano dall’entusiasmo. Non è mai saggio cominciare a investire con somme spropositate, se non si conosce a fondo il funzionamento delle azioni e degli altri strumenti finanziari. Soprattutto i principianti, quindi, non dovrebbero mai osare più del dovuto. L’investimento non è un gioco ed è necessario valutare bene ogni singola mossa.

Il consiglio è di cominciare con degli investimenti esigui e continuare così fin quando non si acquisisce la giusta padronanza della materia. In seguito si potranno aumentare gli importi in maniera graduale e considerare anche di investire in strumenti che comportano rischi maggiori.

Scegliere la strategia

Prima parlavamo di un piano di investimenti, e il discorso della strategia va di pari passo. Non esiste una strategia su come investire in borsa e come fare soldi investendo in borsa che sia valida per tutti a prescindere. Molto dipende infatti sempre da alcuni fattori chiave, come le proprie possibilità finanziarie, le proprie caratteristiche caratteriali, il contesto storico in cui si opera, ecc.

In linea di massima, le strategie più comuni sono:

  1. giornaliera: quando si aprono e chiudono poche operazioni nell’arco della stessa giornata
  2. scalping: quando si aprono e chiudono molte operazioni in una stessa giornata
  3. cassettista: quando si apre una posizione per più settimane o mesi, persino anni
  4. breakout: quando si attende la rottura di una resistenza o di un supporto per aprire una posizione
  5. swing: quando si cerca di approfittare di piccoli movimenti di prezzo

Come si può notare, si tratta di strategie molto diverse, che implicano un certo tipo di carattere e disponibilità, che si adattano meglio o peggio a questo o quell’asset.

Diventa quindi importante capire su cosa investire, quali azioni comprare per guadagnare e quali operazioni di borsa mettere in atto. Comprare e vendere azioni da casa, o, in generale, comprare titoli in borsa, può essere fatto in modo molto diverso da caso a caso. E si possono adoperare più strategie anche per uno stesso portafoglio; anzi, questa flessibilità è assolutamente l’ideale.

Conclusioni

Abbiamo visto come muovere i primi passi nel mondo degli investimenti online e gli errori da evitare, abbiamo cercato di dare una buona infarinatura sull’argomento, parlando degli strumenti principali che si hanno a disposizione quando si comincia.

Molto farà l’esperienza sul campo e la propria volontà di imparare sempre cose nuove, alla luce della mutevolezza dei mercati.

L’investitore ideale è infatti colui che sa impostare un piano iniziale ma che, al tempo stesso, riesce anche a cambiare strategia in corsa, se necessario. Tutto questo sforzandosi di mantenere sempre un certo grado di umiltà e avendo pieno controllo della situazione.

Per cogliere le migliori opportunità senza il rischio di incorrere in esperienze negative,  è bene conoscere a fondo gli strumenti che si hanno a disposizione e utilizzare la piattaforma giusta; come abbiamo avuto modo di chiarire, Bitpanda rappresenta certamente un ottimo esempio in questo senso.

Domande frequenti sugli errori da evitare negli investimenti online

Come iniziare a investire online?

Per prima cosa dobbiamo capire se il mondo degli investimenti fa per il nostro carattere e se abbiamo del capitale che possiamo permetterci di perdere. Assodato questo, è preferibile formarsi teoricamente e praticamente prima di passare agli investimenti reali. La scelta di una piattaforma su cui farlo resta molto delicata.

Quanto bisogna investire per iniziare a investire online?

Meglio sempre partire con somme basse, per iniziare a testare il terreno. Capire se siamo tagliati per questo mondo e se abbiamo capito come fare. Aumentare poi gradualmente la soglia in base ai nostri successi/fallimenti. Generalmente, comunque, ogni piattaforma prevede un deposito minimo iniziale.

Cosa vuol dire investire in azioni?

Significa puntare sull’andamento del valore di un titolo quotato in borsa. Le azioni sono porzioni di capitale sociale che una società decide di rendere pubbliche per reperire finanziamenti. Esistono contratti derivati che consentono di investire in azioni con somme basse, e puntando sia al loro rialzo o ribasso. Come i Contract for difference. Va da sé che non si diventa azionisti diretti della società, ma si acquista azioni tramite un contratto che ne replica il valore, quindi indirettamente.

Come si impara a investire in Borsa?

Esistono diversi strumenti per farlo. A livello teorico, pensiamo alla lettura di un buon libro cartaceo o in formato ebook, a webinar, video on demand, corsi di formazione vis-à-vis. A livello pratico, invece, molto utile è l’utilizzo di un conto demo, costituito da denaro virtuale. Non per questo, però, va preso come un gioco, giacché non si imparerà nulla così.

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